storyteller

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  1. Robin

    A ri salve, ci tengo a dire ancora la mia dopo mesi di silenzio. Hanno un contratto che regola la ristampa o la nuova edizione senza che l'autore ne sia a conoscenza (occhio, quindi!) facendo così slittare la fine del rapporto contrattuale. Questo comporta anche il successivo step del "veniamoci incontro: acquista le copie rimaste o aspetta la naturale fine del rapporto contrattuale" (che, dopo la ristampa, potrebbe finire mesi - o anni - dopo quella che dovrebbe essere la naturale fine del triennio contrattuale). Rendicontazioni? Bah, pessimismo e fastidio. Soldi? Mai visti, solo dati. Pollice verso per Robin.
  2. Robin

    @Lohengrin Se vuoi un suggerimento spassionato, lascia perdere. Se hai tempo e modo leggi ciò che ho scritto nel post di agosto ed evita la Robin. Personalmente non ho intenzione di scriverne male, ma tornassi indietro NON firmerei mai un contratto editoriale con loro, punto.
  3. Delos Digital

    Vero, ma da sue parole sono collane nuove. Probabilmente si sono resi conto che da soli non potevano fare tutto. L'editing infatti a me non fu fatto o meglio, fu abbozzata una correzione in fase di impaginazione. Poi bisogna vedere la "pletora di collaboratori" - di cui fa cenno - da quanto sono presenti (e se sono pagati o se lo fanno volontariamente, ma questo non ci è dato sapere). Non dimentichiamoci che è e rimane una Casa Editrice sotto forma di Associazione Culturale. Cmq sia, non ho parlato né parlo male di nessuno qui dentro, tanto meno di loro. Sia chiaro A volte certe parole possono sembrare taglienti e dirette, ma è perché son celere e tendo a voler dire tutto in fretta. Buona serata.
  4. Tabula Fati

    Bonsoir. A me hanno valutato un manoscritto e l'hanno ritenuto idoneo per la pubblicazione. La fase di editing è a pagamento e sul subito la cosa mi appariva bislacca, ma il costo è inferiore alla richiesta fattami da una editor esterna. Per inciso, circa €. 300,00 contro gli €. 800,00 che mi hanno chiesto altrove. Però nessun altro contributo, né acquisto copie obbligatorio. Se ci saranno altri risvolti vi avviso per tempo.
  5. Lettere Animate Editore

    Buonasera e perdonatemi se non sono riuscito a leggere TUTTE le parti della discussione. Ho letto però abbastanza e chiedo venia in anticipo se scriverò alcune cose già dette. Sarò breve al fine di non intaccare la Vs pazienza! A) Lettere Animate è, dal 2015, di proprietà della Borè SRL che, di fatto, è la genitrice di youcanprint. Ciò non significa che la CE sia una self-publishing, ma significa che laddove il Vs romanzo non rientri nei loro interessi, spingono verso la direzione dell'autopubblicazione. B) Lettere Animate NON chiede soldi, ma va detto (per esperienza personale) che il lavoro di editing è pressoché assente e non viene rilasciata alcuna scheda di correzione (cosa che, va detto, anche alcune case di book-on-demand rilasciano), così come il lavoro di impaginazione, nonché la qualità globale del prodotto finale cartaceo, appartiene alla categoria "low budget" (passatemi il termine). C) Lettere Animate NON risponde celermente ai suoi autori (sempre esperienza personale), ma nell'arco di 24/72 ore giunge sempre un'email di risposta (perché vi invito a provare a contattarli telefonicamente...). Lo staff coordina tutte le realtà editoriali di Borè (quindi anche Libellula Edizioni e la suddetta youcanprint). D) Lettere Animate NON ha una distribuzione capillare né raggiunge numerose librerie e, ahimè, me ne sto accorgendo a mie spese poiché nonostante il romanzo sia fuori da un po', alcune librerie non riescono a ordinarlo, altre (ma va detto che le librerie Mondadori, Giunti e Feltrinelli tendono a rendere la vita difficile alle CE medio piccole e indipendenti) non riescono ad averlo se non acquistando 20 copie (!!!) e altre ancora non lo trovano. Va precisato che non sputo nel piatto in cui mangio, ma un conto è la raffigurazione che danno di loro stessi sul web, un altro è ciò che sono e ciò che fanno. Probabilmente, ma questo è e rimane un punto di vista del tutto personale, non riescono (o non sanno) gestire un numero alto di pubblicazioni/autori/echipiùnehapiùnemetta. Chiudo dicendo che sono rimasto basito quando tre librai (di cui uno di una città diversa da quella in cui vivo) hanno contattato direttamente me (via facebook) poiché "in crisi" viste le prenotazioni dei clienti, ma senza avere idea di come/dove recuperare le copie (va anche detto che certi sono solo dipendenti occasionali e non librai, eh! ^^). Però la circostanza fa pensare e non poco. Grazie per l'attenzione.
  6. Robin

    Buondì a tutti. Ho letto sporadicamente le tre pagine e vorrei dire la mia essendo un autore (uscente) della suddetta. Sì, è palesemente a Doppio Binario ergo chiede l'acquisto obbligato di almeno un centinaio di copie. I Pro: - la casa editrice è conosciuta poiché seguita da molti lettori, soprattutto giallisti, che la ritengono un'ottima alternativa al Giallo Mondadori (per la collana "I Luoghi del Delitto"); - ha una distribuzione capillare; - editing e impaginazione sono seguiti professionalmente. I Contro: - La CE è diventata un affare di mero business imprenditoriale, nell'ultimo biennio molto è cambiato con anche lo spostamento della direzione da Roma a Torino; - Le rendicontazioni sono a dir poco ridicole: mi hanno mandato una foto (!) di un foglio stampato e corretto a penna dei soldi che mi spettavano con l'aggiunta della dicitura "visto che sono x euro, che ne direbbe di ricevere in cambio copie del suo libro invece che il denaro?"; - Le rendicontazioni arrivano 16/18 mesi dopo la firma del contratto quindi, avendo una durata triennale, va da sé che si ricevono due rendicontazioni: una a metà percorso editoriale e una alla fine; - La Redazione è sempre disponibile e celere quando si tratta di acquistare delle copie, per tutte le altre informazioni sono lenti nel trovare il tempo per rispondere; - Non fanno né danno MAI alcuna spinta promozionale del testo, tutto sta sulle spalle dell'autore. Inoltre, sul mio libro, hanno usato un font di dimensione 11 per risparmiare sulla carta (?) e ho ricevuto diversi messaggi di lamentela da parte di alcuni lettori. Stando alla Rendicontazione casereccia fatta dal loro ufficio amministrativo le copie vendute risultano poche, ma stando a guardare il seguito online e nei vari festival a cui ho partecipato, mi chiedo se siano vere le cifre esposte e corrette a penna. Bah. La prossima primavere finirà il contratto editoriale e fermerò il mio cammino con loro.
  7. Giuliano Ladolfi

    Ciao. Confermo che è a pagamento. Una mia conoscente ha sborsato 1.200 euro per la pubblicazione cartacea di 100 copie. Solo DOPO è venuta da me per chiedere una consulenza editoriale, ma... era ovviamente troppo tardi. A disposizione per qualsiasi delucidazione.
  8. Delos Digital

    Ciao a tutti. Sono un autore di questa CE e ho realizzato due romanzi breve (su invito, ci tengo a precisarlo). Sono tre soci fondatori, tutti e tre scrittori, ma solo uno pare continui a farlo (Franco Forte, gli altri due sono Silvio Sosio e Luigi Pachì). Sono amico di diversi autori della suddetta, ma i commenti che ci scambiamo privatamente sono gli stessi da un paio di anni a questa parte: è vero, i tre ci mettono passione, ma puntano ormai sulla quantità e non sulla qualità, le rendicontazioni arrivano sì puntuali ma sbagliate (e si offendono se glielo fai notare) e fanno tutto loro tre nonostante i loro impegni siano altri e ben più remunerativi (Forte lavora per Mondadori, Sosio dirige un magazine e Pachì ha una ADV o qualcosa di simile). Dunque è palese che in tre non riescano a star dietro a tutti e a tutto. La loro politica è legata al 99% all'eBook che, venduto a costi inferiori a quelli di una colazione al banco, fanno guadagnare poco a loro e nulla agli autori (c'è la soglia dei 50 euro e su libri venduti a meno di 2 euro, voglio vedervi raggiungere la quota con le percentuali così basse ). Il cartaceo viene fatto laddove l'autore ha già un suo seguito e/o se le vendite degli eBook superano di gran lunga gli altri autori oppure per merito/lunghezza/importanza del testo. La loro presenza ai festival è pressoché eguale a zero ergo sono più appassionati che editori, ma a lungo andare si vede la loro leggerezza nell'orizzonte editoriale italiano, considerato comunque di basso livello, soprattutto negli ultimi anni. Sono riconosciuti per il loro legame alla figura di Sherlock Holmes e alla Fantascienza che portano avanti da anni con un discreto seguito (anche se gli appassionati di Holmes comprano più cartaceo che eBook). Spero di aver dato risposte soddisfacenti. Buona giornata.
  9. Lettere Animate Editore

    Buondì, è la prima volta che entro in una discussione ergo spero di far bene i miei primi passi. Ho firmato un contratto con Lettere Animate mesi or sono e nonostante le belle parole qui spese debbo dire che: a) non hanno MAI risposto ad alcun mio sollecito (il telefono è un call-center automatico con segreteria ove lasciare un messaggio, non esiste la chat online nonostante la pubblicizzino, non rispondono alle email); b) dopo che ho firmato il contratto sono letteralmente spariti pur continuando a pubblicare sui social le loro novità; c) la versione cartacea pare che invece la facciano pagare poiché è "solo su specifica richiesta dell'autore" perché loro pubblicano solo opere in eBook. Forse dopo il matrimonio editoriale con Boré Srl le cose sono molto cambiate... ahimè. Qualcuno mi sa dire qualcosa in più? Grazie.