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  1. 19 considerazioni sparse

    Ciao @MatRai , sarei molto indeciso. Una partenza soft può rischiare di rimanere tale. Io cercherei di comprendere tra le righe le aspettative della CE. Sostanzialmente darei una certa importanza alla possibilità di iniziare un rapporto continuativo. Più di quante copie si considera un successo (che non mi porrei come obbiettivo principale) penserei a quante copie sono considerate un flop. Temo che l'esito dell'esordio sia determinante in quel senso. Conosco un autore pubblicato da una grande CE che a fronte di meno di 1000 copie vendute non ha ottenuto una nuova pubblicazione. Creare un certo interesse per l'esordio non lo riterrei un errore. Diciamo che farlo al salone del libro sarebbe perfetto. Il tuo genere richiede un pochino di clamore, essere finalista in un premio bancarella aiuterebbe. Hai la fortuna di essere a Roma e avere come compagni di scuderia i vari Manfredi ecc... ecco io stresserei un pochino i "colleghi"
  2. 19 considerazioni sparse

    Per non bruciare un autore @MatRai credo basti mantenere quello che promette la sinossi e la quarta, rivolgersi nel giusto modo al pubblico di riferimento (a seconda del lettore urlargli nelle orecchie, sussurrargli, incuriosirlo ecc...) Mi viene in mente il bailamme fatto per l'esordio di Zilahy (sempre Longanesi, boh) che ha prodotto molta curiosità ma che ha ad esempio disatteso le mie aspettative in pieno. Farei anche molta attenzione al periodo di uscita.
  3. Fare Network (al WD e fuori)

    Bene, grazie @LuckyLuccs , io invece non essendo ancora pubblicato non posso ancora fare molto. Mio impegno sarà invece acquistare su Amazon cinque o sei libri di Dreamers che mi hanno incuriosito. Nel caso la lettura si rivelasse piacevole, e non credo sarà diversamente, sarò ben felice di lasciare una recensione. P.S. Era ora che mettessi la firma!
  4. 19 considerazioni sparse

    Beh, @MatRai diciamo che se si tratta di un giallo-thriller a mio modesto avviso sarebbe bene gridare forte dall'inizio. Fascette, proclami, affermazioni esagerate. Se il libro è buono e parte bene ci sono molte possibilità che cresca in fretta. Se è commerciale lo farei uscire in corrispondenza delle vacanze estive o al massimo natalizie. Se si tratta di mainstream impegnato lo spingerei in qualche concorso, mi muoverei più attraverso incontri, ospitate, punterei anche sull'aspetto/immagine dell'autore. Questo perché, secondo me, il genere incide molto sul modo di veicolare il messaggio. In ogni caso non è facile. Addirittura conta moltissimo la copertina, la sinossi e la quarta di copertina che possono dare al lettore già attirato dal nome della CE (che in genere è una garanzia) quella spinta in più all'acquisto.
  5. 19 considerazioni sparse

    Ma tutte queste considerazioni nascono da un post di Anna Karenina utente sconosciuta di forum che asserisce di aver sentito che si dice che un autore di cui non si conosce esattamente il nome sembra aver detto che "tantissimi" esordienti rifiutano Mondadori perché vogliono farsi l'e-book su Amazon? Altri argomenti no? Piuttosto sarebbe bello sapere (ma qui si diventerebbe indiscreti parecchio) quante copie si pone come aspettativa di vendita una grande CE per un esordiente talentuoso, quanto incida il fatto di avere altri progetti nella penna, che visibilità mediatica offre una grande CE e se lo fa con ogni autore esordiente.
  6. Cosa state leggendo?

    Meglio dire : Cosa non state più leggendo? "Foresta di Tenebra" edito Longanesi. Ho abbandonato a pagina 87 dopo essermi sorbito una specie di confraternita che si incrocia con Dio, il Male, l'area 51, gli esperimenti nazisti, reperti storici e antichi, suicidi di massa e altre vicissitudini dell'umanità. Il tutto condito ovviamente di nomi, luoghi, date, personaggi. Ecco, in certe occasioni mi pongo più domande del solito...
  7. 19 considerazioni sparse

    Mi unisco al gruppo di curiosi. Assolutamente curioso di scoprire che spettacolare romanzo (thriller se non sbaglio) hai scritto@MatRai . Sono certo che sia spettacolare perché tale dovrà essere se sua maestà Mondadori si è decisa a riporre mezzi e fiducia nei tuoi confronti. Non credo sia un risultato facilmente replicabile, un invio spontaneo, uno sconosciuto, un genere tutto sommato commerciale e un epilogo da fiaba Disney. Bravo, e non vedo l'ora di acquistare il tuo romanzo e di incontrarti se e quando farai un salto a Torino.
  8. Fare Network (al WD e fuori)

    ecco... senza restare troppo OT : perché non tutti linkano a fondo messaggio il proprio romanzo? Se guardo i tuoi @LuckyLuccs per fare un esempio, non so chi sei, cosa hai scritto, come trovarlo. Offrire informazioni non è un male, chiedere a qualcuno di comperare il proprio libro, si. Le recensioni positive sincere aiutano i potenziali lettori indecisi a scegliere. Quelle negative di un conoscente è meglio fargliele in privato e solo se le ha richieste!
  9. Fare Network (al WD e fuori)

    Ovvio, sia chiaro che anche la mia visione di collaborazione prevede di fondo la libertà di scelta, di critica e di selezione. Non leggo fantasy, non leggo cose tristi e psicologiche però se un Dreamer pubblica un giallo e l'estratto non mi dispiace ho deciso che gli darò fiducia. Se poi lo trovo piacevole farò una buona recensione. Non vedo forzature. Certo se mi si chiedesse di acquistare una saga fantasy, di mentire spudoratamente allora non ci siamo. Parlo di logica, di buon senso, di collaborazione e non coercizione, di supporto e non di prostituzione, di usare e non di sfruttare. La differenza a volte è minima ma sostanziale.
  10. Fare Network (al WD e fuori)

    Quoto in toto @Niko . Credete che qualche troll o qualche commento di un poveraccio che rosica mi farebbe impressione? Ho più di cinquant'anni, non credo guadagnerò mai un centesimo bucato con la scrittura e non mi frega un accidente se qualcuno va in giro a dire che Pinco Pallino ha comperato una copia del mio libro solo perché ci becchiamo in rete. E allora? A parte il fatto che io non ho neppure un libro da vendere (le copie autoprodotte le regalo, al punto che ne ho donate perfino ad alcune biblioteche) quello che potremmo fare è dare visibilità ai nostri romanzi. Se ciò comporta una veritiera recensione su Anobii cosa c'è di male? Se ciò comporta partecipare con un piccolo acquisto di una copia di un Dreamer su Amazon da regalare a mia zia che c'è di male? E se le copie fossero venti? Perché La storia dei duri e puri, fedeli al tecnicismo ma riluttanti allo scambio commerciale mi sembra un modo molto limitato per approcciare al mondo dell'editoria che si sa è tra i più inclini al clientelismo e allo scambio di favori. Ci sono fior di bestseller con commenti di altri autori, di applausi di giornalisti ecc... Ora la tecnica va bene, i consigli anche ma quello che serve a un esordiente è un anima buona che dica: "vuoi fare una presentazione a Bologna? Ho un amico che ha una libreria, è gentile e se vuoi gli parlo." Questa è rete! Quanti di noi se pubblicassero non saprebbero dove andare a parlare del proprio libro? Quanti sarebbero felici di lasciare alcune copie in conto vendita in un luogo fidato? Quanti hanno una CE che non si occupa di promozione? Quanti non hanno uno straccio di commento al loro romanzo? @LuckyLuccs Io sono di Torino e credo ci siano altri in zona, se si potesse fare qualcosa perché no? Ah, e lo dice uno che non ha nessun interesse dal lato commerciale dal momento che non ho nessun editore. Banner? Benissimo!
  11. Fare Network (al WD e fuori)

    Chiarisco @sefora , quasi tutte le CE oramai sono disponibili anche su Amazon sito che riporta classifiche e andamenti delle vendite. Sito che pare, dico pare, sia tenuto d'occhio dalle grandi CE. Forse anche qualche lettore in cerca di ispirazioni si lascia influenzare dai numeri di vendita di qualche esordiente. Perciò il mio invito è semplice, magari ordinare una copia su Amazon anziché in una grande libreria oppure scaricare l'e-book lasciando magari un commento dopo la lettura. Una goccia nel mare, mi rendo conto ma se non comporta grandi sforzi perché no? Da parte mia nei prossimi due mesi ho deciso di cominciare con qualche titolo presente nell'elenco di WD. Purtroppo ho Kobo e non Kindle perciò non riesco facilmente a scaricare ma mi documenterò bene.
  12. Oltre il primo romanzo: riflessioni

    Il mio segreto? @Marco ML non mi interessa diventare uno scrittore. O meglio mi interesserebbe solo essere il nuovo Carrisi (per le vendite) e siccome so che non è possibile ci rido sopra e mi diverto a creare storie per i miei personaggi. E' come farsi un bel giro in biciletta e goderselo sapendo bene che non sarai mai come Pantani e che quando comincia la salita ti fermi al bar mangi un panino e torni a casa.
  13. Oltre il primo romanzo: riflessioni

    Oltre il primo romanzo...che ho auto pubblicato e auto affondato sono nati il secondo e il terzo. Nel frattempo ho rivisto il primo e mi sono accorto che aveva diversi difetti di gioventù e li ho corretti riscrivendone alcune piccole parti e aggiustando dialoghi e luoghi comuni. Ora ho un pacchetto di tre capolavori incompresi e se trovo un editore disposto ad accollarseli e che mi sembri commercialmente agguerrito mi deciderò a darli in pasto al grande pubblico. L'altra settimana ho cominciato il quarto. Perché? Ovvio, perché mi diverto, ho un sacco di tempo libero e ci sono una decina di affezionati lettori che continuano a chiedermi altri romanzi e non posso deluderli!
  14. Il Trampolino

    Che ci sia un certo entusiasmo da parte di molti aspiranti scrittori ignorati per anni dalle agenzie letterarie e abituati ai silenzi tombali di quasi tutte le CE è ovvio. Fioriscono post di iscritti a cui non pare vero di poter mettere in evidenza il proprio romanzo e quella manciata di righe che ritengono tratteggiare un toccante capolavoro letterario. Ci sta. Che la CE neonata sperimenti e cerchi di coinvolgere con mail e messaggi, pure. Posso testimoniare che dopo aver disabilitato la comunicazione di ogni nuovo messaggio e chiuso l'iscrizione a un paio di gruppi che non avevo richiesto non ho più ricevuto mail. Se è un sistema nuovo è logico che cerchi di fare rumore, basterebbe accogliere l'iniziativa con un pochino di tolleranza (parola molto di moda ultimamente) e pazienza. Del resto oggi in qualsiasi gruppo ci si iscriva si ricevono mail di ritorno molto frequenti. Ecco, consiglio di loggarsi con una mail poco sfruttata, questo già eliminerebbe il problema. Io prima di scandalizzarmi e infastidirmi concedo sempre un pochino di spazio alle iniziative nuove. Non credo workcoso servirà a molto, ma il modo di ignorare lo spam esiste già da tempo.
  15. Fare Network (al WD e fuori)

    Già, @Plata che fare. La butto lì. Evidenziare gli autori con la zona di appartenenza. I partecipanti all forum raramente indicano la zona di residenza mentre sarebbe bello condividere luoghi, librerie compiacenti, CE locali, mezzi di comunicazioni, visibilità. Presenti il libro un una certa location e io sono vicino magari cerco di esserci, o posso esporre una tua locandina, posso dirlo a qualche amico o postarlo sul mio profilo. Le recensioni. Quelle che alcuni seguono sono solo su pochissimi siti. Potremmo incrementarle. Tutti si dichiarano divoratori di libri e poi possibile che non trovino il modo di infilare il romanzo di un "collega" tra quello di Volo e la D'Urso? Scambiarsi i link sui vari siti potrebbe essere utile, e se proprio non si riesce a leggere un romanzo di un Dreamer si potrebbe regalarlo al posto di un presente magari inutile e impersonale. Basterebbe creare un "gruppo dei cento" (soci iscritti?) e si potrebbero muovere numeri interessanti. E poi, santo cielo, diciamolo se comperiamo un libro di un autore, non potrà che fargli piacere.