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don Durito

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  1. Speriamo che la CE non inganni... i fogli (virtuali) Ps.: Finalmente mi è chiaro il tuo nick
  2. Hola, Jaquiline,qué tal? Bienvenida en este lugar donde los suen'os son nuestro pan diario.
  3. @Casta Editore, grazie a te per la risposta ai miei quesiti. Dunque nessuna preclusione iniziale, salvo, naturalmente, la qualità dell'opera. Hic Rhodus...
  4. Una mistura di tutto questo, e altro ancora. Con precisione non saprei dire, ci vorrebbe un'analisi statistica, una di sociologia e un'altra di psicologia delle masse per rispondere.
  5. A mio parere, scopo della letteratura (anche, ma in misura minore, di certo fantasy; chick lit e romanzi consolatori a parte) è di scaraventare l'animo umano nell'inferno escremenziale del mondo e della società, Diceva Fortini che anche una poesia sugli uccelletti del bosco parla d'altro, che lo sappia l'autore o no.
  6. Benvenuta, Sofia, in questo sito anch'esso "non giapponese". E le altre volte?
  7. @Spartako Infatti. "Come Volevasi Dimostrare", diceva un mio vecchio profe di matematica. Anche le librerie mantengono le loro "promesse" pecuniarie.
  8. Da quanto ho potuto leggere di questo corposissimo thread, mi pare che si addebiti troppo al "pregiudizio" (dei cosiddetti intellettuali che fanno tendenza?) italico verso i gener letterarii (fantasy, sci-fi, noir, ecc.) la "sfortuna" editoriale e commerciale del genere stesso. Io non lo credo. Per il semplice fatto che è finita l'era dell'intellettuale che snobba i generi,e parimenti è finita l'epoca della letteratura cosiddetta impegnata. Questo poteva andare negli anni Cinquanta e Sessanta, ha retto un po' anche negli anni Settanta, ma poi c'è stato uno sdoganamento collettivo dei generi. Pensiamo solo, tanto per fare un esempio scontato, alla recente fortuna di Philip K. Dick, autore decenni fa confinato nella collana "Urania", con relativi scorciamenti dei suoi libri come "Urania" faceva, e oggi acclamato come maestro e pubblicato un po' dappertutto. Insomma, sarò in controtendenza ma, per farla breve, a me pare che letteratura di genere se ne pubblichi tantissima in Italia, anzi oggi siamo in presenza d'una sua sovrapproduzione. Poi, un'altra cosa che a me pare importante da rilevare, è la manipolazione che le CE fanno sulla letteratura di genere. Ossia, la strumentalizzazione e la "falsificazione" da parte delle CE di tale letteratura ai fini smaccatamente commerciali, di mercato. Insomma, tanto per vendere le CE, si inventano a sfare eredi o nipotini di Camilleri, o di King, o della Rowlings.
  9. Non per spezzare un byte a favore delle EAP (finora le loro proposte le ho rifiutate, finora... ma non so se manterrò lo stesso atteggiamento quando mi prenderà la disperazione), e nemmeno, però, per avviare una crociata ideologica contro queste CE, direi che non c'è da stupirsi se una EAP ha una presenza a scaffale Si legge spesso in questo forum delle cifre esorbitanti chieste da alcune EAP che promettono la presenza a scaffale del libro. Tutt'al più si può dire queste (poche, a fronte di tantissime truffaldine) EAP mantengono le loro promesse. Comunque, sarebbe interessante conoscerne i nomi.
  10. Beh, mi pare un po' eccessiva questa tua considerazione. Non mi risulta che WD abbia mai censurato, ossia volutamente non pubblicato, post di utenti. Semmai, a seguito di quei post, ci sono stati dei richiami da parte dello Staff per aver non osservato o violato il regolamento. Bannare, ovvero, per parlare italiano anziché un ibrido linguistico coloniale, espellere da una comunità un utente è tutt'altra cosa, e implica la violazione reiterata del regolamento. Comunque, beato te che vivi in un mondo senza censura. Nel mio mondo reale, invece, la censura c'è eccome, e me la trovo tra i piedi dal mattino, quando apro un giornale, fino alla sera, quando ascolto un telegiornale.
  11. @nosferatu, benvenuto nella comunità. E, malgrado le tentazioni, cerca di mantenere la barra dritta
  12. Anch'io trovo che la disponibilità (vedi sopra) del Dr Murgia sia in sé apprezzabile.
  13. Grazie per la risposta. Però, provando a inviare il mio dattiloscritto dal sito della sua CE, è comparsa la dicitura di mancato invio "file troppo grande". E non si tratta di mille pagine, e nemmeno della metà.
  14. Gent.mo dottor Murgia, vista la sua disponibilità al dialogo su WD, ne approfitto anch'io per porgerle una domanda, una delle poche che ancora mi pare non sono state fatte. Avete stabilito un tetto riguardo al numero di pagine dei romanzi che ricevete in valutazione? Grazie
  15. @Casta Editore, da quanto mi par di capire, siete una realtà editoriale "in progress", che si sta organizzando. Per cui non so se i miei quesiti possano risultare intempestivi, ma ve li formulo comunque. Parlate d'un esordio "già avvenuto" con alcune collane, quindi avete già all'attivo dei libri stampati e messi in commercio? Come pensate di organizzarvi riguardo alla distrubuzione? Qual è il tempo di lettura e valutazione dei romanzi che ricevete? Date una risposta a tutte le proposte di pubblicazione che ricevete o solo a quelle che hanno superato la vostra valutazione? Privilegiate narrativa ad ambientazione "regionale" o accettate anche narrativa d'altro genere? Grazie
  16. La domanda che sottende il titolo è questa: come vi comportate nell'invio email d'un manoscritto alle case editrici preventivamente selezionate (al netto, naturalmente, dell'ausilio fornito dalle agenzie letterarie)? Bene, dico la mia. Avendo pronto un romanzo "generalista" costatomi lacrime e sangue (lo dicon tutti, e lo dico anch'io ), all'inizio della mia via crucis lo inviavo come proposta editoriale a CE che mi parevano in linea col mio romanzo (la famosa "linea editoriale", alla cui mancata corrispondenza le CE s'appellano inesorabili in caso di rifiuto). Insomma, un clic e il mio manoscritto munito di sinossi viaggiava telematicamente verso i buchi neri del mondo dell'editoria. E dopo il sudato clic sopraggiungeva (tranne rare eccezioni) il silenzio catacombale del destinatario. Allora ho provato a cambiare strategia. Non invio più di primo acchito il manoscritto, ma al suo posto invio alla CE prescelta una email nella quale mi presento, vi accludo una breve sinossi del romanzo e chiedo alla CE se è interessata a leggerlo e valutarlo. La cosa sta dando i suoi frutti. Ovverossia, mediamente due CE su tre mi rispondono dicendo d'essere interessate alla lettura del mio manoscritto. Il che, beninteso, non comporta la pubblicazione, ma in tal modo si hanno più possibilità che le CE rispondano (nel bene o nel male) dopo la lettura del testo inviato loro in seconda battuta, visto che sono loro stesse, formalmente, a richiederlo in lettura..
  17. Sarebbe finalmente un'occasione per leggerla!
  18. Quando sono corso nella libreria per mettere in salvo i miei tre libri preferiti prima che le fiamme li divorassero (o era un cataclisma cosmico? non ricordo bene), l'ho trovata mezza vuota (mannaggia! li avete già presi voi!). Allora tra quelli rimasti faccio per prendere - Quer pasticciaccio brutto de via Meruana - L'autunno del Patriarca - La vita e le opere di Tristram Shandy, gentiluomo ma le fiamme li avevano avvolti nelle loro spire assassine. Perciò riprogrammo in fretta la mia scelta e punto su - Gargantua e Pantagruel - Il potere del cane - La terra desolata (ah la poesia, questa sconosciuta!), ma... niente da fare, erano carbonizzati. Quindi decido di salvare - Viaggio al termine della notte - Karl Marx show - La memoria del fuoco (tanto per stare in tema), però... erano diventati cenere anch'essi. Allora mi accorgo che in un ripiano in basso della libreria non ancora raggiunto dal fuoco mi protendevano supplici le loro braccine di carta grindando "Salvami! Salvami!" - Va' dove ti porta il cuore - La felicità terrena - La regina disadorna e io, confesso... li ho lasciati bruciare
  19. Ci hai azzeccato, carajo! Io in Ecuador. O meglio, più che viverci, ci sono stato spessissimo. Letti i "dettagli". Hasta la próxima (chicha)
  20. Si possono commentare i commenti? Io ci provo Se ne sono appropriati, sì, ma credo che il Vaticano osteggi il rito della "Santa Muerte" per la sua espressione "pagana", anche se il simbolismo richiama il cattolicesimo. Aggiungerei che il 2 Novembre, el día de los muertos, i popoli andini si recano nei cimiteri dove si trovano i loro cari portando del cibo che consumano ritualmente sulle tombe dei defunti. (Sarà che sono di parte, ma ho apprezzato molto questo racconto "latinoamericano")..
  21. Grazie del consiglio. Ho già inviato loro una mail per ringraziarli dell'interesse e dell'attenzione che hanno voluto riservare al mio romanzo. So che avrei dovuto dire di più, magari seguendo le tue "linee guida", ma non ci riesco, esula dal mio carattere (e so anche di sbagliare, ma proprio non ce la faccio).
  22. Sì, confesso che l'ho avuta. Però. post festum, sono ancora al punto di partenza.
  23. E' proprio questo che mi ha commosso. Infatti, nella mail scrivono che "mandiamo in libreria pochi titoli di narrativa italiana ogni anno, e per quei pochi dobbiamo sentirci molto coinvolti" Narrativa non di genere. Ambientazione: un paese dell'America Latina
  24. A questo proposito, voglio condividere la mia esperienza. Inviato spontaneamente il mio manoscritto nella seconda metà di luglio, mi hanno risposto oggi. Responso negativo, ma nella mail la CE precisa che (sintetizzo per non citare direttamente) la redazione ha letto il mio romanzo, che ne ha discusso in riunione di redazione, che i singoli componenti hanno confrontato i risultati delle rispettive letture e che ne hanno apprezzato diverse pagine, tuttavia il libro non è piaciuto così tanto da fali propendere per una pubblicazione. Insomma, dinanzi a un simile report, stilato da una Ce quasi big, mi sono commosso. Be', in sostanza hanno lavorato come una CE dovrebbe fare, ma che nella maggior parte dei casi non fa. Ah, nella mail la CE si autodefinisce "una piccola casa editrice". Ma se Minimum fax è piccola, le altre cosa sono, "infime"?
  25. Vero. A riprova riporto la mia esperienza. Un piccolo editore, tempo fa, s'era dichiarato disponibile a pubblicare un mio romanzo a patto che la durata del contratto fosse di 20 anni. Alla mia obiezione che contestatva questa durata biblica, l'editore mi ha risposto con un esempio tranchant: Tempo fa questo editore aveva pubblicato un libro di memorie sulla guerra partigiana di una certa signora che, anni dopo, era stata ospitata nella trasmissione di Bruno Vespa. E' nel corso degli anni, concluse l'editore, che io vengo a guadagnare coi miei libri. Il che mi ha zittito. Punto di vista legittimo. Quanto a me, mi sono solo limitato a declinare la sua offerta editoriale.