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Belfagor

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Belfagor ha vinto il 13 ottobre 2013

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68 Popolare

Su Belfagor

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  • Compleanno 23/11/1968

Informazioni Profilo

  • Provenienza
    Salento
  • Interessi
    lettura, scrittura, pittura

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4.601 visite nel profilo
  1. Un caro saluto a tutti i vecchi amici del WD e ai nuovi utenti che non mi conoscono. Buone Feste.

    1. queffe

      queffe

      Auguri anche a te!

    2. sefora

      sefora

      Augurissimi e un abbraccio

  2. Grazie refusi, sono contento che ti sia piaciuta. Grazie Francys, quel sassolino fa parte della mia vita, sono otto anni che è sempre lí.
  3. Dannato dirimpettaio del dodici! Dovetti dirgli, dispiaciuto, di desistere dal destreggiarsi da dottore di discopatia. Diversamente, digrignerei denti dolorosamente. G: cucina
  4. Giravamo ignudi. Helen ostentava magnifici pappagalli ara coloratissimi, Dario umettava buste oleose sorridendo leziosamente; eravamo terribilmente nervosi e quasi urlai: "Zitti, idioti! Fuori rimbombano vibrazioni acute: giochiamo?" "Inutile! Ho osservato muratori pachistani armeggiare cautamente dietro un boschetto ombroso: stavano lurkando e tentavano, nebulosi energumeni, qualche uscita zittizitti." Intanto, fra ristretti vicoli, Agenore gironzolava ignaro. "Habemus!", mormorava paventando ansie corrosive decisamente umilianti, becere omissioni suppongo. Letizia erigeva tante nerborute - e quasi uniche ziggurat. Inneggiando, fantasticava rampogne vaganti acutamente gemendo in hall: "Oh, Mafalda, piango asimmetricamente come Dario, unisciti bella!" Orrendamente PACDUBOSLETNEQUZIFRVAGIHOM
  5. Benvenuto Andrea
  6. Grazie lover e Henry, troppo buoni. :flower:
  7. commento Un sassolino nella mia tasca. Il tuo primo dono un sassolino tondo e liscio piccolo come te pezzo del mio cuore parte di me. Sulle punte dei piedi sorridendo allungasti la mano con le parole negli occhi e io ascoltai Un sassolino nella mia tasca era solo per me e lo sarà per sempre dono della vita come un grazie senza fine.
  8. Ciao Mario, anche io ho notato delle incongruenze. Oltre alle parti segnalate da Sigismondo, posso dirti che dalla lettura delle prime due quartine si evince (o almeno è quello che io rilevo) un chiaro riferimento a una persona adulta, con un pesante vissuto di sofferenze. Un vento di desideri che il coraggio non ha realizzato, è un’immagine di grande sconforto che sembra fare riferimento a un tempo passato a rincorrere inutilmente i propri sogni. Nell’ultima quartina invece, quando scrivi di una bocca che non conosce ancora le parole giuste e di gambe che mai si stancano di percorrere strade nuove, fai pensare più a un ragazzo che ha tutta la vita davanti ma che, soprattutto, deve fare le esperienze che lo porteranno a diventare una persona matura, che avrà modo di sapere le parole giuste da dire, e lasci intravedere un barlume di speranza. Le immagini sono belle, anche se contrastanti, il ritmo lineare e ben cadenzato. Un piccolo refuso qui A rileggerti.
  9. Grazie Paflagone, in effetti l'ho postata il 27 come personale piccolo contributo a quella giornata.
  10. Grazie Irene per essere passata a leggere e grazie Lover - amico mio - per il tuo bellissimo commento. :flower:
  11. commento Stringi forte la mia mano lungo la strada del ritorno, tra questi corpi smunti e l’odore di bruciato. Libera le lacrime, lascia andare il dolore e adagia il capo su di me. Abbiamo barcollato, nella ferocia che ha percosso la carne e spezzato le ossa, ma noi siamo giunchi. Stringi forte la mia mano e adagia il capo su di me adesso che è tutto finito.
  12. Non disdegno la metrica altalenante, anzi! Se ben utilizzata serve a dare ritmo e incidenza a determinate parole. In questo caso è utilizzata bene, tranne per quel “ma” lasciato da solo che, a parere mio, avresti potuto legare al verso successivo. In questo modo, e con l’inizio della poesia che lascia intendere un riferimento a qualcosa di già detto, sei riuscito a dare il giusto tempo di lettura a uno sfogo che viene fuori in un flusso di parole quasi cariche di rabbia. Non parlatemi di dio, parlatemi di uomini: ha, secondo me, una doppia lettura. In un primo momento potrebbe trasparire un senso di irritazione nei confronti di un dio che permette tutto questo, ma io ho voluto leggerlo in un’altra ottica. Quando si parla di guerre non si può che fare riferimento solo ed esclusivamente agli uomini, al loro libero arbitrio, lasciando da parte Dio. Una buona poesia. A rileggerti.
  13. Benvenuto Andrea
  14. «Broccoletti di Bruxelles: questi ce l'hanno con me!» disse il Re I rivoltosi volevano buttar giù il portone del castello, perciò chiamarono Pino Testadura che si mise a prenderlo a capocciate Intanto, un'orda di rivoltosi faceva il tifo per Pino Testadura : Groupwave :lui continuava a picchiare con veemenza, l'ultimo colpo che dette alla porta fu talmente forte che gli spaccò il cranio, facendolo finire all'altro mondo non ci sono parole per descrivere l'orrendo spettacolo della sua testa spaccata, perciò tutti rimasero in silenzio mentre si faceva avanti Benny il fiammiferaio. Voleva dar fuoco alla porta Ma non fece in tempo perché in quel guazzabuglio di persone si fece avanti Henry lo sbirro che era sulle tracce di Benny già da tempo per l'incendio della torre maestra di Hurlington, e lo arrestò seduta stante. Fuori gioco Benny il fiammiferaio, toccò il turno dello Spartano, colui che sfondava tutto con il suo poderoso calcio. Ancora vivo era il ricordo di lui che gettava nel pozzo del suo paesino di periferia, chiamato Spam, dopo che aveva osato insultare le regole ferree di Spam. Lo Spartano era uno con gli attributi Si avvicinò al portone e disse: - lo tiro giù io sto di portone !- Assestò una pedata poderosa, ma per lo sforzo gli scappò una
  15. Posso farlo io Charlie, visto che ho la maschera? A Marcello diamo la parte di Bosley