Chiara S.

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Su Chiara S.

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    Sognatore
  1. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Letta gran parte della discussione mi sembra evidente che la scelta trauma CE e l'autopubblicazione origini esclusivamente dalla comparazione tra self e EAP. Ritengo improbabile che, a fronte di una proposta di contratto sa parte di una CE Free o seria (e non so davvero dire se le due definizioni viaggio necessariamente insieme), un autore si ponga il dubbio della scelta. Sappiamo bene quanto, soprattutto per un esordiente, sia facile trovarsi lusingato da decine di proposte di CE che offrono una "coproduzione", traduzione edulcorato di "intero costo di stampa". È di fronte alla ennesima proposta del genere che il poveretto si fa due conti e realizza che, allo stesso prezzo, può pagarsi editing, correzione bozze, grafica e provare ad autopubblicarsi. Ha investito nel suo sogno. Come concedersi una vacanza. Se va male, saprà di non essersi fatto abbindolare da nessuno. Se va bene, magari qualche copia riesce anche a venderla, trattenendo il 70% almeno del prezzo. In quest'ultimo caso, potendo anche controllare davvero quante copie. Se il self é un ripiego, é un ripiego dignitoso. Come attendere l'editore serio e anche free ovviamente.
  2. MORIMAI

    Racconto delizioso. Mi è piaciuto, mi ha divertita e colpita. Aggiusterei solo un po' la forma, ovvero la scrittura, con una piccola attenzione in più alla costruzione lessicale ed alla consecutio temporis (soprattutto nei verbi). Contenuto brillante, divertente e fantasioso.
  3. Mi dai una sigaretta

    Io non sono un'esperta, tanto meno una tecnica, solo una lettrice appassionata e come tale ti dico che il tuo racconto mi è piaciuto tantissimo! Ho trovato divertenti e teneri allo stesso tempo i personaggi, l'ho letto avendo l'impressione di essere con loro. Si intuisce dopo i primi scambi che si trovano rinchiusi, la scoperta del luogo si fa procedendo nella lettura e questo disvelarsi a poco a poco rende il racconto vivo, trascina il lettore nella trama. I due pazzi poi intessono una conversazione solo apparentemente grottesca, ma in realtà piena di significati profondi che solo i "non pazzi" - più pazzi dei pazzi -. non colgono. Il folle si interroga su ciò che il savio non vede neppure più, ovvero sulle uniche cose su cui valga ancora la pena interrogarsi. Brillante. Grazie
  4. Mi presento

    Per quanto riguarda ciò che scrivo, si tratta di romanzi o racconti, che potrei definire a contenuto....misto. Niente di fantascientifico (non fino ad ora almeno) ma a tratti senza dubbio surreale, come la realtà d'altronde. Se un giorno capiterà che tu dovessi leggerne qualcuno, mi farà ovviamente piacere sapere se ti sarà piaciuto. Ah...l'ego dello scrittore....
  5. Mi presento

    Grazie Willy, io sono un'onnivora. Leggo di tutto, ad eccezione di riviste satinate e gossip, argomento sul quale sono ignorante a livelli imbarazzanti. Vorrei lasciarti un emoticon, ma non ho ancora capito come si fa. Sappi che ti sto sorridendo! Ciao :-)
  6. Mi presento

    Salve comunità, sono appena entrata e ho già violato almeno una postilla: ho navigato e commentato prima e di essermi presentata. Lo Staff, attento ed impeccabile, mi ha giustamente suggerito di indirizzarmi anche qui. Spero di aver fatto la cosa giusta aprendo una nuova discussione. Le procedure non sono il mio forte, soprattutto quelle "telematiche". Per le presentazioni invece, ci sto lavorando, un outing del genere può andare per stringere virtualmente la mano a tutti? E' bello sapere di non essere una sognatrice solitaria e sono certa di essere in buona compagnia. Un abbraccio collettivo, e sogni d'oro Chiara S.
  7. Gruppo Albatros/ Il Filo

    Sì, mi sono data una risposta ed una bella lezione da conservare: sulla strada della realizzazione di un sogno, si incontrano soprattutto insidie. Per arrivare dove si vuole è importante saperle riconoscere anche quando l'impazienza abbaglia. E' troppo facile credere e cedere alle lusinghe. Assai più difficile imparare a credere nell'unica cosa che conti davvero: te stessa. Anche a questa esperienza, posso dire grazie :-)
  8. Gruppo Albatros/ Il Filo

    Non mi resta che aggiungermi alla nutrita fila degli scrittori lusingati da una proposta della Albatros, prima e unica casa editrice cui ho scritto per ora....anche perché non ho fatto in tempo ad iniziare il giro che, toh, è arrivata la proposta. Sono un maledetto genio, mi sono detta. Poi ho fatto una ricerca. Ho letto i post di questo forum ed altri dal 2010 ad oggi, e mi sembra di aver capito che abbiano aggiustato un po' il tiro. Il "contributo" per pubblicare, che naturalmente non è affatto tale ma il costo dell'intera prima tiratura di 1000 copie, nel mio caso, è un po' sceso, deve essere la crisi. Dichiarano che, terminata la prima tiratura, se ciò dovesse avvenire nei due anni di contratto, l'editore provvederebbe a stamparne automaticamente una seconda (non è dato sapere in che quantità) a sue spese. Allo scadere del contratto, successivi rinnovi per continuare a commercializzare l'opera sarebbero gratuito per l'autore. Inoltre, la vendita di un certo quantitativo di copie nel corso della prima stampa garantirebbe all'autore il rimborso, da parte loro, di quanto speso per farsi pubblicare. A seguire illustrano le reti di vendita di cui dispongono. Ho parlato al telefono con una signora molto educata che mi ha cercata per parlarmi prima di inviare il contratto. Abbiamo conversato a lungo e, unica nota positiva per il mio ego, ho potuto appurare che aveva davvero letto il libro. se poi le fosse piaciuto come dichiarava o meno, non lo saprò mai. A me piace :-) Ho preso tempo per decidere e lei non mi ha dato alcun termine per fornire una risposta. Nel frattempo ho fatto una ricerca anche presso le librerie. Sono una divoratrice di carta stampata da sempre e ne conosco diverse. A parte le potenzialità del web, che non conosco, anche perché amo acquistare in libreria e leggere su carta, ciò che fa vendere i libri, sono i librai. Persino a prescindere dalla qualità del libro che, se pessimo, o mediocre, non godrà della spinta del passaparola. Sono i librai a decidere se prendere o meno un libro dai circuiti e se, dove e per quanto tempo esporlo. Albatros è su messaggerie e raggiunge 5000 punti vendita. Non mi capacitavo del fatto di non vedere mai nulla della collana nuove voci (ma nemmeno di albatros) nelle librerie che frequento. La risposta me l'hanno data loro, i librai: non prendono libri della Alabtros, perché è una casa editrice a pagamento e che, per di più, stampa in pessima qualità. Ecco, io non ho alcuna esperienza nel settore, e non ho ancora deciso se essere contraria, per principio, all'editoria a pagamento nel contesto economico attuale etc. Ma certo è che, almeno per quanto riguarda Albatros, quest'ultima gode di una pessima reputazione, sicché, dopo aver pagato, la sfida non sarebbe vendere il tuo libro con quella case editrice, ma venderlo NONOSTANTE quella casa editrice. Mi sembra un suicidio, e non soltanto economico.