Fraudolente

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  • Compleanno 09/09/1957

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    Uomo
  • Provenienza
    Romagna
  • Interessi
    Storia, genealogia, lettura e scrittura, mtb e trekking

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  1. La sala da ballo.

    Embè, come avevo intuito...
  2. A che velocità leggete?

    Difficile fare una media. Un bel romanzo da 350/400 pagine, se davvero mi piace, in una notte me lo leggo tutto e, il mattino successivo, sono uno zombi, zonbi o zombie. Se il libro non mi piace, e magari devo ancora capirlo, è proprio la lentezza a fare la spia: e così lo lascio a metà, o meno ancora. Ormai ho i miei autori preferiti e, con loro, vado come un treno. Ho letto tutto un romanzo di un tale ...ioni (censuro perchè non mi pare il caso di infieire) e, per finirlo, ci ho messo una vita. La storia c'era, ma scritta maluccio, anzi, malissimo. Me lo sono memorizzato come esempio di malascrittura: 20 pagine all'ora? Interminabile e noioso!
  3. Silenzio!

    Più che una parola è solo un suono. Un'amica ne invita un'altra a non farsi sentire dal cameriere del bar che sta sparecchiando poco distante. Ssht! o Sst! o sssh! con tre esse... Comunque mi sembra di capire che non ci siano regole. Grazie ragazzi! (Ma i punti che fine hanno fatto?)
  4. Silenzio!

    Scrivereste Ssht! per invitare, con l'indice davanti alle labbra, al silenzio? Oppure?
  5. La sala da ballo.

    Eh si, bisognerà pure che qualcuno lo dica che Renato Bruno è bravo! Ecco la prova che talvolta un avverbiaccio, e per di più tra virgole, ci calza a pennello, con buona pace degli avverbisti anonimi. Consigli preziosi e ben dosati, ma molto tecnici. A me piace moltissimo la poesia del brano, ma ho il vantaggio di non essere un tecnico... e di sorvolare su certi aspetti.
  6. La sala da ballo.

    Sì, certo che lo era!
  7. Show don't tell & Co

    Fanno curriculum. Se poi sei tra gli editi, e ti accorgi che hai vinto un premiuzzo tra autori di CE importanti, e non le solite casupole (sperando che leggendo questa mia nessuno si offenda, soprattutto se mi ha pubblicato!), è una bella soddisfazione. Anche se, poco dopo, arriva quel burbero e criticone di un @Renato Bruno a riportarti con i piedi per terra... In quanto al malefico infodump, per chi scrive romanzi storici come @Elisabeta Gavrilina e Fraudolente, mica è semplice trattenersi. A volte, se non eccedi, ti criticano per non avere approfondito, mentre, se esageri, rischi di passare da un romanzo a un saggio noioso e adatto soltanto agli addetti ai lavori.
  8. Show don't tell & Co

    Toppato! Questa volta proprio non mi riferivo a te. Anzi, a te non ci pensavo proprio, ti prego di credermi. Ebbene sì, ti crederò, Pinocchio!
  9. Show don't tell & Co

    Ahinoi, qui giustamente si gira e rigira il ferro (o il dito?) nella piaga! L'editor fu vendicavo, si vendicò e, infine, vendicossi! Ma nulla gli fece lo scrittore, gli feci io, e neppur gli venne fatto... (La virgola perchè cambio e si cambia di soggetto!) Ahimè, che mai commisi, commise il poveretto, o fu commesso, per meritare l'ira funesta dell'amico? Ebbene sì! Sono uno scrittore per diletto, e con tutti i pregi e i difetti che ciò può comportare: è risaputo, lo sapete, lo sappiamo e si sa, che scrivo di getto, e persino per le rime. Il bello è, poiché malracconto storie piacevoli, inedite e divertenti, che trovo, sempre e comunque, qualche sciagurato pronto a pubblicarle, e persino uno sparuto gruppetto di ignoranti, e fedeli clienti, disposti ad acquistare e leggere i miei libri. Ma siamo tutti dilettanti, lo scrittore (si fa tanto per dire...) e i lettori soddisfatti di codeste pochezze letterarie. Facciamo così: c'è qualche editor, disponibile a sfurgatare a fondo il mio lavoro, che mi garantisca fama, successo e milioni di copie vendute in ogni dove? Qualora lo si trovi, non solo sarò lieto di pagarlo fior di quattrini, ma di buon grado ascolterò e metterò in pratica tutti i suoi consigli. Altrimenti... Altrimenti, conscio dei miei limiti, la prossima volta ricorrerò all'aiuto di un amico, un editor, un professionista che ho cercato e del quale posso fidarmi ciecamente.
  10. Show don't tell & Co

    Se all'improvviso tu salti il fosso e inverti le parti, e invece del criticato ti immedesimi nel critico. anche nei confronti di un testo impegnativo e di un autore noto, ti accorgi subito di quanto sia facile trovare dei difetti. Un errore salta subito all'occhio, o all'orecchio, come un violino scordato nella sinfonia. Naturalmente, devi intenderti di musica... Come fa notare @sefora, può anche succedere che l'editor sia impreparato ad affrontare il testo. A volte, addirittura, candidamente lo ammette: ad esempio, un classico è "io non conosco il latino..." Sono cose che capitano. Tuttavia noi autori, anche quelli che hanno un certo retroterra culturale, qualora l'editor, che ci legge per pura cortesia, ci evidenzi la stonatura nella sinfonia di cui sopra, non possiamo che ringraziare. Se poi gli strumenti stonati sono parecchi... ringrazieremo di più!
  11. Show don't tell & Co

    @sefora, retroterra o retromare?
  12. Show don't tell & Co

    Ma no, per nulla. Anzi, rispondo io, in vece tua, a quell'insolente di Fraudolente: perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? Facile vedere gli errori altrui, ma arduo accorgersi dei propri... Per chiudere con un pizzico di ironia ecco che
  13. Hadriaticum di Pio Bianchini

    Vorrei capire come ha fatto Hadriaticum a finire nello scaffale dei gialli... Un enigma che solo @Marcello potrebbe risolvere!
  14. Show don't tell & Co

    Ci ho ripensato, e mi scuso se ricomincio: il senso è chiarissimo e condivisibile, ma, se tu fossi il mio editor, credo che avremmo qualche problema di congiuntivite... Io sono antico, troppo classicheggiante e legato a regole desuete. Piccolo OT di commiato: domani è domenica, ma devo comunque alzarmi presto. Buonanotte!
  15. Show don't tell & Co

    Io trovo molto interessanti le critiche, anche quelle più sincere e cattive. Però valuto, perché è semplice fare le pulci agli altri, e apprezzo se mi sono di aiuto. @Renato Bruno, un po' troppo convinto delle sue certezze, vede le cose da un angolo e con una prospettiva che ritengo interessanti. Dirò di più: educativi. Da qui, però, ad abbracciare e condividere la sua dottrina... E non mi sono assolutamente offeso! Ho un piccolo pubblico che mi segue, e non si tratta di amici e parenti, e che legge con assiduità romanzi di autori noti e del genere che pratico. La maggior parte son donne... Il commento più frequente, e gratis, è il seguente: come mai pubblichi solo con piccole CE? Io rispondo ringraziando e ammettendo (col gerundio) di non essere all'altezza di un grande editore. Per carità, sono un dilettante! Però ho la conferma che a qualcuno, senza tante manfrine ed esigenze, i miei lavori non fanno schifo... Oggi sono passato in libreria e ho appreso che il libro più venduto è l'ultimo di Fabio Volo. Ritengo che a questo forum partecipino parecchi autori che sanno scrivere molto meglio del signor Volo e che, purtroppo, non riusciranno mai a eguagliare il suo successo. O forse qualcuno vorrebbe sostenere che la perfezione stilistica esiste e che, da sola, garantisce il trionfo e la notorietà? Oppure, spesso, è vero proprio il contrario? E poi, come @Elisabeta Gavrilina ben sa, non è difficile trovare qui un editor coi fiocchi!