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MatRai

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Su MatRai

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    Finnegan sul Liffey
  • Compleanno 30/10/1986

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    Roma

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1.570 visite nel profilo
  1. Mondadori

    Dopo un mesetto il primo altolà ma è servito molto di più per arrivare al sì definitivo. Esce il 20 marzo
  2. Mondadori

    Sono l'esempio vivente che i manoscritti li leggono, @Calbalacrab. Ho reputato l'intervista interessante per vari aspetti. Chiaro, come detto dallo stesso Carabba su FB, che quella sui manoscritti in autobus fosse una battuta. In bocca al lupo a tutti quelli che ci stanno provando in questi giorni. Se può stimolare siamo nello stesso periodo dell'anno in cui inviai il mio.
  3. Marsilio

    Io ci provai con il mio libro in pubblicazione per Mondadori. Mozzi non mi ha mai risposto. Il che comunque non ha mutato di una virgola la stima che ho di lui. In bocca al lupo.
  4. Mondadori

    Segnalo un'interessante intervista di Carlo Carabba, direttore editoriale della narrativa italiana Mondadori, in cui - tra le altre cose - parla anche di Scouting. http://www.ilgiornale.it/news/cultura/i-buoni-libri-pubblicare-li-cerco-su-social-e-autobus-1480447.html
  5. Santeria - rivisitato

    Niente da fare, mi piace troppo come scrivi. No, aspetta. "Come scrivi" non rende bene l'idea: mi piace ciò che scrivi.
  6. Su ILLibraio , si parla del mio esordio. 

    http://www.illibraio.it/esordienti-italiani-2018-708141/ 

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    2. MatRai
    3. Marcello

      Marcello

      Grande Matteo! In bocca al lupo già da ora :)

    4. MatRai

      MatRai

      crepi il lupo! Grazie Marcello (y)

  7. 19 considerazioni sparse

    Da qui a marzo mancano quattro mesi. Sento che di questo passo mi verrà Purtroppo non ho regole. Dipende. Considera che io lavoro dalle otto alle dieci ore al giorno. Cerco di ritagliarne almeno tre, nell'arco della giornata, per scrivere. Alla fine mi attesto tra le 800 e le 1800 parole al giorno. Raramente va meglio. Qualche volta purtroppo va anche peggio. Nelle rare occasioni in cui riesco a scrivere senza limiti (ferie, weekend, malattie) mi chiudo in stanza e vado avanti finché non mi fa male la testa e sento di aver esaurito l'impulso creativo. @Stellina_90 ti voglio rispondere con calma. Per ora grazie
  8. Fiera di Roma Più libri più liberi [6-10/12/17]

    Io no, mi spiace. La famiglia ha prevalso ...
  9. Fiera di Roma Più libri più liberi [6-10/12/17]

    Diamoci un appuntamento, concordo con @Bango Skank . Possiamo fare anche all'esterno, per non perderci nei meandri della Nuvola.
  10. 19 considerazioni sparse

    @Mirtillasmile in linea di massima sono d'accordo anche io. Una partenza fiacca può essere destinata a restare tale. Mi pare però, che un certo Dan Brown col suo primo romanzo fu un mezzo flop. Poi scrisse Il Codice Da Vinci. Ora io non è che sia Dan Brown, ovviamente, ma la sua esperienza credo sia emblematica di ciò che intendo dire. Poi oh, è presto per cantare il requiem del mio romanzo o della mia carriera da scrittore. A domanda diretta sulla promozione e su cosa fosse lecito aspettarsi dall'editore, ho spiegato a grandi linee quale potrebbe essere la strategia. Ciò su cui mi sento di rassicurare tutti (non so come interpretare il fatto che abbiate così a cuore quale sarà la strategia di promozione del libro, ma comunque vi ringrazio ) è che non verrò abbandonato a me stesso. E questo mi fa dormire sogni tranquilli. Ci sono tanti scrittori che ogni due tre anni pubblicano libri che vendono senza fare numeri pazzeschi da best o mega-seller, ma che comunque vendono, sono apprezzati e partecipano a concorsi e a fiere letterarie: dove devo firmare?
  11. Fiera di Roma Più libri più liberi [6-10/12/17]

    @AdStr @Lemmy Caution Fatemi sapere, magari ci si becca
  12. Fiera di Roma Più libri più liberi [6-10/12/17]

    Qualcuno è intenzionato ad andare sabato?
  13. 19 considerazioni sparse

    Ciao Simone (non rispondo per le rime perché dovrei sputtanare la mia fede calcistica attualmente, per così dire, fuori moda ) Scrivo Thriller. Ma non vorrei incatenarmi a un genere. Il romanzo che andrò a pubblicare è un thriller storico. Ho 31 anni. Nel forum ho lasciato un "Frammento" qualche tempo fa, preso dal progetto sul quale sto lavorando in questo periodo. Scelta poco intelligente, comunque, perché il romanzo rispetto alla primissima versione è stato già stravolto - e sono solo alla versione 1.2. Volevo partecipare al Contest di Halloween, ma alla fine non ce l'ho fatta per questione di tempo. Ti dico la verità: mi frena un po' il meccanismo del "Commenta-e-poi-scrivi", perché non mi fa impazzire l'idea di mettermi a sviscerare i racconti degli altri (non mi sento preparato per farlo, e talvolta ho paura di offendere la sensibilità di chi lo ha scritto). C'è un mio racconto pubblicato su una neonata rivista online romana, comunque. Dovresti trovare il link sul mio profilo facebook (non è richiesta l'amicizia per visualizzare post), e a breve - ma non brevissimo - dovrebbe uscirne un altro per la rivista Narrandom. Prometto solennemente che m'impegnerò a scrivere un racconto anche per il WD. Rispondo a te e anche a @Mirtillasmile Ragazzi, io sono molto sereno, davvero. Ho un carattere piuttosto strano in questo senso: non mi piace la tensione e non mi piace la pressione. Ne avevo accumulata molta prima di incontrare il Direttore Editoriale e non stavo vivendo bene. La Rowling per quanto mi riguarda può dire quello che vuole, io però se riuscissi ad evitare le tensioni starei meglio. Chiamo comunque a deporre Stephen King a mio favore: uno che scrive con la sigaretta in bocca. E non ditemi che è facile con il suo conto in banca, perché anche la Rowling non scherza alla voce "entrate". Credo che molto dipenda dal carattere della persona. So che il mercato editoriale è un mostro mangia autori. Vedremo. Come detto la strategia di promozione non è ancora stata definita. Tra un anno saprò dire se alla fine è andata bene o meno. Di sicuro, per quanto affascinante sia l'idea, a scomodare Manfredi (o chi per lui) per una presentazione del mio libro non ci penso neanche. Diverso se dovesse provenire dalla CE, naturalmente; posso augurarmelo, magari, ma già solo ad avanzare la proposta mi sentirei uno sbruffone. Mille copie è un flop, comunque, hai ragione da vendere.Ma davvero, davvero!, non ci voglio pensare. Devo stare sereno e fare del mio meglio per dare seguito a questa enorme opportunità. Quel che verrà verrà. Se mi sentissi il miglior esordiente sulla piazza sarei un povero pazzo cui si farebbe bene a togliere la tastiera: sono solo un giovane autore che ha scritto qualcosa di interessante e che l'ha fatto al meglio delle sue potenzialità. Non posso avanzare facendo più di un passo alla volta. Volevo un'opportunità, l'ho avuta. Vedremo. "Umili, ma non dimessi" _Autocit. @L'antipatico Non so se mi piacerebbe aprire una CE ma sarei felice di lavorare nell'ambito. Non sono preparato, sono ossessionato. Non sono io. Si tratta di un tragico (per me o per lui non so dirlo) caso di omonimia. Come se non bastasse siamo addirittura coetanei, classe '86, ma lui è palermitano e io romano. In ogni caso spero che "Guerra psichica" sia fantastico. Io non l'ho letto: ho paura di farlo.
  14. 19 considerazioni sparse

    Il tuo intervento era abbastanza chiaro secondo me. E anche abbastanza condivisibile. Io come al solito ho usato un po' di ironia e di allegoria per risponderti, ma il senso è che, rispetto alla mia esperienza, Mondadori si sta rivelando un Editore attento e preciso. Ma soprattutto cordiale che, credetemi, non è poco. A volte noi mitizziamo certi personaggi. Li proiettiamo e li carichiamo di tante aspettative dettate da pregiudizio (in questo caso non per forza negativo). Invece poi al dunque andiamo a scoprire che la vera chiave del successo è la normalità, la semplicità.
  15. 19 considerazioni sparse

    @Mirtillasmile Io non ho parlato di numeri, ma non riesco a definire il successo solo sulla base di quanto si è venduto. O meglio, non a livelli "normali". Lascia stare un istante i numeri, e pensa solo al discorso sul dare modo a un autore di crescere progressivamente, senza doverlo per forza pompare, caricare, ammassare di pesi e aspettative. Non credi che chiunque voglia fare il mestiere dello scrittore voglia primariamente questo? Scrivere in pace, senza pressioni. Scusate se lo cito spesso, ma spesso è così estremamente calzante che non posso farne a meno: "Basta passare un semestre a insegnare Letteratura al college per rendersi conto che il modo più rapido per stroncare la vitalità di un autore agli occhi di potenziali lettori è presentarlo da subito come un "grande" o un "classico". Per gli studenti l'autore diventa così come una medicina o come le verdure, qualcosa che le autorità hanno dichiarato "salutare" e che "devono farsi piacere", e a quel punto le membrane nittitanti si abbassano, e tutti percorrono semplicemente le mosse dell'obbligo [...] senza trovarci niente di reale o rilevante; è come togliere tutto l'ossigeno da una stanza prima di cercare di accendere un fuoco." _ David Foster Wallace
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