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Adiaphora Edizioni

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  1. Buongiorno. Le rispondiamo direttamente noi, se non è un problema. "Misfatti" è stato un progetto sperimentale del marchio editoriale che, purtroppo o per fortuna, ha avuto vita breve. Un tentativo di creare un collettivo vantaggioso soprattutto per gli autori, a cui però nessuno dei contatti già acquisiti non ha voluto partecipare. Per questo la pubblicazione di lancio - immaginiamo lei si riferisca a "Fragole a novembre", di cui ora abbiamo reso disponibile anche il formato cartaceo al piccolo prezzo di € 5,00 sul nostro e-commerce - è confluita direttamente nel catalogo di Adiaphora Edizioni. Speriamo di esserle stati d'aiuto per chiarire questa sfortunata avventura. Nel caso le faccia piacere tornare in contatto con noi, si rivolga senza problemi ai contatti ufficiali in apertura alla discussione. Approfittiamo del post per comunicarvi che è ufficialmente disponibile il cofanetto della nostra ultima pubblicazione *editato dallo Staff*, che comprende un volume narrativo e un volumetto fotografico. Abbiamo impreziosito le prime 50 copie con un bellissimo gadget e ne sono rimaste ormai solo una decina! Seguiteci su Facebook, Instagram e/o Twitter per altre promozioni, novità e anteprime sui prossimi titoli, ma, soprattutto, continuate a mandarci i vostri manoscritti! A presto!
  2. Buongiorno a tutti! Ci dispiace disturbare ancora lo Staff @Niko, ma dobbiamo comunicare, con nostro grande entusiasmo, che siamo riusciti a riottenere il nostro vecchio indirizzo www.adiaphora.it grazie a un'offerta vantaggiosa. L'email principale e quella per i manoscritti tornano a essere info@adiaphora.it e manoscritti@adiaphora.it. I manoscritti inviati fino a questo momento e nelle prossime settimane all'indirizzo email adiaphoraedizioni@gmail.com verranno valutati normalmente. Da Ferragosto in poi considereremo solo le proposte inviate alla nuova email. Le condizioni per la valutazione di manoscritti rimangono, comunque, le stesse.
  3. Tutte le strade portano a Roma. Proprio come le vite di ogni essere vivente portano a un'unica e definitiva destinazione. Con un inevitabile arrivo, non rimane che percorrere la propria strada, e magari cercare di allungare il tragitto di qualche passo. Ma poi accade, a nove anni, di morire. Tutto sommato, però, i postumi della morte vengono subiti dai vivi. È la scomparsa di un bambino innocente il motore di un rimestamento morale ed etico di un paese qualunque dei nostri giorni. Un paese in cui di morale e di etica non si vive di certo e dove un ironico cinismo è il tratto distintivo di personaggi sanguigni, talmente realistici da poter diventare reali. L'illusione della permanenza, l'incessante trascorrere del tempo e l'evidente fatto che, in ogni caso, la vita va avanti fanno maturare nei protagonisti un atteggiamento di rassegnata tolleranza. Perché se è vero che la morte si subisce, allora forse tanto vale mettersi comodi. Un disincantato testo che rinnova e omaggia l'oscuro splendore del Teatro dell'Assurdo, per chi ancora non smette di esplorare l'inesorabile paradosso di non poter vivere senza morire.
  4. Penso, purtroppo, che si sia perso il punto della questione. Anche vendendo all'autore delle copie, lo sconto - il nostro, almeno - è del 40% e quindi non molto differente dalla percentuale di un distributore. Inoltre, ci sono autori che comprano in un anno 50 copie a rate, altri che ne comprano solo tre. Anche a guadagnare €300,00 ad autore in un anno (a meno che non si abbia un catalogo piuttosto vasto di almeno 40 titoli tutti in uscita quell'anno o giù di lì) non si arriva certo a uno stipendio per dodici mesi. Si arriva solo a guadagnare degli extra, che vanno comunque re-investiti nell'attività per continuare a pubblicare e promuovere oppure vanno a coprire le perdite e/o le spese. È per questo che la stragrande maggioranza degli editori medio-piccola hanno un ulteriore lavoro part-time o, chi è fortunato, a tempo pieno oppure contano su sostegni esterni pur di sopravvivere. Che ne pensate?
  5. No, aspetti. Chi avrebbe decretato la "consuetudine" secondo la quale un editore darebbe in deposito 50 copie (50?!) a un autore? Nel nostro contratto standard garantiamo massimo tre copie gratuite e uno sconto riservato all'autore del 40% sul prezzo di copertina. Inoltre, come farebbe l'autore a vendere un oggetto non artigianale senza far risalire la vendita a una partiva IVA?
  6. @masterofnumbers, mi dispiace davvero per la sua esperienza. Effettivamente, €15,00 per un 140 pagine brossurato è un po' sopra la media, ma in un primo momento lei aveva scritto €12,00 e questo è un prezzo nella media. @delon 30/100 copie solo vendute solo dall'autore? Con quale modalità, di preciso? Cosa intende per "propri canali"?
  7. Buongiorno a tutti. C'è qualcosa che non quadra affatto in questa discussione. In primo luogo ci sarebbero da differenziare vari ambiti: livello di potenza commerciale dell'editore, contemporaneità dell'opera, percentuali che ricadono sul prezzo di copertina. Calcolare il prezzo di Guerra e Pace è, secondo me, fuorviante. Parliamo, invece, di qualcosa di più concreto a tutti noi: un nuovo titolo in uscita presso un piccolo-medio editore. Ed ecco la spiegazione: si va a percentuali. Parliamo di un romanzo in brossura di 100 pagine: il costo di stampa varia dal 10 al 20% del prezzo di copertina, il diritto d'autore di solito sta al 10%, il distributore chiede dal 45 al 60% sulle copie vendute tramite esso, in più l'IVA al 4%. Se un editore vende una copia del libro in questione con un costo di stampa al 15%, diritto autore al 10%, IVA al 4% tramite una libreria del circuito Mondadori (mettiamo) con una trattenuta al distributore-libreria al 55%... Cosa rimane? Il 16%, poco più del guadagno dell'autore stesso. Senza contare altre tasse necessarie per l'attività. Ovviamente il 16% ipotetico di €20,00 è maggiore di quello di €10,00, ma diventa decisamente più difficile vendere il volume stesso. Mettiamo una vendita in fiera: è d'obbligo offrire uno sconto forte sul prezzo di copertina, di solito dal 15 al 25%, e quindi si riesce un attimo a risparmiare sul distributore, ma ci sono le spese vive di stand, viaggio e vitto-alloggio dell'editore per partecipare alla fiera. masterofnumbers, non conosco il suo editore, ma, se è un editore serio e professionale, lei deve aggiungere comunque al prezzo di copertina il valore in percentuale delle settimane di investimento che hanno portato il suo libretto da bagno alla pubblicazione. Tenendo conto che un marchio editoriale deve persino sostenersi con le vendite dei prodotti su cui in primo luogo ha investito. Spero di aver dato uno spaccato più realistico possibile della situazione per permettere riflessioni maggiormente attente.
  8. Buonasera a tutti. Torniamo su questi lidi per una novità e un confronto che vorremmo condividere con voi. - La novità è che uno dei fondatori di Adiaphora Edizioni ha dato vita, insieme ad altri professionisti, al service editoriale @Quartadicopertina. Siamo molto orgogliosi di questo percorso che ha deciso di intraprendere, anche se sentiamo comunque la mancanza del suo contributo. Il service, infatti, non ha alcun legame con il marchio editoriale e lavoriamo su binari paralleli. - Durante la ripresa in attività del marchio, abbiamo voluto sperimentare un approccio diverso con i nuovi autori con cui stiamo collaborando. Abbiamo deciso, infatti, a nostro rischio, di proporre la firma del contratto - in accordo, ovviamente, con gli autori - a una fase avanzata del processo di editing. Prima di iniziare, abbiamo comunque dato in visione la bozza standard di contratto, concordato i termini ove necessario, e abbiamo proseguito con l'editing, elaborando nel frattempo anche scheda editoriale, copertine complete, segnalibri e attività di promozione. Dopo tre intensi mesi di lavoro, fra un paio di giorni arriverà la copia del primo contratto controfirmata e ne siamo davvero entusiasti. Questa sperimentazione ci ha permesso di creare un vero legame di fiducia con i nuovi autori, nonostante i dubbi iniziali. Abbiamo lasciato libertà agli autori di sceglierci ogni volta, valutando con tranquillità le proposte di editing e lavorando senza pressioni di sorta. È stato un rischio, ma ne è valsa la pena. Durante le precedenti esperienze, infatti, abbiamo notato come molti attriti venissero a galla proprio nel momento cruciale dell'editing: è ovvio che un editore si costruisca nella mente un piano editoriale per un manoscritto al momento della valutazione ed è normale che l'autore possa scoprire di non condividere quel piano. Per questo, abbiamo deciso non legare più nessun autore se non prima di aver consolidato un legame concreto di collaborazione. Che cosa ne pensate?
  9. Buongiorno. Se non ha ricevuto ancora una risposta via email - la inviamo anche in caso di rifiuto - può ancora considerarsi in valutazione. Abbiamo rilanciato la ricerca perché ultimamente si è rilevato un calo del numero delle proposte e i manoscritti in valutazione saranno rimasti circa una decina. Abbiamo anche notato l'arrivo di pochi romanzi di genere e vorremmo rendere il più vario possibile il nostro catalogo.
  10. Buongiorno a tutti. Annunciamo di aver completato le selezione per l'anno 2017 e siamo in cerca di manoscritti per il prossimo. Avvertiamo anche di esserci aperti al sottogenere Fantascienza, grazie a una collaborazione interna. Aspettiamo le vostre proposte!
  11. Grazie mille, Vittoria! Comunichiamo che il link alla pagina Facebook è stato modificato; ecco quello corretto: https://www.facebook.com/adiaphoraed/ Grazie!
  12. Stiamo apportando alcuni aggiornamenti ai nostri canali di comunicazione (soprattutto Facebook), vi preghiamo di avere un po' di pazienza. Se necessario, informeremo di eventuali modifiche ai link una volta concluso il processo. Stiamo anche cercando di confermare un paio di titoli a cui saremo interessati, speriamo di poter presto ampliare il catalogo. Se avete mandato un manoscritto e vi è stato rifiutato, vi invitiamo a mandare comunque altri manoscritti che potreste avere concluso.
  13. Comunichiamo di aver rinnovato la grafica del sito web e chiarito la pagina per i contatti con informazioni più specifiche. Vi invitiamo, quindi, a farci un salto!
  14. @Niko Speriamo di non creare disturbo nel chiedere di modificare il post d'apertura della discussione per quanto riguarda i generi trattati. Le specifiche di selezione per quanto riguarda i generi letterari rimangono quelle precedenti: non accettiamo romanzi esclusivamente di genere erotico, fantascienza o storico. Questi generi non sono esclusi dalla selezione per gusto personale, ma per la nostra poca dimestichezza con essi. Ciò non toglie che se in un romanzo thriller ci sia una componente erotica, fantascientifica o storica noi lo valuteremo comunque. Inoltre, non accettiamo racconti o raccolte di racconti. Al momento, la narrativa per ragazzi ha solo la precedenza, non l'esclusiva. Abbiamo tolto la pagina con le direttive di invio manoscritti perché comunque quasi nessun autore ha dimostrato di averle seguite tra le circa cinquecento proposte arrivate prima del congelamento. Ci rendiamo conto però di aver lasciato dubbi per quanto riguarda i generi letterari e ci impegniamo entro un quarto d'ora ad aggiornare la pagina dei contatti con la specifica.
  15. Buongiorno a tutti. Lo staff del forum ci ha gentilmente chiesto di tornare in questa discussione per spiegarvi, in breve, cosa è successo al progetto Adiaphora e cosa accadrà. Il marchio editoriale è stato aperto con le migliori intenzioni e i migliori propositi, i fondatori hanno una pluriennale esperienza diretta con il mondo dell'editoria a tutti i livelli. Purtroppo la partenza non è stata quella sperata per vari motivi (pochi investimenti disponibili, relazioni difficili con i professionisti - autori, agenti, ecc -, poca collaborazione tra gli altri settori del mercato - ad esempio, le librerie -; insomma, le solite problematiche di chi apre una piccola CE). Per questo motivo, ultimate le letture dei manoscritti ricevuti fino a quel momento, abbiamo deciso di congelare l'attività per una riorganizzazione generale sia degli strumenti che dei piani di azione. Le caratteristiche tecniche rimangono le stesse: distribuzione digitale presso StreetLib e cartacea presso Libro Co. Da settembre ci siamo resi di nuovo disponibili alla ricezione di nuovi manoscritti - con precedenza a romanzi per giovani lettori under 16 - e vi invitiamo, anche se avete già mandato in valutazione un vostro scritto, a mandare nuove proposte: non scartiamo gli autori a priori e siamo convinti nell'impegno a migliorare, pagina dopo pagina, di ognuno di voi. A proposito della distribuzione cartacea, apriamo una piccola parentesi per cercare di sfatare questo mito della presenza in libreria: il "lettore da libreria", chiamiamolo così, non si sofferma mai sui titoli di piccole o medie CE (sempre che la libreria acconsenta a tenerne al massimo una copia ciascuno sugli scaffali, cioè secondo la nostra esperienza quasi mai, e che il distributore si impegni a far conoscere i titoli alle stesse librerie, cioè ancora meno) e questo per dire che accanirsi per la presenza fisica in libreria è quasi superfluo. Il distributore fisico con una piccola o media CE si occupa, in concreto, solo di rendere disponibile il titolo per un possibile ordine - probabilmente quelle quattro copie dei vostri amici e parenti che non hanno dimestichezza con internet - e nient'altro, trattenendosi inoltre dal 45% al 55-60% (dipende dal distributore) del prezzo di copertina. La vera promozione si fa dal vivo, mettendoci la faccia, ed è per questo che, appena avremo più di cinque titoli in catalogo, abbiamo intenzione di investire soprattutto nella nostra presenza alle fiere e festival che possiamo raggiungere. La stessa cosa dovrebbe farla l'autore: dopotutto, dovete essere fieri del vostro lavoro, quindi vi invitiamo a mettere da parte l'imbarazzo e la modestia e parlare, discutere e presentare i vostri titoli a chiunque si soffermi ad ascoltarvi. Nel contratto è consentito uno sconto corposo per l'acquisto copie da parte dell'autore appunto per agevolarvi e, se proprio non ve la sentite di investire in questo modo, potete sempre dare i contatti del marchio editoriale a quelle persone interessate per l'acquisto diretto all'associazione. Se queste modalità "dirette" prendessero piede si potrebbe anche parlare di un maggiore contenimento dei prezzi di copertina e quindi favorire una maggiore curiosità nei potenziali lettori. Questa parentesi informale è l'intenzione da parte nostra di iniziare una comunicazione più sincera e cristallina con gli autori, che spesso non sono consapevoli dei retroscena nel mondo editoriale e tendono a giudicare stando dall'altra parte della barricata. Ci teniamo a dire che quella tra le fazioni degli autori, degli editori e dei venditori non deve essere per forza una guerra di trincea e noi vorremmo cercare di superare questa idea preistorica del mondo editoriale. Anche noi siamo stati autori, ed è un po' come dire a un figlio adolescente che si è stati a propria volta giovani una volta, ma la produzione di un libro è difficile in quanto è sia un prodotto in serie che un lavoro artigianale. Per questo, vorremmo che il lavoro editoriale diventi collaborativo. In chiusura, cercheremo di essere il più possibile presenti su questa piattaforma in futuro e vi invitiamo a commentare alla discussione con dubbi, domande o richieste di chiarimenti a proposito della nostra attività e sui nostri piani. Speriamo di non avervi annoiato troppo e restiamo in attesa dei vostri manoscritti all'indirizzo di posta elettronica indicata all'inizio della discussione.