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Andrea.Dee

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    Scrivere, mangiarsi il fegato, farsi il giro dei concerti nei locali, comprare dvd a casaccio, chiedersi se domani migliora perchè oggi è abbastanza uno schifo.

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  1. Show don't tell

    Si rispetta il filo dei tuoi pensieri e del discorso e si fa un po' e un po'.
  2. Quando togliere ossigeno al vostro romanzo?

    Basterebbe non chiuderlo a pagina 110. Poi ad infilare roba sono un maestro
  3. L'angosciante autopromozione

    Non è questione di non mi va di promuovere il mio libro / mi va di promuovere il mio libro. Se non pubblichi per le grosse (le grosse vere, non le medie o simil medie) devi metterci del tuo. Anche se la tua casa editrice va alle fiere e intrattiene rapporti con i librai, se aspetti lei vendi meno e magari fai anche una pessima figura perché non ti sbatti. Quindi 1. Profili social in cui posti recensioni, interviste, presentazioni, reading 2. Presentazioni e reading organizzati anche da te 3. Sito personale, possibilmente che non faccia schifo e sia ben indicizzato 4. Se hai un giro di persone che non siano i tuoi tre amici fissi e i parenti (sempre meglio avere un giro esterno, possibilmente di persone interessate a ciò che scrivi), butti la voce e dopo se compra uno comprano atri dieci, maledetti esclusi che si fanno prestare il libro per non spendere dodici euro e finanziare un emergente, o che ti scartano proprio perchè non sei famoso. Detto questo, evita assolutamente la pubblicità tipica degli scrittori da facebook che riempono ogni buco possibile con la pubblicità del loro libro. Creati i tuoi spazi e rimani dentro quei confini, spammare ti fa sembrare disperato.
  4. Quando togliere ossigeno al vostro romanzo?

    La vostra opera è stata scritta, ha tutte le sue cosine a posto, eppure voi vorreste approfondire ancora certi temi. Raccontare del tizio con cui il protagonista è diventato amico, far ricomparire una fiamma che vi ha lasciato, far finire il protagonista in un qualche disastro, far crepare un personaggio (sempre non sia giù successo in un vostro precedente lavoro "Hey, Doc, w'ere back in time!" "No, it's a repost!"), inserire più descrizioni tecniche relative agli argomenti trattati, allungare un po' il brodo perchè avete scritto centoventi cartelle e tutti i vostri romanzi sono brevi e, di tempo ne avete per farlo arrivare almeno a duecento. Sono in questa situazione. Centocinque cartelle, scritto in pochi mesi, romanzo chiuso, una lo dovrebbe pure leggere per dare il consenso e sta aspettando. Eppure, io vorrei portarlo avanti. Tanto le idee arrivano (anche se non si sa bene quando arriveranno). È tutto un po' confuso.
  5. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    A febbraio scorso i diritti d'autore sono stati pagati anche a me, ma solamente quello che avevo venduto io. Loro non si sono mossi. Se la CE chiude penso che una volta appurato il rimanente in magazzino, cinque o sei copie potrei comprarle, tanto mi vanno via. Oppure non so neanche io, se eventualmente riproporre il mio primo romanzo a un'altra CE (dovrei aprirci un topic qui sul WD). Comunque in biblioteca nella mia città ne hanno tre copie, almeno quello...
  6. Intelligenza Artificiale, specifiche tecniche e cose varie.

    @swetty Quindi qual è quello giusto? In cloud o nel cloud? Ho appena modificato con In.
  7. Intelligenza Artificiale, specifiche tecniche e cose varie.

    @AdStr Modificato! Grazie, ora penso possa andar bene
  8. Metodi originali per vendere il proprio libro

    A me ha sempre stuzzicato l'idea di portare i libri su di una bancarella alle fiere dell'usato. Giusto per vendere quelle venti copie in più, per fare numero Peccato non sappia come funziona.
  9. Intelligenza Artificiale, specifiche tecniche e cose varie.

    Vi posto un estratto. Spiego un po' in giro per il romanzo, nelle prime 40 pagine, ma sono spiegazioni fugaci o di robe che conosco. In questo breve estratto ho scritto qualcosa riguardante ciò che mi avete scritto. Potrebbe andar bene? «Guarda che io ero sincera, ho lavorato dal cloud e analizzato tutto ciò che ci siamo detti. Adesso sono curiosa.» «Ero rimasto che ti spegnevi assieme al portatile.» «Devi esserti perso qualche impostazione, qua e là.» «Sarebbe?» «Ho la possibilità di vivere e continuare a funzionare sul cloud, quello che ti hanno fornito con il mio acquisto e che è stato registrato a tua insaputa, durante l’installazione. Se spegni il portatile non posso utilizzarne le funzioni, se lasci collegato il router potrò utilizzare la tua connessione per svolgere le mie ricerche, i dati li continuerò ad elaborare dal mio spazio personale. Se lasci il pc in stand by, semplicemente sarò attiva.» Se c'è qualche errore grammaticale passateci sopra, non l'ho ancora corretto
  10. Invio proposte editoriali in orari poco opportuni

    Se lavori o hai una vita, scrivi di sera, spesso quando ti ricordi o hai finito di mettere insieme i pezzi. Ovvio che se scrivi alle 4 del mattino fa un po' brutto, ma fino a mezzanotte/l'una magari sei semplicemente uno che lavora. Dall'ufficio se ti fanno spedire mail a caso e usare internet, vuol dire che sono molto permissivi.
  11. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    Il mio libro era editato perfettamente. Qualità della stampa ottima. Promozione zero, neanche un conto vendita. Del resto era specificato, però proprio non muoversi per gli autori non so a cosa possa portare, visto e considerato che stampano 100/150 copie come prima tiratura. Io mi muovo ma oltre le 50 copie in un anno, se non le regali, non vendi da solo. Con l'uscita del mio secondo libro per un'altra, più grossa, mi è stato detto "Ammiro la sua perseveranza, ora la liberiamo e venderemo noi il resto della tiratura". Mi è sembrata una risposta un po' piccata, infatti mi sono arrabbiato perché gli accordi erano altri, e poi comunque ho chiarito con Calzone. Calzone è un'ottima persona e tiene al suo lavoro, ma non condivido il suo modo di lavorare una volta editato e stampato il libro, per quanto sicuramente faccia il possibile. Adesso siamo a Febbraio, in teoria dovrebbero arrivarmi i diritti d'autore dell'anno. Per ora non ho sentito nulla, e comunque io a domanda rispondo e ho fatto quello che mi hanno chiesto. Sto promuovendo il mio secondo romanzo (per Leucotea) e va tutto bene, è già stato ristampato. Non so come sia messo il mio primo romanzo, e mi dispiace perché lo reputo un romanzo genuino, che può non piacere ma anche essere apprezzato. Ed era scritto e editato bene. Appena mi contatteranno vi dirò come sono andate le vendite in mia assenza. Tengo a precisare che io non esprimo opinioni negative, anzi proprio tendo a evitare di schierarmi, questi sono i fatti. Buoni o brutti che siano.
  12. Ti faranno del male - Andrea Ferrari

    Saremo in diversi, presentati dall'editore. Nella mia città (Reggio Emilia).
  13. Principalmente si pubblicano romanzi. La maggior parte degli esordienti poi pubblicano romanzi e spesso sono autobio o bio romanzate. Personalmente ho scritto una raccolta di 160 cartelle, mi è uscita dall'interno ma forse due racconti erano di troppo, negli altri invece ho creduto. Pur a modo mio, con racconti ricolmi di malessere, di sesso, di ironia, etc. Ho spedito solo alla mia casa editrice perché è buona, sono passati quasi quattro mesi e non si sono neanche fatti sentire, propendo per il no. Anzi, per il NO. Però in futuro ci metterò le mani sopra, non butto via 160 cartelle uscite dalla mia anima perché ai collaboratori di un editore, non piacciono. Il problema è che in basso, si deve sempre scrivere a modino. Il mio primo romanzo era un mezzo pulp/erotico/romanzo per psicopatici e ho ricevuto due proposte su 15+ invii. Il secondo l'ho scritto con gli stessi demoni interiori ma ho romanzato di più e ripulito il linguaggio. Il risultato è che mi ha preso una ce più grossa e piace a tutti. Le raccolte di racconti già piacciono poco, se poi le scrivi alla bukowski (visto che qui l'hanno consigliato) senza essere bukowski, diventano di difficile pubblicazione. Certo, leggi tutte le raccolte di bukowski che fa bene e ti arricchisce, ma leggiti anche Carver, ad esempio, o Hemingway. Ecco, se scrivi come Carver forse ti pubblica anche la Rizzoli.
  14. Intelligenza Artificiale, specifiche tecniche e cose varie.

    Il romanzo fa un solo riferimento al 2018 ma è per ovvi motivi ambientato ai giorni nostri. Questo non è però un deterrente, ho immaginato l'uscita di questa AI e mi serve ai miei scopi Ho infilato qualche spiegazione basandomi su ciò che so e ciò che mi avete detto. Ora devo solo modificare tutte le parti in cui il protagonista spegne il portatile e lei lavora in esso
  15. Intelligenza Artificiale, specifiche tecniche e cose varie.

    @Yaxara Dovrei raccontare il romanzo Scrivo romanzi quasi seriali, non ricorrono personaggi ma il protagonista sì. Questa volta, che sarà l'ultima, s'interfaccerà con un'intelligenza artificiale con il dono della parola. Tema molto in voga nei romanzi prima e nella cinematografia dopo, ma io scrivo in maniera particolare e non conto di affrontare la cosa come ad esempio visto in Her, Blade Runner, e altri che mi sfuggono. l'AI per forza di cose non può essere un app che ti consiglia le migliori marche di caffè, altrimenti il romanzo non lo legge neanche mia madre.
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