Banner_Sondaggio.jpg

Gianluca Ingaramo

Scrittore
  • Numero contenuti

    5
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

9 Neutrale

1 Seguace

Su Gianluca Ingaramo

  • Rank
    Sognatore

Visite recenti

193 visite nel profilo
  1. Sono uscito il 5 settembre con un racconto lungo inviato a febbraio per la collana Horror Story. Contratto firmato a metà giugno, solo per la versione digitale e per una durata triennale. Confermo le esperienze già riportate da altri utenti: rigorosamente free, propone svariate collane con uscite cadenzate. Come tutti gli editori medio/piccoli, si affida per la promozione ai canali social: nel mio caso, in particolare a un gruppo FB dedicato. Aggiungo che le nuove uscite di ogni collana restano in "vetrina" sul loro store fino a quando non vengono sostituite dall'uscita successiva. Sul testo, già redatto secondo le regole di formattazione per i dialoghi adottate dalla CE, hanno effettuato interventi limitati. In pratica quelli che, da contratto, non richiedono il reinvio del testo all'autore per l'approvazione. Anche per me esperienza positiva: editore che consiglio, lo considero serio e "da curriculum" per la considerazione che gode tra gli addetti ai lavori.
  2. @Valscss mi trovi assolutamente d'accordo. Ai tempi, sono stato un ingenuo, e contattato da un loro "consulente editoriale" ho accettato. Non ci ho rimesso economicamente, ma in autostima sì. Per questo mi sono detto "basta stamperie travestite da editori" e per un certo periodo anche "basta scrivere, se l'editoria è questa meglio se faccio altro". Ho lasciato la passione da parte per qualche mese, poi ho avuto la fortuna di pubblicare con Nero Press prima (in diverse antologie multiautore) e con Delos Digital poi (anzi, a contratto firmato, la pubblicazione è slittata da fine luglio a inizio settembre). A livello di soddisfazione, è mille volte meglio che un editore almeno legga quello che gli viene proposto e faccia un minimo di selezione. Ho riportato quest'esperienza personale per raccomandare a chi scrive di non rinunciare ai propri sogni, o quantomeno di non svenderli. Con i piccoli editori, pure i numeri saranno per forza di cose piccoli, però non bisogna stare a guardare le vendite (o almeno, non solo quelle) ma la qualità dell'opera, cercando nel frattempo di crescere e di fare del proprio meglio. Fine del pistolotto.
  3. Ho pubblicato con questa CE la mia prima opera. Non mi hanno mai chiesto soldi, ma hanno insistito a più riprese per farmi comprare copie: anziché avvalersi di un distributore, hanno un loro progetto di "gestione magazzino" secondo cui l'autore dovrebbe sobbarcarsi in prima persona il conto vendita con le librerie. Cosa che ho evitato come la peste. In virtù di questo, la distribuzione è pessima: il cartaceo è acquistabile solo attraverso il loro sito, mentre l'ebook è in pdf con drm Adobe, formato che ne limita la diffusione. Si distinguono per l'estrema scortesia nel trattare con gli autori e non rispondono agli ordini diretti delle librerie. Da segnalare che nel contratto prevedono un'opzione di 5 anni sulle opere future. Per finire, la qualità di stampa e impaginazione è decisamente buona.
  4. Grazie ragazzi ho sospeso il profilo Facebook per un po' e dovuto rifare questo, visto che erano collegati. Ma qui di sospeso pare che ci sia anche il fiato dei partecipanti. Spaventosa serata a tutti
  5. Buona serata e buona scrittura a tutti (alcuni di voi li conosco) e complimenti a Nerio per le tracce!