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  1. ahahaha quel post ce l'ho tra i preferiti di Firefox Tra un pò lo metto come homepage al posto di google !
  2. Io stò facendo l'excel
  3. E' quello che faro'. Mettero' una big nel primo invio e sara' l'unica a cui fare il cartaceo. Le altre vado con le mie preferenze. A dire il vero 2 o 3 ne ho gia', la mia paura e' di perdermene qualcuna nell'analisi...
  4. Grazie a tutti per i preziosi consigli. La mia CE top e' Sperling & Kupfer ma accettano solo cartaceo e sono decisamente una big inarrivabile... Pero' magari provo ugualmente
  5. Ciao a tutti, presuntuosamente ho deciso di leggere i post delle case editrici Free e farmi un'idea e scegliere a chi inviare. Dopo circa 2 ore, con il cervello fuso, ne avevo viste solo poche sul totale e senza avere la più pallida idea di cosa stessi cercando e come cercarlo. Quindi ho bisogno di aiuto. Come scelgo a chi inviare? Cioe' nell'elenco delle free ne vedo alcune che non hanno post recenti o da anni. Significa che non vale la pena oppure cosa? C'e un elenco per genere piuttosto che per tipologia (solo ebook) piuttosto che per fascia (medio , grandi , piccole) piuttosto che per interesse agli esordienti? Forse la mia e' la classica domanda da un milione di dollari, ma vale la pena provare a chiedere
  6. Ciao a tutti, ho preparato il mio Manoscritto (ultime limature da fare), la Sinossi e la lettera di presentazione. Mi sorge un dubbio. Inviando il manoscritto via email, la lettera di presentazione la scrivo nel corpo della mail, la metto come allegato o entrambe?
  7. Io sono alla terza riscrittura dopo 2 riletture mie e 2 di mia moglie. Ora a fine terza riscrittura rileggero' io per la terza volta e altre 2 persone. Con i loro feedback completerò la 4 scrittura per poi rivolgermi alle Case Editrici. Probabilmente il mio percorso è più da Self Publishing (ho già lavorato alla copertina e impaginazione), tuttavia per inviarlo alle case forse la Terza edizione sarebbe sufficiente visto che poi la scrematura e correzione la fanno loro se risulti interessante. Però voglio avere un prodotto finito. Detto questo se io mi metto a lavorare su questo che ho scritto per altri 6 mesi, sicuro cresce, diventa scorrevole, migliora. Ma a quel punto è il gatto che si morde la coda. Credo che alla fine vada messo un punto quando si è soddisftatti di quello che si e' tirato fuori, perchè se uno si mette a pensare ai miglioramenti, non si rilascia mai una versione. @JPK Dike Condidivio in parte la tua scelta. magari avrei semplicemente evitato di rimodificare il primo volume ma non mi "sentirei tradito" da te, soprattutto se la trama è cambiato poco o niente ed è stata modificata solo la forma. Allo stesso tempo capisco i dubbi degli altri, soprattutto per quanto riguarda l'immagine del SELF PUBLISHER.
  8. Ora toglimi una curiosita' senza farti i conti in tasca... Quanto ti ha fruttato il primo libro fino ad oggi?
  9. @JPK Dike Pensa quando magicamente fari apparire un personaggio che di conseguenza cambierà parte della trama del terzo libro. Aggiorni tutto, Release note e via. Un libro dinamico, infinito
  10. Ma non credo sia catastrofica pero' correggere pesantemente qualcosa gia' dato per finale, e' poco professionale. Tuttavia potresti dire a tutti che i libri sononin continua evoluzione. Potrebbe addirittura venirne fuori un sistema nuovo. Ma ti tocca fare delle Release Note
  11. Non credo l'esempio del ristorante sia calzante, nessuno dei due. Per me avevi 2 soluzioni: a- Dare via gratis la versione iniziale, sapendo che sarebbe stata sottoposta a miglioramenti b- Non migliorare la versione precedente ma solo le attuali e le successive Diciamo che in un qualche modo hai creato un paradosso tipo ritorno al futuro, andando a riscrivere meglio qualcosa del quale tu avevi già scritto il seguito Scherzi a parte, capisco la voglia di offrire un lavoro migliore ma modifiche troppo sostanziose sono a mio parere sbagliate. Tuttavia credo la storia sia rimasta la stessa . Magari a qualcuno piace anche più la versione "buggata". Comunque sono sicuro che non ti ricapiterà
  12. Più che altro mi sento "coglione" io che stò alla revisione della seconda bozza per farne almeno altre 2 prima di pensare di essere pronto. Avrei potuto pubblicare direttamente la prima. E poi aggiornarla tenendola online. Comunque sicuramente per il futuro non farà nuovamente questa scelta avendo acquisito pratica. Certo non è che poi ad ogni romanzo se impari qualcosa puoi tornare indietro e sistemare gli altri. si perde anche la "crescita" di se stessi se si va di volta in volta a correggere
  13. Il linguaggio non è particolarmente ne semplice ne lineare. In quanto alla composizione è volutamente molto complessa. Per i miei gusti ci sono troppi dettagli e giri di parole inutili, ma è solo un mio parere. Io leggo e scrivo in tutt'altro modo.
  14. Comunque @JPK Dike correggi la tua descrizione su Amazon in questo punto "Quindi se la sotria di Lexington vi piace" ... Alla fine mi hai incuriosito comunque. Finisco quel diavolo di mattone di 1Q84 du Murakami e poi mi leggo il tuo.
  15. @JPK Dike Ovviamente non conoscevo il tuo metodo di pubblicazione ne tantomeno se amazon ti fa riscaricare una versione aggiornata di un libro. Tendenzialmente , da lettore , ti direi che ha ragione Spartako ma capisco la tua necessità e la voglia di migliorare il lavoro anche per le future persone che lo scaricheranno. Certo i primi "clienti" sono una sorta di Beta Tester Tutte queste problematiche sono quelle che più mi preoccupano a livello di Self Publishing