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Khate

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  1. Bella la tua poesia. Semplice e genuina, trasmetti quello che vuoi trasmettere senza troppi patimenti e il lettore è subito portato a prendere parte ai tuoi pensieri; usi parole molto semplici, che arrivano dirette al cuore e, alla fine, argomenti per bene i tuoi arrovellamenti. Devo anche dire che sono d'accordo con te: beata Ignioranza!
  2. Mi piace leggere le tue poesie perchè c'è sempre del pensiero dentro. Citi testualmente la fonte d'ispirazione ed eviti così difetti di originalità, anzi, innestandosi su un vecchio tronco dai la tua visione: non più le passioni come causa di infelicità e turbamento, ma la gloria, che brucia e rende perennemente inquieti. C'è un ma di troppo fra penultimo e terzultimo verso, per il resto hai costruito bene i tuoi settenari. Abbiamo gusti affini, Orazio mi rimanda ai tempi del liceo classico.
  3. Ehm, credo di avere una fan ahaha. Posso sapere perchè ti piace ogni mio singolo messaggio?

  4. Ulisse di Joyce, con grande fatica
  5. http://www.writersdream.org/forum/topic/28262-notti-romane/ IL CANE Era tanta la paura che mi facevi cane quando passavo con la macchina e tu m’inseguivi, abbaiavi contro di me, e non ti fermavi per chilometri. Ma ormai, cane, sei vecchio; non hai la forza di corrermi dietro né la voce per abbaiare, e neanche senti il rumore di quel nemico di lamiere tanto odiato. Stai lì ora, immobile, consumato dai secondi che ti mordono la vita. Dio solo sa, cane, quanto più grande sia il terrore che provo passandoti accanto.
  6. Non male. La terzina di endecasillabi a rima imperfetta (ma ricercata) è ben costruita, e sopratutto molto musicale, si vede che ci hai lavorato. Il lessico è adatto al contenuto. "In questi sepolcri di eroi distrutti" da quanto ho capito sarebbe la metafora per droghe e alcool di vario genere dove chi è "già morto" (nel senso di morto dentro) finisce per ritrovarsi trasportato dalla disperazione, e quindi "naufraga". Per gli "eroi distrutti" (carina l'antitesi, sebbene forzatuccia) le "strade sono troppo strette" per contenere il loro grande numero, ma anche perchè costoro sentono il mondo che li circonda inadatto e appunto ristretto. La conclusione è semplice ma efficace. Il titolo è ben scelto, Notti Romane è un "modo di dire" che indica quelle notti di dissolutezza dei giovani capitolini e non, ma crea anche lo sfondo in cui il lettore immagina la scena. In generale il giudizio è positivo, in tre versi hai condensato tutto il dramma delle "perdute generazioni". Essendo breve hai evitato confusioni di sintassi e punteggiatura. L'inciso dell'ultimo verso, sebbene funzionale, rompe la recitazione, miglioralo. Ciao
  7. Salve a tutti! Ho scoperto questo forum grazie a mio figlio e l'ho trovato così interessante che ho deciso di iscrivermi anch'io. Scrivo qualcosina nel tempo libero, ma più che altro mi piace leggere poesie, racconti e romanzi altrui. Un saluto