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Ivana

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  • Compleanno 20/05/1995

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  1. Grazie Johnny P. Per il tuo commento, apprezzo i tuoi consigli e le tue parole.. soprattutto perché hai centrato il punto e sei riuscito ad entrare meglio in ciò che ho scritto. Apprezzo le critiche e ritengo he da esse si può imparare. Ma ritengo anche che ci sono modi per dire le cose. Il tuo è stato il migliore. Sei stato gentile e sincero e lo apprezzo. Riguardo ale correzioni che hai fatto, sono d'accordo, in effetti quel " è tutto ciò che conta per me" è troppo.. meglio "è tutto per me". Al resto non ci avevo pensato, quindi vedrò di rivederlo. Riguardo alla musicalità ti do ancora ragione, me ne rendo conto anche io che è una mia pecca. So che devo imparare.. e le critiche non dovrebbero essere distruttive ma costruttive. Ciò penso dipenda non solo da chi le riceve, ma anche da chi le pone. Non voglio essere polemica. Sono sincera ed esprimo il mio pensiero. Grazie ancora gentilissimo. Saluti :*
  2. Ciao Vanesio, grazie per il commento, ma mi dispiace non sono d'accordo. Tutto accetto, che magari stilisticamente devo migliorare, che le metafore non sono ben azzeccate.. tutto, veramente. Ma non che manca il sentimento reale. Mi conosco, so il mio carattere e so che quello che ho scritto, immaginando una ragazzina che vivesse in quelle condizioni è stato frutto di un vero sentimento. Poi che non sia riuscita a lasciare qualcosa a te, me ne dispiace, ma non penso dipenda dal mio sentimento. Inoltre non credo di aver preso delle parole comuni e piazzate li a casaccio, ne ero una bambina che voleva farsi la grande scrivendo di cose dei grandi. Essendo che conosco me come persona, su queste cose mi permetto di non essere d'accordo, anche perché non si trattava di un compitino per casa, né tanto meno avevano detto che c'era un concorso e si doveva affrontare una tematica. Questa l'avevo fatta prima e indipendentemente da tutto il resto. Concludo col dirti che non mi giustifico. Spiego. Ti ringrazio per tutto il resto.. saluti. :*
  3. Ciao!! Apprezzo i vostri commenti, perchè comunque le critiche servono a crescere e sicuramente alla prossima che scriverò starò più attenta. Questa era una poesia che ho scritto nel periodo scolastico, parlo del 2012. Infatti la maggior parte di quelle che vi manderò per ora saranno quelle che avevo già scritto ai tempi che furono.. premetto anche che fino ai quattordici/quindici anni scrivevo.. per cinque-sei anni a causa di cose mie personali, mi sono bloccata. Perchè vi dico questo? per farvi capire che se possono sembrare un pò adolescenziali e scolastici è per questo motivo. Ma siccome scrivere mi piace e ho ripreso, credo che per migliorarmi debba partire dalle basi. Apprezzo quindi i vostri commenti davvero. Solo, andateci piano haha tendo a scoraggiarmi delle volte.. okay scherzo. Per quanto possiate avere ragione su determinati aspetti, penso anche che questa sia stata una di quelle che mi ha permesso di raggiungere il primo posto al concorso. Sebbene si trattasse di un concorso poco importante, ma è pur sempre un concorso, evidentemente qualcosa è pur piaciuta xD Riguardo alla casa di sabbia.. era una metafora. In che modo il cemento, i mattoni, o qualsiasi cosa possa stare sulla terra, possa essere rapportato con le nuvole? eppure il cielo ha le nuvole, la terra ha altro. insomma io mi immaginavo una casa di sabbia, non realisticamente parlando, ma per rappresentare la debolezza di quella casa, sotto un cielo di nuvole. un cielo nuvoloso non è pari ad un cielo solare, insomma, porta un pò di tristezza, amarezza, di grigio sulla terra.. e quindi quel "vivo in una casa di sabbia sotto un cielo nuvoloso" avrebbe dovuto voler dire che la casa non prometteva sicurezza, ma anzi sarebbe stata destinata a perdersi perchè il cielo nuvoloso avrebbe potuto portare pioggia.. "come un fiore che attende il sole per poter sbocciare" questo era riferito al soggetto, cioè io (che poi parlo in prima persona, ma non faccio riferimento a me stessa, ma ad una ragazza che vive in quella situazione e parla in prima persona) che aspetto quindi che le nuvole vadano via, ed esca il sole, come un fiore che dopo dell'acqua ha bisogno dei raggi solari per sbocciare, così anche io ho bisogno del sole. Riguardo ad un amore odio verso la borghesia.. si e no. Cioè io mi sono immaginata la scena di una ragazza che vive in un periodo difficile, di guerra.. e quindi sotto il comando di uomini sordi ed egoisti, perchè il solo voler fare una guerra per motivi economici e/o per espansione territoriale per me è egoistico, perchè non si pensa alle tante vittime. Ma sono ricchi.. ricchi di denaro, ma poveri d'umanità.. proprio per questo. Infatti.. "vivo in un mondo privo di poesia" per me la poesia è qualcosa di magnifico, è emozione, arte, bellezza.. un pò tutto racchiuso, ma l'uomo ha come dimenticato la poesia e quindi la grandezza delle piccole cose, l'amore, sennò non farebbe la guerra, o almeno, non si crederebbe ad una bandiera, che rappresenterebbe uno stato, che ha sangue dentro sè, perchè magari quello stato ha per espandersi ha causato tanti morti, sia di innocenti, che di soldati, ma poco gli è importato, osservava solo ciò che riusciva ad ottenere. Un pò la visione del progresso di Verga, quando dice che guardato dall'alto si vede come l'uomo abbia raggiunto grandi cose, ma se si entra più nello specifico, questo progresso dietro di sè possiede tanti morti innocenti.. "vivere in un mondo così è tutto ciò che conta per me" alla fine però non vuole essere pessimista, ma vedere il tutto con un occhio differente. Ovvero che, si vive in un mondo, a quanto descritto pessimo.. ma vive. e la vita è un grande dono, quindi il fatto stesso che lei riesca a vivere in un mondo così, è tutto ciò che conta. okay io ho dato la mia come risposta cercando un pò di spiegarvi il mio punto di vista,visto che l'ho scritta io xD Fermo restando che apprezzo, ripeto, tantissimo i vostri consigli, perchè riguardo al ritmo per esempio, non mi esprimo perchè ritengo che abbiate ragione voi, quindi , ripeto, le critiche servono a maturare sia come persona che come scrittore.. quindi vi ringrazio di cuore per il vostro tempo e prenderò le vostre parole come consigli per il futuro.
  4. Grazie a tutti, siete molto gentili
  5. Grazie mille.. hai ragione xD inoltre non mi ero resa conto che c'era già una discussione aperta su questo concorso. Ma comunque grazie del chiarimento.
  6. Salve, mi hanno parlato di un concorso, ma non so quanto possa essere conveniente..si chiama Viaggi in Versi http://www.poetipoesia.info/concorso-in-cerca-d-autore/bando-del-concorso-letterario-on-line/ quello che non mi convince sono alcuni punti come quando dice: Diritti d'autore: Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso,cedono il diritto di pubblicazione all'interno della rivista Poeti e Poesia, sul sito Internet della rivista e sull'Antologia cartacea del premio senza aver nulla a pretendere come diritto d'autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori. inoltre mi chiedo, se possa essere o meno sicura.. se c'è da fidarsi o no... voi che ne pensate??
  7. "Il tempo non riposa mai nè mai attraversa inutilmente i nostri animi, bensì compie in essi opere mirabili." - Sant'Agostino

  8. Salve a tutti, sono nuova e mi piacerebbe condividere con voi una poesia con il quale ho vinto ad un concorso di poesie (scolastico). Mi sono sempre chiesta, però, che impressione può aver fatto, mentre leggevano.. Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/27393-la-fermata/#entry486249 -------- Kyrie Eleison Vivo in un mondo sordo... in un mondo egoista, pieno di uomini così tanto ricchi da essere così tanto poveri. Vivo in un mondo privo di poesia, in cui si crede ad una bandiera dove è sangue a vincere. Vivo in una casa di sabbia sotto un cielo nuvoloso.. come un fiore che attende il sole per poter sbocciare. Vivo in un mondo in cui è importante credere ad una bandiera che ha sangue dentro sè. Vivere in un mondo così è tutto ciò che conta per me.
  9. Ciao JenniferStrife, premetto di essere nuova e che questo è il mio primo commento, non solo, è anche il primo frammento che leggo. Devo dire che il tuo frammento...mi è piaciuto tantissimo giuro. Leggo molte cose, e a volte sembra che quello che leggo non riesce a catturarmi e a farmi immergere nella lettura, ciò che non è accaduto col tuo però. Mi hai catturata alla grande e mentre leggero, riuscivo ad immaginare la scena. Un pò mi ci sono rivista. Viaggio spesso in tram e in autobus e mi capita spessissimo di incontrare gente, all'apparenza strana, che inizia un dialogo con me. In particolare quando la donna con il vestito a fiori, pone una domanda alla ragazza, che però inizialmente la osserva prima di risponderle e la risposta è netta, garbata, ma ponendo una certa distanza, anche solo con le parole. Distanza che la donna però non sembra percepire, o come se volesse distruggerla, come se dentro di sè sentisse di dire qualcosa, come se avesse bisogno di parlare, di raccontare, con quel pò di amarezza, nata da un matrimonio che non avrebbe dovuto fare. Ma allo stesso tempo, come se non si volesse sbilanciare troppo, come a non voler turbare la ragazza. Sembra quasi trovarsi in dubbio: parlo o non parlo. Quando dice quel pò di troppo, ma abbastanza poco da non andare oltre.. non so se mi sono spiegata, mi ha fatto questa impressione quando la ragazza le dice dove porta un tram e lei risponde con una risposta che non è legata a quella della ragazza "che poi mio marito.. è una lunga storia". Inoltre mi piace quel tocco psicologico che è presente in ognuno di noi, quello di dare delle etichette, basati dall'apparenza: "in mano ha una bottiglia di birra aperta. Cambio subito etichetta: alcolizzata, scelgo". (ora so che quando esco con la birra mi prendono per alcolizzata poi.. hahah). Ma poi la donna, dopo la risposta della ragazza, torna a dire più del dovuto, a raccontare una breve parte della sua storia amorosa, legata all'amico e al marito, mettendo così in difficoltà la ragazza, che non conoscendo la storia di lei, nè avendo confidenza con la donna stessa, non sa cosa rispondere, ma sembrerebbe scortese restare in silenzio, quindi un pacato "Capito" dovrebbe bastare per troncare il discorso. Così sembra, visto che entrambe fissano un punto fermo.. ma la donna sembra temporeggiare, come a bere un sorso di coraggio, più che di birra, come se dovesse dire per forza, ciò che dirà subito dopo, quel: "Magari ci ammazziamo". superfluo, non avrebbe dovuto dirlo necessariamente, ma ha deciso di farlo. Non interessandosi più se mette o meno in difficoltà la ragazza, nè se questa possa prenderla per matta. Me la immagino persa nel vuoto, mentre dice quelle parole, come se più che condividerle con la ragazza, in realtà le stesse dicendo a se stessa, come a prenderne coscienza o ad autoconvincersi.. non so. mi ha fatto questa impressione. Poi il finale.. bellissimo aggiungerei.. quel "Lei appoggia la birra lì, come se il prossimo passante potesse continuare a berla." e quel " siamo di nuovo estranee" che mi ha colpita. Ho studiato psicologia, e in mente mi ha riportato quando ho studiato "i luoghi e i non luoghi", dove ci si trova in un luogo che in realtà sembra essere un non luogo, perchè manca di comunicazione tra le persone li presenti, e di altri punti che non sto qui a spiegare essendo che non sarebbero pertinenti, ma che appunto mette in rilievo come fino a poco prima, si trovavano sole, e hanno iniziato un dialogo, subito dopo,all'interno del tram nasce il silenzio, rotto dalle ragazze che chiacchieravano. molto chiaro inoltre il testo, ben curato e pulito.. almeno per me.. Okay io ho espresso un pò il mio pensiero, esaminando i punti che più mi hanno colpita, e riportando anche le impressioni che mi hanno dato.Non so se ho commentato bene o no, so solo che volevo dirti quanto mi fosse piaciuto questo frammento, davvero davvero bello. Complimenti!
  10. Salve.. non potevo che scegliere il momento migliore per presentarmi.. ovvero il pranzo. BUON PRANZO! A parte ciò.. Piacere mi chiamo Ivana, ho 20 anni e sono nuova di zecca. Vi ho scoperti navigando un pò su internet, cercando delle case editrici per scrittori emergenti.. tra le varie ricerche, ho beccato voi. Ho dato un pò un'occhiata, e tante sono le domande che mi faccio, ma quello che mi ha spinta a iscrivermi è stato il fatto che potrei avere risposte da voi, magari consigli, aiuti, non fanno male a nessuno insomma. Non mi ritengo una "scrittrice", però scrivo. Non dico di essere una scrittrice, perchè sono la prima persona ad essere critica con me stessa. Amo scrivere, solo così riesco a dare voce alle mie emozioni o pensieri.. Mi è capitato di vincere concorsi di poesie, ma nonostante questo ancora non mi ritengo nè una poetessa nè una scrittrice, non finchè non avrò realizzato il mio sogno di pubblicare un libro. Questo lo dico perchè non voglio sembrare una che si da arie, anche perchè ritengo che ognuno ha i suoi gusti, e che se ciò che scrivo piace o meno è soggettivo.. c'è a chi può piacere e chi no, quindi non voglio sembrare una che si sente chissà cosa o chi. Mi piacerebbe condividere con voi alcuni miei scritti, ma ho un grillo per la testa, che mi fa sorgere un dubbio. Di carattere sono piuttosto diffidente.. Ho letto un pò il regolamento, ammetto non tutto, meaculpa, ma lo leggerò tutto promesso... solo che mi chiedevo... ciò che pubblico è visibile a tutti, quindi c'è il rischio che qualcuno possa rubare gli scritti con un semplicissimo copia-incolla? Un saluto e un bacio a tutti... piacere di conoscervi