camparino

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  1. @libero_s Voleva dire che il primo obiettivo di un libro è suscitare emozioni (di un manuale, insegnare). Poi, può suscitarle con kekazzo o con bella scrittura. Ma la scrittura è un mezzo, non un fine.
  2. Volevo aggiungere che il linguaggio parlato, il linguaggio kekazzo, il linguaggio con le emoticon ha la stessa valenza del linguaggio di Dante, se serve a suscitare emozioni.
  3. @Cicciuzza Stradaccordo. Non si può parlare di forma quando mancano i contenuti. Una ragazzina di sedici anni ha scritto (malissimo) un prodigio, che ha catturato l'immaginario dei suoi coetanei. E' stato pubblicato recentemente da Garzanti. Un libro ben fatto è un libro che intriga una larga fascia di utenti. Meglio se scritto bene, ma non è la cosa prioritaria.
  4. Certe volte mi viene da pensare che per un editing basterebbe un emoticon.
  5. Viviamo in tempi in cui l'attenzione di un lettore si misura in termini di secondi, prima che passi ad altro. Costringerlo a rileggere una frase, perché troppo lunga, significa perderlo. Lo stesso per un termine elaborato. Lo stile si adatta al tempo di chi non ha tempo da dedicare a un libro.
  6. @heightbox Io sceglierei quello ambientato da qualunque parte, tranne che in Italia.
  7. @Ginevra Gin Gin, augurissimi e un abbraccio. tuo Camparino p.s. Però mica mi pare una cosa eccezionale. A compiere gli anni, purtroppo, sono buono anch'io.
  8. @paolati Ciao Paola, adesso ho letto giallo e arancione. Ho avuto l'impressione che l'uomo cambia, ma lei resta la stessa: leggera, svagata, attenta solo ai dettagli. Mi ha ricordato il verso di una canzone "... tu facevi fotografie". Chi è, com'è, quanti anni ha, cosa fa...?
  9. @CristinaWriter Ciao. Curiosamente mi hai ricordato un colloquio con un gestore telefonici di qualche settimana fa'. Mi ha detto "L'offerta scade oggi". Ho risposto "Allora telefono domani". E' una storia vera, eh.
  10. D'accordissimo con Niko. La forma e' molto povera. Ma personalmente questo non mi disturba in un libro. Basta che sia scorrevole. E in questo caso lo e'. I contenuti, a parte il gatto, sono di un normale romanzo di formazione, cosi' cosi'. Non l'avrei preso. Tutto sta nel sempre accattivante rapporto persona animale.
  11. @Righe Gemelle Benvenutissime. Beh, a parte la cipolla cruda. Ciao
  12. Io avevo una gatta nera, trovata per strada. Non era come Bob. Aveva tre atteggiamenti: a volte voleva giocare, a volte era affettuosissima, a volte aggressiva fino alle unghiate nei miei confronti. Con gli estranei era gentile. Era un po' strana. Le ero molto affezionato. E' mancata qualche mese fa'.
  13. Per parlare del gatto. Ho gia' detto che sembra avere molti aspetti "canini", piu' che felini. Bella, da manuale, come si prende cura di lui: Veterinario, gioco, compagnia... Secondo voi, era lo stesso "A spasso con Fido"? Con un cane al posto del gatto, intendo.
  14. @Rica Io, mica avrei pensato a certe cose. Da ex allievo delle Scuole Cristiane sono felicemente ateo. Ma un ragazzo di quei tempi qualche pensiero l'avrebbe fatto...paura dell'inferno... cose cosi'. Poi ci stavano bene. Ciao
  15. @Rica Ciao ragazzi. Impressionante. Complimenti. Se lo facevamo in tre, avrei aggiunto qualche pensiero delirante: bestemmie, paura dell'inferno, conteggio dei peccati... Bravi, ottimo sodalizio narrativo.