Banner_Sondaggio.jpg

AlbusSeverus

Lettore
  • Numero contenuti

    37
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

16 Piacevole

2 Seguaci

Su AlbusSeverus

  • Rank
    Sognatore

Visite recenti

263 visite nel profilo
  1. Mi hanno chiamato per la consulenza un paio di giorni fa... l'editor è stato preciso e oculato, ha evidenziato ciò che andava bene e mi ha dato dei consigli per superare piccole criticità di cui già ero consapevole. Ovviamente nessuna pressione per altri servizi, mi ha solo indirizzato - dopo la mia richiesta di eventuali percorsi editoriali da poter seguire - verso i tornei (citando "Io Scrittore") oltre che verso la solita prassi delle CE. Davvero molto consigliato!
  2. @Vincenzo Iennaco Grazie intanto per averla letta. Capisco che vederne già la lunghezza o la mia presentazione iniziale irretisca alquanto (ho il timore che ci si possa vedere solo un artificio retorico e autoreferenziale, anche se spero non sia così) e il fatto che qualcuno non solo l'abbia fatto ma l'abbia addirittura fatto così bene da volerla commentare mi dona davvero tanta gioia. Ho letto anche diverse tue poesie e sono contento di ricevere questo primo commento proprio da te. La scelta della "gabbia" metrica nasce un po' come sfida, anche se poi mi aiuta a distendere meglio i pensieri. Ho scritto questa poesia proprio subito dopo aver studiato lo schema metrico della canzone codificata da Petrarca e, affascinato, ho voluto provarlo. Devo dire che il risultato finale mi piace. I temi trattati sono quelli alti, un po' perché così l'ha voluta Petrarca, un po' perché erano quelli che in quel periodo mi ronzavano in testa. Ci ho messo un po' di tutto: dalla figura del poeta a Dio, dalla soggezione nei confronti dell'infinito alla sua ricerca. Solitamente a chi ho fatto leggere questa poesia ho dato anche una mia breve spiegazione; qui ho voluto fare l'esperimento di lasciarla così com'è, com'è giusto che sia. Forse la mia avventura poetica mi porterà a vivere, biograficamente, un percorso che invece è stato secolare: partendo dalla poesia rigidamente metrica, giungerò forse a stravolgerla, a rifiutarla e poi a raggiungere una più moderna libertà espressiva. Chissà. In ogni caso, grazie ancora per i tuoi complimenti: valgono davvero tanto.
  3. X: nella sua accezione cromosomica, unico elemento in comune tra il genere maschile e quello femminile BSYDMQILXAOPZKRTNVWCFGHUEJ
  4. U-Cell: marca di cellulari che al posto della modalità "aereo" ha quella "in volo" (e vola davvero!) Il primo prodotto della U-Cell, l'U-Phone, dovrebbe uscire il mese prossimo. Si consiglia di volare a comprarlo. BSYDMQILXAOPZKRTNVWCFGHUEJ
  5. Commento: Condivido con voi una mia canzone petrarchesca in endecasillabi e settenari dallo schema metrico aBc BAc C BDdBEe (in maiuscolo gli endecasillabi, in minuscolo i settenari). I Nascondimi tu, cielo, nascondi al mio spirito il tuo segreto giacché esso lo chiama. Per la mia mente si ponga un decreto: nascondile ciò che incalza il tuo velo giacché ella lo brama. Forse non sia men letale una lama che sovvenir a me, povero inquieto, l’immensità che alle spalle ti preme ch’è di follia mia il seme? Lascia che sia il mio esister più quïeto celando domande di cui l’albore mi fa un tremito al core. II Dietro di te, boccioli di stelle germoglian, fiori lontani o comunque sì pare; ma non sì distanti son quegli arcani: “Esisto: perché?”, “Siam noi forse soli?” Le fai tu cagionare, cielo, che troppo l’io fai aerare! S’affretta il tempo pei poveri umani e non ne han per pensare ai tumulti nati da ciò ch’occulti; li aspetta sempre il lavor delle mani sicché le stelle non debbon vedere e i boccioli temere. III Qualcuno che si bea v’è tuttavia, qualcun si rivolge per la sua ispirazione alle stelle e al buio ner che l’avvolge; degno non son di portarne nomea ché della mia afflizione, l’infinito, egli ne ha affezione. Or al complesso la stanza si volge ché qui si può veder come una svista non parlar d’ogni artista; di questi a uno solo essa si rivolge: dal core ai segni egli è esegeta, è vocato “poeta”. IV Pur non mirando gli astri ognuno si tormenta ed è diviso dalla sacra questione: v’è qualcuno lì, fra i barlumi assiso, che creò l’omini come alabastri, per sua valutazione fragili e solidi in costituzione o in accordo al pensier che l’è inviso tal luci soltanto stan lì, inerti, com’aridi deserti, e ivi nascosto non v’è alcun viso? Anche al poeta tal domanda ispira l’infinito che ammira. V Chi sfugge alla paura, al suo forte richiamo, seppur vago? Non può farlo nessuno, poiché come con un etereo spago essa a sé la curiosità più pura ch’è celata in ciascuno lega d’un legame aspro com’un pruno. E allora eccomi innanzi all’imago di ner distese da stelle trapunte dagli occhi d’uom consunte; e mentre là entro al mio cuore indago m’avvedo con certezza del mio errore, ché il mio non è timore. VI Non è timor ch’io sento, or lo so, ché non sgomento ma esiguo – non sapea l’ammissione dar neanche a me, perché parea ambiguo questo sentire – sotto il blu divento. Confuso avea emozione, poiché non era orror, ma soggezione. L’immenso, che al poeta è attiguo sicchè egli va e dovunque lo cerca, stimola la ricerca in me di risposte al dubbio contiguo: l’origine, il fine, il Supremo, li cerco, non li temo. VII Ora ch’io so quel mio vero provare, il pensier che fosse timore irrido e con Voi condivido: cercate risposte a quel domandare; diffondi la voce, pur senza vanto: va’, vaga tu, mio canto!
  6. Ciao, @Sinoe . Ho trovato la tua lirica davvero ben congegnata, un bel lavoro. Credo che vada letta più volte, magari con qualche pausa tra l'una e l'altra, per lasciar decantare nell'anima i suoi vari sensi riposti. Ma andiamo alla poesia in sé. Ho trovato davvero ineccepibile la tua divisione metrica: questo spezzare la materia dalla sua caratteristica che la rende misura del vuoto ha creato in me una sensazione particolare, come se prima fosse evocata ogni cosa (ogni casa, piattino, materasso) nella sua essenza più astratta, per poi darle un'identificazione, una qualità propria e misuratrice del vuoto esistenziale. L'andamento quasi lineare, ma che si sposta pian piano dal concetto di "vuoto" a quello affine di "perdita" (questa una delle tante cose che ho letto nei versi finali), mi è sembrato davvero buono, anche se non sono riuscito a trovare un vero filo conduttore fra le cose. Lasciando gli ultimi versi al loro posto, potrei proporti di ordinare gli oggetti di cui parli seguendo un ordine particolare (in questo momento mi viene in mente dal più grande al più piccolo, lasciando intendere che il vuoto si può trovare in ogni cosa, o meglio ogni cosa può potenzialmente esserne vestigio). La scelta delle parole mi è sembrata accurata, anche se concordo con i vari consigli di @Vincenzo Iennaco sulla sostituzione di certi termini con altri che forse evocherebbero meglio la sensazione che vuoi trasmettere (ovviamente l'ultima parola resta e resterà sempre la tua). Le immagini trasmesse sono tutte suggestive. In particolare ho apprezzato che mi ha ricordato quella brutta abitudine che abbiamo tutti di conservare le cose inutili con il pretesto che "un giorno serviranno" solo perché la quotidianità e l'abitudine instaurano in noi legami strani, forse un po' vuoti, appunto. Spero di aver compreso appieno il tuo lavoro, ti faccio i miei complimenti!
  7. @Boyle22 Grazie mille! Valuterò anche quella. Io ho appena inviato... staremo a vedere. Vi farò sapere
  8. @MarlboroRosse00 Grazie mille per il tuo parere e scusami per il ritardo nella risposta! Sì, il finale è messo lì per lasciare un po' in sospeso, è giusto così ahahaha Riguardo alla punteggiatura hai ragione, insieme alle virgole sono ciò che più devo migliorare. Grazie per il tempo dedicatomi! P.S. non pensavo che, oltre all'età, anche l'essere un ragazzo fosse motivo di stupore nell'uso corretto della lingua ahahaha
  9. @Boyle22 Grazie mille! In effetti speravo ci fosse un indirizzo più specifico, ma non riuscivo a trovarlo. Mando subito. Tu hai usufruito del servizio? In tal caso, come ti sei trovato?
  10. Ciao a tutti! Mi interessava capire meglio la modalità di invio dell'opera. Il loro indirizzo e-mail è quello unico e generico (info@ilquadrotto.it), non ce n'è uno solo per le consulenze? In tal caso, l'oggetto dovrebbe essere "Richiesta di consulenza gratuita" o il titolo dello scritto? Infine, quest'ultimo va inviato in formato pdf? Grazie per la pazienza e perdonate l'inesperienza e il bombardamento di domande ahahaha
  11. @ElleryQ Ecco, per esempio questa cosa delle percentuali non la sapevo. Che ignoranza! Ahahaha il mondo dell'editoria è vastissimo e complesso. Menomale che ci siete voi! Grazie come sempre per la pazienza e la disponibilità
  12. @ElleryQ No, no, intendevo che non riesco a trovare, nel loro sito, la sezione riguardante i costi e mi chiedevo se fossi io a non trovarla o loro a non averne messa una che ne parlasse! Scusami per l'equivoco
  13. @ElleryQ Grazie mille! Stavo proprio guardando la loro sezione apposita qui, ma mi chiedevo se fossi io a non saper usare il sito o loro a non averlo messo ahahaha
  14. @ElleryQ Ciao a tutti! Ho spulciato un po' il sito e mi è sembrato davvero interessante. Se funziona ancora, nonostante non sia aggiornato, penso proprio che ci farò un pensierino! Sapete dirmi, però, dove potrei trovare gli eventuali costi/percentuali? Perdonate la mia inesperienza
  15. @MarlboroRosse00 Benvenuta! Di The Vampire Diaries credo di aver letto a malapena il primo capitolo, mi dispiace ahahaha non è il mio genere... Questo è davvero un ottimo forum, confermo tutto ciò che hai detto! Ho letto pochi commenti arrabbiati da parte dello Staff, quindi immagino che quando arrivano siano sempre per una giusta causa Buona permanenza!