NayaN

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  1. Magari questo purtroppo non dipende da loro. L'agenzia può solo dare i tempi di lavorazione, ossia stabilire una scadenza entro la quale il testo deve essere pronto per essere presentato agli editori, ma poi le risposte sono a discrezione di questi ultimi. Nel mio caso i tempi di lavorazione saranno piuttosto rapidi; inizialmente mi avevano parlato di un paio di mesi, entro i quali avrei dovuto ripresentar loro il testo debitamente modificato sulla base dei suggerimenti che mi hanno dato, ma siccome avevo già iniziato a lavorare nella stessa direzione da un po' (mentre attendevo la scheda), forse riusciamo a definire tutto prima. Poi bisognerà incrociare le dita e attendere. Spero di aggiornarvi con buone notizie, nel frattempo ti ringrazio per l'augurio
  2. Ciao a tutti. Io mi sono rivolta alla WLA e confermo che la prima valutazione è a pagamento. Ho ricevuto una scheda molto dettagliata dopo circa due mesi dall'invio, e si sono detti subito interessati a rappresentarmi. Il contatto è stato prima via e-mail, poi telefonico, e a breve andrò a incontrarli in agenzia. Nel frattempo mi hanno chiesto di fare alcune modifiche in autonomia, per poi essere affiancata da un loro collaboratore per la rifinitura. Se il testo troverà un editore, la WLA prenderà la percentuale sul contratto che stipulerò, altrimenti null'altro sarà dovuto da parte mia. In altre parole, è vero che si paga la valutazione, ma se la valutazione è positiva e ti prendono in agenzia, non ci sono ulteriori costi per l'autore. Finora la mia esperienza è molto positiva; non so se sono stata particolarmente fortunata, ma il mio romanzo è stato letto (e valutato) con passione e competenza, e la persona con cui mi sto relazionando è sempre molto disponibile e precisa. Spero possa esservi utile
  3. Credo che la mail di risposta sia standard. Anche a me hanno detto che il testo non ha spendibilità nel mercato cartaceo di fascia alta perché vi rientrano solo nomi noti e mi hanno proposto la pubblicazione in digitale con GoWare, che ho rifiutato. Testo inviato il 13 marzo e risposta ricevuta oggi.
  4. @simone volponi prendiamo in considerazione tutti i generi, tranne poesia, saggistica e manualistica.
  5. Ciao a tutti, e innanzi tutto GRAZIE per l'attenzione che ci state dimostrando pian piano risponderemo a tutti, nel frattempo volevamo informarvi che sul sito Mondoscrittura abbiamo implementato la pagina INVIO MANOSCRITTI dove è presente un modulo da completare per l'invio delle proposte editoriali. Vi preghiamo di non effettuare più l'invio tramite e-mail ma esclusivamente attraverso il form, completando tutti i campi richiesti. A partire dal 1 aprile accetteremo manoscritti da valutare soltanto attraverso il modulo: tutte le proposte che perverranno tramite altri canali non saranno prese in considerazione. Grazie a tutti per l'attenzione, Enrica (NayaN)
  6. Dissento, in parte, dai commenti precedenti. A mio parere la trama non necessita di spiegazione aggiuntiva, anzi, al contrario, inserire spiegazioni all'interno della narrazione sul background dei due protagonisti e sul loro vissuto risulterebbe deleterio, perché farebbe perdere al testo quell'alone di mistero e curiosità da cui è avvolto. Trovo molto bella quest'immagine di due persone che si amano, che si cercano, che sanno di potersi (e doversi) incontrare, per poi separarsi, senza che nessuno dei due lo voglia, e senza che nessuno dei due dica o faccia nulla per impedirlo. È un po' la metafora delle nostre vite, e questo mi è piaciuto molto. Ma ci sono davvero troppe imperfezioni a livello di forma e stile... bruttissimi i caporali, molti problemi con la punteggiatura e lessico spesso inadeguato... ti consiglio di rivedere il testo sulla base dei suggerimenti che ti sono stati dati, perché secondo me ha un buon potenziale. Una curiosità: ma è un frammento di un testo più ampio, o un racconto fine a se stesso?
  7. Se per salvare dei bambini da un futuro orrendo hai bisogno di rintracciare il tuo migliore informatore; se l’unica persona in grado di aiutarti è la moglie in preda alle allucinazioni; se devi trovare una soluzione entro poche ore altrimenti sarà tutto inutile… non hai molto altro da fare, se non rimboccarti le maniche. E sperare. Autore ENRICA ARAGONA Data uscita Settembre 2015 Formati disponibili: EPUB per iPad, iPhone, Android, Kobo o altri ebook reader, Mac o PC con Adobe Digital Editions, MOBI per Kindle, Kindle Fire Pagine stimate 50
  8. Nome: Mondoscrittura Generi trattati: Narrativa Modalità d'invio manoscritti: http://www.mondoscrittura.it/?page_id=8808 Distribuzione: Cartaceo tramite Libro.Co, ebook tramite Stealth Sito web: http://www.mondoscrittura.it Edizioni Mondoscrittura nasce nel 2012 pubblicando l’antologia di racconti “Le prime volte”, contenente i testi selezionati nel nostro primo concorso. Negli anni seguenti abbiamo pubblicato i racconti vincitori del Premio Letterario Mondoscrittura Città di Ciampino, che ormai da anni è diventato un appuntamento fisso per gli scrittori emergenti. Nel 2015 abbiamo aperto la pubblicazione anche ai testi che riteniamo meritevoli di visibilità. A dicembre 2016 parteciperemo alla Fiera del Libro di Roma PiùLibriPiùLiberi con un nostro stand. Edizioni Mondoscrittura è totalmente indipendente dai servizi editoriali dell’agenzia: abbiamo sempre combattuto l’editoria a pagamento e sempre lo faremo, convinti che la qualità vada promossa e incentivata. Tutte le nostre pubblicazioni sono vincolate da un contratto editoriale, la pubblicazione avviene sia in cartaceo sia in digitale, ed è assolutamente esclusa a priori la richiesta di qualsiasi forma di contributo agli autori. Se vuoi inviarci il tuo manoscritto per la pubblicazione, invialo in formato editabile (docx, doc) a direzione@mondoscrittura.it allegando una sinossi di massimo due cartelle e una breve biografia completa di informazioni di contatto. Risponderemo soltanto agli autori le cui opere saranno ritenute meritevoli di pubblicazione. Al momento siamo alla ricerca di romanzi, non prendiamo in considerazione saggistica, manualistica né poesia. Rimango a disposizione per chiunque avesse bisogno di chiarimenti, grazie Enrica (NayaN)
  9. Descrizione: rappresentanza (solo per Delos Digital), editing, valutazione testi, correzione bozze, altri servizi editoriali. Costi (se previsti): Editing Euro 2,00 a cartella (previo Try & Buy gratuito); Valutazione Analitica Euro 1,00 a cartella; Valutazione Semplice Forfait 50,00 Euro; Correzione di bozza Euro 0,50 a cartella; Realizzazione Sinossi ed eventuale quarta di copertina Forfait 75,00 Euro Sito web: http://www.mondoscrittura.it Facebook: https://www.facebook.com/mondoscrittura Esperienza personale (se esistente): / l servizi di Mondoscrittura si pongono come obiettivo quello di restituire un prodotto che abbia una narrazione fluida e una struttura uniforme, che non presenti anacronismi, scivoloni, cadute di stile, errori macro e microscopici, e in ultimo, ma non certo per importanza, che possa offrire all’autore suggerimenti, spunti e miglioramenti che rendano il testo più appetibile per un eventuale editore. I servizi prevedono due livelli interni di controllo: un collaboratore effettuerà il lavoro e un altro controllerà il risultato, per garantire all’autore un punto di vista quanto più possibile obiettivo e scevro da condizionamenti. Mondoscrittura offre gratuitamente il servizio di editing TRY & BUY: agli autori che inviano il manoscritto, assieme al preventivo viene inviato l'editing su cinque cartelle (circa 10.000 battute) per permettere di "toccare con mano" il livello e la qualità del lavoro prima di effettuare il pagamento. I tempi di resa sono di 60-90 giorni dalla conferma di pagamento, a seconda dei carichi di lavoro dell'agenzia.
  10. A me la signora Rita Vivian ha risposto dopo 2 (DUE) giorni dicendo che "proprio non l'avevo convinta".
  11. Jack lo sa C’è una luce diversa nello sguardo di Jack, stamattina. L’ho notato subito, appena è entrato in ufficio e ha centrato l’attaccapanni con la giacca. È la prima volta che ci riesce. Ogni tanto butta un occhio al comunicato sulla sua scrivania, si accarezza l’ingessatura e sorride. Sono lì già da qualche giorno, quelle lettere verdi sulla piega del gesso, vicino al gomito. C’è scritto Richie, la erre è troppo calcata.Richie era poco più di un bambino quando ha ammazzato il patrigno; quindici anni e cinque mesi, troppo pochi per bere alcolici, qui in Oklahoma, ma abbastanza per farti condannare a morte. Una morte ingiusta che metterà fine a una vita altrettanto ingiusta, perché più della metà di quei quindici anni, Richie li ha trascorsi pregando un Dio che non l’ha mai ascoltato, chiedendo aiuto a una madre che s’infilava quell’uomo nel letto senza chiedersi perché quello di Richie, di letto, fosse così spesso macchiato di sangue. E un giorno, stanco di pregare e chiedere aiuto, Richie ha imbracciato il fucile e gli ha sparato un colpo dritto in mezzo al petto, a quel bastardo. Qui la vita è sempre difficile, e ultimamente per Jack lo è ancora di più, non solo perché un camion lo ha fatto volare giù dalla moto fratturandogli l’ulna. Qui a McAlester non sono solo le iniezioni a uccidere: anche su di noi pende una condanna. Siamo condannati a morire lentamente, ogni giorno che passa, portando negli occhi i loro ultimi passi, i loro ultimi sguardi, occhi talmente stanchi che non hanno nemmeno più la forza di chiedere giustizia. Siamo condannati a sperare fino all’ultimo di vederli tornare indietro, ripercorrendo gli stessi passi con sguardi diversi, con occhi diversi. Siamo condannati a rassegnarci: nessuno torna mai indietro. Nemmeno gli innocenti. Nemmeno quelli che sono colpevoli di non essersi rassegnati a una vita di merda. Che hanno provato a cambiarla, quella vita di merda. Quelli come Richie. E allora ti metti alla tua scrivania, davanti al tuo computer, e compili il tuo file con l’ennesimo nome di quell’ennesimo mister nessuno. È così che capisci quanto vale una vita: pochi passi, un’iniezione, un nome su un registro elettronico. E dieci minuti dopo nessuno si ricorda più di te, di chi sei stato, di chi saresti potuto essere se ci fosse stata un’altra giustizia. Una giustizia più giusta. Jack è abituato a sedersi accanto alla morte, tutti i giorni, ma con Richie è diverso. Hanno sempre avuto un legame speciale, quei due, forse perché sono entrati a McAlester insieme, diciassette anni fa. Forse perché Richie con quegli occhi liquidi e quei capelli rossi gli ricorda suo figlio David, che il mese scorso si è trasferito ad Austin perché l’università dell’Oklahoma gli faceva schifo. O magari perché Jack, nonostante sia un servitore fedele del suo Paese, si vergogna di rappresentare uno Stato cieco, incapace di vedere che Richie è solo un ragazzino a cui è stata tolta la possibilità di diventare uomo. Ma oggi Jack sorride, e ormai ho imparato che se Jack sorride c’è un motivo valido. Dopo anni di appelli, raccolte firme e petizioni, per quel povero Cristo la cui unica colpa è di essere nato da una madre che non avrebbe mai dovuto diventare madre, forse è finalmente arrivata la commutazione della pena, forse è arrivata la misericordia... No, nel comunicato che giace sotto il gomito buono di Jack, c’è scritto che la condanna a morte di Richard Evans, fissata per il quattro febbraio prossimo, è stata annullata. Jack sorride. Non dovrà mai fare quegli ultimi passi a fianco di Richie, non dovrà guardare la rassegnazione nei suoi occhi, non dovrà mai sperare di vederlo tornare indietro, non dovrà mai aprire quel maledetto file e compilare quel maledetto registro di morte. Perché Richie è morto, stanotte. Un infarto se l’è portato via a trentadue anni. La legge della natura è più giusta di quella dello stato di Oklahoma. E Jack lo sa. Per questo sorride.
  12. Grazie a tutti per gli appunti. Su alcuni sono d'accordo (i possessivi li odio ma ogni tanto mi sfuggono), su altri assolutamente no, primo su tutti il cambio di finale (e relative modifiche su verbi e simili) perché il narratore apprende che Richie è morto soltanto dopo aver letto il comunicato sulla scrivania di Jack, nel finale del brano. La scena si svolge in tempo reale, la voce fuori campo "vede" quello che succede attorno a lui e lo riporta attraverso gli occhi di Jack. Per quanto riguarda l'anglicizzare... non ho mai pensato di farlo, ma il racconto è ambientato negli Stati Uniti e alcune cose devono starci A questo proposito credo di dover chiarire che le ripetizioni sono volute, lo stile che ho scelto di adottare in questo brano richiedeva una sorta di "martellamento emotivo". Per esempio il "mai" è un rafforzativo che ho usato di proposito, può piacere o non piacere ma non è di certo un errore, narrativamente parlando: a volte fare narrativa implica anche adottare delle personalizzazioni che possono esulare dall'applicazione pedissequa delle regole grammaticali, in my humble opinion, ovviamente! Lungi da me il voler sembrare presuntuosa, ma credo che questo tipo di "editing", sebbene non modifichi il messaggio che volevo veicolare, snaturi completamente il testo dal punto di vista stilistico. Concordo sulla correzione di possessivi e virgole, ma non sul resto. Se questo implica la scelta di un altro testo per il racconto del mese mi spiace avervi fatto perdere tempo... Ciao e grazie ancora! N.
  13. Ali, io ho avuto la tua stessa impressione. Per metà romanzo è geniale, alcuni passaggi mi hanno persino fatta piangere, li ho trovati davvero commoventi e pieni, pieni, pieni d'amore. Ma dalla metà in poi inizia a parlarsi addosso senza dire più niente di concreto, e alla fine mi ha nauseata. Non sono riuscita ad apprezzarlo perché la "novità" di uno stile tanto particolare non è stata abbastanza potente da soppiantare la noia. Grazie per aver condiviso le vostre impressioni con me
  14. Dalla quarta: In un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un'impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo. Un mondo privato si crea così fra loro e in questo processo di reciproco avvicinamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, chiedendogli con imperiosa delicatezza una inaspettata svolta interiore... Qualcuno di voi lo ha letto? Cosa ne pensate? Poi vi dico la mia
  15. Anche io l'ho letto in età adulta (il primo che mi chiede quanti anni ho... ) e anche a me, come a molti, non è piaciuto per niente. Sono arrivata alla fine perché era breve, altrimenti lo avrei mollato ben prima della metà. Perché l'ho letto? Perché mi sono ripromessa, prima o poi, di leggere tutti i libri che in qualche modo hanno segnato la storia della narrativa, ed è innegabile che l'Holden di Salinger rientri in questa categoria, se non altro perché se ne parla così tanto. Anche io, come Alexmusic, mi sono chiesta quale fosse il messaggio che l'autore voleva comunicare. In effetti credo non ci sia alcun messaggio, è semplicemente una storia, e in quanto tale può piacere o meno. Onestamente mi aspettavo molto, molto di più, soprattutto in termini stilistici. Vero è che la traduzione di sicuro non aiuta. Ma alla fine l'ho trovato un romanzucolo fine a se stesso che potevo tranquillamente risparmiarmi di leggere.