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Andrea.Dee

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    Scrivere, mangiarsi il fegato, farsi il giro dei concerti nei locali, comprare dvd a casaccio, chiedersi se domani migliora perchè oggi è abbastanza uno schifo.

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  1. @L'antipatico La gente sicuramente la selezionano, penso sia una questione di numeri. Se la piccola ce stampa 25 autori al mese e dice loro, da contratto, che dovranno vendere ai propri conoscenti, la mondadori selezionarà pochi esordienti. Poi, secondo me, fossilizzarsi sulla mondadori è un po' una roba da aspirante. Se ci riesci tanto di cappello ma un buon libro te lo prende anche una media. e non fa storie se sei agli inizi.
  2. Visto il loro stand al book pride (almeno credo). Be', che dire, se in due anni di vita si presentano a fiere e sono distribuiti da libro.co, sembra una cosa ben fatta. Non ricordo però la qualità dei loro libri, anche se sicuramente sarà stata buona. Dovevo presentare e ho dato un occhio a tutti gli stand giusto per. L'epoca delle lunghe liste di mail è finita, e io ho spedito la mia raccolta di racconti solo al mio editore. Magari provo con loro. Chissà quanto sono integralisti sul turpiloquio.
  3. Ho smesso di guardare con gli occhi luccicanti l'ameriga e l'estero tanti anni fa, e trovo che il contrario sia un po' stupido, per quanto in germania sicuramente si lavori a condizioni migliori di quelle africane che abbiamo in italia. poi solo bukowski riesce a rendere magica l'america.
  4. Il nome d'arte inglese secondo me richiama un po' quell'importanza che non abbiamo. Poi quando vedo i romanzi firmati con nomi inglesi evidentementi scritti da italiani, storco un po' il naso.
  5. Meglio depresso. Quando sto male scrivo un sacco.
  6. Sul 30% del conto vendita/copie acquistate, come vi regolate? La compravendita tra privati non dovrebbe essere tassata,
  7. @JPK Dike Purtroppo ogni volta che visito un lit blog per valutare se richiedere qualcosa, trovo il romanzo self con lui, giovane imprenditore con i muscoli d'acciaio che ha tutto dalla vita e fa sesso otto oro e sette minuti di fila e, lei, impiegata con gli occhiali un po' timida ma che dopo un corteggiamento spietato cederà e finiranno a letto per novanta pagine e non so, ho perso il filo. Ma è sempre così. Poi tu scriverai cose stupende, ma se devo basarmi su quello che vedo nei gruppi fb o sui lit blog c'è da mettersi le mani nei capelli.
  8. @Sarinsaretta Sei la finanza? A parte che secondo me avevo già risposto. Comunque scrittore è chi si fa pubblicare da organi competenti. Altrimenti siamo tutti scrittori e siamo tutti piloti perché in rettilineo acceleriamo e arriviamo agli 80 con la Fiesta. Discorso a parte la qualità dello scrittore, ma è un discorso talmente ampio che mi fa schifo toccarlo.
  9. Non so più cosa scrivere. Vi rivelo un segreto segretissimo: per scrivere bisogna vivere, perlomeno se vuoi che ciò che racconti risulti realistico. C'è sempre una componente autobiografica. Perlomeno questo ci mostrano i maestri, da Hemingway a Bukowski a Welsh o che ne so. No Heinlein non era autobiografico, lo so. Io ho finito gli argomenti. Ho scritto una raccolta di racconti di 160 cartelle che si trova in valutazione (no non ho fatto il listone, per ora aspetto la mia media che va più che bene), eventualmente diverrà la mia terza pubblicazione. Ma proprio non so più cosa metterci in queste pagine, non faccio niente e di conseguenza non scrivo di niente. No la promozione del libro con i reading e tutto quanto non è un argomento su cui poter costruire un romanzo, secondo me. Probabilmente con l'età sono diventato scemo.
  10. Sono stato ristampato a fine estate. Non lo sapevo. quindi in sei mesi mi hanno ristampato e ora sono a 90 copie. Direi che possiamo considerarci soddisfatti.
  11. @JPK Dike Si be', che scrivendo si migliori nella forma e nella grammatica, nella conoscenza di determinati argomenti e non si ripetino le ingenuità delle prime opere, siamo d'accordo. Ma io dicevo che sostanzialmente, si scrive di pancia. Vale per tutto, anche per il lavoro. C'è a chi (tipo me) cadono le palle a stare in ufficio e preferisce un lavoro di magazzino. Poi è ovvio che se tutti avessimo la costanza di King e ci mettessimo lì a scrivere duemila parole al giorno, tempo cinque/dieci anni e ci troviamo a prendere il caffè sotto la sede della Rizzoli.
  12. Romanzo d'esordio di Hemingway, pubblicato nel 1926, dallo stesso editore di Wolfe. Uno splendido racconto a noi sottoposto sotto forma di romanzo. Un'opera non particolarmente lunga, 227 pagine nell'edizione Mondadori di cui sto scrivendo. I personaggi principali, saranno: Cohn. Ebreo, pugile, e socialmente sottomesso. Jake. Alter ego di Hemingway. Differisce solamente nella menomazione all'apparato genitale. Brett. Amante di Jake, pur non potendo soddisfare con lui i piaceri della carne. Mike. Sposo promesso di Brett, personaggio che apparirà in un secondo momento. Bill. Membro della compagnia, presente durante l'intero percorso del romanzo. Romero. Torero che incontreranno alla fiesta, di cui non voglio svelare troppo. Leggerete le avventure, le chiacchere da caffè, dei primi cinque personaggi. Passando per Parigi con i suoi locali letterari e le sue nottate all'insegna del ballo e degli alcolici, per arrivare in Spagna, alla fiesta, della durata di una settimana. Questo romanzo, si potrebbe riassumere nelle righe appena scritte. Molti dialoghi, amori mancati, tradimenti, rabbia, frustrazione, nuovi innamoramenti, violenza, e ancora nuovi dialoghi (parte centrale di tutta l'opera, assieme alle descrizioni). Vi sentirete lì. Con loro, i personaggi del romanzo. Tiferete per qualcuno, vi dispiacerà per alcuni di loro e odierete altri. Un libro tra l'altro scritto in maniera impeccabile. Consigliato. Un piccolo capolavoro. Dal mio blog, Odio/Follia/Solitudine(1.0)
  13. Lo scrittore scrive per se stesso. Anche quando sei più volte pubblicato e blabla scrivi perché ti arriva la depressione e devi esprimerti. Poi puoi un attimo svenderti, se scrivi come Welsh ne Il Lercio, non ti pubblica nessuno o quasi, quindi puoi lasciare "cazzo" ma devi scrivere "sperma". Ma alla fine è quello che aveva in testa l'autore in quel momento, i suoi sentimenti e la sua voglia di fare, che emerge nella lettura di un libro di narrativa generalista. Non a caso si dice che le opere in età avanzata siano spesso peggiori delle prime e gli artisti siano ormai bolliti. Con le dovute eccezioni (i Rolling stones).
  14. Sono stato ristampato a fine estate, a neanche lo sapevo Nuovo reading.
  15. Non so, a Torino non sono andato e sono stato chiamato solo a Genova. Poi ho mandato una mail venerdì perché devo pagare il venduto di un conto vendita e ho un testo in valutazione e, non mi rispondono. E non è la prima volta. Non capisco se è il loro standard tirarsela un po' o mi stanno mettendo in un angolo. Comunque è una buona casa editrice.