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darkap

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  1. Primo mesiversario e prime novità! Da oggi "Morte di Stato" è disponibile gratuitamente a tutti gli abbonati al servizio Kindle Unlimited. Per tutti gli altri utenti, la settimana del Black Friday si avvicina... Inoltre, due nuove segnalazioni: Blog Letteratura e cultura, del Dott. Lorenzo Spurio Sezione "Made in Italy" della pagina Facebook de "Il colore dei libri"
  2. Aggiungo una nuova segnalazione, questa volta su Blog.scritto.io
  3. Una segnalazione su Tutta colpa dei libri, contenente anche un estratto tratto da un capitolo più avanti nella trama e quindi diverso da quello disponibile gratuitamente su Amazon Lo potete leggere scorrendo in fondo al post.
  4. 1 giugno 2016 - 7 novembre 2017 Questo il tempo impiegato, senza solleciti, per una classica risposta da parte dell'Agenzia Ceccacci. Forse avranno letto tutto veramente con attenzione come dicono o forse no, la consolazione è giusto non essere finiti nello spam automatico o nel cestino. Augurano come sempre di trovare la giusta collocazione. Nel frattempo sono passate revisioni, tentativi a premi, altre revisioni e autopubblicazione con molta serietà e un piccolo investimento economico. Vedete che in un 1 anno e mezzo si può far molto e ottenere molto (suggerimenti dai comitati ai premi o altri lettori/insiders, idee su come operare, organizzare il da farsi). Non perdete tempo, che è prezioso e va impiegato in altro. Inutili maratone cronometrate contrapposte a lunghi viaggi tra pile di carta stampata o digitale che verranno (forse) smaltite chissà quando tra il silenzio o una nota precotta. La fortuna non sempre arriva con il primo colpo, il riconoscimento magari emerge attraverso altri percorsi che non devono passare per forza dai canali tradizionali. Che è poi quello che mi auguro io in primis, visto che è tutto solo all'inizio. Per il forum invece sogno questo: il giorno più felice sarà vedere la maggior parte dei topic di questa sezione non essere più aggiornata da nuovi sognatori che scoccano una freccia nel vuoto. Così, magari, in silenzio per anni ci finiscono loro... le Agenzie. E senza più frecce, ormai vecchie, da raccogliere per strada.
  5. Recupero due segnalazioni dei giorni precedenti Reading at Tiffany's Dentro un libro
  6. Così mi metti in imbarazzo però! E grazie a te per l'infinita pazienza anche nel post editing, prima o poi ti faranno beato
  7. Titolo: Morte di Stato Autore: Ruben Trasatti Collana: EuropaSeries ISBN: 979-12-200-2377-1 (digitale) 978-19-790-1844-9 (cartaceo) Data di pubblicazione: 19 ottobre 2017 Prezzo di listino: 4,99 Euro (digitale) 14,98 Euro (cartaceo 13x20, prezzo variabile a discrezione dello store) Genere: Fantapolitico / Distopico Pagine: 496 (disegni inclusi) Link all'acquisto: https://www.amazon.it/dp/B076M316BT/ Quarta di copertina Chi non sarebbe felice di andare in pensione a 60 anni? Un giorno, il Governo decide di realizzare il sogno di ogni lavoratore. Non sembra una falsa promessa, è realtà. La verità emerge soltanto dopo: per sostenere le future generazioni, si deve morire a 70 anni. Roma, 2030. I cittadini hanno accettato la riforma. Nicola Balestrieri è un giovane impiegato dell’Agenzia per il Controllo del Cittadino Europeo, ente nato con la costituzione dello Stato Unito d’Europa. Nel ruolo di agente, Nicola è costretto ad accompagnare alla morte suo padre. Una morte di Stato. L’Europa, contaminata dalla nuova ideologia, somiglia sempre più a un brutto passato. Anziani uccisi, malati eliminati, stranieri deportati. Nicola deve decidere da quale parte della Storia vuole stare. Difendere i diritti dei cittadini o essere un fedele servitore dello Stato? Booktrailer Con la collaborazione del doppiatore e sound designer Carlo Burigana, è stato realizzato anche un booktrailer in stile cinematografico per presentare a grandi linee i temi dell'opera. I filmati originali, montati ad altri di pubblico dominio, vedono alternate grafiche tratte da articoli di giornale fittizi che raccontano fatti ed eventi antecedenti al libro. Le musiche adottate sono di produzione indipendente e acquistate su licenza. Sul sito web e tra i video della pagina Facebook legata alla serie possono essere ascoltati 10 bollettini audio che fanno da preambolo al primo capitolo di "Morte di Stato". P.s.: Mi scuso già da ora per un brutto refuso contenuto in una grafica del trailer. E' stato notato troppo tardi in fase di post-produzione e non era possibile ricreare il set né effettuare tagli. Purtroppo è il risultato di aver creato il materiale grafico-video tutto da solo, con mezzi poveri (12 secondi medi per singola azione in Photoshop) e dopo 8 ore di lavoro dipendente al giorno in piena estate. Giuro che nel libro non ci sono errori sciocchi e/o plateali, e lo giura anche l'editor @Niko
  8. Mi spiace @Fraudolente E' chiaro che il Premio perfetto deve ancora essere creato e quindi esperienze come la tua esistono e ci saranno sempre. L'uomo è fallibile, quanto più in un campo che può essere soggetto a opinioni fortemente divergenti. Questo vale da ambo le parti, sia per chi scrive che per chi legge. Per quanto mi riguarda confermo la mia ottima scheda e quindi auguro che ci siano più esperienze simili alla mia che non alla tua. Io, più che portare la mia testimonianza in merito esclusivo alla scheda, non posso aggiungere altro. Sono contento per te che lo stesso testo abbia poi ricevuto altre attenzioni e fai bene a ribadire di non farsi scoraggiare da quanti abbiano potuto ricevere un giudizio negativo simile al tuo.
  9. Ho ricevuto oggi in tarda mattinata la scheda di lettura, o meglio il "giudizio", dal Premio Italo Calvino. Condivido volentieri le mie impressioni, ma non chiedetemi (nemmeno in privato) stralci o copie dello stesso perché non lo farò. Parto col dire che è una bellissima scheda lunga due pagine A4 piene. I lettori hanno letto con competenza e serietà il manoscritto, chi si è occupato di raccogliere i vari pareri e redigere la scheda finale ha svolto un ottimo lavoro. La trama viene delineata perfettamente, si parla degli aspetti positivi dell'intera costruzione e infine di quelli negativi, sia per la storia che il linguaggio, con analisi precisa e approfondita, pezzo per pezzo, di cosa va migliorato o evitato. In particolare, la mia scheda è stata molto incoraggiante in prospettiva futura. Non è poco per chi è abituato a totali silenzi delle grandi CE e sporadici rifiuti di agenzie avere un responso di questo genere. Penso che la conserverò in triplice copia e la tirerò fuori ogni volta che mi scoraggerò o sarò depresso per tali ragioni. Perché mi convince e mi conferma che la sostanza c'è, va solamente affinata. Essendo molto giovane ne ho tutto il tempo. Mi rassicura inoltre sulle potenzialità del manoscritto di fronte al pubblico. Chi mi ha letto in queste pagine conosce le critiche che ho mosso. La scheda rafforza questa mia visione. Consiglio a chi vorrà partecipare al prossimo bando di presentarsi con una scrittura perfetta, priva di errori lessicali, sintattici e ortografici, nel limite del possibile. Se necessario, fare non una ma due passate di editing professionale, non importa se dalla stessa persona o due diverse. Fin quando non si creerà una divisione tra "semplici" concorrenti e partecipanti provenienti da scuole di scrittura in cui il testo viene tirato a lucido da più mani e anche da professori, la rosa di finalisti sarà sempre per lo più composta da allievi che hanno partecipato a corsi e scuole. C'è purtroppo una discrepanza di fondo e un dislivello di risorse letterarie che è difficile compensare se non c'è una categorizzazione distinta a monte. Le eccezioni poi ci sono sempre. Inoltre, come si è potuto evincere anche da occasioni passate e dagli stessi vincitori, il Premio privilegia ed è alla costante ricerca di una scrittura di un certo livello. Mi è stato fatto uno "sconto" a questo proposito in quanto non era facile trovare un equilibrio per il genere e le vicende trattate in un intreccio complesso, dandomi tempo per trovare l'equilibrio perfetto nel corso di futuri progetti. Per chi fosse curioso, ho partecipato al Premio con un testo distopico / fantapolitico. In sostanza, sono felice della scheda e di cosa è stato sviscerato. Certo, sognare era legittimo, forse mi ero illuso troppo con l'avvicinarsi della scadenza (al contrario all'atto della partecipazione al bando ero scettico per via del genere trattato). Mi piace pensare di essermi fermato a un gradino dalle segnalazioni, senza che questo mio pensiero voglia cambiare l'effettivo, reale risultato. Auguro anche a voi una scheda perfetta.
  10. Certo che sì, diciamo che di tutti gli invii fatti a varie Big nel corso del tempo mai nessuno ha risposto. Quindi sono abituato al silenzio, mi stupisce che sono uno dei pochi qui a non aver ricevuto il rifiuto standard. E anche nel caso della Satlow, ma lì sono in compagnia. Stessa identica cosa per l'impossibile Adelphi, che addirittura lasciò scadere il deposito di 30 giorni facendomi tornare indietro il plico, al contrario di tutte le altre testimonianze. Sarò sfigato io!
  11. Io ho spedito il 10 settembre e non mi hanno mai risposto, per dire...
  12. Inviato a luglio 2016, mai arrivato niente. Si sarà perso all'Idroscalo
  13. Intendi dire chi all'estero pubblica in self-publishing nei mercati USA o britannici? La media per autore autopubblicato è meno di 200 copie. Nel 2012, il Guardian rilevò che metà degli autori self guadagnavano meno di 500 dollari l'anno. Certo, i casi di mille e oltre copie vendute sono decisamente più numerosi. Inoltre, la comunità di lettori è estremamente diversa dalla nostra e più incline all'acquisto digitale e alla discussione in forum tematici. https://www.theguardian.com/books/2012/may/24/self-published-author-earnings https://www.thebalance.com/how-much-money-does-an-author-make-2799940
  14. Hai ragione, condivido tutto quello che hai scritto nel post della pagina precedente. Se ne prende atto, d'altronde le regole del bando non avevano specifiche né precludevano a determinate categorie. Ecco, fin quando il premio non farà una netta distinzione per livellare il campo, magari proponendo un vincitore di categoria X e categoria Y, non credo di tentare di nuovo. Il problema è che magari la categoria Y farebbe la fine del "non pubblicato" di ogni Edizione, chi può saperlo... Adesso attendo la scheda di valutazione per giudicare anche quest'aspetto.
  15. Ma infatti anch'io non voglio essere pesante e rimango della mia idea, chiaramente ci sono due fazioni e due pensieri contrapposti. Tuttavia, nel mondo dell'editoria, già chiuso di per sé, non accade quasi mai nulla per caso. Lo posso dire da interno, collaborando da tre anni per uno dei settimanali più venduti in Italia, guardando come si muovono le pedine e cosa succede nell'ambiente, cosa si dice, cosa si fa. E non sono giornalista, al massimo scrivo sintesi e riassunti. Ecco, credevo il Calvino fosse rimasto unico nel suo genere per dare la possibilità a gente che proponeva un dattiloscritto di proprio pugno, senza scuole dietro a fornire consigli, intervenire nel testo, creare un prodotto dal linguaggio avanzato, pronto da scaffale. O almeno, fino all'Edizione 29 non era così palese questa concentrazione di alunni finalisti, ma magari mi sbaglio io. Nel mondo dell'editoria a volte si deve essere maligni e pensare male di un determinato accadimento. Perché spesso e volentieri ci si azzecca. Credo che all'Edizione 30 il Premio sia arrivato ad una svolta che potrebbe fare da una parte molto bene al prestigio del Calvino e relative pubblicazione, dall'altra molto male sul fronte dei partecipanti. Passo e chiudo