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  1. [MI 100-1] La gabbia

    Bello e scritto bene. Però onestamente il fatto che nano=bambino e protagonista=animaletto domestico l'ho capito piuttosto in fretta. Non so se volessi mantenere il lettore all'oscuro più a lungo... Se è così, forse cambia quella parola "gabbia", secondo me era quella che svelava l'arcano. Però ci ho messo un po' a capire che si trattasse di un pesce... E forse non era nemmeno un male, capire subito che si trattava di una reincarnazione sotto forma di animale domestico, forse permetteva di godersi meglio il racconto (se non avessi saputo, forse dopo un po' mi sarei stancato).   Insomma, è un bell'incubo, con quella storia dei peccati e della confessione... Chissà che aveva fatto di tanto male, il protagonista, per meritarsi tutto ciò? Hai ragione, meglio non sapere: secondo me hai fatto benissimo a non scriverlo!   Ho adorato il finale-pianta, l'ho trovato semplicemente fantastico!   Bello
  2. [MI 100-2] L'Inferno del Sorriso

    Bello   Scritto benissimo, come tutto ciò che scrivi ultimamente, e l'ambientazione da prima guerra mondiale ti è venuta più che bene. Interessante, ironico al punto giusto, e con un'idea di base piuttosto profonda.   Una sola cosa mi spiace: che hai lasciato filare l'occasione d'oro per un mash-up con l'altra traccia: fare soldati di regioni diverse, e giocare un po' coi dialetti!   Letto più che volentieri
  3. [MI100-2] Charlotte

    Bell'incubo horror di ambuientazione bellica, scritto più che bene e con grandi atmosfere. Non conoscevo Harle, dopo essermi documentato il tutto funziona ancora meglio.   La scena col pastore però l'ho trovata un po' troppo estrema, più adatta al medioevo che alla civilizzata inghilterra dell'800/900. E poi non mi convince proprio il fatto che abbiano mandato il ragazzo in guerra invece di impiccarlo. Forse sono solo i miei gusti, ma personalmente avrei preferito qualcosa di più verosimile, anche se con immagini meno evocative.   Bel racconto comunque
  4. [MI 100-2] #switchoffdeath

    Ciao, concordo con quello detto dei precendenti commentatori: forse una storia che avrebbe bisogno di più spazio. Così non c'è molta caratterizzazione e il finale mi sembra un po' troppo veloce.   Scritto comunque bene, andrò a leggermi altra roba tua
  5. [MI100-2] Jeanne

    Personalmente trovo i dialoghi un po' freddi, senza alcuna emozione. Ma forse è solo una questione di gusti, ci sono scrittori di estremo successo che scrivono dialogihi così.   Per il resto è tutto scritto molto bene, una storiella sci-fi veloce veloce che fila liscia. Cose già viste e riviste, ma fatte bene    
  6. [MI100-2] Schiavi e schiavisti

    Ostrega, questa traccia del MI si sta rivelando una gran fonte di risate   Racconto divertente e letto più che volentieri, con tantissimi spunti ironici basati su stereotipi (non è una critica): il rozzo contadino, il migrante, il burocrata. Un divertente sketch teatrale per una troupe veneta, direi   I dialetti mi piacciono
  7. [MI 100-2] MI100-2

    Divertente da leggere, però la trama mi sembra un po' troppo semplice: due tizi si preparano a provare questa nuova arma, il racconto termina quando fanno fuoco, tutto qui. Forse si poteva fare di meglio, con le premesse...   Certo, la trama diventa più conplessa se si considera quello che è successo a Manuel nel primo racconto... Mi chiedo già che penseranno dall'altra parte, quando se lo rivedranno comparire davanti
  8. [MI100-2] Giochi pericolosi

    Buonissimo bel suo genere, come praticamente tutto ciò che scrivi   Forse non c'era bisogno di fare il protagonista poliziotto, credo che l'avrei trovato più efficace se fosse stato un padre qualunque, assetato di vendetta.   Letto più che volentieri    
  9. [MI 100-2] Eravamo in tre

    Di nuovo (dopo il MI 100-1), vedo in te una gran capacità a far ridere, specialmente con tanti piccoli giochetti verbali. Testo simpatico, come collezione di battute. Però di nuovo, sarebbe bello vedere tale simpatia applicata a una trama un po' più complessa (e sensata )  
  10. [MI 100-1] Un simpatico salto nel futuro

    @Nerio Cavolo, grazie millemila per il commento approfonditissimo, l'ho davvero apprezzato   Tantopiù che hai organizzato il tutto in un pratico elenco puntato per facilità di analisi/risposta   E soprattutto, tutto quello che dici ha assolutamente senso!   Lascia che risponda ai vari punti:   - per quanto riguarda l'infodump, come dici tu è un po' una questione di stile. La soluzione che proponi tu non mi convince perché CREDO (poi potrei sbagliarmi!) che il dialogo diventerebbe un po' forzato. Nel senso che se io, lettore, lo incontrassi, mi direi: "cavolo, ma devono proprio farle tutte queste domande? Non è che l'autore non sapeva che inventarsi per darmi le informazioni necessarie, e che non ha saputo trovare di meglio che ricorrere a un dialogo un po' improbabile?" Personalmente preferisco l'infodump puro all'infodump-mascherato-da-dialogo, ma è una questione di stile, ci sono vantaggi anche nell'approccio opposto. Se il testo fosse più lungo allora sarei più propenso a scegliere la strada che proponi tu, in quanto ci sarebbe lo spazio per diluire le informazioni in diversi passaggi ed evitare pesantezza/forzature, ma SECONDO ME in un testo così breve sarebbe stato difficile/impossibile.   - Sono assolutamente d'accordo con te che la perdita dei cari e il fatto di essere catapultati in un mondo che non è il proprio, con conseguente ansia/paura, è uno dei primi pensieri che attraverserebbe la zucca di un crioconservato appena svegliato. Ma io credo non sia il primissimo, almeno non per questo morto. È giovane (l'ho fatto giovane apposta!), pertanto verosimilmente senza moglie e figli, e ha una gran voglia di vivere. Presumo che abbia già detto addio ai suoi cari quand'é morto: non solo aveva poca fiducia nella crioconservazione, ma secondo me sapeva benissimo che se si sarebbe risvegliato, loro non ci sarebbero stati più. Non dico che non gli mancheranno, o che non avrà paura di quel mondo nuovo che non conosce, ma dopo sette mesi di cancro e una morte, credo che per i primi tre minuti dal risveglio sarà semplicemente contento di essere vivo. E sono questi tre minuti che mostro nella scena. Non volevo parlare di questo aspetto dell'ansia/tristezza perché credo che avrebbe sviato la storia dal focus principale. E CREDO (di nuovo potrei sbagliarmi) che affrontare questo aspetto avrebbe richiesto molti più caratteri. In un racconto lungo l'avrei fatto!   - Sono felice che hai apprezzato le valchirie "molto umane e poco mistiche", l'idea mi sembrava simpatica   - Infine, per quanto riguarda l'"assunto intrinseco dell'eroismo delle persone comuni" (mai avrei saputo dirlo bene come te), io credo che in fondo nella vita quasi tutti siamo un po' guerrieri, nel senso che una piccola guerra contro qualcosa o qualcuno la combattiamo un po' tutti. E quindi ci meritiamo la nostra valchiria. Nel caso del protagonista, il cancro si prestava più che bene, è per questo che nella prima parte ho usato il termine "guerriero". Non mi andava di esplicitare troppo il concetto per non fare il "professorino": quando metto qualche piccola morale nei miei scritti preferisco tenerla un po' nascosta, e pazienza se non tutti colgono. Ma è una questione di stile, tutto qui, non ci sarebbe nulla di male a esplicitare   Insomma, grazie tantissime per il commento pieno di osservazioni intelligenti e spunti interessanti su cui riflettere
  11. [MI 100-1] Un simpatico salto nel futuro

    @Joyopi Hai ragione!   Grazie per l'aprezzamento   @Lo scrittore incolore  Grazie per il commento, mi fa piacere che hai apprezzato E buona fortuna per i tuoi cento racconti  
  12. [MI 100-1] Un simpatico salto nel futuro

    @Cristina Ti auguro di trovare il valkirpo dei tuoi sogni   Grazie mille per il commento, aprezzatissimo  
  13. [MI 100-2] Arma letale

    Complimenti, Macleo, testo divertentissimo   Con te si va sempre sul sicuro, hai sempre idee fenomenali e le sviluppi benissimo! Questa poi... Mi aspettavo che il testo diventasse una specie di Edgar Allan Poe, con la pianta che tormenta il protagonista fino a mangiarselo, e invece mi hai sopreso (molto positivamente!) con una macabra love-story    Bello!
  14. [MI 100-2] Italy agli italiani

    Mamamamama...   Ma complimenti  Dopo aver letto il tuo testo del MI 100-1 non mi aspettavo proprio una cosa del genere! (non ti conosco molto)   È davvero divertente, un umorismo dato a giuste dosi: non schiaffeggi il lettore a suon di facili battute, per farlo ridere a tutti i costi a ogni frase, bensì inframmezzi elementi divertenti con una storia che sta in piedi, e personaggi ben caratterizzati (tenuto conto del numero ristretto di caratteri a disposizione). Secondo me, questo è l'umorismo più efficace!!!!!!!   Ottimi dialoghi!   Piaciuto davvero moltissimo   Unico appunto: è un po' poco chiaro come si sono sbarazzate della russa: fuochi d'artificio? Qualche piccola delucidazione in più non sarebbe male...
  15. [MI 100-1] La fine del mondo

    Ciao, è il primo tuo testo che leggo, quindi non conosco bene il tuo stile.   Concordo abbastanza con chi ti ha commentato prima di me che c'è un po' troppa carne al fuoco, si passa di battuta in battuta a velocità impressionante. Magari ti consiglierei di rilassarti un attimo, non c'è bisogno di prendere il lettore a schiaffoni con raffiche di battute. Io trovo che spesso l'umorismo è più efficace se fatto in maniera più tranquilla e rilassata, inframezzato magari da una trama che non sia solo un'uscita al supermercato.   Anche, secondo me ci sono diversi termini ricercati che poco si intonano al resto del testo.   Ma nel tuo testo si ride comunque, ci sono molte idee simpatiche, quindi adesso vado a cercarmi qualcos'altro di tuo, e in particolare la storia di queste famosi alici