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Dulcinea Del Toboso

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1 Neutrale

Su Dulcinea Del Toboso

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    Sognatore
  1. Cosa state leggendo?

    Sto per finire La Pianista di E. Jelinek. Lei è un genio, e riporto la frase di un anobiiano che commentava questo romanzo: "Consiglio di alternare ogni ora di lettura a dieci minuti di Teletubbies, per compensare". Pensi che il mio conte possa aspirare al terzo posto?
  2. Uscire fuori, perplimere e altre forme scorrette

    Nella lingua è il parlato che comanda. Nell'Appendix Probi c'è scritto "Auris, non oricla". Eppure oggi diciamo "orecchio". Vedrai che perplimere e uscire fuori entreranno presto nei dizionari.
  3. Tappare i buchi col passato prossimo

    Allora penso che la soluzione sia spezzettarlo il più possibile, camuffare qualche antecedente con fatti che riguardano il presente narrativo. Così non si perde il dato, ma lo si inserisce nel normale fluire dell'azione.
  4. Tappare i buchi col passato prossimo

    Poi, sai, secondo me dipende anche molto dal senso che si vuole ottenere nel relegare una particolare scena a flashback. Il fatto di creare delle aspettative e poi deluderle (raccontando, quindi, a posteriori) crea un effetto di insoddisfazione che può anche risultare funzionale al movimento della trama stessa.
  5. Tappare i buchi col passato prossimo

    Beh, veramente no. Cioè, se si dà una scena intera a qualsiasi tappa della trama si finisce per essere prolissi. Qualcosa deve essere per forza riassunto, il trucco immagino stia nel dosare i tempi della narrazione in modo che la storia fluisca in modo naturale. Quello che mi perplime è più che altro il fatto che, essendo il TRA passato prossimo un tempo composto, possa risultare pesante se usato di regola nei flashback.
  6. Tappare i buchi col passato prossimo

    Sì, scusate, devo essere proprio fusa Scusa, ho fatto confusione nella testa, ma ti assicuro che la differenza tra passato e trapassato mi è nota fin dalla terza elementare
  7. Tappare i buchi col passato prossimo

    Dunque, spero di farmi capire (ho le idee confuse e si sa che quando si hanno le idee confuse e difficile spiegarsi ): C'è una cosa che tendo a fare scrivendo, ma non mi rendo conto di come risulta poi al lettore, se naturale o fastidioso. Per esempio, un capitolo si chiude DI SERA con il personaggio che sta uscendo a fare una cosa. Il capitolo successivo inizia LA MATTINA SEGUENTE, quando il fatto è già successo e se ne racconta un breve riassunto al passato prossimo. Esempio (inventato adesso): Fine del capitolo: Dopo cena, Michele sarebbe andato a cercare Maria, sarebbe andato a casa sua, doveva assolutamente parlarle. Inizio cap. successivo: Era mattina. Michele ripensò alla sera prima. Era andato a casa di Maria, ma non l'aveva trovata. In cambio, aveva parlato con sua sorella, che gli aveva intimato di non farsi vedere più da quelle parti. Adesso si sentiva come un cane bastonato, mentre inzuppava un biscotto nel latte della colazione... eccetera. Nota bene: il dialogo con Maria che non è avvenuto è un elemento NON FONDAMENTALE ai fini della storia. Era solo un preludio a quello che deve succedere ora, dopo che Michele ha fatto colazione, e che ha a che vedere più col fatto che alla fine NON è riuscito a parlare con Maria. Quindi, come dicevo già nel titolo, questi riassunti al passato prossimo sarebbero diciamo dei tappabuchi che descrivono flashback recenti e che servono a dare una piccola spinta in avanti alla trama senza appesantirla. Questa cosa l'ho vista fare in altri romanzi, ma a volte si usa il passato remoto, al posto del p. prossimo, come se non si trattasse di un flashback. Esempio preso da un romanzo americano che ho appena finito: C'è Julia che ora vive a New York, ma prima viveva a San Francisco. Quindi il presente narrativo è New York, non San Francisco. L'autrice (ma il libro era pessimo, devo dire) usa un misto di passato remoto e di passato prossimo per tappare i buchi del suo passato a San Francisco. Cosa che mi ha lasciata alquanto perplessa. Ma mi chiedo: 1-quanto frequente è questo escamotage 2- Quali sono gli svantaggi e i vantaggi 3- Quali sono le accortezze da riservare 4- Infine, quanto scoccia al lettore leggere in poche righe qualcosa che magari era stato anticipato parecchio precedentemente (per tutto il capitolo, il sopraccitato Michele ci fa capire che tutto quello che vuole è parlare con Maria. Poi questo dialogo non avverrà mai, e la storia andrà avanti partendo dal fatto che Michele NON ha trovato Maria) ? Intanto mi fermo qui. Aspetto di leggere qualche risposta.
  8. In quanto tempo leggete un libro...

    Mi rivedo appieno nella descrizione che VFreie fa di sé più in alto. Anche io mi distraggo molto, poi avendo una casa, due gemelli e un romanzo da riscrivere, la mia lettura è sempre molto centellinata. Ma comunque cerco di metterla tra le mie priorità assolute, anche se non riesco a leggere quanto vorrei. Da agosto 2010 ho letto sei libri, un po' poco, ma di più nin pozzo!
  9. Emarginazione

    Ciao, grazie, però mi interessano solo opere di narrativa.
  10. Emarginazione

    Ne ho pensato un altro: La lettera scarlatta - Nathaniel Hawthorne
  11. Emarginazione

    Stasera ho comprato "L'esclusa" di Pirandello. Non ho idea di cosa parli, ma il titolo mi sembrava pertinente
  12. Corsi di scrittura creativa?

    Nessuno si è iscritto a qualcuno dei prossimi corsi Upter? Io ne inizio due a fine ottobre.
  13. Emarginazione

    Grazie, mi hai fatto venire in mente la storia di un'altra donna brutta: "La vita accanto" di Mariapia Veladiano.
  14. Emarginazione

    Beh, va benissimo, grazie
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