selor72

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  1. Ciao!
  2. Proprio ieri anche a me hanno inviato il medesimo testo. Mi pare ovvio che il "compenso" sia per loro e non per l'autore. Anche io ho solo mandato la presentazione... mah... free?
  3. quindi la consigli anche se vuole acquisto di copie?
  4. Mi è arrivata ieri una loro email per una raccolta di poesie che gli avevo inviato un mesetto fa. Mi anticipano l'acquisto di copie da parte mia o di chi per me per la pubblicazione. La cosa carina è che mi spiegano che questo serve per coprire almeno (!) le spese tipografiche (di mera stampa) a loro esterne. Benissimo, se usano una tipografia esterna si può anche capire, però poi verso la fine della mail mi informano pure che è possibile l'inserimento della raccolta nella collana e.book, però anche qui è necessario un investimento "realmente" minimo da parte mia! Ma come, non era per la stampa che volevano l'aiuto? Per l'e.book che significa, che si appoggiano ad un sito esterno? Ma dai...
  5. Un signore con fare "materno" a me non avrebbe comunque rassicurato troppo...
  6. A ritirare Il Vostro premio credo che il mio gommista si rifiuterebbe, anche perchè è abbastanza esoso... sappiamo bene che certi "premi" sono ad uso e consumo di chi li organizza, non certo di chi li "vince".
  7. Un certo Samuel Beckett non si presentò a ritirare un premio letterario chiamato Nobel... pare che glielo abbiano dato lo stesso.
  8. Ha chiuso. Pace all'anima sua...
  9. Nome: Fabio D'Ambrosio Editore Generi trattati: matematica, antropologia, architettura, fisica, critica, o testi che siano già frutto di un’elaborazione a più mani a più competenze; narrativa e poesia* Invio manoscritti: http://www.dambrosioeditore.it/pubblicare-con-noi/ Distribuzione: circuito F451 http://f451.it/ Sito web:http://www.dambrosioeditore.it/ Facebook: https://it-it.facebook.com/dambrosioeditore/ dicembre 2016, dal loro sito: Per la pubblicazione di questi testi (vedere voce Prologo ) l’Editore non chiede alcun contributo per la pubblicazione all’autore, compatibilmente con il programma editoriale e le disponibilità d’investimento. * Contro il dilagare di un’imperante speculazione ai danni dei numerosi scrittori italiani, ecco una nuova collana per giovani scrittori, sia di prosa che di poesia, in grado di soddisfare i sogni di molti, che ci propongano testi che noi reputiamo interessanti e quindi degni di pubblicazione. chiediamo un contributo di 3.000 euro + iva 4%, importo inferiore alle sole spese di stampa tipografica.
  10. Scusate l'OT, apprifitto per segnalare che questa bellissima casa editrice ha pubblicato qualche libro di quel grande genio che è stato Stig Dagerman, che Iddio lo abbia in gloria...
  11. Ciao!
  12. genere? de-genere!
  13. e anche amore, ho 38 anni. Mi occupo di contabilità e finanza, però ho una grande passione per la letteratura, in ogni sua forma. Naturalmente il mio narcisismo, purtroppo malamente controllato e vigilato da quello scansafatiche del mio super-io, mi ha portato ad intraprendere l'assurda pretesa di diventare scrittore. Me ne potevo stare buono... c'ero riuscito per quasi quarant'anni, invece. Devo ringraziare questo forum per aver compreso quanto sia stato fesso a pubblicare (far stampare) una ignobile raccolta di orribili parole mischiate alla rinfusa che ho avuto il coraggio di definire poesie con la famigerata casa editrice il filo... una scusante, però, che mi impedisce oggi di tentare il suicidio per la vergogna è che, ci crediate o no, io lo sponsor che ha cacciato i duemila euro c'è l'ho avuto! Non è un parente e nemmeno un/un' amante. Un pazzo? Forse, ma essendo pazzo anch'io non ho modo di vederne i lati peculiari che me lo potrebbero far identificare come tale, e poi anche fosse, chi non vorrebbe un pazzo del genere che paga per i nostri sogni di vana-gloria? Apparte questa disdicevole vicenda, non contento dei danni fatti (e fatti pagare ad altri) ho pubblicato (no, stavolta pubblicato dai...) un secondo libro, stavolta di narrativa. La casa editrice è praticamente al livello (per grandezza - piccolezza - e cura) di un artigiano, e questi gioiellini sono una parte bella e romantica di un mondo (editoria) che diviene sempre più... non troppo bello e non troppo romantico. Non faccio il nome perchè pubblica pochissimo e verrei identificato facilmente. Non è un problema il fatto che venga identificato io, ma che venga identificato io come uno al quale questa casa editrice ha dato, incomprensibilmente e contro ogni logica (ecco perchè i romantici non fanno mai soldi in questo mestiere...) fiducia ad un essere come me. Sarebbe troppo pubblicità negativa per loro, non se lo meritano davvero... Con ossequio, mi sono, come da regolamento, presentato.