Banner_Sondaggio.jpg

Sara Canini

Scrittore
  • Numero contenuti

    66
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

28 Piacevole

Su Sara Canini

  • Rank
    Sara C.
  • Compleanno 16/08/1987

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Velletri
  • Interessi
    Lettura, scrittura, cinema, politica, informatica, economia, famiglia.

Visite recenti

350 visite nel profilo
  1. @Lemmy Caution @matrai Ringrazio entrambi e comincio a pensare che sia effettivamente come dite.
  2. @Niko Ti ringrazio! Come al solito, sempre chiaro
  3. Questo questo post potrebbe avere un sottotitolo adatto: "Combattili o unisciti a loro". Molti autori alle prime armi hanno affidato le sorti della loro carriera a qualche social network, in primis Facebook, che consente un ritorno immediato di gradimento del lettore medio italiano. Ho sempre avuto fiducia nell'editoria 'classica' (editore+editor+distributore), ma più il tempo passa, più gli scaffali si svuotano e più capisco quanto la macchina editoriale sia intenzionata a fare scouting proprio sui social. Sorvolando sulla mia idea personale, sulla qualità proposta e sulle motivazioni che spingono un'azienda (perchè un editore è pur sempre un'azienda) in direzione di un guadagno che può facilmente ipotizzare, è innegabile che ci sia molta attenzione nei riguardi di quegli esordienti con molto seguito. Conosco il fenomeno e lo conosco da molto più vicino di quanto si possa immaginare e seppure non sia tutto rosa e fiori, è sicuramente un'opportunità importante. Lo dice una che ha aspettato la mezzanotte del primo giorno del mese per corteggiare romanticamente un'agenzia letteraria Ora, da ignorante quale sono, vi chiedo: ciò che si condivide del proprio lavoro (una poesia, un monologo, un'idea, un frammento, etc) su una pagina facebook o su un qualsiasi profilo con alto seguito, che tipo di protezione ha? Come si tutelano quegli scritti che condividiamo su un social e che, alla prima impennata di like, vengono scopiazzati da altri volponi furbotti con aspirazioni decisamente non alla loro portata? Vi ringrazio anticipatamente per il tempo dedicato
  4. @butch Ti ringrazio, ma confesso: soffro di memoria breve e quindi, se non appunto tutto, dimentico tutto Se posso darti un consiglio (che poi è come mi muovo io, quindi più che consiglio direi spunto), inizia ad usare Excel: questo programma ha dei fogli di calcolo, divisi in quadretti con numeri a sinistra e lettere in alto. Una sorta di battaglia navale Ogni file ha la possibilità di aggiungere nuovi fogli di calcolo e ognuno di questi può denominarlo a tuo piacimento. Io organizzo il mio file excel così: - Scheda 1, denominata 'Personaggi': contiene tutti i personaggi che intervengono, vengono presentati o citati, in ordine di apparizione. Nome, cognome, ruolo, correlazione alla storia. (Questa scheda serve anche per tenere a mente tutti i nomi ed i cognomi usati nel testo, per evitare ripetizioni). - Scheda 2, denominata 'Dati': contiene date di nascita, di morte, eventi importanti, gusti/idee/pareri, dei personaggi principali e tutte quelle informazioni importanti ai fini - della storia relative comparse o spalle. - Scheda 3, denominata 'Eventi': contiene una scaletta temporale dei fatti raccontati, comprensiva degli avvenimenti accaduti pre e post fine della storia. Poi, al primo file excel, affianco un secondo file sempre excel che uso come dizionario, che credo utile a chiunque scriva fantasy (ma non solo): un vocabolario in ordine alfabetico che può riportati velocemente alla bio di un personaggio, il significato di un termine, evento, festività inventata, come specifiche di pozioni, incantesimo, animali/creature, cose simili. Io mi sono organizzata così, spero che ti sia d'aiuto a trovare il tuo modo
  5. Io ho un'organizzazione tutta mia, ma credo sia utile per i romanzi un po più..."curvy". Il romanzo è piuttosto grande e perciò, l'ho scompattato in cinque volumi. Ognuno porta avanti la trama generale e possiede, di per sé, una sotto trama identificativa. Ergo, sparsi in maniera del tutto casuale, ho fogli con: - Scaletta per la trama generale, che indica l'evoluzione ed i risvolti della storia vera e propria. - Scaletta di ogni singolo volume, per mantenere l'ordine di successione degli eventi della sotto trama e come questi influiscono sulla quella generale. - Scaletta di tutti i personaggi principali, con descrizione fisica, citazioni, gusti, pensieri ricorrenti, affinità, allergie, ideologie. (Pincopallo non può essere contro la pena di morte a pagina 5 e sotto il patibolo a chiedere la testa del condannato a pagina 300 ). - Scheda con impicci ed intrecci familiari, che per gli autori di beautiful diventa una specie di gomitolo di lana, ma che per noi può somigliare ad un semplice albero genealogico con relativi incroci. - Scheda riguardante le regole del mondo che si è creato, per tutti gli scrittori di fiction. - Cartina geografica del mondo che si è creato, sempre per chi scrive fiction. - Dizionario dei termini inventati, degli oggetti, dei comportamenti, delle festività, delle abitudini, delle tradizioni e di tutto ciò che si è creato durante la stesura di una storia fiction e quindi, di finzione. Di solito, ogni mio capitolo salta di quindici giorni in quindici giorni, ma in presenza di eventi particolari, la precisa suddivisione temporale può anche essere messa da parte.
  6. Ho usufruito della prova gratuita e sono rimasta estasiata dalla precisione e dalla professionalità di Niko. ll materiale inviato mi è tornato indietro trasformato: più incisivo, con più carattere e con tante note chiare a margine. E' intervenuto sul mio testo con professionalità ed è stato entusiasmante vedere quante cose nuove ho imparato con qualche minuto di lettura. Oltre questo, è un professionista alla mano, umile e gentile: cosa che non guasta mai in questo mondo. Lo consiglio a chiunque, anche solo per avere il supporto di qualcuno che "è dalla tua parte"
  7. Appena concluso uno scambio con l'editore: purtroppo, nessuna buona notizia. Posso dire, però, che la mia esperienza con Watson è positiva: giudizio sincero e supporto. Un è un no, però se il no ha senso, allora l'esperienza può essere stata solo che positiva
  8. Grazie tante per le dritte grammaticali, sono sempre distratta/carente da quel punto di vista (e quindi, farò bene a darmi ad altre professioni ). Questo scritto è un estratto, una piccolissima parte (quella finale) di un progetto che ho in mente da diverso tempo, ma che solo recentemente mi frulla in testa con particolare insistenza. E' per questo che, purtroppo, non ho fornito nel testo alcune delle informazioni che giustamente mi chiedevi non è completo, anzi, non è proprio iniziato. Oggi, questi momenti vengono definiti "di difficoltà", un po' di esaurimento, un po' di stress... all'epoca, venivano vissuti come veri e propri disturbi psichiatrici e quindi, una persona fragile o che vive un momento di fragilità, veniva 'parcheggiata' in strutture di recupero fino alla fine dei suoi giorni. Determinando, quindi, la perdita di tutto ciò che l'aspettava fuori. Spero di proseguire il progetto... o almeno, iniziarlo seriamente
  9. Face to face e stai apposto
  10. Credo si tratti, come dice il buon Volponi , di qualcosa di strettamente legato all'autore, al suo atteggiamento, al suo modo di agire e di pensare. Parlando con l'autore, immagino, si può capire se questi sia disponibile alla collaborazione e quindi, al confronto, al voler imparare da chi ne sa di più del mondo editoriale, ma anche da chi ha un'opinione diversa e/o migliore. Dico questo perché ci sono autori così innamorati delle loro storie che rifiutano qualsiasi consiglio, punto di vista, ma anche vere e proprie dritte da parte di persone competenti: cosa quasi sempre sbagliata per i motivi che ben sappiamo. Il dialogo tra l'editore e l'autore è importante e se si è disposti ad imparare, ma se si ha anche la risolutezza di sostenere le proprie idee e di mostrarne la validità con prove oggettive, non si può non avere un buon rapporto con l'editore.
  11. Questo mi preoccupa làllàllàlàllà. (Non che il resto non mi preoccupi, eh: sia chiaro). Questo è giusto, affine al pensiero di tutti noi: meritocrazia da un lato, serietà dall'altro, professionalità e disponibilità da parte di entrambi. Ci piace da autori, o aspiranti tali, ma ci piace anche e soprattutto da lettori. Grazie per le risposte.
  12. @Ivangrafico Ah, che bello... ho appena fatto l'errore fatale. Ignori il mio messaggio Alemanno, scusi. Le vorrei chiedere una cosa: ho notato la nuova collana dedicata al fantasy e la bellezza delle vostre cover. - Cosa deve avere un libro fantasy per essere scelto da Watson? Quanta importanza hanno originalità, lunghezza, grammatica, nel prodotto originale che vi viene sottoposto? - Molte ce stanno scegliendo i personaggi, più che gli autori: quanto conta l'essere "personaggio" dell'autore, se conta qualcosa, per Watson? - Come si lavora sulle cover, che tipo di lavoro c'è con l'autore della storia per la realizzazione dell'impaginazione, formato, copertina? - Ci sono altri progetti che Watson ha pronti per i lettori? (Si, mi interessa sapere anche cosa troverò in vendita con firma Watson, visto che mi piace leggere ciò che pubblicate). Ovviamente, la ringrazio per le informazioni e la disponibilità.
  13. "Scrivendo a selezionewatson@gmail.com può chiedere dell'editore, Ivan Alemanno. " Questo è ciò che mi è stato gentilmente detto e così ho fatto
  14. Già, infatti scrissi alla pagina fb proprio per avere info riguardanti lo stato di lettura dei manoscritti e l'admin mi indirizzò verso la mail in questione, consigliandomi di chiedere direttamente di Alemanno. Mandata qualche settimana fa, ma nulla capisco anche il perchè insomma, visto il numero di iniziative.
  15. @Alewoolf Il signor Alemanno o la pagina della ce? In pagina rispondono subito, impegni permettendo e sono anche molto gentili: a contattare Alemanno personalmente su fb, onestamente, non ci avevo pensato, anche perchè mi pare un'invasione dello spazio personale.