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alex_gir

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  1. @Marco ML questo è il mondo dell'editoria. allora io sono un libraio mondadori. giusto ieri parlavo con un autrice di Bompiani. Bompiani, mica pizza e fichi. Le han detto, noi non ti aiutiamo a vendere. Se vuoi compra i libri da noi e gira tu per le librerie. Discorso presentazioni in libreria. Ti assicuro che avere 20 presenti è quasi un successo. E' la media presenze nelle librerie per autori di grandi case editrici! idem per le copie vendute. Anche da noi in libreria cerchiamo di evitare le presentazioni di autori e CE sc onosciuti, troppa fatica far arrivare 20 persone. E' così. Banchetti , almeno da me, non se ne parla, mi sembra di fare il porta a porta. Non è un'opzione l'ebook. Qui la concorrenza è pazzesca, e poi da noi l'ebook non va proprio (grazie a dio dico io). Però l'uno su mille ce la fa anche con gli ebook. E' un mio amico Giorgio Ponte. Si è sbattuto, ha venduto 6000 copie su amazon. Mondadori, che come tutte le Ce verifica i risultati, l'ha messo sotto contratto. Qualche spiraglio c'è. DA qualche parte ho letto una frase di un autore famoso che diceva pressapoco "uno scrittore è uno che non ha mai mollato". Poi vedi tu che fare del tuo talento. ciao
  2. hai ragione @Marco ML , perfettamente ragione. un editor è serio se lavora così: legge gratis il testo (non tutto, ma bastano pochi capitoli per capire le qualità di un testo) e poi ti dice: lascia perdere oppure ti dice, ok ci lavoriamo e il costo è questo, dopodichè il testo sarà pronto per la proposta agli editori. se questo editor fa parte di un'agenzia di rappresentanza, devono (devono) portarti loro dagli editori. e guadagnano solo sulle vendite. fine tutti gli altri stanno solo prendendo i tuoi soldi, e nel tuo caso, i tuoi sogni. però ascolta, riguardo all'appendere la penna al chiodo, hai scritto un libro (fatica immane, lo so) l'hai rieditato ecc ecc e non sei riuscito a farlo pubblicare. e allora? scrivi solo per farti pubblicare? o scrivi perchè ti piace raccontare storie? se è la prima, allora ok. ma se è la seconda, stacca quella penna dal muro e scrivi altro. andrea de carlo, che conosco, ha scritto 3 romanzi prima di esser pubblicato col quarto (e con parere sfavorevole di calvino, da quello che mi ha raccontarto). in seguiot ha riletto i primi 3 romanzi e ha compreso che non erano pubblicabili. nessun pittore dipinge un solo quadro e poi spera di venderlo a un miliardo. ne dipinge centinaia. il mio percorso: sto finendo il terzo libro. il primo: da buttare. il secondo: buono, qualche trattativa in corso, chissà come finirà. il terzo, per me è ottimo. vederemo. dacci dentro
  3. ok ellery, lapidus, ci meniamo di la!
  4. veramente io ho cercato gli autori tra i nostri fornitori, i deu piu grandi d'italia e i risultati sono questi. le case editrici che citi, ti assicuro, non hanno presenza nelle librerie, è come se non eissitessero. ma direi di spostare il discorso: le agenzie letterarie giovani e con pochi contatti con case editrici importanti dovrebbero valutare i romanzi gratis. se trovano qualcosa che li interessa e che possono ragionevolmente presentare agli editori, fanno firmare un contratto di rappresentanza e guadagnano solo se vendono l'autore. tutto qui. diverso è per agenzie già note. trovo giusto che nicolazzini, già pieno di autori, si faccia pagare la lettura, altrimenti sarebbe sommerso dai manoscritti. ma agenzie piccole lo fanno solo per tirar su qualche spicciolo, e magari anche non pochi. sopravvivono così, mentre un'agenzia letteraria è un'altra cosa. editing: io penso che sia basilare che venga effettuato su ogni romanzo, nessuno, tantomeno noi, siamo in grado di scrivere un romanzo già pronto e finito. e per fare l'editing devi pagare, giustamente. ma devi sapere che competenze ha chi te lo fa. su quali testi ha già lavorato, altrimenti tutti si inventano editor. anche io e anche tu. metti su un sito, due slogan e voilas. cmq io non ce l'ho mica con questa agenzia, che non conosco, parlo in generale. prima di affidarci ad una agenzia facciamo queste verifiche, chi sono, quali autori hanno, con che c.e trattano. dopodichè prendiamo una decisione consapevole. ciao
  5. bah lapidus, io ne ho presi una decfina a caso e tranne un deagostini, peraltro un saggio, ho trovato solo case editrici in odore di pagamento. a me sembra una agenzia letteraria assolutamente minore, come quasi tutte per la verità.
  6. scusa marco, ma per scolastica si intende proprio quello, un tipo di scrittura formale, datata, come i termini che citi. non significa di livello elementare. probabilmente ti dicono che non hai trovato un tuo personale linguaggio. io non mi arrabbierei così. lascia passare un paio di giorni, fai leggere il libro a qualcun altro (senza pagarlo!), magari iscriviti a ioscrittore per vedere cosa ne pensano altri aspiranti scrittori, e poi valuta con freddezza le critiche. ti serviranno senz'altro. un consiglio: prima di affidarvi ad una qualsiasi agenzia di rappresentanza verificate che contino davvero in editoria. gli autori di questa agenzia sono degli sconosciuti che pubblicano con case editrici assolutamente minori, mai sentite
  7. solite cose già viste e sentite, che tristezza
  8. mah, insomma, hanno due o tre titoli con case grandi, giunti, sperling, ma mi sembrano tutti autori esordienti o quasi, che difficilmente entreranno nelle librerie (io sono un libraio). non mi piace per niente l'approccio arrogante, cosa che almeno altre agenzie che lavorano nello stesso modo, e giustamente secondo me, non hanno. la maggior parte dei loro autori vengono pubblicati con case minori, ma minori minori, e ci credo che non gli danno anticipi. insomma, migliorare un po' la simpatia. (conosco uno dei loro autori, il libro che han venduto è quasi illeggibile!)
  9. non ho capito fernanda, ti chiedono 3000 euro e se vendono ti danno il 10%? cioè le copie sono tue e ti danno solo una percentuale? non pubblicare mai a pagamento, squalifichi il tuo lavoro e la tua figura di scrittrice
  10. ciao Lemmy conosco stefano perchèè ci lavoro insieme, io ho una libreria mondadori. so che non stampa tanti libri all'anno, ma che sia un editore serio è fuori di dubbio ciao
  11. ottimo consiglio. comprendo bene però l'agente, è difficile ripresentare un testo ad un editore che l'ha già rifiutato. rischi anche la brutta figura. non credo che tu abbia agito male. la sincerità è meglio, magari poi ti sgamava lo stesso.
  12. ciao nativi, ma vi occupate anche di trasformare il file word in epub e simili? grazie ciao alex
  13. provate con la mail francescogungui@yahoo.it credo che il form abbia dei seri problemi ciao alex
  14. carina questa agenzia. ti fa compilare un form e alla fine ti sbatte nella loro pagina a pagamento. ora uno dovrebbe chiedersi: nessuna domanda faceva riferimento al libro scritto, tranne il genere (giallo in questo caso). le altre si riferivano a presunte possibilità di autovendita e autopromozione. se penso di vendere più di 5000 copie da solo, son capace di trovarmi un editore da solo. se penso di organizzare centinaia di presentazioni da solo, idem con patate. potevo mentire sull'età forse. quello che però è più seccante è che ti lasciano ampio spazio per i commenti, che non si capisce cosa uno dovrebbe commentare, le loro sceme domande? alla fine del test ecco subito il responso: passa alla cassa. va la, va' direbbe qualcuno, non certo i 3 personaggi che si sono iscritti lo stesso giorno in cui hanno rilasciato dei commenti positivi. per carità, saranno bravissimi alla paradigmi, ma non fate perder tempo a chi ne perde già abbastanza.
  15. ciao mattia. io penso che un editore debba fare questo mestiere per guadagnare, e anche bene se riesce. ma l'unico modo che ha per guadagnare è stampare dei libri e venderli ai lettori, non ai parenti e agli amici. tutto il resto è solo per sfruttare l'ego degli aspiranti scrittori