Bastet

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  1. Allora temo di essere io a non avere dimestichezza con i contratti. Onestamente ho scaricato tutti gli allegati che mi hanno spedito insieme alla proposta, sei file per la precisione, e più leggevo e meno ci capivo qualcosa. Mi sono scusata e ho chiesto chiarimenti focalizzandomi sui punti principali che nel contratto non sono proprio riuscita a decifrare: la durata dell'editing e la qualità dello stesso, i tempi di pubblicazione e i canali di distribuzione. L'Editore in sé non può che sembrare buono, dopotutto è partner della Castelvecchi che dovrebbe essere una garanzia. Tra l'altro io in realtà avevo scritto a quest'ultima, ma mi hanno risposto che sebbene il lavoro fosse valido non rientrava nella loro linea editoriale. Da qui la possibilità di rigirarmi un contratto con il Seme Bianco.
  2. Qualcuno ha delle notizie recenti su questo editore?
  3. Le opere del presente, del futuro, del passato e pure del congiuntivo.
  4. *cof cof* Trovo piuttosto imbarazzante tornare a parlare qui, dopo aver precedentemente difeso a spada tratta l'Editore. Non starò a scendere nei dettagli, anche perché per correttezza mi è stato chiesto di non farlo. Semplicemente, per vari e irrisolvibili problemi, ho scisso il contratto con la Leone; la cosa non si è svolta in modo piacevole, mi dispiace dirlo, ma come affermato poc'anzi non voglio, né posso stare a rivelare i retroscena. Comunque lo annuncio per amore di tutto ciò che è lineare: avevo scritto nel post di star pubblicare con questo Editore, e non essendo più vero ho voluto puntualizzarlo.
  5. A me ha impensierito questo commento di un recensore su Amazon... "l'impaginazione del libro è fatta male perché tutti i capitoli sono attaccati e a volte faticavo a capire quando iniziava un capitolo nuovo, perché il titolo era attaccato all'ultima frase del capitolo precedente." Possibile la qualità dei libri sia davvero così bassa?
  6. Per caso qualcuno ha avuto delle esperienze recenti con questo editore?
  7. Mi unisco a baffoloco per riportare la mia testimonianza in fatto di distribuzione, visto che ora è questo su cui si sta discutendo. Ecco una foto esplicativa che parla da sola. Scattata nella Mondadori di Via Cola di Rienzo, Roma. Per chi non fosse pratico della città, Cola di Rienzo è una delle strade centrali e la seconda commerciale più importante e frequentate dopo via del Corso. Ma simili tabelloni, uniti ovviamente a “semplici” volumi della Leone ben disposti sugli scaffali, li ho visti in tutte le altre Mondadori della città, più quella dell’enorme outlet sorto appena al di fuori, Parco Leonardo. Riconosco invece che le Feltrinelli della capitale sono più reticenti, quelle centrali in cui sono solita andare non hanno esposti i libri della Leone, ma li rendono comunque ordinabili in pochi giorni. Mentre, checché ne sognino gli autori, quelli di qualsiasi altra casa editrice che non sia Mondadori o Salani o Rizzoli, anche se magari potrebbero non te lo ordineranno mai. Invece nelle Feltrinelli di Verona e Ravenna i libri della Leone li ho trovati in abbondante numero sugli scaffali, quindi ho presupposto siano stron ostiche per principio quelle di Roma. Ma di certo non devo stare a dire io che è una piccolezza, parliamo sempre di un Editore a cui in poco tempo è riuscito di entrare nel circuito di distribuzione delle Big. L’editing, poi. Più ancora che per la distribuzione, è stato il lavoro di editing a farmeli apprezzare. In tutti i loro libri che ho letto la scrittura è pulitissima, scorrevole, un vero piacere per gli occhi. Non troverete traccia di refusi neppure a cercarli con la lente d’ingrandimento, ma, ancora di più, si nota quanto il testo sia stato scartavetrato a fondo per renderlo impeccabile. In modo anche spietato, volendo. La prima regola del buon editing è questa per quanto un autore piagnucoli, bisogna essere pronti ad eliminare pure la sua scena preferita se non fila bene o non si incastra alla perfezione nell’opera generale. Detto questo è inutile stare a ripetersi: ognuno la vede come vuole, io, di mio, rinuncerei alle vacanze non una ma cento volte per incominciare con il piede giusto il mio percorso editoriale. In un mondo più facile, morbido e rosa non bisognerebbe pagare per garantirselo, sono d'accordo, tuttavia il nostro è questo qui, quindi tanto vale adattarcisi. La leone ora come ora deve chiedere il contributo per riuscire a pubblicare più di singolo autore all'anno, solo così altrimenti riuscirebbe ad accollarsi da sola tutte le spese, perché ad un editore costa uno sproposito girare tutte le librerie del paese e convincerle ad inserire i suoi libri nel catalogo. Ribadiamo solo che la Leone chiede un supporto all’autore per la distribuzione, unicamente per essa, ed ogni singola Mondadori e Feltrinelli d’Italia sono una prova vivente che non lo fanno per imbrogliare l’autore, quanto per garantire una distribuzione da Big. Quindi la preparazione dell’opera con l’editing è eccellente, ed eccellente è anche la fase di post-pubblicazione. Se l’autore si dimostra disposto a prendere un po’ di treni, la Leone gli organizza firma copie, incontri, presenza ad ogni fiera immaginabile in ogni città e cittadina a cui vi potrebbe venir in mente di pensare. Esposto il mio punto di vista, mi eclisso con grazia
  8. Torno a riportare finalmente la seconda parte della mia esperienza. Pochi giorni fa sono andata a firmare e sono rimasta entusiasta del colloquio: persone professionali, gentili, serie e rampanti. Editori che vogliono pubblicare Prodotti con la lettera maiuscola, mi hanno rimarcato più volte la lunga fase di editing, i continui ricontrolli effettuati prima di procedere con la stampa, e questi Prodotti vogliono poi vederli distribuiti sul serio. Non solo online e, se va bene, ordinabili in qualche grande libreria, ma presenti fisicamente sugli scaffali di Mondadori e Feltrinelli in tutta Italia. Come già detto, sono una Casa editrice ancora di media grandezza che già punta alla qualità e la distribuzione delle Big. Se al momento per farlo necessitano della collaborazione degli autori, io condivido la loro visione e sono felice di appoggiarli.
  9. @Pennywise Mi stai rendendo troppo invidiosa con tutti questi post dei giri che hai fatto al salone di Torino, mi sarebbe piaciuto da morire andarci, ma purtroppo quest'anno era davvero off limits per una caterva di motivi sommatisi uno sull'altro
  10. Già, ma non è di certo una questione di gratificazione personale. Se vuoi veramente rendere la scrittura la tua professione, partendo dal presupposto che i primi anni saranno una lotta e ci vorrà molta costanza ed impegno per far maturare qualche frutto, io credo sia assurdo lasciarsi sfuggire una barca come la Leone, che ti fa salpare dalla sponda su una bella barca solida, non su una bagnarola che rischia di affondare alla prima onda.
  11. Eh, tanto purtroppo soffro di insonnia di mio praticamente da sempre. Ho sonno, ma mi rigiro nel letto. E quando finalmente sto per addormentarmi arriva lei, l'ispirazione molesta. Tipico.
  12. Oppure una bella pantera, con quel manto nero e lucido *-*
  13. Eccomi qui per parlare della Leone. A dirla tutta il motivo principale per cui mi sono iscritta al forum è stato per riportare la mia esperienza, visto che ho notato con dispiacere una radicata disapprovazione nei confronti di un Editore il quale per me, invece, è stato la luce in fondo al tunnel. Al momento la Leone richiede un contributo per la distribuzione? Sì, certo. Ma cavolo, parliamo di una Distribuzione con la lettera maiuscola. I loro libri si trovano in tutte le librerie Mondadori e Feltrinelli di tutta Italia. In bella mostra negli scaffali delle novità. Addirittura in molte Mondadori (con cui ho notato hanno un rapporto più stretto, rispetto alle Feltrinelli) sono presenti vicino alla cassa grandi cartelloni pubblicitari della Leone per annunciare le loro prossime uscite. Inoltre agli esordienti più validi garantiscono traduzioni in lingua spagnola in Spagna e non solo, anche in molti altri paesi dove essa è la lingua madre. Non meno importante, anzi, per me è questa la cosa fondamentale, è il loro lavoro di Editing. Collaborano con professionisti delle Big, i quali tengono l'autore al lavoro per mesi e mesi finché un buon prodotto non diventa un prodotto davvero adatto alla pubblicazione. Al riguardo io non ho ancora incominciato (andrò a firmare il contratto a fine mese) ma ho sentito molti loro autori e tutti, senza eccezioni, hanno confermato che ti lucidano, lustrano e scartavetrano il libro per tramutare una pietra grezza in un bel diamantino di cui essere orgogliosi. Non fate mai l'errore di credere che un auto-editing scrupolo valga quanto quello di un professionista, ho avuto questa presunzione per anni ed ogni volta se dopo tot tempo andavo a rileggere un vecchio scritto mi mettevo le mani nei capelli per l'orrore. Tutto questo vale il contributo iniziale richiesto all'autore? Per me sì. Ho provato, credetemi, tante e tante piccole case assolutamente free e oltre alla loro buona volontà, gratificante e commovente, certo, ma non questo che io cercavo, non ho trovato altro: editing inesistente, al massimo ti correggevano i refusi e qualche virgola, e la distribuzione non superava mai i siti online, in cui oltretutto molto spesso i libri erano "ordinabili in due settimane". Non voglio forzare nessuno a vederla come me, ho solo riportato pacificamente la mia opinione di persona grata alla Leone, perché con questo Editore potrò finalmente incominciare davvero il mio percorso di scrittrice così come, opinione mia, ogni autore pronto a scommettere sul serio su se stesso dovrebbe voler fare. Per avallare questa mia idea, specifico che per me pagare la cifra richiesta non è stata una passeggiata; se firmerò il contratto solo a fine mese è proprio perché devo finire di svaligiare l'ultima banca chiedere prestiti agli ultimi parenti e vendere il vendibile, tipo giochi per la play, serie manga e quant'altro. Infine, concludo con una mia profezia. La Leone era nata Free, perché ci tiene alla qualità dei prodotti. La sua seconda fase, quella attuale, è di chiedere un contributo, perché ci tiene alla qualità dei prodotti e crede nel suo lavoro al punto di volere una distribuzione di primissima qualità, inattuabile al momento con le sue sole finanze, a meno che non vogliano pubblicare un solo autore all'anno. La terza fase che verrà, ci metto la mano sul fuoco, sarà quella in cui torneranno free e saranno a dir poco inaccessibili, come una vera e propria Big. Avevo detto di aver concluso, ma non potevo non rispondere a questo bel messaggio. Ho avuto modo di chiacchierare con l'autrice di "Calpurnia, l'ombra di Cesare" ed è una persona deliziosa, le farà piacere sapere che qualcuno ha apprezzato tanto il suo libro. Tra l'altro l'ho letto anche io e concordo sulla sua validità, anche se forse sono di parte visto che ho un'intera libreria di romanzi storici sull'Antica Roma
  14. Il mio nick viene dal nomignolo che mi è stato dato da un'amica "La madre dei gatti" (prontamente ricambiato con un "La madre dei conigli" fatto a pennello per lei). Da questo, per fare le cose raffinate mi sono ispirata alla dea-gatta dell'antico Egitto. Forse è più megalomane che raffinato. Beh, lasciamo stare. Sono una scrittrice nel senso di colei-che-si-sveglia-alle-due-di-notte-per-ispirazione-inopportuno da quando ho iniziato le elementari, anno più anno meno, ed ora sto finalmente per concludere il mio primo contratto. Ma di questo parlerò nell'apposito topic della Casa Editrice in questione, se potrà farvi piacere. Scrittrice, lettrice ed amanti dei felini di tutte le dimensioni. Da piccola supplicavo per avere una tigre in casa, ma quella babbana di mia madre non mi ha mai accontentato. Eh, i traumi infantili che ti segnano. Concludendo prima che mi sbattiate subito fuori, tanto piacere a tutti.