Piccola Crisalide

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  • Interessi Il podio nella lista delle mie passioni è occupato, a pari merito, da scrittura e lettura. A seguire troviamo la musica, la preparazione di dolci e la grafica.

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  1. La lettura: questo strano individuo

    Ciao gecosulmuro e grazie mille per il tuo commento! Hai esposto in maniera eccellente il problema della tecnologia che allontana dalle parole scritte, un problema che secondo il mio punto di vista peggiora con la nascita delle nuove generazioni. Se un tempo si era più spinti alla lettura perché "non c'era altro", ora i bambini nascono e crescono nella società del "vedere" ed è di conseguenza più difficile che si avvicinino spontaneamente ai libri. Esistono troppe distrazioni più interessanti e, c'è da dire, molto spesso non hanno alle spalle qualcuno che tenti di invogliarli. Un gran peccato.
  2. La lettura: questo strano individuo

    Ciao Lizz! Grazie mille per il commento che mi hai lasciato! É una bella sorpresa trovare qualcun altro che abbia letto L'arduo apprendistato di Alice lo scarafaggio! Non mi era mai capitato, non essendo un libro famoso! Ricordo che mi colpì e mi piacque moltissimo, non sembrava il solito libro "per ragazzi", aveva un qualcosa in più, almeno ai miei occhi di ragazzina. Riguardo il tuo appunto sugli insegnanti, in effetti credo di essermi spiegata male io, perché la mia osservazione riguardava proprio i libri che solitamente commissionano a scuola, troppo pesanti e noiosi per ragazzini generalmente interessanti a tutt'altro genere o ad altre attività. Credo che il metodo utilizzato dall'insegnante di tua sorella sia più consono per avvicinare i ragazzi alla lettura, perché almeno hanno la possibilità di scegliere una trama più vicina ai propri gusti. Dopotutto ci sono talmente tante storie che credo sia impossibile non riuscire a trovarne una che ci incuriosisca! Harry Potter è sicuramente un ottimo libro da consigliare per tentare di avvicinare qualcuno alla lettura, se incuriosito dal fantasy. Lo stile della Rowling è molto scorrevole e leggero, la trama è simpatica e intrigante, ha tutte le carte in regola per piacere a tutti o quasi. Viaggiare con la fantasia che delle parole scritte riescono ad accendere e guidare e trarne arricchimento è senza ombra di dubbio una delle esperienze più belle che si possono fare con i libri!
  3. La lettura: questo strano individuo

      Vi è mai capitato di confidare a qualcuno la vostra passione per la lettura, anche solo per caso, e prestare attenzione alla sua reazione? Se sì, cosa avete visto? L'espressione del viso è mutata oppure i lineamenti sono rimasti rilassati? Quanti hanno risposto, compiaciuti, che è così anche per loro?   Personalmente, sono sempre stata un'avida lettrice, fin da quando ho imparato a leggere. Sono cresciuta con edizioni per bambini di letture classiche, come Piccole Donne o Il giardino segreto, ma anche con la collana de Il battello a vapore, con tutte le sue fasce d'età divise per colore. Ancora ricordo con piacere quanto sono rimasta affascinata da L'arduo apprendistato di Alice lo Scarafaggio, una storia che mi ha colpito e che probabilmente rileggerei ancora oggi. A circa 12-13 anni, poi, ho letto il mio primo libro “non per bambini”: il Diario di Anna Frank. Da quel momento in poi, la mia must read book list ha iniziato a farsi sempre più lunga.   L'ultima volta che mi è capitato di dire a qualcuno che mi piace leggere, la persona in questione ha scosso lievemente la testa e ha guardato altrove, borbottando un: "Nah, a me non piace proprio. Non fa per me." Quando ho osato aggiungere che mi piace anche scrivere, è tornata a guardarmi come se avesse scoperto di avere di fronte un'entità aliena. E forse, in parte, aveva ragione.   I lettori talvolta sono considerati un po' degli alieni, per non parlare degli scrittori. Naturalmente sto parlando dei lettori e degli scrittori per diletto. Chi legge per necessità di studio o di lavoro e chi scrive per guadagnare sono ben compresi, perché prima o poi avranno un ritorno professionale ed economico. Ma chi lo fa per passione, senza avere per forza come obiettivo finale la mera ricompensa materiale, non sempre viene capito.   Eppure tutti noi siamo stati iniziati alla lettura, da piccoli. Si parte dal riconoscimento visivo delle lettere, il collegamento di ogni lettera ad un suono specifico, l'unione di più lettere e, quindi, di più suoni che vanno a formare parole famigliari, che risvegliano un'immagine chiara e vivida nella mente. Da qui si passa alla lettura di frasi di senso compiuto, di testi brevi che raccontano vicende in principio semplici, poi, piano piano, sempre più articolate. I libri fanno parte dell'ultimo passaggio, il trampolino di lancio verso il fantastico universo della lettura. Novelle, racconti, romanzi, finiscono per aprirsi a noi in tutta la loro magnificenza, pronti a donarci attimi di fantasia e divertimento, oltre a spunti di riflessione e conoscenza. Gli insegnanti ci hanno riempito per anni di moltitudini di libri da leggere, quando molti di noi avrebbero voluto solamente uscire fuori a giocare. E forse qui, per questi ultimi, è iniziato il distacco. Ma io sono convinta che ci sia anche dell’altro.   Leggere un libro, ormai, non fa più moda. In questa società in cui il tempo è sempre contato, leggere è considerata una perdita di tempo o un lusso che non ci si può permettere. Perché sprecare dei giorni per leggere un libro quando, molto probabilmente, prima o poi uscirà il film che riassumerà la medesima storia in due o tre ore? Perché lasciarsi sfuggire del tempo prezioso che potrebbe essere impiegato in modo migliore? Leggere non è considerata un’attività degna della nostra epoca come lo era, invece, tempo fa. La pigrizia dilaga, abbiamo relegato la fantasia in soffitta e ci siamo affidati anima e corpo alla tv e al pc, che non richiedono un eccessivo impegno mentale: basta guardare. Le immagini scorrono da sole, si raccontano da sole.   A che serve leggere, dunque? Beh, permettetemi di dirvi che secondo il mio punto di vista, non c’è passatempo migliore della lettura e che tra un film e un libro sceglierei mille volte il secondo. Per quanto un film sia ben fatto, non potrà mai darvi tutto ciò che un libro, invece, può.   I film ti presentano la storia in un pacchetto fatto e finito. Non lasciano molto spazio alla tua interpretazione, devi prendere tutto così com’è. Questo nei libri, invece, non accade. I libri ti concedono di sguinzagliare l’immaginazione e l’immaginazione permette di visualizzare la storia secondo il gusto personale. Le descrizioni, per quanto precise, non si sostituiranno mai all’immaginazione, bensì si limiteranno ad accompagnarla, come una fedele guida. Ecco così che il lettore non sarà un semplice spettatore, ma finirà per essere quasi un co-creatore del racconto. Sì, alla fine del libro, il lettore avrà creato la sua personale versione visiva della storia, una versione originale che custodirà per sempre dentro di sé.   Questa sorta di esercizio mentale, inoltre, serve molto per tenere attivo il cervello. Il cervello, davanti alla tv, si spegne, è scientificamente provato. La lettura, al contrario, stimola l'attività cerebrale.   In più, i film sicuramente sono in grado di emozionare moltissimo, se gli attori sono bravi e se è stata indovinata la colonna sonora. E se vi dicessi che i libri possono emozionare addirittura di più? I sentimenti, le emozioni, non potranno mai essere rappresentati a 360° su uno schermo, nemmeno dall’attore più carismatico. Le parole, invece, hanno la straordinaria capacità di rendere reale anche ciò che è invisibile agli occhi. Ecco allora che si può arrivare a provare ciò che il personaggio sta provando, oppure anche solo a comprenderlo nel profondo.   Che dire, potrei dilungarmi ancora sulla straordinarietà dei libri, ma per il momento preferisco fermarmi qui, facendo un appello a chi dice di non essere minimamente interessato alla lettura per mancanza di tempo, o senza nemmeno avere mai letto nulla di sua spontanea volontà. Provateci. Cercate una trama o un’ambientazione che vi ispira e provate a leggere la storia che lo scrittore vuole raccontarvi. Spegnete la tv per un'ora o due, andate in soffitta, rispolverate la fantasia e fatela lavorare. Potreste arrivare a provare soddisfazioni che nemmeno pensavate di poter provare. E, se volete, poi, scrivete qui sotto la vostra esperienza. Per chi invece è già un accanito lettore, siete d’accordo con quanto ho detto? In che modo provereste a convincere un "nemico della lettura" a provare ad approcciarsi ad essa? E voi perché leggete? Sono curiosa di sentire anche la vostra voce!
  4. Cosa state leggendo?

    In questo momento sto leggendo Cime Tempestose di Emily Brontë.
  5. Mondadori Book on Demand

    @Ljuset Scusa il ritardo immane della risposta. No, a dire il vero non ho fatto un preventivo, non avendo nulla da pubblicare al momento. Ho solo dato un'occhiata generale e ho voluto chiedere un po' di pareri, essendo incuriosita specialmente dall'opzione di distribuzione in tutte le librerie Mondadori.   In effetti, la vedo una possibilità piuttosto cara...forse troppo. Devi vendere moltissimo per permetterti di sostenere una spesa simile e, se sei al primo libro, rischi di non fare nemmeno un pari. La possibilità di vedere il proprio libro nelle librerie Mondadori alletta molto, ma è comunque una soddisfazione che ha il suo costo.
  6. Mondadori Book on Demand

    Nome: Book on Demand Mondadori Sito: http://www.mondadoristore.it/book-on-demand/self-publishing/? Lingua: Italiano Informazioni sui costi: sito attualmente in costruzione (Gennaio 2017) Facebook: /
  7. Appendo anche qui il mio filo di seta

    Grazie Dan per il benvenuto e per aver condiviso la tua storia! È bello e confortante sentire la speranza e la determinazione di tanti amanti della scrittura come me! Teniamo stretti i nostri sogni e la nostra tastiera, allora, e non molliamo mai!
  8. Appendo anche qui il mio filo di seta

    Grazie mille geco! Trovo che non sia mai troppo tardi per scoprirsi un po' di più, dopotutto la vita è un continuo conoscere e, soprattutto, conoscersi. Ti ringrazio molto anche per il consiglio, che spero di seguire senza perdere le speranze.
  9. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Ho iniziato da poco a interessarmi di questo argomento, ma per il momento la mia opinione riguardo l'autopubblicazione è positiva.   Sono dell'opinione che le case editrici pubblichino soprattutto romanzi che rientrano nel loro target, target che spesso segue la moda del momento (ai tempi di Twilight si trovavano scaffali pieni di libri sui vampiri, ad esempio). O magari si concentrano di più su autori non del tutto sconosciuti, riservando una piccola parte agli esordienti. Quella piccola parte è troppo ristretta rispetto ai numerosi manoscritti che, sicuramente, ogni casa editrice riceve continuamente dagli aspiranti scrittori, così puntualmente vengono scartati non solo romanzi che non meritano, ma anche romanzi che hanno un potenziale, perché pubblicare tutti non si può. Magari mi sbaglio, se è così sarò felice di veder smentita la mia opinione.   Quindi ci sono scrittori, specialmente esordienti, che credono così tanto nella loro opera da scegliere di buttarsi nell'autopubblicazione, sia a seguito di rifiuti da parte delle case editrici, sia scartandole fin dall'inizio. É un passo coraggioso, ma credo che, se non altro, possa essere un inizio. Se il racconto o il romanzo merita, se lo scrittore è bravo a diffonderlo, può avere la possibilità di ottenere un adeguato successo. Il pattume difficilmente prenderà il volo, oppure, se lo fa, è solamente perché rientra nel target di storie che ora "fanno moda", ma deve essere quantomeno un po' curato a livello di editing e di correzione grammaticale, altrimenti non se ne fa niente in ogni caso. Io la penso così, poi magari sembrerò una sognatrice perduta, ma l'esserlo fa un po' parte della mia personalità.
  10. Appendo anche qui il mio filo di seta

    Grazie Floriana! Non sono informatissima in merito, ma una mia amica ha autopubblicato un ebook e qualche piccola soddisfazione la sta avendo. Ovvio, non sta guadagnando chissà che cifre, anzi, però come inizio non credo sia male. Forse è meglio partire senza avere grosse pretese.   Grazie anche a te, Black!
  11. Appendo anche qui il mio filo di seta

    Grazie mille wyjkz31! Grazie infinte anche a te, Melania! Chissà quando sarà e se sarà, o se rimarrò per sempre un bozzo rivestito di seta. L'importante è non abbandonare mai sogni e speranze, perché sono linfa vitale.
  12. Appendo anche qui il mio filo di seta

    Mille grazie, Niko e Giuseppe!       Mi fa molto piacere sentire ciò e sono d'accordissimo riguardo l'aiuto reciproco, anche perché non si smette mai di imparare. Sarà un piacere, per me, conoscere persone che hanno già raggiunto il gradino della pubblicazione e apprendere da loro.
  13. Appendo anche qui il mio filo di seta

    Buongiorno a tutti! Il mio vero nome è Anna, ho 28 anni e sono un'appassionata lettrice, oltre che un'aspirante scrittrice (molto aspirante ). Mentre la lettura è sempre stata un'attivissima compagna di viaggio e tutti coloro che mi conoscono sono sempre stati a conoscenza di questo mio profondo interesse, la scrittura mi ha accompagnata nella vita in modo marginale, nascosto, seppur sempre presente in varie vesti. Pochissimi sanno di questa mia passione, infatti, e io per prima l'ho sempre tenuta nascosta fino a poco tempo fa. Non so nemmeno io dirvi da quando ho iniziato a liberare quest'aspirazione segreta, forse è stato un insieme di vicende che mi ha portato a lasciar uscire questa parte di me, mostrarla agli altri. Ad ogni modo ho iniziato a scrivere non più solo per me stessa, ma anche per gli altri, pubblicando i miei pensieri in un blog che è ancora appena nato. Oltre a questo, ho iniziato ad approfondire anche tutto ciò che riguarda la scrittura narrativa. Se finora l'idea di scrivere un libro mi sembrava una pazzia assurda e irrealizzabile, che non avevo mai preso in seria considerazione, ora questo desiderio sta maturando, sta mettendo radici più profonde e forti. Ho iniziato a dirmi: perché no? Dopotutto ora mi sembra ci siano molte più possibilità per gli scrittori emergenti, rispetto a un tempo. Cosa mi costa provare a mettermi in gioco? Sono finita qui nella speranza di trovare un ambiente in cui ricevere consigli sulla scrittura e, per un futuro, magari, chissà, sulla pubblicazione. Spero di averci visto giusto.