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Laura Frommer Annese

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Su Laura Frommer Annese

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  1. Giusto per specificare, non vorrei che passasse il messaggio "facebook è inutile", mi riferivo ai gruppi dedicati ad esordienti dove si "spamma" e basta il proprio lavoro! Ho notato che in tali gruppi o si condivide un link nudo e crudo o si presenti un contenuto più creativo, un'immagine, un estratto...il risultato è lo stesso: 0 interazioni! Trovo invece utilissimo lo strumento "sponsorizza" delle pagine Facebook, dove per qualche euro è possibile rendere un determinato post una sorta di "pubblicità" mirata ad un pubblico selezionato! Lì le interazioni aumentano, eccome!
  2. Buongiorno Writers Ho cercato questa discussione, spero di non averla davvero trovata piuttosto che essermela persa. Tosto che ci sono ormai mille+1 discussioni su come funzioni il self publishing vi riporto all'altro lato della medaglia. Il nostro bel volumone digitale è ormai online, gli amici lo hanno comprato e lo stanno leggendo. Ma le vendite si sono irrimediabilmente fermate, perché la nostra cerchia è ormai esaurita. Come promuovere il libro? Bastano i social? Come si può evitare i "servizi a pagamento"? (Anche perché spesso se si ricorre a questa soluzione è perché i soldi non ci sono...) Io purtroppo sono di quella scuola "se il mio lavoro è buono prima o poi verrà notato", ma mi devo arrendere all'evidenza che ormai non funziona più così. Leggiucchiando un po' in giro ho letto della promozione del libro su gruppi facebook, o far recensire il libro a blogger di settore. Insomma, nella mia personale esperienza mi sono resa conto che: 1. I gruppi FB sono inutili, sono pieni di spam fine a se stesso e per quanto creativo e articolato il post pubblicitario risulterà comunque uno tra tanti e nessuno andrà anche solo a leggere l'estratto gratuito del libro. 2. I blogger disposti a recensire autopubblicazioni sono davvero pochi, e le cose peggiorano se il proprio romanzo non fa parte del settore di punta del self (qualcuno ha detto rosa?) 3. Ci sono parecchi servizi a pagamento di sponsorizzazione, che naturalmente può avere anche un suo senso, siamo i primi a voler un riconoscimento del proprio lavoro. Ma quanto può essere affidabile qualcuno che pubblicizza solo in cambio di compenso e non per la "qualità"? Mi spiego, se io ti pago per recensirmi mi sembra una diretta conseguenza il non affossare il lavoro di chi ti sta finanziando...o no? Tra l'altro neanche da lettore mi fiderei di un recensore a pagamento... 4. Trovare lo sponsor. Ovvero, se conoscessi qualcuno di veramente molto seguito online potrei chiedergli di farmi pubblicità. Ma chi invece non conosce nessuna web star? Questi sono solo alcuni dei punti che mi sono venuti in mente, mi piacerebbe leggere qualche vostra esperienza a riguardo!
  3. Grazie a tutti
  4. Salve a tutti gli utenti di questo forum, che ho spesso controllato dalle ombre (*inserire risata inquietante qui*) Mi chiamo Laura, sono una "scrittrice" con tutte le virgolette del caso, avendo deciso di buttarmi nella bolgia del self publishing tanto per ricevere dei feedback su un lavoro probabilmente pluricestinato da tutte le CE che ho contattato in questi anni! Oltre a stare da quel lato della questione sto anche con un piede nell'altro visto che ho da poco deciso di studiare editoria. Piacere di, finalmente, conoscervi ufficialmente, e grazie per aver creato questo forum che è stato compagno di notti insonni e paranoiche (come queste tra l'altro!)