wivern

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  1. @Bango Skank vista la tua disamina, che condivido, io non sarò mai un Autore
  2. Antonella! You're welcome
  3. Quotissimo
  4. C'è un problema di fondo, e problema non è forse il termine più adatto. Fare l'editore è un lavoro, e quindi si cerca di ottenere ovviamente il massimo profitto, quindi è chiaro che ci si trova con contratti che non prevedono anticipo, royalties basse, e che un comunque fanno gola ad un autore alla prima esperienza. L'editore di contro credo che sappia già, in linea di massima, quante copie può vendere di quel libro, onde per cui proponendo percentuali maggiori per l'autore, o addirittura un anticipo, sa che andrà in perdita. Ciò vale solo per le CE free, perchè quelle a pagamento, quando ti chiedono 2000 euro, guadagnano alla grande, indipendentemente se il libro si vende o meno.
  5. Io non ritengo fondamentale il riconsoscere un anticipo all'autore, quale parametro per valutare la serietà di una CE, in quanto nel momento in cui mi si propone un contratto e lo sottoscrivo sia io come autore, sia l'editore, per me vale già quella firma. Se poi(come è successo a me), l'editore ci ripensa e mi pianta in asso, non mi interessa dei 50 euro di anticipo, non me ne faccio nulla, anzi glieli sbatterei in faccia.
  6. E' davvero difficile far combaciare i pezzi del puzzle della vita, incastri un tassello, esso combacia quasi perfettamente, ma c'è un piccolo vuoto che rimane, allora ne provi un altro, niente da fare, e ancora un altro...finchè decidi di lasciarlo così com'è...incompleto

  7. @Marcello perfettamente d'accordo, e da esordiente non pretendo che il mio libro sia presente in tutte le librerie d'Italia, ma nemmeno affidarsi soltanto a Facebook per la distribuzione/promozione di un libro. Io personalmente preferirei una copertina meno curata, ma con maggiore cura per la distribuzione. Parere da ignorante ovviamente
  8. Non mi è chiaro questo punto. Non credo che basti la pagina Facebook per vendere un prodotto, considerando che ancora la maggior parte dei libri si vende nelle libreire fisiche.
  9. La mia idea invece era un'altra. Partendo dal lavoro che propone @Lizz creare un elenco di CE suddivise per genere, esempio: Fantasy: Casa Editrice A Casa Editrice B ...... Gialli: Casa Editrice X E così via.
  10. @Lizz la mia idea era quella di suddividere prima per generi, poi fare una ulteriore suddivisione in base alle ce a pagamento ecc, e ognuno farsi carico di quel tot di case editrici, ma forse è complicato. Cmq come dici tu è forse il caso di aprire un topic apposito
  11. Anche io ci sto. @Lizz la tua è una ottima idea secondo me. Potremmo dividerci assegnano a ognuno un genere, e tra i generi dividere tra quelle a pagamento, free e così via, in modo da controllare tutti le stesse CE. Anche io non posso garantire la velocità, ma sono disponibile.
  12. Esatto!
  13. Sono un po' indeciso se intervenire o meno, ma alla fine mi butto. E mi trovo in linea di principio d'accordo con @JPK Dike Il lavoro dell'autore è appunto quello di scrivere, ma non solo. È indispensabile che lo stesso si impegni nel lavoro di editing di concerto con l'editor, e per la promozione della propria opera. L'editore dovrebbe appunto occuparsi dei punti da 1 a 9,potendo a mio avviso tralasciare l'editing ( ritengo infatti che una CE sia più invogliata a scommettere su un testo già editato, risparmiando un bel po' di soldini). Ma il punto fondamentale secondo me è proprio il numero 8 perché senza la distribuzione il libro non si vende e non ci guadagna nessuno. Purtroppo mi sto rendendo conto che i punti più difficile da soddisfare sono i primi due e appunto il n. 8
  14. @Marcello very thanks
  15. Se possibile vorrei essere inserito in lista d'attesa, accodandomi a @Lizz