fiamma

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  1. Romanzo con due personaggi

    @JohnnyBazookaBic Esatto, infatti la narrazione del secondo personaggio dovrebbe essere in prima persona. Si crea un effetto 'immedesimazione' molto buono con il lettore che poi vede tutto con gli occhi e l'animo solitario del narratore. Questo alternarsi di punti di vista (e angolazioni) crea movimento e ritmo nella storia. Potrebbe essere intrigante per chi legge. In bocca al lupo. E congratulazione per la laurea.
  2. Romanzo con due personaggi

    @JohnnyBazookaBic potresti fare così: per tutta la prima parte del romanzo il secondo protagonista (B) narra in terza persona le vicende del primo protagonista (A). Del sign. B (il narratore) non conosciamo nulla, in questo modo si stuzzica la curiosità del lettore e si presenta anche un personaggio. B racconta di A, e lo fa come un narratore onnisciente. Mi viene in mente il film: Sulla ali della libertà dove M.Freeman in prigione, racconta ad un gruppo di detenuti del suo grande amico accusato ingiustamente e poi evaso dal carcere diventando così una legenda. Per tutto il tempo si è concentrati sull'amico, e solo da ultimo entra in scena Freeman. Che ne dici?
  3. ciao

    mi allego e complimenti per il premio!
  4. Gruppo Edizioni Leucotea

    In bocca al lupo! è un ottima CE
  5. ah tutte le volte che lo danno in tv non me lo perdo! Mi fa morire la scena in cui lei cambia la ruota e arriva il figo del paese "in naftalina", ma anche quando sviene gridando: altri 5000dollariiii nooooo!!! Sembra di vedere me quando da -milano mi sono trasferita a Vigevano in una cascina carina ehh.....ma...col tetto da rifare. Altro che 5000dollari....! Basta, mi hai fatto venir voglia di rivederlo. buona giornata
  6. @GiD...praticamente Baby Boom! film carinissimo credo degli anni '90 dove accade esattamente quello che dici. Compresa la proposta di lavoro a New York.
  7. Italic & Pequod Edizioni

    pardon! mea culpa mi sono dilungata.
  8. Italic & Pequod Edizioni

    @Risodipesce una volta la Pequod era un'ottima CE che ha il pregio di aver lanciato validissimi autori. Vedo che nel corso del tempo le cose sono cambiate...in peggio. Me ne dispiace molto. Ad ogni modo il discorso che facevo era "in generale", mi metto nei panni di chi lavora e può scrivere solo nel tempo libero. Trovare tempo da dedicare alla promozione può diventare difficile tanto più che l'autore oggi pare debba essere "smart" ovvero, capirne di indicizzazioni, influencer, blogger, co blogging, caffè letterari virtuali, e youtuber! In definitiva l'idea dello scrittore-ombra e del super editore sono più che superate. Per cui invito soprattutto gli esordienti a non aspettarsi di finire il lavoro semplicemente firmando un contratto. Direi che da li in poi inizia la seconda parte del film, non meno importante della prima.
  9. La Casa Editrice che vorrei...

    Ci sono biblioteche con sale molto belle dove vengono allestiti anche dei corsi e sono ambienti ad hoc anche per queste occasioni. l'autore vendette credimi.... Ad ogni modo è un'idea come un'altra, il punto è che l'autore deve essere proattivo indipendentemente dalla CE con cui pubblica.
  10. La Casa Editrice che vorrei...

    @Lapidus caspita mi spiace! Però tieni presente che la proattività serve soprattutt per l'autore, per farsi conoscere e non dipendere da editori più o meno "pigri". Conosco autori che hanno fatto la presentazione nella biblioteca della loro città e si sono fatti presentare dal responsabile bibliotecario. Ne è venuto fuori un bel pomeriggio. Quello che voglio dire è che l'editore può anche credere al 1000% in ciò che pubblica (e ci mancherebbe) ma la coperta è comunque sempre corta e se l'autore si dimostra proattivo il vantaggio è reciproco. Poi per carità... il compito principe di un editore è di rendere disponibili i libri il prima possibile! Su questo non si discute...
  11. La Casa Editrice che vorrei...

    @Fraudolente il genere dipende in larga misura dalle richieste del mercato, il fantasy ad esempio è in forte calo, ma avrà sempre una sua nicchia. Per quanto ne so, al momento (da qualche anno) vanno molto le storie "vere" possibilmente legate alla denuncia sociale, meglio se si tratta di storie di donne. Tuttavia come detto per il fantasy, ogni genere ha sempre una sua nicchia, per cui troverò sempre nuovi libri gialli/thriller/spionaggio etc... Chiaramente occorre avere per le mani un buon prodotto, per ME un libro per definirsi buono deve avere poesia. Un libro raccontato con poesia può anche avere un ritmo lento o peccare di suspense... non ha importanza. L'importante è che ti lasci un buon sapore in bocca e l'idea di aver letto qualcosa di bello. Infine credo che ogni CE ami avere a che fare con un esordiente in grado di fare parte del lavoro con loro o da solo: parlo della promozione, della capacità di arrivare a quante più persone possibili, di creare interazioni non solo sui social ma anche per le varie piazze. Ad esempio un editore che si sente dire da un esordiente: ho contattato la libreria di ciccio-pasticcio a Milano, si dice contenta di ospitarci per un evento, potrei portare là almeno venti amici, mi fornite fascette, locandine e qualcuno che venga a presentarmi? Beh quale editore non sarebbe contento? Ecco ci vogliono autori PROATTIVI.
  12. Italic & Pequod Edizioni

    Buonasera a tutti, Per esperienza so che alcune CE a pagamento inseriscono nel contratto che "qualora le vendite superino un certo numero tale quota viene poi restituita all'autore". Magari, se ci tieni ad essere pubblicata dalla Pequod, che ha il pregio di aver lanciato molto autori importanti, potresti proporre questa postilla. Non amo chi si fa pagare per pubblicare libri sia ben chiaro, tuttavia vorrei che venisse considerato l'elemento Promozione e Tempo. Il primo (a patto di avere un buon romanzo per le mani) è fondamentale e tanto più importante è il nome di chi pubblica, più avrà autorità sul mercato (ovvio lo so...), il secondo dipende dall'autore. Hai tempo per fare promozione? Per organizzare caffè letterari? Per organizzare eventi presso librerie? Per creare/gestire un blog? Se la risposta è si, allora non hai bisogno di pagare questo servizio sotto forma di "acquisto copie". Se la risposta è no, o ti affidi ad un professionista (e paghi) oppure ti rimbocchi le maniche e organizzi il tuo tempo in modo diverso. Di sicuro ci sarà da lavorare alacremente.
  13. Presentazione di "GENS VAGA" di Luigi Mattioli - Aporema Edizioni

    Fino a

    In bocca al lupo anche da parte mia!
  14. [Editor] Fiammetta Murino

    grazie a voi!
  15. il mondo è di chi osa...