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Komorebi

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    Komorebi
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    Lombardia
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    Da molti anni (mi pare 27, ma potrei sbagliare) sono in conflitto con me stesso. Nel continuo tentativo di migliorarmi, finisco solo per complicarmi la vita.

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  1. Contest di Natale 2017 - Scrittopoli - Off Topic

    @Macleo basta che non si aspettino che uno impari il regolamento. Io vado a naso.
  2. Contest di Natale 2017 - Scrittopoli - Off Topic

    Volevo solo dire che questo contest è follia pura. Un grande complimenti (e un abbraccio di incoraggiamento) agli ideatori/organizzatori, perché io non riuscirei a stare dietro a tutto (già non riesco a stare dietro allo scrivere un racconto in tempo O_O
  3. [N2017-2] Il grande falò

    @queffe mah! Non mi ha convinto molto, lo ammetto. Il finale è bello, e da solo vale l'intero racconto. Tutta la parte precedente, però, permettimi, mi ha dato l'impressione di essere un po' casuale: non è finalizzata all'incontro lui-lei e dà un po' poche informazioni che si sarebbero potute dare in altro modo, più rapido.
  4. [N2017-2] Riscaldando il cielo

    @crazycat ben scritto, ma si sente la necessità di una seconda lettura. Il racconto ingrana a partire dalla colluttazione con il fidanzato che però, nonostante tutto, resta comunque abbastanza in ombra. La prima parte è lenta e dà poche informazioni al lettore: si può sfoltire e sistemare. Sono d'accordo con @Thea sulla necessità di approfondire di più gli altri personaggi, i rapporti della protagonista con gli altri. Alla fine, per quanto il racconto sia ben scritto, non ho capito perché, esattamente, la ragazza voglia far falò del proprio passato: c'è davvero bisogno di distruggere tutto? Che cosa l'ha spinta a tanto? Con maggiore approfondimento delle situazioni e degli altri personaggi forse si sarebbe riusciti a trasmettere con più forza il messaggio al lettore (almeno a me ).
  5. [N2017-2] I falò di Silver Lake

    Ah-ah! Lo sapevo! A questo punto mi viene da chiedere... Claiborne? Storiella divertente e piacevole, ma manca di picchi di comicità significativi. L'aneddoto dei falò poteva essere sfruttato per mettere un po' di tensione o, restando su un registro di leggerezza, per presentare episodi comici e/o di irriverenza grottesca. Trovandomi (ancora) d'accordo con @Ljuset , direi che il racconto assomiglia più a un frammento e che doveva essere approfondito meglio.
  6. [N2017-2] Il fuoco è arancione, rosso e giallo

    @Kuno le feste fanno male a tutti, qui dentro, da quello che vedo. Racconto di formazione su 4 ragazzi che abbandonano gli incubi infantili per scoprire quello peggiore di tutti: la vita e il vuoto che nasconde. Bel racconto, molto, ma nel complesso mi trovo totalmente d'accordo con @Ljuset : lo spessore sta nel finale.
  7. [N2017-2] Una storia che fa incazzare

    Per principio, adesso, non mi incazzerò. Confermo anche io: ho avuto la stessa sensazione di macleo. Due cose: troppo spesso ripeti che il racconto fa incazzare, che tutti sono incazzati con tutti e che l'incazzatura è di casa tra le tue parole. Il problema è che, a fine racconto, non mi sono sentito incazzato. E non perché sono 'una testa di ferro' e faccio il contrario di quello che mi viene detto, ma perché a furia di insistere sul dettaglio, il dettaglio perde di importanza. Inoltre, nel racconto ti limiti a presentare i personaggi, come fossero descrizioni di attori che recitano una commedia, con ben poco spazio all'azione e alle dinamiche familiari che giustificherebbero l'incazzatura che ricerchi. La seconda cosa è che buona parte delle descrizioni sono in negativo: il Natale NON è il natale che ti aspetti, dalle finestre descrivi ciò che NON si vede, i personaggi sono descritti non per ciò che sono ma per ciò che NON sono, ecc... Sa all'inizio può essere piacevole questo modo di scrivere, alla lunga stanca e, almeno io, ho avvertito un po' di pesantezza da questo eccesso di descrizioni 'in negativo'. A parte questi due dettagli, la scrittura è ottima come sempre, la storia bella (anche se, mi spiace per te, avevo appena letto la storia di @ITG e, quindi, già mi aspettavo il finale. Ammetto, comunque, che non mi sia piaciuta particolarmente. L'impressione che ho avuto è che si tratti di una bella idea e di una bella presentazione dei personaggi (appunto, come fossero attori di teatro), ma che la scena madre debba ancora venire.
  8. [N2017-2] Gli Amanti del Falò

    Ho trovato tutta questa parte confusa, troppo rapida. L'idea è che le frasi siano sconnesse, con passaggio troppo fulmineo tra una e l'altra: non capisco perché lei (o è lui a parlare?) dovrebbe esordire con un 'pensa che sia analfabeta. Subito dopo accenni alla faccia con cicatrici e, senza soluzione di continuo, parli del camino, citi un termine che il lettore ancora non conosce (e che in fine dell'episodio sarà attribuito al dottore) e quindi introduci la figura del marito. Non faccio in tempo a digerire la nuova informazione che inserisci l'infermiera che fuma in giardino. In tutto questo non è nemmeno cominciato il colloquio tra il dottore e la protagonista e la domanda iniziale del medico (perché ha bruciato i fogli) non ha trovato nemmeno un accenno di risposta. Per concludere il medico si trasforma in aquila (?) a cui, nel giro di due righe scarse, la narratrice dà fuoco. Troppe, troppe informazioni frammentarie. Esco dalla lettura di questo pezzo confuso e senza avere nessun elemento a cui aggrapparmi per spiegare quanto sta succedendo. Un unica frase di 4 righe (lunghissima!) che funge da grande spiegone per l'intera vicenda. Soffermandosi di più su alcuni dettagli e togliendone altri, avresti potuto mostrare, nell'intero racconto, tutto ciò che riassumi in queste righe.
  9. [N2017-2] Fantasma dal passato

    @AryaSophia racconto che comincia facendoti credere che andrai a leggere una storia già nota e abusata e poi, a metà, si trasforma in tutt'altro. Il passaggio è repentino, però, e soprattutto nella seconda parte non sembra essere riuscito al meglio: la vendetta della protagonista è descritta in maniera sommaria, rapida, in poche righe già si conclude tutto. La prima parte (che funge, nell'ottica dell'insieme) semplicemente da preambolo, occupa di conseguenza troppo spazio: l'inizio leggero con la musica e il libro, le figure dei genitori, l'amica e il falò stesso occupano troppo spazio per la reale importanza che svolgono nell'economia della storia. Inoltre, vi è spesso ripetizione di 'sento', 'vedo', 'provo', ecc... Dato che il punto di vista è fisso sulla ragazza protagonista, questi verbi risultano superflui: se descrivi la luna e il mare di notte, non c'è bisogno di specificare che è lei che vede la luna, che sente le onde, che sente l'odore di birra, ecc... Insomma, una buona idea per un racconto con colpo di scena, ma mal gestita negli spazi: la seconda parte richiede decisamente più caratteri (e il falò, tutto sommato, non ricopre un ruolo così centrale).
  10. [N2017-2] Black Rock City

    Troppe cose che si stringono Quoto: mi è sembrato un racconto sottotono, per essere tuo. Di atmosferico c'è poco, sembra sempre di restare al ciglio dell'evento, sul confine, e non di esserci dentro. Le immagini restano sfocate, anche quelle che, in teoria, dovrebbero essere più 'nitide' come la modella (ce ne sono troppe di modelle, l'hai ripetuto davvero troppe volte) col lanciafiamme. Stessa critica per la psiche del protagonista: descrive passivamente tutto ciò che succede, tanto da sembrare, fino alla fine, un neutro osservatore esterno alle vicende (tanto che non prende nemmeno parte alla distruzione del White Ocean Camp. Solo alla fine ha un guizzo, uno scatto, che però è poco giustificato, considerando la neutralità mostrata precedentemente.
  11. [N2017-2] Le forme dei barrè

    @ITG bel racconto, davvero. All'inizio fatica ad avviarsi, procede lento tra un anacoluto e un altro (davvero troppi, anche se simuli il linguaggio parlato). Il finale è amaro e, per questo, mi è piaciuto. Ottimo anche il modo con cui presenti i vari personaggi: sposti l'inquadratura su ognuno di essi e li mostri uno alla volta, da mimmo a don Ciro fino anche alla madre del narratore. Complimenti.
  12. [N2017-2] Johnny the dead man

    @Plata bel racconto, crudo e violento, ma non mi ha colpito come avrei sperato in un primo momento. I 3 personaggi principali mi sono parsi poco ‘spessi’, col continuo rischio di scivolare nel cliché: il rosso buono d’animo e gentile, il molosso-boia imperscrutabile e glaciale (con tanto di cicatrice sul viso), ecc... Le descrizioni sono belle, però, e ho trovato poche cose che non andassero (forse un po’ dubbio l’incipit col satiro, che sembra più un divertimento d’autore che un pezzo usato per la descrizione psicologica dei personaggi). Anche il riferimento al falò è scarno: si doveva insistere di più.
  13. [N2017-2] Il fuoco perenne

    @Thea bel racconto surreale, da te non me l’aspettavo. Si percepisce molto il tono annoiato e disincantato del protagonista (le feste ti fanno male, mi sa). Un suicidio di massa alla nipponica è quello che consigli nel finale: da brivido ma anche stranamente romantico. O forse è un livello più metaforico, il tuo: il fuoco che brucia la terra siamo noi e soltanto noi possiamo decidere quando e come spegnerci? Oppure il tuo intento era solo giocare con le immagini? Comunque mi è piaciuto, brava.
  14. @Niko leggerti la vigilia non è stata una buona idea. Ora sono triste Bellissimo racconto, mi sorprende quante informazioni e descrizioni precise (ma mai pesanti) tu sia riuscito a mettere in così poco spazio. Complimentoni
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