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MarcoWriter

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  1. @L'antipatico grazie, io ci tenevo a dire solamente che la treccani avrà sicuramente più credito di wikipedia, rimane il fatto che internet mi sta aiutando molto per trovare alcune fonti (sto analizzando dei diplomi imperiali tradotti che quindi si possono considerare come fonte primaria). Per il resto cercherò di trovare alcune parti dei MGH che mi possano essere utili ai fini dell'opera, possibilmente tradotti.
  2. @L'antipatico a dir la verità ho pensato di iscrivermi ad una facoltà di filosofia perchè unisce entrambi gli argomenti poichè amo moltissimo anche la filosofia. per quanto riguarda la treccani credo che comunque abbia una certa attendibilità.
  3. @Dale Grazie per i consigli, spero di riuscire a portare avanti questo lavoro, in pratica mi trovo a dover analizzare molte informazioni che online non si trovano, quindi credo che uno di questi giorni provvederò a iscrivermi alla biblioteca comunale; vi faccio un esempio pratico: analizzando la genesi dell'Europa ho dovuto citare i Carolingi e per analizzare il fenomeno ricorrevo come base alla Treccani che, non essendo modificabile come Wikipedia, supponevo essere molto affidabile, eppure su Wikipedia stessa alcune informazioni erano citate come diverse. Deciso ad analizzare il fenomeno feudale (diciamo che il mio libro parlerà dell'Europa e dei mutamenti che ha vissuto) dovevo necessariamente citare il Capitolare di Quierzy che online ho trovato citato solamente nel punto 9, privo di riferimenti su cui cercare ho pensato bene di affidarmi a dei manuali cartacei (Attualmente posseggo i Re taumaturghi ed altre opere storiografiche generali sul medioevo, due nello specifico, che voglio utilizzare come fonti storiografiche poiché non posseggo le fonti dirette). Purtroppo, pur frequentando il classico, non ho le conoscenze necessarie per tradurre i Monumenta Hostoria Germanica e quindi mi devo accontentare di fonti terze. Per quanto riguarda la diplomatica cercherò di studiarla all'università in modo da poter ristrutturare completamente il testo finito ed ingrandirlo con nuovi documenti. Che dite? Può andare come progetto a lungo termine?
  4. @Spartaco per Tempesta Ed. Ho pensato di fare una prima scrematura dividendo le informazioni di wikipedia che non sono spesso attendibili da quelle della Treccani che, invece, credo siano attendibilissime, succesisvamente ho cercato di consultare opere senza comprarle (mi costerebbe troppo comprare cento libri e più) e di consultare idee storiografiche. Cedi vada bene? Hai altri consigli da darmi? Ho solo da imparare, sono ancora giovane e cerco di fare il meglio.
  5. @L'antipatico ti ringrazio molto, comunque ho avuto la fortuna di trovare un editore che a sedici anni ha pubblicato il mio primo romanzo e questo mi ha reso molto felice, il fatto che ho deciso di occuparmi di storia deriva dal fatto che go sempre amato questa materia ed ho deciso di produrre un lavoro ben ordinato e preciso (sto parlando di qualcosa che non si basa su puro nozionismo ma su una ricerca approfondita sulla storia medievale che sto facendo consultando online trattati, pagine e cronistorie d'epoca che garantirebbero la costruzione di una vera bibliografia) su argomento medievale che spero portare avanti. attualmente mi trovo a 46.000 circa parole e sono ancora alla parte prima, se continuo di questo passo (facendo alla fine bibliografia, prefazione e revisione) dovrei avere ancora un anno/un anno e mezzo davanti per finire questa opera che, ad ogni modo, è a buon punto. Forse sembrerà un po strano che un ragazzo di quasi diciotto anni ami questi argomenti e non, ad esempio, musica mkderna e cose del genere, ma che posso dire, ognuno ha la propria passiome Che consigli mi potete dare per rendere migliore questo lavoro? Non ho una data fissa, conto di iscrivermi ad un corso di laurea per approfondire tutte le mie conoscenze , eppure questa per me è diventata una sfida, non posso abbandonarla proprio ora.
  6. Diciamo che nel momento durante il quale la mia opera vedrà luce (prima stesura, revisione, prefazione e bibliografia) dovrei già essere divenuto studente di filosofia (il prossimo anno dovrei diplomarmi e subito iscrivermi a filosofia), nel mio curriculum letterario ho già un romanzo (non è una garanzia ma almeno non sono un esordiente al primo libro) e sono certo che il periodo storico che vado ad analizzare ha pochi saggi che lo racchiudono nella sua interezza.
  7. Grazie mille per la risposta, purtroppo non ho potuto rispondere prima perchè non mi ero collegato. Ne approfitto per fare una domanda: secondo voi scrivere un lungo saggio storico su un argomento che prende in considerazione circa 1000 anni (per scaramanzia Gino a che non lo completo non rivelo il periodo) e che quindi avrà una lunghezza di circa 200.000 parole e più, ha possibilità, dopo aver preparato una buona bibliografia e dimostrato che ha un fondamento storico, di essere preso in considerazione? Se avete dei consigli in merito ditemi pure
  8. Mi scuso prima di tutto per la sezione ma non so proprio dove mettere questa discussione quindi chiedo ai mod di spostare eventualmente la discussione. Ho finito e pubblicato il mio primo libro, un romanzo, ora mi sono lanciato nella scrittura di un saggio storico (quindi non romanzo ma saggio vero e proprio), ora mi chiedo se esistano delle case editrici che pubblicano questo tipo di libri e se ne conoscete una. Se avete qualche consiglio mi farebbe piacere. grazie mille anticipatamente.
  9. Quindi in buona sostanza citare persone esistenti defunte non dà problemi? Poi un'ultima cosa, quando devo citare invece modelli di automobili o armi non posso utilizzare il nome vero (BMW, Beretta) ?
  10. Dopo varie peripezie sono riuscito a pubblicare il mio primo libro e, non volendo adagiarmi sugli allori, ho cominciato a scriverne un altro ma sorgono alcuni problemi. 1)Posso citare calciatori (ormai defunti come George Best) senza incappare in una sorta di copywright? 2)Allo stesso modo posso citare una squadra di calcio? (è un libro ambientato in un ambiente di tifosi) 3) Secondo voi è bello un libro dove i protagonisti sono chiamati con un soprannome? (come in romanzo criminale) Grazie mille anticipatamente a chi risponderà.
  11. Ho quasi finito di scrivere il mio primo libro,si parla di circa 62.000 parole (disponibile a cambiare,aumentare o diminuire) ed il romanzo è di ambientazione distopica e di argomento sociale,rientra nei vostri standard?
  12. Ho quasi completato il mio romanzo,vorrei chiedervi se siete interssati a pubblicare anche romanzi distopici
  13. @gecosulmuro il punto è che nel mondo che ho creato la tecnologia non riveste un ruolo fondamentale
  14. Forse mi sono spiegato male:le droghe sono tutte legalizzate per mantenere alto il consenso,come in olanda ma amplificato alla decima potenza. Non si vende una droga particolare studiata dal governo ma quelle che anche oggi conosciamo solo per crare un popolo di tossici
  15. Ormai siamo agli sgoccioli:il romanzo ha raggiunto 52.000 parole e fra poco lo finirò.A questo punto però mi sorgono delle questioni sull'etica del romanzo per la conclusione,immedesimatevi quindi in probabili lettori e ditemi se odiereste questi punti 1-Parlando di un tema molto duro come la vita in una società distopica non c'e' spazio per troppa morale,il romanzo ha un senso ma non ha morale 2-il protagonista è l'antieroe,subisce un drastico cambiamento dall'inizio della vicenda alla fine ma non per questo il cambiamento è positivo,anzi avanzando commette vari crimini 3-il protagonista ha pochi valori,uno di questi è l'amicizia che è vista come componente importante,quando però si arriva all'amore tutto diventa legato al sesso e non viene più stereotipato