Rudiger

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    Lettura, scrittura, vinili, ascoltare e suonare musica, astronomia

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  1. Ciao a tutti, inviai alla Edizioni Scudo un pdf di una selezione di poesie e pitture per un libro d'arte. Mi rispose il celerissimo Sangiorgi il giorno dopo, dicendosi molto interessato a lavorare al progetto, ma non subito; era estate e tra ferie e altri impegni non avrebbe potuto dedicarci la giusta attenzione sino all'autunno. Mi scrisse che se il libro fosse stato ancora disponibile lo avrebbe sicuramente pubblicato. Non si fece più vivo ma, a onor del vero, devo dire che nemmeno io gli scrissi più: l'assenza, se non a richiesta, di isbn, la mancanza di diritti d'autore sull'opera e le zero copie in omaggio (nonostante il libro in questione fosse particolarmente di nicchia e non facilmente "piazzabile") non mi spronarono a ricercarlo. Qualche mesetto dopo fu pubblicato per Eretica. Comunque sia le modalità di pubblicazione sono scritte chiaramente sul sito e Sangiorgi, oltre a essere indiscutibilmente competente nel genere della fantascienza, mi diede l'impressione di essere una persona seria e appassionata.
  2. Con L'Erudita ho pubblicato una poesia su un'antologia a tema "tempo" uscita qualche settimana fa. La richiesta di partecipare alla raccolta mi arrivò dalla Giulio Perrone, con la quale anni addietro pubblicai racconti e poesie in diverse antologie, sia a marchio Lab che a marchio Giulio Perrone Editore. Come da sito, e come da dicitura all'interno dell'antologia, è un marchio della Perrone a tutti gli effetti e suppongo che chi invia le proposte a quest'ultimo abbia buone probabilità di venire dirottato qui (un po' come succedeva con PerroneLab). A differenza di Lab mi sembra che vi sia comunque abbastanza autonomia per questa sigla (ha un sito e un catalogo tutto suo, cosa che Lab non aveva). La qualità della carta è buona e in generale i volumi sono curati meglio di quelli usciti per il vecchio marchio Lab ma, ovviamente, meno curati dei volumi editi per la casa madre. Nessuna richiesta di acquisto copie da L'Erudita come da Lab e Perrone. Ovviamente la mia esperienza con Perrone e le sue sigle si limita alle antologie. L'antologia in questione è stata presentata a Roma un po' in sordina, ma da fb e dal sito alcune presentazioni dei loro volumi sono visibili.
  3. @Alessandro Pedretta Se bastasse avere un distributore e partecipare alle fiere per potersi definire "casa editrice" potrebbero definirsi tali anche quasi tutte le ce a pagamento. E io non le definisco tali. Eretica un distributore ce l'ha, non tradizionale vero, è più una piattaforma che mette in condizioni case editrici e librerie di incontrarsi senza passare dal "distributore convenzionale fisico" che, come ben sappiamo, si trattiene una bella percentuale che con questo sistema, di fatto, è tagliato fuori. È un sistema nato soprattutto per le librerie indipendenti e per le piccole case editrici, ma la piattaforma in questione è utilizzata anche da punti vendita Feltrinelli (o almeno dal punto Feltrinelli della mia città). Non è messaggerie ovvio, è una piccola cosa, ma è un inizio. Arrivare in libreria poi è un altro paio di maniche e non ci si finisce facilmente (e non ci si resta soprattutto) anche con distributori e con case editrici medio e medio grandi. Per il discorso di far cassa le copie che ho ordinato per i reading (e le ho sempre ordinate in numeri pensati per i posti che mi dovevano ospitare) sono molto al di sotto del prezzo di copertina, almeno i prezzi che l'editore ha fatto a me. Non posso parlare per gli altri autori di Eretica. Ho un amico che pubblica storie di calcio con una casa editrice media (per intenderci arriva in libreria anche se per pochissimo) e, alla riscossione annuale dei diritti (almeno dell'ultima di cui mi ha parlato) l'editore gli ha detratto dal compenso le copie che ha usato per la promozione, ovviamente sempre considerate a sconto autore, quindi molto ribassate, ma tanto è. Per il discorso del pubblicare troppi autori, almeno nei primi mesi di attività, ti do ragione. Probabilmente era dovuto alla fretta di formarsi un catalogo, ma negli ultimi mesi sinceramente non ho visto questa sfilata di titoli indiscriminata. Eretica deve crescere è vero, migliorarsi e lavorare sodo. Io mi ritengo uno scrittore di poesie che ha buoni episodi, a volte addirittura ottimi momenti, ma non mi ritengo Montale né Palazzeschi. E non mi aspetto nemmeno che una casa editrice che ha poco più di un anno e mezzo debba essere perfetta sotto ogni punto di vista. Io mi sono trovato bene per le aspettative che avevo, tutto qui. Ameno ad oggi.
  4. Ciao a tutti, avendo pubblicato due titoli con Eretica posso dire che, né per il primo volume né per il secondo, mi è stato richiesto un acquisto copie. I libri da me ordinati mezzo mail per le presentazioni (a volte dieci a volte trenta) non hanno mai dato adito a pressioni di nessun tipo anzi, in un paio di occasioni ne ho ricevute qualcuna in più, oltre alle due copie omaggio previste dal "contratto" (domanda per diventare socio dell'associazione culturale). Mai in un anno ho subito "inviti" per comprare copie; né prima né dopo la firma per la pubblicazione dei miei libri. Circa la fase di correzione bozze, realizzazione della prima e quarta di copertina, con Giordano e Adriano abbiamo avuto diversi scambi via mail, senza alcuna fretta da parte loro per andare in stampa. I miei sono libri di poesia; va da se che la fase di correzione bozze non è paragonabile a quella di un saggio o di un romanzo. La distribuzione è quella di una piccola realtà editoriale nata da nemmeno due anni: vendono sul loro sito e sono presenti su shop on line come ibs, libreria universitaria, unilibro e, circa la promozione, sono molto attivi su fb. Spero che distribuzione e promozione possano crescere quando passerà dall'essere associazione a casa editrice a tutti gli effetti. Non è Minimum fax, né Nottetempo o Transeuropa ma la trovo una piccola e onesta realtà che crede in ciò che fa. Con questo non voglio sminuire la testimonianza di nessuno ma solo esporvi la mia esperienza editoriale.
  5. Ciao a tutti. Seguo questo forum da diverso tempo e alcune delle case editrici con cui ho pubblicato le ho conosciute proprio qui. Le informazioni e le delucidazioni sull'editoria, che fate vivere attraverso le discussioni, sono chiare e senza sconti per nessuno. Bravi.