Ylunio

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  1. Ma che bello. Mi piace molto anche l'impostazione grafica della home page Lo seguirò sicuramente!
  2. A naso, direi di no. Devi considerare che anche dopo l'unità d'Italia e durante, per esempio, le guerre mondiali, persone di rango sociale basso provenienti da diverse parti di Italia faticavano molto a comprendersi, perché nessuno di loro parlava l'italiano standard e molti non parlavano neanche l'italiano regionale, ma il dialetto della propria regione. In particolare, per quanto riguarda il toscano e l'umbro, questi appartengono a due gruppi linguistici diversi (il gruppo toscano e quello dei dialetti centromeridionali, rispettivamente) e, anche all'interno delle singole regioni, spesso c'erano (e ci sono tutt'ora) notevoli differenze soprattutto lessicali tra una provincia e l'altra. È vero che il popolo parlava il volgare, ma non esisteva un unico volgare che permettesse, per dire, ai siciliani di parlare con i milanesi.
  3. Sto leggendo American Gods di Neil Gaiman. Finito questo riprenderò Pastorale Americana di Philip Roth.
  4. Non posso rispondere senza fare qualche minimo accenno alla storia più avanti, ma comunque... provo a non dire nulla di significativo. Secondo me il fatto che Fitz sia così sfortunato dipende dal fatto che lui è il Catalizzatore e che tutto ruota attorno a lui, per il bene e per il male, e non può in nessun modo sfuggire al suo destino, per quanto ci provi (sì, in qualche caso riesce a sovvertire certe profezie, ma...). Per il resto, e questo è proprio uno spoiler, c'è stata una frase alla fine dl Fool's Assassin che mi ha fatto rimanere di stucco:
  5. Un anno fa stavo scrivendo un romanzo che nel giro di tre mesi ho concluso e messo in un cassetto. Si tratta del primo lavoro serio al quale mi sono dedicata dopo aver pubblicato il mio primo libro nel 2014. Subito dopo aver finito di scriverlo mi sono messa a cercare un editore. Ho contattato una casa editrice che - come succede di frequente - non mi ha più fatto sapere nulla. A dicembre ho dato una copia del mio romanzo al mio Lettore Ideale (chi ha letto On Writing di Stephen King capisce di cosa parlo). Il mio Lettore ha letto, apprezzato e commentato. Io, da parte mia, adesso mi trovo in un limbo. Non riesco a prendere in mano il mio romanzo per eventuali (e necessarie) revisioni... è come se l'idea mi nauseasse. Non riesco a contattare nuove case editrici perché ho l'impressione che il romanzo non sia comunque pronto. Vorrei distrarmi, scrivendo qualcosa di diverso, ma mi sento ancora ancorata a questo romanzo e non riesco a trovare un'idea che mi stimoli e mi faccia venir voglia di scrivere qualcos'altro. Non riesco neanche a buttare giù racconti brevi - cosa che nell'ultimo anno e mezzo ho fatto con regolarità - perché mi sembra di ripetermi, di aver esaurito i miei temi, la mia originalità e le mie idee. Mi capita spesso di aprire il mio elaboratore di testi, buttare giù qualche frase, arrabbiarmi con me stessa e richiuderlo. Ho delle idee, ma sono troppo troppo troppo vaghe per essere trasformate in una storia. E comunque mi sembrano una rielaborazione di qualcosa che ho già scritto e pensato in passato. E poi mi sento in colpa nei confronti del mio romanzo, che è lì e mi aspetta. Mi sembra, in pratica, di stare sprecando il mio tempo. Di non stare facendo nulla di produttivo. Credo che sia una questione emotiva, credo che mi manchi quello slancio per sedermi e creare qualcosa di significativo, o per lavorare a quello che c'è già. Non so se dipende dal resto, da quello che succede nella mia vita, dagli impegni, dalle mie letture... ma è qualcosa che vorrei risolvere. Quando non sto scrivendo, quando non ho un progetto per le mani, mi sento sempre come se mi mancasse qualcosa. E, ripetendo quello che ho già detto, mi sembra di stare sprecando il mio tempo, di stare facendo trascorrere mesi e mesi senza andare da nessuna parte.
  6. Ho voglia di ispirazione e di viaggiare. E le due cose spesso camminano insieme.

    1. Emy

      Emy

      Siamo in due :asd:

    2. Ylunio

      Ylunio

      Viaggiare mi ispira sempre tantissimo, ma l'ultima volta sono andata in Germania da mia sorella per darle una mano con la sua bimba piccola... quindi non è stata proprio una vacanza creativa... :D

    3. Emy

      Emy

      Anche a me, amo viaggiare, ma ultimamente ci sono state poche occasioni :) Viaggio spesso con il pensiero, questo sì :D 

  7. The Fool talks to you? E poi alcuni grandi classici:
  8. Fai bene... Io l'ultima trilogia la sto leggendo in inglese (anche perché non volevo aspettare la traduzione) e anche i primi libri li ho riletti in inglese con piacere. L'unica cosa complicata all'inizio è abituarsi ai nomi (visto che sono nomi parlanti) e capire chi è chi, ma visto che in italiano ne hai letto uno solo non sarà un grandissimo trauma.
  9. Ho a portata di mano il testo in inglese, perché il libro in italiano ce l'ho a casa (in un'altra città xD). Comunque, la prima volta che viene detto è alla fine del primo capitolo La seconda volta è all'inizio del capitolo 17, quando parla della cerimonia.
  10. Catalizzatore? Lo dicono mi sembra solo due o tre volte in questo primo libro.
  11. Ma no, magari. Non ho un numero di ore fisse giornaliere da dedicare alla scrittura (anche perché al momento non ho un nuovo romanzo in cantiere, solo tante idee e appunti). Per il resto, io personalmente sconsiglio di fare insieme scrittura e revisione, ma ognuno si trova bene con i propri metodi
  12. Io mi considero abbastanza veloce. Entrambi i miei romanzi li ho scritti in 3/4 mesi. Quando mi appassiono a una storia comincio a non pensare ad altro e a lavorarci in tutti i momenti liberi. Inoltre col tempo credo di aver trovato alcune strategie abbastanza personali per aggirare il blocco dello scrittore, quindi vado abbastanza spedita, a meno di terribili incidenti creativi, buchi nella trama o altro. Riscrittura e/o revisione... quelli sono processi infiniti.
  13. Il problema è che per quello che ne sanno Fitz e altri personaggi all'inizio della serie, l'Arte è una magia "nobile", caratteristica primaria della Casata dei Lungavista e di pochi altri eletti che potrebbero esservi portati (anche se più avanti ci saranno alcuni personaggi dotati nell'Arte che farebbero rabbrividire Regal o Galen), mentre lo Spirito è una magia bestiale e maledetta (e più avanti ci saranno tutte le leggende sul Re Pezzato e un sacco di spiegazioni anche su questo). Né l'Arte né lo Spirito sono essenzialmente buone o cattive e non lo sono neanche i loro utilizzatori. Entrambe sono pericolose, entrambe portano a perdere la propria natura, ma entrambe possono fare del bene. Il problema, nel caso dell'Arte, è il modo in cui è stata studiata e tramandata e le cose che si sanno su di lei (giuste e sbagliate)... e anche questo verrà fuori nei prossimi libri. La stessa cosa vale per lo Spirito. In realtà secondo me la Hobb non spinge né per lo Spirito né per l'Arte. Al contrario. Per il bene della storia (e del mondo che lei ha creato) è fondamentale che esistano entrambe. (E comunque entrambe richiedono controllo, esercizio e disciplina.)
  14. Spirito anche per me. Sono una persona fondamentalmente introversa e ho sempre avuto l'impressione che una persona dotata di Spirito non possa in nessun modo sentirsi sola (a parte il fatto che Occhi di Notte è, insieme al Matto, il mio personaggio preferito della serie). Lo Spirito permette di capire gli altri a livello istintivo e, allo stesso tempo, di "spingerli" via, che è qualcosa che avrei voluto poter fare molte volte nella mia vita. Inoltre, l'idea di legarmi a un compagno animale mi piace moltissimo. Vorrei anche scoprire qual è l'animale più adatto a me (Fitz, per esempio, ha quest'inclinazione naturale nei confronti dei cani, mentre con altri animali non si trova altrettanto bene - se non mi ricordo male più avanti cita il fatto che non è mai riuscito a capire i falchi e altri volatili).
  15. @Lizz @Emy Sono soddisfazioni No, comunque, a parte gli scherzi. Parlando solo della prima trilogia, il secondo romanzo è veramente bello. Il terzo è un pochino lento, mi ricordo che l'ho letto con più fatica, ma è bello anche quello e pieno di idee originali.