ElleryQ

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    New York
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    Giallista nonché investigatore dilettante, laureato all'Università di Harvard e interessato al crimine solo per curiosità. Bibliofilo, amante della matematica.

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  1. Benvenuto su questi lidi, @nico.menchini .
  2. Ciao @Piece Spencer . Non mi sembra che qui nel forum ci siano tutorial specifici e completi di Word. Innanzitutto bisognerebbe capire quale versione di Word tu abbia, perché pur essendo simili non sono del tutto uguali. Comunque potresti provare a consultare i seguenti link: Questo (2007) Questo (2010) Questo (2013)
  3. Benvenuto @Piece Spencer . Ti lascio anche questo link al Regolamento, che ti servirà per comprendere meglio la formattazione dei testi accettata sul forum. Per fare giusto un esempio, infatti, non sono ammessi più di tre puntini di sospensione... "altrimenti ci arrabbiamo"!
  4. Benvenuto anche da parte mia @Sandro Bonera .
  5. @JPK Dike , @unacasanellospazio, a me non sembra che quello di @Aporema Edizioni sia un attacco agli autori. Io non vivo questa discussione come un'offesa. Conosco la realtà da ambo i lati (autore/collaboratore di CE) e le mie esperienze sono maturate all'interno di CE che sono nate piccole e sono cresciute gradualmente fino a diventare medie e tutte hanno riscontrato le loro difficoltà. Anche gli autori ne riscontrano, e tante, e lo so perfettamente vivendo appieno pure questo ruolo. Il post di Aporema parla di "pretese" (tra virgolette, quindi sapendo che in realtà non lo sono) premurandosi di riconoscere che alcune sono legittime e sacrosante, altre, invece, non tengono conto delle reali dinamiche editoriali chiarite da @Spartako. Ci sono piccole CE e autori esordienti che crescono insieme, collaborando e avendo fiducia reciproca. Purtoppo talvolta il mercato editoriale è rovinato da alcuni editori non particolarmente limpidi o corretti, ma non si può generalizzare. Così come non si può pensare che il self publishing sia "il male", benché vi sia chi "macchia" la categoria. Ci sono autori autopubblicati che sono eccellenti e altri pessimi, così come esistono piccoli editori onesti che crescono pian piano e altri che lanciano fumo negli occhi. Allo stesso modo, purtroppo, ci sono anche autori esordienti, che non hanno mai avuto esperienze editoriali, e "pretendono" senza neanche conoscere le dinamiche. Io credo che il senso della discussione aperta da Aporema sia questo. Siamo in un mare in tempesta in cui non è facile navigare o nuotare e a me sembra che questo forum nasca proprio con l'intento di offrire validi appigli. Facciamo quindi che sia un punto d'approdo per un reciproco e corretto scambio e non un maremoto. Troviamo soluzioni comuni piuttosto che prendere posizioni rigide e cercare di trincerarci dietro ruoli contrapposti. Facciamo in modo che questo luogo e le relative discussioni diventino una risorsa e non un tribunale in cui far valere proprie ragioni.
  6. Purtroppo non è così scontato. Ci sono autori di grosse CE che nessuno sa chi siano, né è una garanzia per le librerie che l'autore sia pubblicato da esse, perché se la CE non spinge mediaticamente non basta il solo marchio a vendere. E qui parliamo proprio di autori esordienti. A parte che non è indubbio che la piccola CE lo faccia, già sarebbe un utile segnale di collaborazione e attenzione all'autore. Comunque sarebbe il minimo, anche una piccola CE dovrebbe avere la sua buona rete di contatti e il suo ufficio stampa che faccia pressione a livello mediatico. In tal senso, meno sono gli autori, più può occuparsene in maniera diretta. E per "occuparsene" intendo far pubblicità nel miglior modo possibile con le sue risorse: segnalarli alle librerie, ai media (inteso in senso lato e non solo Internet), procurar loro presentazioni... ovvio che anche l'autore deve sempre metterci del suo e questo a prescindere dalla dimensione effettiva della CE. Secondo me, invece, l'editore dovrebbe garantirlo a prescindere. Un testo già editato vuol dire che l'autore ha provveduto in proprio tramite un terzo, cosa che è auspicabile ma non obbligatoria.
  7. Benvenuto tra noi @Lorenzo Calanchini
  8. Benvenuta anche da parte mia @Lorely .
  9. Io "funziono" in entrambe le direzioni: cartaceo ed elettronico, anche se ho ancora una predilezione per il contatto con la carta. Per esempio, se devo documentarmi prefersico il digitale, perché ho tutto a portata di "occhio" sullo stesso schermo su cui poi dovrò scrivere, per cui molti saggi o, anche romanzi ma a scopo prettamente documentaristico, li acquisto in ebook (che è anche più economico, visto l'uso che so di dover fare di quel volume). Se devo leggere per diletto, invece, preferisco avere il libro in mano. Poi ci sono le eccezioni in entrambi i casi, ma il mio orientamento principale è questo. Come autore, invece, anch'io tenderei a rinunciare ai punti 4-5, pur essendo consapevole che una buona copertina possa attirare alcuni lettori; ho comunque fiducia nel fatto che un buon lettore guardi sempre ai contenuti prima dell'acquisto.
  10. @frida manara , per cortesia, rispondendo ai vari commenti potresti sia accorparli che quotare selezionando le sole parti utili anziché l'intero intervento? Aiuteresti i fruitori della discussione a leggerla più agevolmente. Diversamente si rischia di allungarla a dismisura.
  11. Intanto continuiamo il test come ha detto @Niko , alla fine si tireranno le somme.
  12. Ciao @Sandro Bonera , ti chiedo la cortesia di presentarti nella sezione Ingresso. Generalmente è ciò che chiediamo a tutti gli iscritti prima di intervenire sul forum con i propri commenti. Questo ci aiuterà ad accoglierti e conoscerti meglio. Grazie.
  13. Non esiste un procedimento specifico, in questo caso. Diverso sarebbe nel caso di acquisto dell'illustrazione. Al limite potresti prevedere di dare una percentuale dei tuoi diritti d'autore al disegnatore, nel caso in cui le vendite raggiungessero un adeguato numero. Diversamente non ne varrebbe la pena, perché le royalties della narrativa sono in genere piuttosto basse. Altra soluzione ancora è proporre l'intero progetto (completo quindi di illustrazioni) a degli editori che si occupano di narrativa illustrata in maniera specifica (e non ad altri editori di narrativa generica), poiché essi prevedono già di dover includere nel contratto di edizione anche i diritti dell'illustratore, per cui entrambi avreste le vostre rispettive royalties (o acquisto una tantum delle tavole illustrate, da parte della CE).