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  1. i nodi vengono al pettine... sempre.

    1. Joyopi

      Joyopi

      Soprattutto se il pettine sa muoversi bene...

    2. Joyopi

      Joyopi

      Da qui, il famoso "petting"!

  2. [MI 92] Occhi negli occhi

    Riesco a rispondere solo adesso. Innanzitutto vi ringrazio per aver letto e commentato il mio racconto. Piuttosto  che rispondere singolarmente faccio un commento globale. @Ponghetta84 @Emy @Macleo @Marcello @camparino @Bango Skank Il racconto era messo in un cassetto a prendere polvere, l'ho recuperato all'ultimo momento perchè mi sembrava adatto alla traccia del MI, quindi non ho nemmeno avuto il tempo di rileggerlo con calma. è sicuramente un racconto acerbo, come ha giustamente indicato @Marcello
  3. Mezzogiorno d'Inchiostro n. 92

    Un premio! Per me? Wow sono emozionato e commosso  
  4. Mezzogiorno d'Inchiostro n. 92

    Eccomi: Nerio Emy Vincenzo Iennaco 
  5. Mezzogiorno d'Inchiostro n. 92

    @wyjkz31 avevo capito di inserirlo qua 
  6. Mezzogiorno d'Inchiostro n. 92

       
  7. Mezzogiorno d'Inchiostro n. 92

    Traccia di mezzogiorno. è il mio primo contest quindi andateci piano
  8. [MI 92] Occhi negli occhi

      Luci spente. Finestre chiuse. Solo un brusio di sottofondo. Il velluto rosso del sipario era l’unico conforto. Tristan si preparava al debutto temendo le uova in faccia. La sua prima esibizione dopo la morte del padre. Lui che era stato un grande prestigiatore, volle insegnare al figlio i trucchi del mestiere. Ma a lui non piaceva. Non gli piaceva esibirsi, mostrarsi in pubblico. Anzi, aveva paura a mostrarsi con chiunque, a far conoscere qualunque cosa riguardasse se stesso. Temeva in cuor suo di non essere gradevole agli occhi della gente, di essere deriso e di conseguenza non accettato. A causa di ciò evitava ogni tipo di contatto umano, figuriamoci esibirsi davanti al pubblico di un teatro. Su quel palco non doveva esserci lui, ma Zed, suo padre. Durante le prove però, due giorni prima, un malore improvviso lo colpì. Ebbe solo il tempo di chiamare a sé Tristan, facendosi dare un foglio di carta sul quale scrivere le sue ultime volontà e confidargli un segreto. La cassa che conteneva i trucchi per lo spettacolo aveva un doppio fondo, all’interno del quale era riposto l’oggetto che serviva per il numero conclusivo dello spettacolo. Un uovo, acquistato da uno sciamano durante un viaggio in Africa. Dopo aver spiegato ciò, Zed spirò tra le braccia del figlio, tremante più per la paura di inscenare lo spettacolo, che per la morte del genitore. Si apre il sipario, il pubblico del Teatro Bolshoi di Mosca era quello delle grandi occasioni.  Tristan fa il suo ingresso cercando di ricordare il segreto per non distrarsi. Non guardare mai il pubblico, ma sempre quella linea immaginaria che sta sopra le loro teste. Inizia dunque lo spettacolo e sembra tutto procedere tranquillamente, ma il mago ha paura. A volte si ferma per cercare di ricordare un passaggio e sente un brusio qua e là, lo staranno forse prendendo in giro? Eccoci giunti quasi al termine dello spettacolo. Tristan si avvicina alla cassa e tira fuori una scatola nera. Da questa tira fuori l’uovo, grande abbastanza da essere visibile anche dalle file più indietro. Poggia a terra la scatola e stringendo l’uovo tra le mani, con le braccia distese, lo porta all’altezza del petto. Qualche istante di silenzio, il mago immobile, gli spettatori assorti. D’un tratto l’uovo si illumina, emette un forte bagliore ed inizia a creparsi. Tristan è atterrito, ma tiene ancora l’oggetto tra le mani. Lo stesso emette un altro bagliore disintegrandosi e scaraventando Tristan a terra. Al posto dell’uovo ecco apparire un gufo. Occhi grandi, tutto bianco ad eccezione della testa, piena di piume rosse. Il mago fugge dietro il palco a gambe levate, mentre il pubblico si agita e lo cerca con lo sguardo. Mi alzo in piedi. Tristan, amico mio, dove sei? Corro dall’ultima fila verso il palco, con un balzo sono su e vado dietro le quinte per cercarlo. Mi volto un attimo e vedo che il gufo mi segue con il suo sguardo inquietante. Trovo il mio amico accovacciato dietro una tenda, tremante. Lo invito ad uscire, lui si alza. Guarda dietro le mie spalle , e scappa nuovamente. Io corro insieme a lui per cercare di fermarlo ma inciampo su una corda che tiene in piedi la scenografia. Tristan poco più avanti inciampa a sua volta, al centro del palco. Un boato tra il pubblico. Il mago è rannicchiato a terra, mentre il gufo atterra ai suoi piedi. Lo guarda fisso. Gli occhi negli occhi. Un nuovo bagliore illumina il teatro. Il gufo è sparito. Tristan ha davanti a sé un abito azzurro, una giovane donna con la pelle bianca e delicata ed i capelli biondo cenere. Tende la mano verso di lui, e lo aiuta ad alzarsi. Il tempo sembra essersi fermato, non riesce a dire nulla Tristan, e non serve dire nulla. Due cuori comunicano così. Occhi negli occhi.
  9. Un po' di sole dentro la nebbia

    Letto e piaciuto. si legge tutto d'un fiato, senza pause, merito della scrittura fluente. volendo fare il pignolo il termine "militari" non si addice ai poliziotti, in quanto essi non sono un corpo militare, a differenza dei carabinieri, scusa l'appunto, ma essendo del mestiere ci tenevo alla precisazione. Resta, credo volutamente, ambigua la figura principale, non si comprende cosa contengano le borse, qualcosa che abbia a che fare con l'illegalità, visto come si muove nel racconto, veloce, un arrivederci e grazie e via, verso la prossima consegna. complimenti ancora.
  10. Montecovello editore

    Non mi sento di consigliare questa casa editrice. Contattata circa un anno fa in un social network, tramite una loro promoter, mi è stata fatta una proposta di pubblicazione senza obbligo di acquisto copie né contributi, ma alcune clausole del contratto non mi erano chiare, cosicché dopo aver chiesto delucidazioni in merito ad esempio, all'editing e alla copertina, mi è stato risposto che era tutto scritto nella proposta. E già questa mancanza di chiarezza mi puzzava. Decido di contattare nuovamente la promoter, chiedendo i suddetti chiarimenti, soprattutto per quanto riguarda l'editing del testo. Dopo qualche ora la stessa mi risponde dicendo che l'editing è già stato fatto. Ma vi rendete conto? A quel punto ringrazio e sparisco ovviamente.  
  11. Valentina Cucinella

    @Nuwandaciao La risposta è arrivata dopo una decina di giorni se ricordo bene. L'editing non è incluso nella rappresentanza sono due servizi diversi. 
  12. Valentina Cucinella

    @matrai figurati! la mia era una battuta Si, lei è il mio agente, ma non ho ancora pubblicato il mio romanzo perché ci stiamo al momento occupando dell'editing
  13. Valentina Cucinella

    @matrai non lo so sinceramente, se fossi suo socio lo saprei
  14. Viola Editrice

    La mia esperienza risale a circa sei mesi fa, anche a me hanno chiesto 1200 euro per la pubblicazione, ed ho gentilmente declinato l'offerta. Confermo comunque la estrema cordialità mostrata. 
  15. Valentina Cucinella

    Beh se non è iscritta mi pare molti improbabile che possa intervenire