meryj

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    l'arte nella sua totalità
  1. Scrivere non basta

    Francamente non credo che più hai commenti più vendi. Poi Amazon ha dei meccanismi troppo influenzabili come i commenti "comprati" o fake solo per avere più visibilità. Non so, sono ancora dell'idea che, se il libro vende, è per la sua qualità, non per la posizione che ha in classifica. Comunque ci sono metodi alternativi per ottenere commenti dai lettori come le catene di lettura, i give away o altre promozioni legate al libro (per esempio).
  2. Scrivere non basta

    Concordo con te. Non capisco poi perché ci si piange addosso perché non ci sono blog, forum (ecc...) per scrittori come quelli stranieri. Perché invece non si cerca di creare qualcosa, di provare a mettersi in gioco. Nel mio piccolo sto portando avanti delle idee alternative sulla scrittura. Funzioneranno? Saranno un flop? Non importa, intanto ci provo.
  3. Qualcuno conosce l'editor Raffaele Albo?

    Ciao, dopo un mese ho spedito un'altra mail chiedendo se il testo era ancora in valutazione. La risposta è stata molto positiva, nell'email mi chiedeva anche sinossi, cv letterario e recapito telefonico per conoscerci quantomeno a voce e per permettergli di pianificare insieme il lavoro necessario in vista di una auspicabile pubblicazione (non ultima la possibilità di poter valutare anche altre opere da me prodotte e/o diffuse). Ho risposto con l'invio di tutto il materiale ma, a oggi, non ho avuto notizie.
  4. Una situazione atipica

    Innanzitutto complimenti! Hai trovato la nicchia di lettori giusta e il luogo più adatto per la vendita. Non vedo perché rivolgerti alle ce quando hai già sottomano la soluzione: devi puntare sui negozi. E' lì che il libro vende e credo che, se pubblicato da una ce finirebbe in qualche angolo delle librerie insieme a libri simili. Ti sconsiglio anche le piattaforme di self online per lo stesso motivo: questo libro particolare diventerebbe uno dei tanti. Quello che ti consiglio è di creare un sito web apposito per il libro con contenuti legati al tema del libro, magari con una sezione con un'intervista alla signora (o videointervista se non si vergogna), una sezione con la sua biografia con delle foto della sua infanzia/vita sempre dell'autrice (se c'entra con l'argomento del libro), una sezione con e-commerce con gadget relativi al tema trattato (se è possibile) e magari contattare siti/sponsor con lo stesso argomento per fidelizzare possibili lettori. Ovviamente il sito andrebbe sponsorizzato insieme al libro (sul cartonato o all'interno del libro stesso) per incuriosire maggiormente i possibili lettori. La lettera che hai citato sul tuo primo post dovresti inviarla ai negozi non alle ce. Se i negozi fossero interessati dovresti metterti d'accordo sul modo in cui pubblicizzare il libro. Forse ci vuole un budget minimo, comunque ti consiglio di fare un business plan per la vendita. Il libro lo devi considerare come una piccola impresa con costi e introiti. Ovviamente questi sono solo dei consigli. In bocca al lupo
  5. Tre libri da salvare

    - Nanà - Anna Karenina - Emma
  6. Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

    @marizzola Dal regolamento: "L’autore deve essere in possesso dei diritti sull’opera presentata. Sono ammesse le autopubblicazioni (sia cartacee sia e-book), le pubblicazioni che prevedano in qualsiasi forma un contributo dell’autore, le pubblicazioni su riviste cartacee o online, su antologie, le edizioni a distribuzione locale o a cura di associazioni ed enti locali. Qualora l’autore abbia pubblicato opere appartenenti alla suddetta tipologia e ne possegga i diritti può partecipare al concorso con queste stesse opere, qualora invece non sia più in possesso dei relativi diritti, può partecipare ma con altro materiale."
  7. Thriller a puntate

    Io un romanzo thriller lo vedrei bene a puntate ma autoconclusive. Per esempio stesso protagonista ma situazioni e storie diverse, un po' come i libri di Agatha Christie con il suo Poirot (solo in versione thriller ).
  8. Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

    In verità uno dei finalisti di quest'anno è un romanzo storico “Jimmy Lamericano” quindi una piccola speranza c'è dai (tra l'altro l'unico nelle mie corde, gli altri sono troppo impegnati).
  9. "Torna a casa!", lessi... e io tornai.

    @ewan_j e @bukowsky77 e i già citati @Alain.Voudì e @visionnaire
  10. Quando non visualizzi più

    Anch'io non riuscivo a continuare la storia che stavo scrivendo. Il finale e gli sviluppi erano ben chiari ma c'era qualcosa che mi bloccava. Alla fine ho capito che l'ultima pagina era troppo descrittiva quindi ho aggiunto qualche dialogo tra i personaggi e così ho continuato la storia. Ti consiglio di rileggere le ultime pagine, o l'ultimo paragrafo, a volte basta cambiare qualche frase per ricollegarsi al filo della storia che si è interrotta.
  11. Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

    Grazie, anch'io avevo questo dubbio.
  12. Qualcuno conosce l'editor Raffaele Albo?

    Inviata email con il materiale da valutare. Ora attendo gli sviluppi...
  13. Io invece ti sconsiglio di fare una cronologia del passato. Personalmente scrivo di getto e non ho mai avuto bisogno di scalette (tipo lista della spesa) su cui basarmi, le trovo una sorta di "gabbia" che alla fine mi blocca. Quello che ti consiglio, e che forse fai già, è rileggere quello che hai scritto più volte per vedere se tutto torna in modo logico. Hai sempre tempo per aggiungere o aggiustare. L'importante è seguire l'idea che hai già in testa e scriverla .
  14. Qualcuno conosce l'editor Raffaele Albo?

    Sono perplessa: questo agente letterario mi ha risposto che, se mi elencasse in anticipo i nomi delle case editrici con cui collabora, gli sembrerebbe alquanto inconsueto nei termini di tutela della privacy professionale e che potrei avvalermi di tali nomi per intraprendere eventuali trattative con gli editori a scapito della sua mediazione. Mah! Non capisco tutto questo mistero.
  15. Qualcuno conosce l'editor Raffaele Albo?

    Alla fine ho "tagliato la testa al toro" chiedendogli con quali case editrici collabora e se i miei scritti, che ho brevemente accennato nella email di risposta, possono essere di loro interesse. Non so se è il modo migliore per approcciarsi con un editor ma, se devo essere sincera, non ho più voglia di mandare inediti a casaccio.