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Sithis

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  1. Incassato un bel no quest' oggi. I rifiuti fanno male e non poco, inutile negarlo, ma sento di dover ringraziare l' agenzia per il tempo che è stato dedicato alla valutazione del mio manoscritto. Esperienza positiva al 100%. Ritenterò con la prossima opera solo chi non fa non sbaglia!
  2. @Pepenero stessa dicitura anche a me
  3. @VaLe90 anche io ho inviato a febbraio e non ho ancora ricevuto risposta. Il manoscritto risulta in lettura. Considerando che alcuni di gennaio sono ancora in ballo nella valutazione, ho già messo in conto a cuor sereno che probabilmente nulla mi sarà comunicato prima di fine marzo/inizio aprile. Dunque si aspetta, e si spera
  4. @ferdinando grazie per i tuoi consigli. Anche per me uno dei migliori modi è stabilire il tempo. Uso il timer del telefono, con minimo un' ora e massimo due quando suona, a meno che non sia troppo nel "vivo", mi prendo una pausa.
  5. è la risposta esauriente in cui speravo. Grazie!
  6. Una curiosità: la valutazione discende da una lettura completa del romanzo?
  7. @Pepenero Ho inviato anche io, e mi chiedevo dove si potesse trovare questa pagina
  8. @Pepenero Quale pagina personale?
  9. @Ametista Anche io utilizzo il tuo stesso metodo! Alterno progettazione e stesura... a un certo punto sento il bisogno di lasciar scivolare le dita sulla tastiera e vedere che cosa ne esce fuori. Forse in fondo l' unico segreto per battere la procrastinazione è semplicemente quello di spegnere il proprio editor interiore e cominciare.
  10. @Joyopi io ho il problema opposto, mi blocco proprio nella fase di progettazione le parole scivolano molto più facilmente se non ho schemi da seguire. Da anni combatto con me stesso per diventare "outliner" piuttosto che "discovery writer", ma al momento i risultati sono scarsi. Riguardo la procrastinazione, credo che il mostro dietro la maschera (che può assumere aspetti diversi) sia lo stesso: la paura di non essere capaci, di mettere in fila una collezione di schifezze. Razionalmente, ognuno di noi sa che solo chi non fa non sbaglia, che solo scrivendo schifezze si può imparare. Ma tra il superamento logico del proprio blocco e quello emotivo ci passa molto. Siamo creature profondamente irrazionali
  11. Valuta tutti i generi che voi sappiate?
  12. Vorrei condividere con voi un incubo scrittevole che mi tormenta da sempre: la procrastinazione. Nelle poche ore libere che ho in questo periodo, in quanto aspirante scrittore non dovrei alzare la testa dal mio buon file word. Invece no. Ogni scusa è buona per rimandare e la lettura (sì, proprio lei incredibile ma vero) diventa il peggiore nemico della produzione artistica, perché è molto più facile sprofondare in un libro che combattere la terrificante pagina bianca. Mi trovo agli inizi del mio secondo lavoro mentre spero che qualcuno dei tanti a cui ho inviato il primo mi risponda. So che la procrastinazione affonda le sue subdole radici nelle mie insicurezze. Come sconfiggerla? Non posso permettere che il mio nuovo lavoro sia condizionato dai risultati del primo, quali che saranno. Sarebbe come necessitare dell' approvazione altrui prima di poter continuare. Come congelare la mia creatività nell' attesa che un qualche sconosciuto editore mi invii una mail in cui dice "hei, sei bravo, quasi potresti... fare lo scrittore". Quanti di voi soffrono o hanno sofferto di procrastinazione? Come la combattete?
  13. Personalmente mi vengono i brividi quando sento parlare di diritti non corrisposti. Il risultato economico, per quanto esiguo perché credo che nessuno qui dentro si aspetti di diventare ricco, è comunque molto importante. Non riceverlo equivale ad avere regalato il proprio lavoro. Queste ultime testimonianze riportano avvenimenti molto spiacevoli. Sono interessato a leggere una eventuale esaustiva e chiarificatrice risposta che probabilmente l' editore vorrà fornire, in primis per tutelare l' immagine della sua azienda.
  14. @Niko Munito di cappello?
  15. @Niko Quello è in coda sono alle ultime battute di Sorellanza Stregonesca ed è un delirio! La morte che recita a teatro nei panni di sé stessa, incredibile. Sono sempre più convinto che in una storia far ridere sia perfino più difficile che far piangere. Ho amato anche alla follia la saga di Scuotivento e Duefiori, e dire che alcuni dicono sia il suo lavoro peggiore! Non vedo l' ora di proseguire nella lettura di questo straordinario autore. Meraviglioso.