Andrea.Dee

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    Scrivere, mangiarsi il fegato, farsi il giro dei concerti nei locali, comprare dvd a casaccio, chiedersi se domani migliora perchè oggi è abbastanza uno schifo.

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  1. Disponibole gratis il primo capitolo in formato PDF, direttamente da leucotea. Primo capitolo - Ti faranno del male
  2. Contratto sbilenco fino a qui: qui proprio andiamo a fondo. Poi per carità, non so se sia un contratto free oppure no, ma riconoscere percentuali così basse e poi non pagare fino a 151 copie (se l'autore si presenta a dieci fiere e fai tanti reading le vendi in due o più anni). Inoltre dieci anni sono tanti, io ne ho cinque, per dire. Detto questo, non si pubblica per far soldi, quei 150/200 euro che guadagni sono una soddisfazione personale.
  3. Su Amazon non sono più disponibile. Le ultime copie penso le abbiano mandate a me per i prossimi reading. Comunque, a presto un nuovo reading. Poi un altro. E un altro. E un altro ancora. Poi ci fermiamo che basta.
  4. Anch'io avevo anticipato un pezzo del finale. L'editore mi ha falciato via quella parte
  5. Ma è davvero necessario farsi cappottare il testo per pubblicare con case editrici medie? Capisco uno mi dicesse "se ti edito fili alla rizzoli", ma con le medie ci son riuscito anch'io. Magari prendersi un libro di grammatica. Tra l'altro io faccio una marea di errori, mi salvano i contenuti e la scorrevolezza. A proposito, @Niko che libri di grammatica consigli?
  6. Vuoi star zitta per favore? sono circa a metà.
  7. Non faccio presentazioni, per ora. Ho un piccolo team composto da sassofonista, chitarrista, lettore e poi ci sono io che spiego. Stiamo iniziando a fare i locali dove anche se non porti nessuno quaranta persone davanti le hai. Il problema è che se la fai in un contesto culturale vendi, se vai nel locale fighetto ti fai una serata, ti prendi gli applausi e poi tutti a casa.
  8. Niente, mi sto sforzando di leggere ogni giorno. Quasi finito Carver, poi devo scegliere tra i 49 racconti o il segno dei quattro.
  9. Secondo me, sarei in grado di scrivere come professione in termini di quantità. Ho pubblicato due romanzi da cento/centoventi cartelle scritti però in tempi molto brevi. Quello che mi manca, è la professionalità e la pazienza. La pazienza la sto mettendo nel terzo, ritoccando allo stremo prima di spedire, prima ne ero sprovvisto. La professionalità sta nell'avere certe conoscenze che sicuramente (e sicuramente anche molti di voi piccoli arlecchini che si fanno editare a pagamento) non avrei se mi confrontassi con un editor di professione.
  10. In attesa del nuovo reading che si terrà a breve (abbiamo formato un neanche piccolo team), altre foto di quello tenuto al BeerGarden. Sono quello in camicia bianca.
  11. Jake di Fiesta vive la Parigi fine anni 20, la spagna dei toreri, delle osterie, delle fieste, le donne, gli artisti, gli scrittori. Peccato sia impotente.
  12. Guardate, io ho letto che il nome si tronca così: "Fabio" -> "Fà" Poi immagino che qualcuno arriverà a dirmi che dipenda anche dall'inflessione utilizzata. Per sicurezza ho utilizzato i nomi interi e li ho tolti in alcuni dialoghi.
  13. Ecco, appunto. Ci sono autori che non fanno niente ma anche autori che cercando di farsi in quattro dal vivo però vendono al solito giro che gli ha comprato anche il libro precedente, più qualche nuovo adepto. Io ho svolto un reading con musicisti che suonano davvero (non l'accompagnamento con la chitarra) e un attore che recitava. Ho venduto a chi mi conosceva. E anche le altre copie arrivate dalla CE sono andate via nei giorni successivi a chi mi conosceva. Per mia fortuna la mia CE vedo che lavora tra fiere, librerie che hanno il mio titolo e Amazon che viene rifornita, ma se dipendesse da me tra dieci anni ho i soliti trenta fan più trenta nuovi. Il problema della piccola editoria è che ti stampa e poi pensa "buono, il mio lavoro l'ho fatto, adesso lavora tu", però questo è quasi un tacito accordo. Quando uno pubblica il primo libro sembra che debba cascare il mondo quando in realtà c'è semplicemente un piccolo editore che da qualche parte in Italia ha cento tue copie in magazzino.
  14. Il passaparola dal vivo, lo si ottiene con una rete di conoscenze. Se hai qualche conoscenza che fa l'attore o suona, organizzi dei reading e aumenti la conoscenza del tuo libro. Ma stiamo sempre parlando di quelle 40/50 copie tirate che tra il 30% sul conto vendita e il 5/10% di diritti d'autore si traducono in quei 150 euro di ricavi tuo personale. E il tuo libro alla fine rimane lì perché fuori dal giro non vieni in mente a nessuno. Su internet si possono richiedere segnalazioni e recesioni. Si apre una pagina autore e si chiedono i like. Queste cose quì. Ma internet è un po' il regno dell'e-book e del tutto e niente. Poi c'è l'editore che si presenta alle fiere e magari una signora di varese che passava di lì ti compra il libro, lo legge e dice "che bello". Alla fine come si riesca a diventare degli scrittori realmente quotati non si sa, forse i soldi, forse la qualità di ciò che si scrive che ti porta a essere pubblicato dalla mondadori, forse una immensa rete di amicizie. DI sicuro se fosse facile non ci sarebbero gli scrittori rizzoli che fanno un secondo lavoro e sono comunque pochi rispetto agli altri cento che stanno sotto.
  15. @Spartako personalmente quando sono dovuto andare a ordinare delle copie in una Feltrinelli, mi hanno trovato e ordinato. E so che Libro co ha delle mie copie. Che poi esistano le librerie disoneste lo so, una mi disse addirittura che la mia casa editrice non c'era a catalogo.