Dakota

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  1. Landscape Books

    Nome: Landscape Books Generi trattati: http://www.landscape-books.com/catalogo.html Modalità di invio dei manoscritti: http://www.landscape-books.com/contatti.html Distribuzione: http://www.landscape-books.com/faq.html Sito: http://www.landscape-books.com/ Facebook: https://www.facebook.com/casaeditricelandscape/ Fanno romanzi e altro, in digitale ma anche cartaceo. Sono sicuramente piccoli, ma non so che contratti facciano.
  2. Robin

    Non è certo mia intenzione o compito difendere Robin, come avete potute leggere nei miei commenti precendenti. Mi limito a segnalare che quest'anno Robin porta un suo autore nei finalisti del Premio Strega: non male per un piccolo editore. Per la pubblicità, so che fa quello che può, hanno un ufficio stampa dedicato, organizzano eventi, nelle librerie sono abbastanza conosciuti. Certo, il giornalista del Corriere che riceve cento libri da recensire al mese, difficile che lo faccia per Robin sacrificando RCS, però la mia fortuna è stata che del libro pubblicato con loro uscì un bell'articolo sul Corrirere, miracolosamente. Non credo mi capiterà più
  3. Robin

    Guarda che non è l'editore che "insiste" per pubblicare un testo scadente, ma l'autore. Quindi io ritengo che se un autore non si degna di lavorare sul suo testo fino a renderlo buono, ma vuole a tutti i costi pubblicarlo per aumentare la spazzatura circolante, allora è giusto che se lo paghi almeno in parte. Poi sul fatto che gli sconosciuti non vendano, non ci piove, ma non vendono nemmeno i famosi, tranne qualcuno, perciò il piccolo editore non spera certo di restare a galla sulle copie vendute. Sono editori che lo fanno per passione, evidentemente guadagnando da altri contesti.
  4. Robin

    Purtroppo concordo: è inutilmente dequalificante. La loro spiegazione è la seguente: gli autori in cui crediamo, che propongono testi meritevoli, li pubblichiamo con contratti normali; quelli con testi scadenti li pubblichiamo facendo loro comprare le copie. Quindi se si vuole pubblicare con contratto vero, occorre proporre testi di buona qualità. Avendo lavorato con qualche casa editrice vi posso assicurare che il 95% di ciò che gli autori propongono è miserevole, deprecabile, orrendo, ricco solo di errori grammaticali e refusi, quindi una parte di ragione ce l'hanno. Ma vi garantisco che se portate a Robin un buon testo, ve lo pubblicano senza chiedervi niente, a me è già successo due volte, mentre un'altra volta, con un testo inferiore, mi hanno chiesto di comprare un po' di copie.
  5. Robin

    Sei troppo egocentrico pensando che io vada a cercare i tuoi interventi qui: mi limito a leggerli negli argomenti che sto seguendo, e mi indispone che uno con mire di scrittura scriva come te.
  6. Parallelo45 Edizioni

    Mi spiace non essere d'accordo con te ma sono contento che tu sia ottimista. Ti chiedo solo: hai mai chiesto a un libraio di una città qualsiasi se ha mai avuto libri di Parallelo 45? E hai mai trovato articoli di riviste o giornali nazionali con recensioni sui loro libri? Non basta scrivere le cose sul proprio sito per averle veramente. Per l'editing, poi, ce ne sono vari livelli (io ho fatto l'editor quando ero giovane): il primo (refusi e controllo ortografico, grammaticale e sintattico) se lo deve fare l'autore: se nemmeno lui ha voglia di rileggersi il proprio libro perché dovrebbe farlo l'editore? Non esiste niente di peggio del mandare un testo ricco di errori a un editore. Il secondo (eventuale miglioramento del testo) lo deve fare un editor, qui siamo d'accordo, in una dialettica costruttiva, ma solo ove ce ne sia bisogno.
  7. Parallelo45 Edizioni

    C'è anche la questione che loro sul contratto scrivono di pubblicare (SIC) 500 compie, poi in realtà ne stampano solo le copie che l'autore via via ordina, quindi se non ne ordina l'autore, le famose 500 copie da contratto non vengono mai alla luce. Bisognerebbe litigare ogni momento ma alla fine si lascia correre e si cerca un nuovo editore...
  8. Parallelo45 Edizioni

    Scusa, non ho letto l'intera storia quindi forse dico cose superflue, ma se il tuo problema è solo aver firmato con loro, guarda che puoi sempre andartene, rescindere il contratto e stop. Nessun problema.
  9. Parallelo45 Edizioni

    Buongiorno. Io ho pubblicato con Parallelo45. Non lo farò più anche se ho la possiblità di farlo di nuovo. Peccato perché sono simpatici e non chiedono contributi. Mi spiego. Fanno gli editori per hobby, non hanno nemmeno un vero ufficio. Sono assolutamente privi di distribuzione, il vostro libro non arriverà mai dai librai. Quando ho provato a farlo arrivare nelle librerie della mia città, i negozianti si sono tutti rifiutati perché è un editore troppo piccolo e sconosciuto e non sprecano spazio sugli scaffali. Non fanno nessuna pubblicità, non hanno ufficio stampa e non riescono assolutamente a farsi fare recensioni dai giornali. Hanno una pagina Facebook ma è un po' poco. Per il resto, un deserto. Quindi, se avete la possibilità di vendervi da voi il vostro libro con presentazioni e pubblicità, allora ok, altrimenti è come non averlo mai pubblicato. Scordatevi di vederlo mai in una libreria. Per il resto sono bravi a fare copertine e video, e sono disponibili alle vostre idee, ma l'editing dovete farvelo voi perché loro non sono in grado (un autore dovrebbe farselo sempre da solo, comunque). I loro libri cartacei sono molto belli come formato e carta. È un vero peccato che siano talmente minuscoli da non esistere quasi. Lo dico a malincuore.
  10. Ciao, scusa, ma mi sono accorto ora che accanto al mio psudonimo c'è un meno 10, possibile? Che significa, che ho una reputazione tanto cattiva?

    Se è così mi spiace, non volevo risultare antipatico, solo parlare liberamente su cose di cui sento la necessità di rendere pubbliche.

    Cosa posso fare per ovviare?

    Grazie

    Ciao

     

    1. ElleryQ

      ElleryQ

      Ti ho risposto in privato. :)

  11. Stipendi elevati e prestiti (legali e non)

    Essendo in un forum di aspiranti scrittori, comunico che si dice "legali e no". La pratica di confondere la particella olofrastica con l'avverbio è ormai comune ma orrenda.
  12. Robin

    Va bene, sarò stato un po' sarcastico, ma non mi pare d'essere stato violento o razzista. Sono stanco di vedere gente che si lamenta di non pubblicare poi però non si sogna lontanamente di studiarsi almeno un libro di grammatica italiana. Ammettiamolo: quanti di voi aspiranti scrittori si legge regolarmente un testo avanzato di grammatica e sintassi italiana? L'Italiano è lingua complicatissima, che necessita di costante studio. Quanti lo fanno? Tutto qui. Scusate l'OT.
  13. Robin

    Se uno che pubblica in un forum di editoria con velleità di scrittura scrive "qual è" con l'apostrofo dovrebbe esser facile capire perché poi non trovi un editore serio.
  14. Robin

    Intanto, per la precisione, visto che vogliamo fre gli scrittori, si dice "dietro i nick" o, meglio, "dietro gli pseudonimi".
  15. Villaggio Maori

    Chiunque può verificare come il mio intervento non sia stato né pomposo né di cattivo gusto: l'ho segnalato qui perché l'errore è stato commesso qui. Mi sembra invece che il tuo intervento censorio, memore di ben altre abitudini autoritarie, sia fuori luogo e di pessimo gusto. Specialmente in forum opinionistico di cultura. Se poi vorrai bannarmi, liberissimo di farlo, dimostrando nel caso la tua incapacità di comprendere le critiche e di tollerare un pensiero libero.