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don Durito

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Tutti i contenuti di don Durito

  1. E/O dice di no ad Amazon

    @Mirtillasmile intendevo solo dire che il monopolio di qualsiasi cosa importante in ambito sociale (dall'energia alle telecomunicazioni alla distribuzione) non è mai un fatto positivo, ma può presentare rischi "democratici"
  2. E/O dice di no ad Amazon

    Che Amazon, in quanto impresa commerciale, sia precipuamente interessata al fatturato, ergo all'utile, ergo al profitto, in un'economia di mercato è un fatto scontato. Ma chi mi assicura che, una volta raggiunta una posizione di monopolio, Amazon non si dimostri sensibile ai "richiami" della politica? Voglio dire, qualcosa del genere (giuisto o sbagliato che sia, non è questo il punto) è già successa con la disponibilità di Zuckerberg (alias FB) ai richiami della politica che lo invitavano a contrastare le cosiddette fake news, e sembra che abbia messo del personale al lavoro di controllo sul social. La domanda poi sarebbe anche sulla base di quali parametri e criteri si eserciti questo controllo?
  3. Fazi Editore

    @Scrittoreincrisi purtroppo ci si dimentica spesso della grande verità espressa dal marchese del Grillo
  4. Oèdipus Edizioni

    @frantoio la prima tiratura mi pare molto buona. Grazie
  5. Oèdipus Edizioni

    @frantoio e l'editing e procedure similari come sono andati?
  6. Emma Books

    @Ngannafoddi masculo sei
  7. Il Trampolino

    @frantoio direi proprio di sì. Aspettiamo però il risultato cartaceo. @Spartaco per Tempesta Ed. gentlemen's agreement
  8. Il Trampolino

    @delon @LuckyLuccs Era di 465 pagine. Da un po' pensavo di scorciarlo, ma l'occasione e i suggerimenti li ho avuti dall'editor, da solo non mi decidevo. Comunque, dove scorciare l'ho deciso io. Poi i colpi di scure sono stati apprezzati. @Il Conte 60%, col divieto però di commercializzarle (e mi pare logico)
  9. Il Trampolino

    Vorrei portare la mia esperienza con questa CE (peraltro supportata anche da altri colleghi su questo stesso sito), anche per correggere alcune imprecisioni che sono state dette nel corso della discussione. Ora," Il Trampolino" è una CE in progress, come si direbbe d'un romanzo, per cui molte novità non potevano essere conosciute dagli utenti prima di venire attuate. Dunque, per quanto riguarda la pubblicazione di libri, inizialmente ferma a 3, nel sito del Trampolino si possono leggere adesso nuovi titoli, a cui altri, credo, s'aggiungeranno a breve, perché la CE è in piena attività editoriale. Per l'editing, sempre per mia esperienza, posso assicurare che viene effettuato in contatto costante, via e-mail o telefono, con l'autore, anche più volte al giorno. Il mio romanzo nel corso dell'editing è stato sottoposto a una ferrea dieta, ed è stato fatto dimagrire di un'ottantina di pagine. Ora sono in fase di scelta della copertina, e anche in questo caso le mie proposte (non sono un esperto di grafica, ma ne ho avanzate alcune) sono state prese in considerazione. Naturalmente, come succede in molte CE, sarà il grafico a prendere la decisione finale, sulla base degli standard propri della CE. Il contratto, che all'inizio aveva sollevato alcune perplessità in questo thread, è stato portato dall'editore a 8 pagine, numero che mi pare essere stato sdoganato anche dalla recente discussione sui contratti editoriali avvenuta qui su WD. Inoltre, saranno inviate gratis all'autore dieci copie del suo libro, numero che mi pare di gran lunga superiore a quello d' altre CE (se non di tutte le altre CE). Questo è quanto dovevo.
  10. La cosa peggiore per uno scrittore è conoscere un altro scrittore :)

    Benvenuta, Amanda. Devo dire che Bukowski, e tu che lo citi, avete ragione. Ho sempre pensato che, si parva licet, beninteso, se avessi conosciuto Bukowski, e magari fossimo andati insieme a prendere un caffè, quel caffè mi sarebbe andato di traverso. Mentre, leggendolo, lo adoro.
  11. Lunghezza dei racconti per una raccolta

    Di solito, appunto. Comunque, a mio parere il legame più forte che unisce una raccolta di racconti di genere è, naturalmente, il genere stesso. Sembra una tautologia, ma se imposti una raccolta di racconti di genere, la prima e principale preoccupazione è che ognuno di essi obbedisca, contenutisticamente, tematicamente, al genere prescelto. Più grande, invece, almeno all'apparenza, è la libertà, e meno stretto il legame che unisce una raccolta di racconti non di genere. Però anche qui, e al di là dello stile che unifica di per sé i vari racconti, la raccolta va organizzata (di solito, per l'appunto, di solito) attorno a un asse centrale, come può essere il "discorso" minimalista, l'eroe negativo o le disavventure di personaggi qualunque. Per questo, inframezzare a questi racconti alcuni che contengano qualche goccia (non litri) di surrealtà, di noir o di horror, può essere una variante congruente alla raccolta.
  12. Lunghezza dei racconti per una raccolta

    A mio modo di vedere, una raccolta di racconti "mista", in cui di volta in volta spunta l'horror, il giallo e il racconto non di genere, darebbe l'idea di qualcosa di raffazzonato. Meglio sarebbe assumere come impostazione o traccia di base il racconto non di genere, al quale si potrebbe affiancare anche un ristretto numero di racconti di genere, ma non "invasivi", hard o splatter, perché troppo impegnativi e distanti dall'impostazione di base della raccolta. Insomma, se di racconti assortiti si deve trattare, almeno si dovrebbe dare l'impressione che i racconti di genere della raccolta siano una sorta di variante sul tema. Una operazione contraria a mio avviso non avrebbe molto senso.
  13. Il Trampolino

    Ho l'impressione di ri-vedere in questa nuova discussione gli stessi "stilemi" che hanno portato alla chiusura temporanea della precedente discussione sulla casa editrice "Il Trampolino", ma spero proprio di sbagliarmi perché, da utente-commentatore del sito, mi dispiacerebbe che venissero a mancare informazioni comunque utili su questa, come del resto su qualsiasi altra, casa editrice. Finora, e riferendomi all'intero complesso di discussioni riguardanti la totalità delle case editrici censite dal sito, ho visto che tutti gli utenti-commentatori della variegata sezione "Case editrici" di WD, dopo aver avanzato inizialmente osservazioni, opinioni e critiche di varia natura alla politica editoriale delle case editrici, hanno finito col prendere atto della specificità di tali politiche culturali. Mi augurerei che anche in questo caso sia così, altrimenti avrei difficoltà a capire i motivi di tale anomalia.
  14. Il Trampolino

    Devo dire che anche nel mio caso il confronto operativo che sto avendo coll'editor (Mauro) messo a seguire la revisione del mio manoscritto dal dr. Murgia è pienamente positivo. Dopo una serie di scambi informativi sull'editing attuati per mail, ci siamo dati nuovo appuntamento per lunedì prossimo.
  15. Algra Editore

    Speriamo che la CE non inganni... i fogli (virtuali) Ps.: Finalmente mi è chiaro il tuo nick
  16. Hola

    Hola, Jaquiline,qué tal? Bienvenida en este lugar donde los suen'os son nuestro pan diario.
  17. Casta Editore

    @Casta Editore, grazie a te per la risposta ai miei quesiti. Dunque nessuna preclusione iniziale, salvo, naturalmente, la qualità dell'opera. Hic Rhodus...
  18. Scrivere "di genere" e non essere preso sul serio

    Una mistura di tutto questo, e altro ancora. Con precisione non saprei dire, ci vorrebbe un'analisi statistica, una di sociologia e un'altra di psicologia delle masse per rispondere.
  19. Scrivere "di genere" e non essere preso sul serio

    A mio parere, scopo della letteratura (anche, ma in misura minore, di certo fantasy; chick lit e romanzi consolatori a parte) è di scaraventare l'animo umano nell'inferno escremenziale del mondo e della società, Diceva Fortini che anche una poesia sugli uccelletti del bosco parla d'altro, che lo sappia l'autore o no.
  20. non sono giapponese.

    Benvenuta, Sofia, in questo sito anch'esso "non giapponese". E le altre volte?
  21. EAP a scaffale (grandi catene)

    @Spartako Infatti. "Come Volevasi Dimostrare", diceva un mio vecchio profe di matematica. Anche le librerie mantengono le loro "promesse" pecuniarie.
  22. Scrivere "di genere" e non essere preso sul serio

    Da quanto ho potuto leggere di questo corposissimo thread, mi pare che si addebiti troppo al "pregiudizio" (dei cosiddetti intellettuali che fanno tendenza?) italico verso i gener letterarii (fantasy, sci-fi, noir, ecc.) la "sfortuna" editoriale e commerciale del genere stesso. Io non lo credo. Per il semplice fatto che è finita l'era dell'intellettuale che snobba i generi,e parimenti è finita l'epoca della letteratura cosiddetta impegnata. Questo poteva andare negli anni Cinquanta e Sessanta, ha retto un po' anche negli anni Settanta, ma poi c'è stato uno sdoganamento collettivo dei generi. Pensiamo solo, tanto per fare un esempio scontato, alla recente fortuna di Philip K. Dick, autore decenni fa confinato nella collana "Urania", con relativi scorciamenti dei suoi libri come "Urania" faceva, e oggi acclamato come maestro e pubblicato un po' dappertutto. Insomma, sarò in controtendenza ma, per farla breve, a me pare che letteratura di genere se ne pubblichi tantissima in Italia, anzi oggi siamo in presenza d'una sua sovrapproduzione. Poi, un'altra cosa che a me pare importante da rilevare, è la manipolazione che le CE fanno sulla letteratura di genere. Ossia, la strumentalizzazione e la "falsificazione" da parte delle CE di tale letteratura ai fini smaccatamente commerciali, di mercato. Insomma, tanto per vendere le CE, si inventano a sfare eredi o nipotini di Camilleri, o di King, o della Rowlings.
  23. EAP a scaffale (grandi catene)

    Non per spezzare un byte a favore delle EAP (finora le loro proposte le ho rifiutate, finora... ma non so se manterrò lo stesso atteggiamento quando mi prenderà la disperazione), e nemmeno, però, per avviare una crociata ideologica contro queste CE, direi che non c'è da stupirsi se una EAP ha una presenza a scaffale Si legge spesso in questo forum delle cifre esorbitanti chieste da alcune EAP che promettono la presenza a scaffale del libro. Tutt'al più si può dire queste (poche, a fronte di tantissime truffaldine) EAP mantengono le loro promesse. Comunque, sarebbe interessante conoscerne i nomi.
  24. Eccomi

    Beh, mi pare un po' eccessiva questa tua considerazione. Non mi risulta che WD abbia mai censurato, ossia volutamente non pubblicato, post di utenti. Semmai, a seguito di quei post, ci sono stati dei richiami da parte dello Staff per aver non osservato o violato il regolamento. Bannare, ovvero, per parlare italiano anziché un ibrido linguistico coloniale, espellere da una comunità un utente è tutt'altra cosa, e implica la violazione reiterata del regolamento. Comunque, beato te che vivi in un mondo senza censura. Nel mio mondo reale, invece, la censura c'è eccome, e me la trovo tra i piedi dal mattino, quando apro un giornale, fino alla sera, quando ascolto un telegiornale.
  25. Mi presento

    @nosferatu, benvenuto nella comunità. E, malgrado le tentazioni, cerca di mantenere la barra dritta
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