swetty

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  1. @Pulsar, ho riverificato ma non mi risulta: ho trovato solo i voti di @Bango Skank e @simone volponi.
  2. @Max Friedmon, questo forum è moderato. Sta' pure tranquillo, tolleriamo un minimo di OT, ma in caso sappiamo intervenire.
  3. Grazie @M.T.. Aspettate almeno che proclami il vincitore.
  4. @Max Friedmon, io sono di animo liberale, ma farmi moderare da un utente non è che è una cosa che mi piaccia. Questa discussione si è ampliata, siamo passati a parlare di scrittura in senso più ampio che la solita distinzione stile-trama. Anche perché, come giustamente sottolinea @JPK Dike, lo stile è anche come lo scrittore si rapporta al mondo. Nonché c'è da decidere se sia meglio essere prolifici o perfezionisti: cioè, se è meglio curare ossessivamente lo stile oppure a un certo punto accontentarsi e passare oltre.
  5. Ed eccoci quindi al conteggio finale. Perdonate se non li metto in ordine adesso, ma sono da telefono. Sistemo quando torno a casa. 8 Esca viva di @Macleo 1 Il rosso e il nero di @M.T. 4 Il Leviatano di @Komorebi 0 Ed è così che sono morto di @mina99 1 Scarpe allo zenzero di @Cristina 8 Turbonegro di @simone volponi 3 Sinfonia di una notte di fine estate di @Vincenzo Iennaco 4 Grazie a te di @Luna 0 Dolce vendetta di @AryaSophia 5 Lontani ricordi di @Rica 2 Questione di coscienza di @camparino 3 2018 - L'ultimo viaggio dell'ISS di @Federico72 0 W la gnagna. Chi non tromba va in montagna! di @Bango Skank 2 La figlia prediletta di @Pulsar 5 Flick di @Ginevra 4 Rosso e nero di @Joyopi 1 Il segreto meglio custodito di via parco dei sogni di @Emy Mi avete ovviamente lasciato con un parimerito, benedetti figliuoli. La giuria si deve quindi riunire e il risultato sarà noto... diciamo entro Natale.
  6. Qualcuno mi spiega cosa significa, per uno scrittore, saturare il mercato? Un libro non è un telefono o una banana. È un oggetto che, potenzialmente, una volta immesso sul mercato vive da sé, basta ristamparlo. Inoltre va a soddisfare un bisogno (quello di storie) che negli esseri umani è quasi un pozzo senza fondo: ho bisogno di un telefono, forse di due, in tre anni, e al più di un paio di banane al giorno, ma, non fosse per il tempo materiale nel goderne, posso arrivare a un numero infinito di storie, e tra film, telefilm, libri, racconti, notizie e pettegolezzi non mi stupirei se ognuno di noi arrivasse a cinquanta storie al giorno. Se uno scrittore esce con due libri l'anno invece che uno, che male gli può arrivare? Il lettore casuale comprerà uno dei due, quello affezionato due invece di uno. Male che gli vada, venderà lo stesso numero di copie. E se proprio si sente questo problema, esistono sempre gli pseudonimi (King docet). Bach produceva una pastorale la settimana. Non tutte avranno fatto la storia della musica, ma lui sì.
  7. @Niko e @JPK Dike, la velocità di esecuzione è considerata un pregio in tutte le professioni, anche quelle artistiche, perché nella scrittura dovrebbe essere diverso?
  8. Ragazzi, siamo nel topic ufficiale. Non vi fate richiamare sempre, su.
  9. Mancano @mina99 e @Joyopi. Su, che avete solo fino a domani...
  10. Tre vincitori, uno per tappa.
  11. Accanto alle indicazioni che ti hanno già dato, qui io metterei due punti dopo specchio e toglierei gli articoli, perché così com'è è un po' pesantino. Sulla storia dovrò dire delle cose che non ti piaceranno. Cominciamo dal fatto che non è affatto semplice trovare dei documenti falsi, ma, se non scappa dalla mafia o simili, se è maggiorenne non ne ha bisogno: anche se i genitori denunciassero la scomparsa e le forze dell'ordine la trovassero, se lei non vuole far sapere dov'è loro non possono dirglielo. E se proprio non vuole che neanche le forze dell'ordine sappiano dov'è, non ha da far altro che uscire dall'Italia in treno (quindi senza controllo documenti) e prendere un aereo da un aeroporto straniero, che so, Francoforte. Secondo punto, gli Stati Uniti hanno regole molto rigide in fatto di immigrazione, soprattutto quando si parla di immigrazione per lavoro. Non è che puoi partire dall'Italia con un lavoro da cameriera: devi dimostrare che sei necessario e che non c'è nessun altro che può farlo. Quindi deve avere una professione interessante, tipo che so l'ingegnere, il tecnico informatico e così via, e i controlli alla dogana sono molto molto ferrei. Terzo, con quali soldi ha comprato i documenti, i biglietti e soprattutto pagato la retta universitaria? Perché dici che studierà a Berkeley, dove la retta è sui 30000 € l'anno (alloggio compreso) e c'è anche un esame di ammissione. Poi in realtà dici che ci lavora, e che lavoro può fare che abbia un "datore" che non sia l'università stessa (che in questo caso è un ente statale, quindi con vincoli ancora più rigidi in fatto di immigrazione)? Insomma, mi pare ci siano parecchi nodi irrisolti e buchi di documentazione.
  12. La ricetta più interessante della storia della letteratura.
  13. In realtà saper costruire la storia è una questione di stile, in senso largo. E di solito è come è costruita la storia che conta, non la storia in sé.
  14. Sì, ti sei spiegata. La soluzione è arrendersi e ogni tanto raccontare qualcosa. Su quanto e quando raccontare, però, sto cercando di capirlo anch'io.