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Skyice

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    Nogara (Vr)
  • Interessi
    lettura, scrittura, web marketing, crescita personale, bonsai e bricolage

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  1. Nome: Emiliano Bernardelli Professione: Writer Coach Sito: https://scritturattiva.netsons.org Facebook: https://www.facebook.com/ScritturAttiva Twitter: https://twitter.com/ScritturAttiva Pinterest: https://it.pinterest.com/emilianobernardelli/ Ciao e grazie per essere su questo post, a differenza di altri ho la fortuna di fare questo lavoro a tempo pieno, anche se è cominciato in modo involontario tramite una serie di sfortunati eventi. Se non mi conosci puoi vedere alla sezione relativa del sito (chi sono), ma posso dirti che già facevo il correttore di bozze e l'editor come secondo lavoro (curando anche la parte grafica), l'avvento della disoccupazione poi mi ha fatto rivedere alcune cose. In effetti l'anno scorso ho cominciato a farlo come primo lavoro implementando delle sessioni Skype con gli autori, insieme ai quali, al termine del lavoro sulle opere, andavamo a rivedere refusi, migliorarne lo stile e trovare soluzioni alternative. Il tutto è stato accolto con entusiasmo e senza volerlo avevo trovato l'innesco per fare il Writer Coach (nel contempo stavo facendo un percorso di coaching su di me, altro elemento scatenante) . Ora faccio esclusivamente il writer coach, non mi occupo più di editing, correzione bozze o grafica se non in rari casi, il sito è amatoriale e sto ancora sistemandolo, ma andiamo al sodo. Il Writer Coach non è altro che un tutor di scrittura creativa, in altri casi aiuta l'emergente o chi vuole fare lo scrittore, a creare un libro step by step sino alla pubblicazione stessa, a migliorare lo stile o particolari criticità della stesura, in pratica si occupa della parte artigianale del libro detto in breve. E' abbastanza una figura poliedrica perché ogni coach può lavorare anche su un singolo elemento specificato sopra, anche se io tendo a trattarle tutte, ognuno ha il suo modo di intendere la cosa. (per la versione estesa vai alla sezione del mio sito "inizia da qui") Ho voluto fare di più, essendo uno scrittore da tanti anni so che non è abbastanza, perché a monte di tutto ci siamo noi. Quindi mi occupo anche di tutti quei problemi che ne derivano come la pagina bianca, il blocco dello scrittore, il continuo rimandare o molte altre forme, insomma una sorta di mental coach. Con la scrittura ognuno riflette la propria realtà. Le sessioni Skype possono essere di venti minuti come di un'ora, all'inizio faccio sempre una sessione conoscitiva di mezz'ora o anche meno, per capire il problema, poi da lì vediamo insieme come agire. Se hai necessità di più sessioni faccio pacchetti personalizzati. Per questo forum ho creato una pagina apposita riguardo al servizio di Writing Coach che puoi trovare qui, differisce nel prezzo che rimarrà quello esposto anche se sul sito dovesse aumentare. (nel sito, nella parte alta a sinistra c'è il menù, è un problema che vedrò di risolvere a breve). Per il momento ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato, per qualsiasi domanda rispondo entro 24 ore.
  2. Dipende da ciò che scrivo, amo coinvolgere stupire e stupirmi per ciò che ho scritto, sono istintivo non amo gli schemi se non in fasi successive alla stesura stessa. Scrivo per spinta non solo emotiva ma di mera necessità, all'inizio mi lascio coinvolgere, quindi mi avvalgo di qualsiasi sproloquio emotivo o mentale senza alcun raziocinio, senza avere capo né coda. Poi compongo tutto come in un puzzle, uno schema precostituito in maniera naturale, che si svolge con la storia stessa. Alla fine quando il tutto sta prendendo forma non sono più io il burattinaio ma sono gli stessi personaggi che mi dicono quello che vogliono fare e come. Quando passo alla prima revisione dell'opera lì comincio a plasmare il tutto per comunicare, un continuo distruggere per creare. Un qualcosa di maniacale che non trova fine, motivo per cui non pubblico, ne sono conscio ma per me conta solo scrivere, la smania di notorietà è passata come un inondazione che alla fine lascia solo morte e distruzione. Immaginare e vivere ciò che si vuole scrivere prima ancora di scriverlo è il piacere più grande a cui uno scrittore può attingere. Saperlo comunicare agli altri e' il più grande dono.
  3. Ringrazio@Niko per aver corretto il mio strafalcione, son così fuori ultimamente che straparlo, mi devo concentrare di più quando rispondo, chiedo scusa. Tornando alla tua domanda mi accodo a @Marcello devi fare chiarezza prima su ciò che vuoi e solo poi pensare al resto, per ora più semplicemente fatti uno schema del progetto mettendo al centro la tua storia e poi le possibili soluzioni con i vari risvolti che ritieni positivi o negativi tirando alla fine le rispettive conclusioni e se vuoi a lato, metti quello che tu vorresti. Con questo quadro alla fine puoi solo che decidere anche perché sicuramente troverai chi ti dà una mano su questo forum, delucidazioni ne hai avute molte, devi solo considerare: chi ti segue sia una persona che soddisfi le tue esigenze e con la quale ti trovi bene o senti che puoi farci affidamento. Stop! (Spero di non aver scritto castronerie ora altrimenti fustigatemi!)
  4. Vedi se veramente è questo, ti sei risposta da sola, oltretutto hai già avuto un rifiuto. Quindi che problema ti fai clicca quel tasto e non pensarci più. Le tue sono perlopiù insicurezze futili, se vuoi contattami, facciamo insieme. Non crearti problemi che non ci sono, perché se hai un blog, scrivi da tempo e sai che non attaccherai la penna al chiodo, di che ti preoccupi? Vedi il rifiuto come una spinta a cercare di meglio, anche nel presentarti alle case editrici, se ti precludi già all'inizio è finita prima di cominciare e se hai paura di fallire ricorda che il fallimento non esiste, hai solo trovato uno dei tanti modi per non raggiungere il tuo obiettivo. Poi se vedi già una chances, presumo che non hai le idee chiare su ciò che provi e quale sia effettivamente la cosa che ti blocca.
  5. Aggiungo alcune cose nonostante le risposte già esaurienti di @Renato Bruno ,@gecosulmuro e per finire, completando il quadro, @Niko . Da writer coach posso affermare che è possibile imparare a scrivere e il talento si raggiunge con costanza, dedizione e conoscenza. Ritengo che insegnare a scrivere sia molto improbabile, puoi spiegare e apprendere ma non insegnare a scrivere, è qualcosa che fa parte di te e siamo mondi diversi. La differenza puoi farla tu imparando a scrivere, il ghostwriter non può trasmettere ciò che sei, perché lui ha uno stile che non è il tuo e lui è una persona totalmente diversa da te. Quindi ciò che credi di dover comunicare con la tua scrittura puoi farlo solo tu, punto. Se non vuoi sporcarti le mani perché scrivere è un puro lavoro di artigianato, beh! troverai sicuramente chi lo fa al posto tuo ma diverrà una strada a senso unico, in cui sì comunicherai qualcosa, ma sarà lontana da ciò che vorrai veramente.
  6. Molti se non tutti partono come te, molti inviano le opere o non ricevono risposta o vengono rifiutati, altri ricevono una proposta in cui devi pagare, raro il caso inverso, ammesso che sai tutto questo la tua potrebbe essere una semplice paura di quanto detto sopra. Consiglio 1: Stai per mandare il manoscritto, ferma l'attimo, cosa provi in quel preciso momento? (Paura, indecisione, ecc) Scrivilo. Dopo scrivi ciò che pensi dopo che ti sei bloccata, è un semplice metodo per capire cosa sta alla fonte di tutto e poi agisci di conseguenza. Consiglio 2: sai a chi ti rivolgi col tuo scritto? Sei sicura delle tue potenzialità? Vai col self, autopubblicati. Perché? Se ti saprai far conoscere con pazienza qualche casa editrice ti noterà e ti contatterà lei perché sei già rodata. In molti settori fanno così guarda a quanti youtuber oltre a scrittori sono partiti così. Non aver paura e buttati qualsiasi sia la decisione, il peggior errore che puoi fare è non provarci.
  7. Dipende innanzitutto da come uno intende la scrittura e da come la caratterizza , ma riprendo i commenti sopra con i quali concordo con ognuno di loro, chi più chi meno. Ma se trattato nella giusta maniera un libro di questo genere, per grande impatto che possa avere, può sensibilizzare e dare speranza, cosa di cui raramente si tiene conto, come per esempio un libro su cui ho lavorato, che mira a sensibilizzare tematiche importanti tramite una storia vissuta in prima persona. Un libro così potrebbe fare la differenza per qualcuno, perché anche se diretto, è stato trattato con molto tatto dallo stesso scrittore. Dipende anche da ciò che uno cerca, per farti un esempio i video di torture su youtube hanno migliaia di visualizzazioni e questo a mio avviso vale anche per i libri, in forma diversa ma ritengo non ne siano esenti. Come già detto da @Mirtillasmile è un fattore molto soggettivo.
  8. Ciao @Ylunio, posso dirti che è una cosa normale, il libro è una tua creatura come dico sempre, tre mesi per concluderlo sono pochi, nel senso che il tempo è stato così concentrato, che non ti sei data un lasso per smaltirlo,quindi stai male solo a rileggerlo perché ti sembra inutile o privo di quell'importanza che gli hai dato all'inizio e ogni idea ti appare ridicola, lo definisco il dopo sbornia da scrittura. Motivo per cui non ti sembra pronto. Rimedio: Devi sempre guardare alla fonte del problema, capirne il motivo. Ci sono alcune cose che non mi sono chiare tipo: ancorata da cosa? e poi: Non capisco, se ti arrabbi con te stessa perché ti sembra inutile ciò che scrivi o perché non è ciò che vorresti scrivere? O cos'altro? Fregatene, scrivile e rielaborale ponendole in modi diersi. Tipo, prendi una frase mettila al centro di un foglio e sviluppalo con il sistema delle 5W del giornalismo (chi, cosa, quando, dove e perché), non aver paura a fare un passo indietro, questo è uno della moltitudine di modi che potresti fare. E' tutto legato a te, perché la scrittura è il modo in cui vedi la Tua realtà, potresti mancare di obiettivi o doverli rivedere, mancare di un schema per sviluppare la tua scrittura perché vorresti qualcosa di diverso e questo ti fa sentire frustrata. Ma il tutto mi fa pensare che non vedi un reale cambiamento nella tua scrittura e questo ti pesa, perché volevi un libro comunque diverso da quello che hai scritto e ottenuto (me lo fa pensare ciò che hai scritto). Se hai qualche informazione in più e posso aiutarti, volentieri, spero di esserti stato d'aiuto.
  9. Ciao @Ylunio, posso dirti che è una cosa normale, il libro è una tua creatura come dico sempre, tre mesi per concluderlo sono pochi, nel senso che il tempo è stato così concentrato, che non ti sei data un lasso per smaltirlo,quindi stai male solo a rileggerlo perché ti sembra inutile o privo di quell'importanza che gli hai dato all'inizio e ogni idea ti appare ridicola, lo definisco il dopo sbornia da scrittura. Motivo per cui non ti sembra pronto. Rimedio: Devi sempre guardare alla fonte del problema, capirne il motivo. Ci sono alcune cose che non mi sono chiare tipo: ancorata da cosa? e poi: Non capisco, se ti arrabbi con te stessa perché ti sembra inutile ciò che scrivi o perché non è ciò che vorresti scrivere? O cos'altro? Fregatene, scrivile e rielaborale ponendole in modi diersi. Tipo, prendi una frase mettila al centro di un foglio e sviluppalo con il sistema delle 5W del giornalismo (chi, cosa, quando, dove e perché), non aver paura a fare un passo indietro, questo è uno della moltitudine di modi che potresti fare. E' tutto legato a te, perché la scrittura è il modo in cui vedi la Tua realtà, potresti mancare di obiettivi o doverli rivedere, mancare di un schema per sviluppare la tua scrittura perché vorresti qualcosa di diverso e questo ti fa sentire frustrata. Ma il tutto mi fa pensare che non vedi un reale cambiamento nella tua scrittura e questo ti pesa, perché volevi un libro comunque diverso da quello che hai scritto e ottenuto (me lo fa pensare ciò che hai scritto). Se hai qualche informazione in più e posso aiutarti, volentieri, spero di esserti stato d'aiuto.
  10. Fino a

    Collaboro direttamente con l'amministratrice del sito, ho seguito anche i loro corsi e sarò' presente anche a questo, l'ho messo perché hanno delle iniziative molto interessanti per qualsiasi scrittore ed è molto professionale.
  11. Fino a
    Il laboratorio di scrittura si svolgerà lunedì 10 aprile, dalle 18 alle 20, in modalità e-learning, all’interno di un aula virtuale, le cui credenziali per l’accesso saranno fornite successivamente all’iscrizione e al pagamento. L’incontro avrà una durata di 2 ore. Alla fine verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per ulteriori informazioni: info@scritturaedintorni. http://scritturaedintorni.it Costo del corso 10 euro
  12. Fino a
    Il laboratorio di scrittura si svolgerà lunedì 10 aprile, dalle 18 alle 20, in modalità e-learning, all’interno di un aula virtuale, le cui credenziali per l’accesso saranno fornite successivamente all’iscrizione e al pagamento. L’incontro avrà una durata di 2 ore. Alla fine verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per ulteriori informazioni: info@scritturaedintorni. http://scritturaedintorni.it Costo del corso 10 euro
  13. Ciao Doria, per la quarta volta cerco di darti una recensione, ma sono sempre stato interrotto per un motivo o per l'altro, vediamo se ci riesco. Il tratto è ancora un pò acerbo, lo stile che hai scelto non è propriamente tra i più semplici da gestire, ammesso che sia il tuo stile e non una prova stilistica, perché richiede dei punti che devono essere rispettati come per esempio, nel caso del frammento, deve essere secco, immediato, dare delle emozioni subitanee e non lasciare nulla al caso, quindi comunicare delle immagini. Concordo pienamente con @DoceanDrop in quei determinati punti rende molto bene, ed effettivamente il nome Red si poteva impostare diversamente nel testo, perché in molti casi fa modello lista della spesa, acerbo perché alcuni ripetizioni o piccoli refusi rendono il testo meno scorrevole, si può percepire ma in fondo Red non ha uno straccio di personalità, mancano le emozioni di questa bambina che coinvolgerebbero maggiormente il lettore, anche due non ne servono chissà che. Ma vediamo con calma punto per punto: "Rosso. Pareva proprio essere il suo colore." Il proprio lo leverei rende ostica la frase c'è già il pareva che la rende implicita. "smosso da un vento gelido che la colpì in faccia; tentando di difendersi da quelle sferzate gelide," Gelido e gelide così vicini piuttosto metti dei sinonimi. "l'inverno aveva rapito la bellezza del bosco, esiliandola in un luogo e tempo così lontani, che pareva assurdo soltanto immaginare che un tempo si potesse trovare dove ora Red camminava." Qui gioca con le frasi componi e scomponi, qua abbiamo tempo e tempo che possono sembrare funzionali ma creano una piccola discrepanza nell'immagine così poetica che sovviene prima, dando anche un pò di confusione. Potrebbe diventare: "l'inverno aveva rapito la bellezza del bosco esiliandola in un luogo e tempo così lontani, - pareva assurdo immaginare che in quel lasso (o in quell'istante) si potesse trovare dove Red stava camminando -." L'ultima parte se la fai suonare come una sorta di affermazione fuori campo (vedi il trattino) rende meglio l'idea a mio avviso, ma sono pareri soggettivi. Questa frase: "Nemesi sembrava riscaldarla quasi come se le elaborate lingue di fuoco che formavano la guardia fossero reali." Distoglie l'attenzione, è bella non c'è che dire ma sembra che non centri nulla, qualcuno potrebbe chiedersi chi è nemesi. Anche se è un frammento si dovrebbe capire ogni sua parte. Qui mi aspettavo un'emozione o qualcos'altro che desse tensione per dire : "Trasse un respiro profondo e accelerò il passo, dopotutto questa era la natura dell'inverno,l'ora di Morte, tutto moriva cosìcchè potesse rinascere." Perchè accelera il passo? Che motivo ha di accelerare? Idem per la frase che segue quella citata e questa: "Improvvisamente un ululato, poi un'altro e poi un'altro ancora riempirono quella decadente foresta: no, non era sola." Per la fine secondo il mio punto di vista rendeva meglio se mettevi: Il Sangue invece di Sangue perché lo rende specifico. Ti faccio un esempio che sembra non centrare è come se una persona ti chiedesse: "Esci con me?" E tu " Assolutamente" Assolutamente cosa? Sì... No? Quello che voglio dire in uno stile del genere devi dare "certezze" per far scaturire immagini e azione/tensione. L'esempio sopra molti lo danno per scontato ma si può applicare in migliaia di modi e si trova spesso negli scritti. Per qualsiasi delucidazione rimango a disposizione.
  14. Quello del liceo ammetto che è un elemento importante, ma ancora più importante come elemento di fondo, è che non sai con "chi vivi". Questo tuo essere volubile, potrebbe dipendere da una mancanza di obiettivi o da una scarsa conoscenza di ciò che sei. Ok scrivi, ma senza guardare alla tua parte più profonda, senza uno schema mentale ancor prima che fisico. Il tuo post mi fa pensare a questo non avendo altri elementi oggettivi. Ma ti posso dire che la scrittura è come un vecchio amico, se l'amicizia è salda prima o poi torna, usa la scrittura per conoscerti meglio, esplora ciò che sei magari creando un alter ego che ripercorra ciò che vivi. Le passioni sono elementi che vanno e vengono caratterizzando ciò che siamo, se la scrittura deve rimanere lo farà da sola e senza accorgetene ti ritroverai a scrivere per vivere e non parlo del senso lato commerciale.
  15. Per chi potesse interessare l ho trovato in epub in giro per la rete vi lascio un link per il download, mi avete incuriosito e me lo sono scaricato :-) https://www.dropbox.com/s/8gwfktdpv0vokec/Danielewski%2C%20Mark%20Z%20-%20Casa%20di%20foglie%20%282015%29.epub?dl=0