wivern

Scrittore
  • Numero contenuti

    190
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

82 Popolare

5 Seguaci

Su wivern

  • Rank
    Sognatore

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo

Visite recenti

1.167 visite nel profilo
  1. Credo che in fin dei conti anche se lo scrittore non si voglia definire in un genere specifico, l'etichetta gli verrà comunque affibiata, che sia per necessità o per qualunque altro motivo, ciò accadrà. Intanto io sto abbozzando il mio secondo romanzo e qualcosa di fantasy ce lo infilo sempre, mi viene spontaneo naturale. Quindi credo proprio di essermi inquadrato da solo.
  2. @Saraharley è con molto piacere che torno a leggerti. Non ho nulla da aggiungere a quanto già scritto da @Roberto Ballardini e @Thea riguardo la forma, che stai comunque migliorando di racconto in racconto. Scrivere è l'unico modo per perfezionare la scrittura stessa. C'è però una cosa nella quale sei davvero abile, ovvero il saper emozionare chiunque abbia la fortuna di leggere un tuo scritto. Non a caso mi fiondo sempre a leggere ciò che scrivi, perché saper scrivere significa innanzitutto saper dare emozioni al lettore. Questo mi ha colpito direttamente, perché non è che stia attraversando un gran periodo, e... Beh complimenti davvero. P. S. :non smettere di scrivere.
  3. @Dolcenera sono davvero contento di non ritrovarmi nella tua descrizione di molti aspiranti scrittori. Credo che il fulcro sia il fatto che la maggior parte di noi non conosce nulla del mondo dell'editoria, del fatto che per chi gestisce una CE la cosa principale è trarre profitto dal proprio lavoro, e che c'è chi lo fa seriamente e chi meno, come in ogni ambito. E quindi ci sta anche, purtroppo, il firmare un contratto facendo salti di gioia, e poi dopo molto tempo sentirsi dire che ci hanno ripensato, che non verrai pubblicato perché il tuo scritto è da buttare (e mi sto limitando nei termini), come è successo a me. E ci sta anche che ti butti giù, che decidi di abbandonare tutto. Ma bisogna continuare e non mollare. Crederci. Provarci.
  4. @alexa71 ti ringrazio davvero. Diciamo allora che sono un uomo "anonalo" nel senso che anche io reggo bene lo zucchero Come dici bene, un romanzo intero scritto in questo modo potrebbe risultare indigesto. Infatti questo è un frammento a sé stante, non fa parte di un progetto più ampio. Grazie mille!
  5. @AryaSophia grazie per aver letto e commentato il mio frammento. Sono contento che tu sia piaciuto, che sia riuscito a trasmetterti qualcosa. Ho voluto concludere con una speranza, perché senza quella nulla ha senso. Grazie ancora
  6. Forse l'amore non è per tutti, ad alcuni di noi esso è precluso.

    1. Mostra commenti precedenti  %s di più
    2. Pouzinha

      Pouzinha

      Dobbiamo sempre tenere a mente che il vero amore non è un sentimento: è un'attitudine. E' altruista senza che questo significhi autoannullamento (altrimenti sarebbe masochismo) e agisce in base a cosa è giusto e non in base a cosa sente, cioè in base alla volatilità dei più che mai volubili sentimenti umani. In quest'ultimo caso è il caos che infatti abbiamo sotto gli occhi ogni santo giorno. 

      L'amore più vero è l'amore di Dio, che è accessibile a tutti, nessuno escluso.

    3. Cappello di Meringa

      Cappello di Meringa

      Cita

      Forse l'amore non è per tutti, ad alcuni di noi esso è precluso.

      "L'amore (vero) è quella cosa che capita una volta nella vita a pochi fortunati."
      Citazione dal telefilm Quantum Leap

    4. Cappello di Meringa

      Cappello di Meringa

      Cita

      "L'amore (vero) è quella cosa che capita una volta nella vita a pochi fortunati."
      Citazione dal telefilm Quantum Leap

      Ti auguro di essere tra i fortunati! :)

  7. @follettina747 novità? L'editing è praticamente ultimato.
  8. E' proprio quello che è successo a me prima di affidarmi a questa agenzia letteraria.
  9. Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" "E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!" La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
    A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione..." rispose lui "E' la mia natura"

    1. Saraharley

      Saraharley

      Wivern non si può cambiare, ma si possono modificare piccole sfumature che fanno parte di noi, basta volerlo.

  10. @masterofnumbers finora ho incontrato tipografie mascherate da case editrici, praticamente paghi, ti stampano 100 copie del libro e te le recapitano a casa.
  11. @AryaSophia commento per la prima volta un tuo racconto. E parto dal titolo, "ci pensi mai?", un titolo che fa riflettere e rimanda immediatamente a un momento di riflessione, a qualcosa che è stato ed è terminato. Passando al testo, lo ritengo ben scritto in generale, ma ciò che più conta è ciò che riesce a trasmettere, quello che il lettore vede attraverso le parole. Io ci vedo un cuore affranto, malinconia, speranze dissolte...e non credo sia stato frutto soltanto della fantasia. Forse quell'albero esiste davvero. Complimenti!
  12. @Giovanni Papa non sempre è così, ho trovato editori che non si occupavamo di editing o che non facevano editing ma praticamente riscrivevano loro il testo, snaturandolo. Posso invece dirti che con il suo lavoro, sempre in stretta collaborazione con me, il mio testo è migliorato tantissimo.
  13. Ci stiamo allontanando, ci stiamo perdendo, forse è inevitabile...

    1. Mostra commenti precedenti  %s di più
    2. Saraharley

      Saraharley

      Non credo da quello che scrivi che non ci sia più una frequentazione, essa si è modificata da quello che ho capito.

      E il fatto di non vedersi più o sentirsi come prima, non modifica l'affetto che una persona prova verso un'altra.

      Sì può essere lontani materialmente, ma vicini e uniti di pensiero spiritualmente.

    3. wivern

      wivern

      La mia parte razionale sa che è come dici tu, ma c'è quella emotiva, irrazionale che non si accontenta di questo, che cerca un contatto, cerca affetto, ne sente un disperato bisogno. E non servono grandi cose, in fondo il rapporto con questa persona era basato su cose semplici, piccoli gesti, come il buongiorno al mattino, un come stai, era il sapere che c'era, che nel momento di difficoltà, di sconforto, avevo un appiglio sicuro, e penso  che la cosa fosse reciproca

    4. Saraharley

      Saraharley

      Sicuramente era reciproca la cosa, e anche tu sarai causa di un vuoto in questa persona.

      Wirven non ho tutte le risposte che mi chiedi...

      Sono la persona meno indicata per dartele, soprattutto ora.

      Ma una cosa posso dirti e forse è più importante di mille parole unite assieme.

      Non dimenticare, tieni sempre vivo il ricordo in te, e son sicura che anche l'altra persona farà altrettanto.

  14. Io penso che le piccole abbiano tutto l'interesse di investire negli esordienti, solo così possono sopravvivere... Se non chiedono contributi all'autore.
  15. @Saraharley hai concluso con "wow", beh dovrei essere io a dirlo, leggendo il tuo commento. Anche tu tisei commossa... Ok, lo ammetto, a te e @AryaSophia dico che ho pianto anche io mentre scrivevo, perché mi sono immedesimare parecchio nel personaggio, immaginando tutta la scena, sentendo e le emozioni, vivendole io stesso in un certo senso. n@Saraharley sei riuscita tu stessa ad emozionarmi con i commenti alle parti del mio racconto. Grazie infinite... @wivern