Rica

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  1. Lui

    @Roberto Ballardini Lo so. Lo so.
  2. @Macleo grazie. Mi lasci senza parole. Parole un po' troppo forbite in bocca a un merdoso scafista che fra poco butterà tutti a mare. Concordo. Nota stonata. Poi, dopo avermi accusato di aver fatto morire Arturo, questo bambino proprio non lo potevi salvare, che ti costava? - E no... Non potevo.
  3. @Ginevra tante grazie per il tuo tempo. @Joyopi Ieri sera ho visto "Ladri di biciclette", quindi.. - Il "No" si incastra bene, però a me non è piaciuto, mi ha lasciato un po' deluso. Non so, visto il livello ottimo del testo mi aspettavo un finale migliore, tutto qui. - Capisco. Ma tra quelli che avrei potuto scegliere, sembrava il più adatto alla storia. Incipit e finali limitano, ma invogliano anche a "mettersi alla prova". A me incuriosisce il risultato finale. Ti ringrazio per le tue parole, il passaggio, il tuo tempo.
  4. Lui

    @camparino grazie mille. Il tribale? Un tatuaggio. Quasi sempre tutto nero ma non così schifoso, ce ne sono di belli, sai? Ciao amico mio, io il finale l'ho copiato, ho copiato tutto! Un plagio! Grazie del tuo tempo. Una cosa in due è più scontata, ma in tre potrebbe essere un sogno per qualcuno! (Tralasciando esempi di collettivi alla Wu-Ming) @camparino @Rewindha detto: Avevo in mente di scrivere un ogiugno al tuo Il maestro di ballo, un terzo capitolo, ma sarebbe un racconto tribolato. Ho il permesso? @Roberto Ballardini, pensavo stracciassi le mie frasi brevi e secche in nome di quei lunghi, densi periodi ben strutturati che si fanno leggere. Rimgrazio per la clemenza! Sei stato... buono!
  5. @mina99 complimenti!
  6. Buonasera a tutti! Voi a ser mamá
  7. Lui

    Ciao @Rewind Vado. LEI: Lei cammina con le amiche. LUI: Lui cammina solo. -Tu: Metterei una virgola dopo "cammina". -Io: Perché non ce l'hai messa? * LEI: Belle sì, ma Lei è un'altra cosa; LUI: Loro avanti; belle sì, ma Lei è un’altra cosa. - Tu: Metterei una virgola dopo "loro" - Io: Sì. * Tu: "Piensati", non l'avevo mai sentita prima. Io: "Jeansati", nemmeno io. Ma neanche "piensati" Volevo mantenere nella descrizione il registro linguistico del tuo pezzo. Vedevo pantaloni con le pence. Ma per usare meno parole possibili, come da tuo registro linguistico, ho coniato. * Tu: "Risvolto attillato", cerco su google: capito,cattivo gusto. Io: Sì. Concordo. Voluto. Mio corrispettivo ai tuoi calcagni giallastri. * Tu: Camicia; maniche; capelli... "corto lungo" è collo. Io: No. "corto lungo" è il taglio di capelli di Lui LEI: Lei, pantaloncini jeansati; Lei, maglietta bianca che lascia scoperto l'ombelico; Lei, infradito a esibire unghie smaltate di nero. I capelli di Lei, fili di seta. LUI: Lui, giacca grigia gualcita; Lui, pantaloni piensati con risvolto attillato; Lui, camicia colletto aperto; Lui, maniche arrotolate a esibire un tribale nero. I capelli di Lui; corto lungo arruffato in virgole nere. - ma ho messo un punto e virgola anziché la virgola. - La giacca non doveva esserci. Ho dimenticato di cancellarla, ero indecisa se metterla. Poi ho optato per la descrizione della camicia, che mi permette di descrivere il risvolto sulle maniche e il tribale. Se indossa la giacca, l'immagine svanisce. Anche perché in LEI si descrivono tre elementi (pantaloncini, maglietta, infradito), e per LUI avrebbero dovuto essere altrettanti (pantaloni, camicia, maniche che svelano il tribale). Per entrambi i capelli sono l'ultima descrizione. Sulla descrizione cinematografica rispondo sotto. * Tu: Ricapitoliamo, nell'ordine in cui sono apparsi: Giacca. Pantaloni Camicia Maniche e tribale Capelli Collo In alcuni film ho visto fare un'inquadratura dall'alto in basso, in altri... Comunque credo che sia meglio una cosa continua e fluida, potresti partire dai capelli per poi descrivere il collo, la camicia, la giacca, le maniche e il tribale, i pantaloni, i risvolti, in questo modo è più facile immaginarsi il tutto. Capelli Collo Giacca Camicia Maniche e tribale Pantaloni Io: Benissimo. A questo punto, senza la giacca, l'inquadratura è più fluida. Ma non voglio iniziare dai capelli, voglio mantenere la costruzione della descrizione come nel testo originale. pantaloni camicia maniche e tribale Poi, capelli. * Tu: Se dici "quotidiano" non serve il bianco e nero, che però ha un bell'effetto. Io: Dico "giornale" perché cerco di mantenere il più possibile del testo. La scelta dei colori la considero assonnate alla preponderanza di elementi cromatici che farciscono LEI. Non volevo distanziarmi dallo stile di Lei, questo è stato l'esercizio. Volevo creare un'immagine riflessa. LEI: Io mi siedo, giornale in mano, su una panchina. Attendo, un occhio a Wall Street. LUI: Lui siede, giornale bianco e nero, su una panchina. Attende, un occhio a Wall Street. Tu: Wall Street... Se è in Italia la borsa di Milano è meglio, ma fa tanto provincia. Io: Ma tu glielo hai messo in mano il Wall Street. Motivo per cui ho immaginato uno yuppie rampante ma un po' alternativo, più dei Radical Chic, infatti frequenta i centri sociali, si fa tatuaggi tribali e si innamora di una con le infradito e i calcagni grigiastri. Ma è pur sempre uno che lavora in borsa. Quindi, risvoltino (cattivo gusto). * Lui silenzia la chiamata entrante. Tu: Taglierei. Io: Sì. * La mano destra di Lui sulla tempia, gli occhi socchiusi. Lui la sbircia mordere il cono. Lui sorride alla faccia stranita di Lei; chissà che le dice l’amica con i capelli ricci. Lui mozzicone giallo sul marciapiede. Lui la vede voltarsi, forse, verso Lui. - occhei - Tu: "Lui mozzicone giallo sul marciapiede", non so, forse una virgola dopo "Lui", come lo hai scritto te sembra una Marlboro umana. Io: Assolutamente sì. * Tu: Taglierei la strage di Lampedusa, ambigua. Io: Perché non l'hai tolta? LEI: Lei si volta, forse, verso di me. «Nuova strage a Lampedusa...» Inspiro. LUI: Lui la vede voltarsi, forse, verso Lui. «Nuova strage a Lampedusa…» Lui inspira. * LUI: Sono a dieci metri di distanza. Lei fa solletico e facce buffe all’amica mora che si ritrae. LEi: Siamo a dieci metri di distanza. Lei gesticola facendo facce buffe; Lei fa il solletico all'amica mora che si ritrae. Tu: Metterei una virgola dopo "mora". Io: Perché non l'hai messa? * Tu: Come già ti ho detto, mi sarebbe piaciuto leggerti slegata dal racconto iniziale, ma, non era quella una tua intenzione. Io: Infatti. Mi interessava creare un punto di osservazione diversa della stessa scena. Un primo narratore racconta una scena, Lei è il fulcro delle descrizioni. Ma c'è un LUI che fa da contorno. Volevo descrivere cosa succede a LUI nello stesso momento in cui vive le scene. Di questo tuo breve testo mi aveva colpito molto la struttura cinematografica che suggerisce una scrittura più simile alla sceneggiatura che non alla letteratura. Claudio Cedola, nel suo Manuale Moderno di sceneggiatura cinematografica, dice che una regola da seguire è: Write what you see: due le regole per applicare questa formula, scrivere sempre al presente; scrivere informazioni "filmabili: Cito: "Spiega Ugo Pirro: Se scriviamo "Mario si avvicina a Lucia con il cuore in tumulto", sullo schermo il cuore in tumulto non si vede... Se invece scriviamo "Mario si avvicina a Lucia, il suo passo è lento e goffo, si guarda un attimo le scarpe...", allora sì che stiamo scrivendo un film e non un raccontoi. Questo è esattamente ciò che mi ha colpito del testo. LEI non mangia un gelato alla fragola, mangia un gelato rosso. Lo vedo. L'amica lo mangia nocciola. Per questo ho voluto mantenere la struttura del testo originale, per lavorarci in questo senso. E mettermi alla prova con un modo molto distante dal mio. Se avessi scritto con il mio stile, mi sarei sbrodolata addosso e avrei aperto ogni immagine alla "descrizione narrativa", non all'immagine fine a se stessa. * Tu: L'effetto del racconto è curioso, sembra quasi che ci sia un terzo osservatore a osservare l'osservatore e l'osservata. Io: Volevo, ripeto, creare uno specchio che riflettesse da un altro punto di vista la stessa identica scena. * Tu: Plaudo. Io: Gaudio. SALUD. Alla prossima.
  8. Lui

    Rewind, grazie. La prima frase la prendo come un complimento, giusto? Anche se nel secondo lemma hai dimenticato di scrivere una "i": bona e seria, tu hai scritto erroneamente "sera".
  9. @Roberto Ballardini @simone volponi Le regole sono fatte per essere trasgredite! ❤
  10. Avevo dichiarato l'omissis. Avevo dimenticato il link. Ma sempre per colpa tua! Vedi tutto torna!
  11. @Roberto Ballardini sbagliato! Io postai prima, e tu non legasti!
  12. In due ad augurarti felicità, e tu solo rimproveri. @Roberto Ballardini Vedi come sei? Mi hai fatto dimenticare il link!. Quello che non ho!
  13. @Sira stiamo andando sul trash forte! E allora, eccoli qui! Da allora, per sempre con noi! A Roma suonano a fine Luglio, eh! Se qualcuno è interessato! All'Auditorim. Felicita (senza tá tá)
  14. Lui

    So che @Rewind mi perdonerà per questo. ... mi perdonerà @Rewind per questo?