bicca56

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  1. Infatti @Marcello sei stato chiarissimo. Con il primo editor del quale ho raccontato si era parlato proprio di editing, la somma sella valutazione e della correzione di bozze. All'atto pratico poi la correzione non c'è stata, la valutazione si e la parte di approfondimento relativa allo stile si concretizzava in parti che avrei dovuto riscrivere secondo i suoi precisi dettami.
  2. Vi vendo, assolutamente gratis la mia esperienza in materia. Potrà sembrare un racconto troppo lungo ma visto che qui c'è chi è esperto in materia ... Premetto che non avevo ancora capito che qui avrei trovato chi mi avrebbe potuto seguire come editor, ragion per cui ho cercato in giro. Partendo dal presupposto che i soldi a disposizione erano veramente pochi, attraverso un sito trovo un servizio di editor il cui costo era per me accessibile. Chiaramente mi ci sono buttata a pesce. Prima precisazione, non mi è stato chiesto l'invio di alcune pagine per avere poi un preventivo, ma il prezzo è stato stabilito all'inizio sulla base di un costo a cartella. Ho inviato il manoscritto, ho avuto dei colloqui con questa persona molto ma molto disponibile. Mi arriva una relazione. Per certi versi con osservazioni puntuali e rigorose che mettevano in luce i lati positivi e negativi della storia e complimenti per la trama. La cosa bizzarra è stata che il report conteneva dei suggerimenti improbabili. Poiché il tutto non si svolgeva in Italia mi si invitava a trasferrmi per almeno 6 mesi. Allegato il manoscritto, a cui non era stata fatta alcuna correzione ortografica e grammaticale, eppure sarebbero servite e tanto, ma una miriadi si suggerimenti su come ampliare il testo, dare più luce ai personaggi etc. Colloquio telefonico, con domande da parte mia e lunghe spiegazioni da parte sua . Entusiasta correggo, modifico, amplifico ed invio. Seconda relazione in cui mi si accusa di non aver capito nulla, di non aver corretto come mi era stato detto, che lui mi aveva dato precise istruzioni su ciò che dovevo fare e come lo dovevo fare e che: 1 la correzione ortografica/grammaticale non era di sua competenza, avrei voluto sapere di chi.. 2 che il mio livello lessicale, narrativo era meno di zero ed il fatto che per anni avessi scritto leggi, relazioni alle leggi e relazioni a sentenze della Corte Costituzionale non aveva alcun valore, non sapevo mettere due parole in croce. 3 dulcis in fundo che lavorare era solo una perdita di tempo perché a proposito la trama era veramente brutta. Manoscritto con segnate in rosso le parti che non avevo pedissequamente modificato secondo istruzioni. Mandato scale scale il soggetto, grazie ad un'amica qui del forum ho trovato qualcuno che, con un prezzo che mi sono potuta permettere, mi ha fatto una rivisitazione del manoscritto. Correzione ortografica/grammaticale puntuale e precisa, reimpostazione delle frasi lasciando meravigliosamente intatto il mio modo di scrivere. Mancavano le osservazioni che mi avrebbero consentito ulteriori ed eventuali modifiche del testo. Prima di sclerare il primo editor mi ha spiegato cosa c'era che non andava nel mio modo di scrivere e cosa avrei dovuto imparare a cambiare, e nonostante la sua pazzia gli sono grata e debitrice. il secondo so che mi farà sempre una correzione senza entrare troppo nel merito. Concusioni? Ci vuole solo un culo pazzesco a trovare qualcuno giusto per te e cosa più importante devi avere un certo quid di soldi a disposizione. Quando non li hai sei fregato
  3. Questa storia si svolge a New York dove, per uno strano caso, quattro persone si incontrano, si conoscono e cominciano a lavorare insieme per cercare di salvare la città. Bert Lewis è la persona che dà l’avvio alla storia, l’uomo che nessuno conosce e il cui nome tutti vorrebbero sapere. Kurt Carrigan, capitano del 77° distretto di Brooklyn, persona forte e volitiva, amato dai suoi uomini e rispettato dai criminali avrà il compito di reggere le fila di questa indagine. Marge Person è una psicologa e la sua partecipazione, seppur casuale, alla nascita di questo team sarà fondamentale per comprendere la mente che tira le fila di questo gioco. Jessy King, giornalista di cronaca sportiva che odia lo sport e adora le indagini di nera, è il catalizzatore di quanto poi accadrà. Mickey Williams, un genio di soli dodici anni, con l'innocenza che gli consente di dire qualunque cosa, avrà il compito di tenere insieme questo improbabile team fornendo, con le sue incredibili idee, la soluzione all'intricata matassa.
  4. Ho cominciato a leggere gli ultimi 20/25 interventi prima sorridendo poi con un crescente senso di disagio. Evidentemente la bolla di calore che ha coperto l'Italia ha coperto le menti di molti. Non ho voglia di rispondere taggando qualcuno in particolare, il caldo ha colpito anche me , ma fare un discorso in generale. Nasco come lettrice, a casa dei miei ho avuto a disposizione per mia fortuna una libreria di più di 5000 volumi. Saggistica, letteratura italiana e straniera, tutti libri editi perchè così si usava allora. Poi mi sono costruita la mia libreria anch'essa formata da libri editi sia perchè così si usava, faccio una precisazione ho 60 anni, sia perchè personalmente preferisco avere un libro in mano piuttosto che un e-book. Analisi di tutti i libri editi e da grandi ce, Rizzoli, Mondadori, Enaudi, Adelphi, etc. sempre bei libri assolutamente no, sempre libri privi di errori sia di battitura che di puro italiano, assolutamente no. Fino ad una quindicina di anni fa la cura che una casa editrice metteva nel suo libro era totale, ora tale cura non la ritrovo più. Esiste, parlo sempre in generale nessuno si senta coinvolto in prima persona, molto più pressapochismo, voglia di guadagnare senza assolutamente badare più alla costruzione del prodotto: il libro. Perchè tale è. Una casa costruita da un architetto famoso è un buon prodotto solo se curata in ogni suo dettaglio, altrimenti il nome non fa da se il buon prodotto. Anni fa ho iniziato a scrivere, prima ho lasciato tutto nel famoso cassetto poi ho iniziato a partecipare a dei concorsi letterari nazionali vincendone alcuni o piazzandomi ai primi posti. Tutta ringalluzzita ho inviato i miei scritti a varie case editrici. Risposta ' la ringraziamo il suo libro è veramente interessante ma non rientra nel nostro piano editoriale'. Probabilmente i miei scritti non valevano ma altrettanto probabilmente non sono stati neanche letti. Ho rimesso tutto nel cassetto ed è rimasto li. Poi mio figlio mi ha scosso,' mamma ma perchè non ti butti sul self ma solo quello in digitale '. Ho girato in tanti forum prima di approdare qui e di trovare una miriade di informazioni utili, di colleghi con i quali discutere e di amici che mi hanno aiutata. Non demonizzo e glorifico il self, è una scelta che ognuno di noi fa addossandosene tutti rischi, se pubblichi qualcosa di veramente brutto o non editato stai pur sicuro che il tuo libro successivo verrà cestinato dai lettori, come ? non acquistandolo o facendoti cattiva pubblicità. Chi veramente critico, sempre in generale, sono le ce. Quelle a pagamento sono sempre esistite visto che alcuni grandi scrittori, vedi Moravia, hanno iniziato proprio così ragion per cui non le giudico. Se ti rivolgi a loro sai perfettamente cosa ti aspetta. Sono le altre che condanno, quelle che pubblicano libri senza editing; quelle che promettono mari e monti ma ti lasciano al palo che i tuoi libri a sbattertela da solo; quelle che se la cantano da soli riempendosi la bocca di paroloni ma che poi pubblicano solo schifezze. In questo marasma certamente ci sono delle ce oneste e serie, la vera difficoltà è trovarle. Conclusione di questo mio lungo sfogo ? Ho scelto il self, può andare bene o male, non so farmi pubblicità per cui vendere 30/40 o 60 libri a perfetti sconosciuti per me è già un successo. Quello che sicuramente non farò sarà approdare ad una ce, che per sua politica aziendale o per mancanza di soldi, non mi garantirà alcuna visibilità e nessuna pubblicità.
  5. E' bello per una volta poter dire: concordo con ogni parola che ha detto @heightbox . E' esattamente il mio pensiero.
  6. Caro @Davide Di Benedetto non sono intervenuta fin'ora ma mi sembra giusto precisare alcune cose. Anche i grandi scrittori come Moravia sono incappati nella ce che li hanno bocciati, e proprio Moravia tempo fa raccontò che per far pubblicare il suo libro dovette rivolgersi ad una ce a pagamento e lui stesso dovette sbattersi per vendere i libri. Stiamo parlando di Moravia. Probabilmente fosse esistito il Self avrebbe percorso quella strada. Seguendo il tuo ragionamento Moravia, che può piacere o meno ma è sempre Moravia, non sarebbe esistito, avendo ricevuto molti pareri negativi avrebbe dovuto desistere. Come ogni cosa anche l'editoria si modifica, in bene o in male non sta a me dirlo, bisogna solo accettare l'idea che nulla rimane immobile che il mondo intorno a noi si evolve. Questa evoluzione non sempre segue strade a noi congeniali, la nostra forza e maturità sta nel saper leggere queste strade e nell'adattarci. L'assolutismo, il self è l'unica via o le ce sono la soluzione di ogni male, di per se è un errore, offusca la mente e non permette di percepire quelle sfumature che permettono di vedere oltre la realtà elementare. Credo, inoltre, che il rispetto per le idee altrui sia, quando si fa parte di un forum, un dovere più che un piacere. Non sono d'accordo con tutte le tue affermazioni, ma pur rispettando il tuo punto di vista credo sia doveroso, quando si hanno idee diverse poterle esprimere.
  7. Nella discussione ' l'editing è davvero utile ' ho precisato tante cose alcune inerenti questo mio post. Dopo lungo battagliare ho finalmente trovato una editor. Nonostante i miei studi mi ha fatto rendere conto che scrivere per lavoro e scrivere per diletto sono due mondi del tutto diversi che fra loro non hanno alcun punto di contatto. Nonostante abbia letto e riletto il mio scritto, trovando e cancellando molti errori lei mi ha fatto capire quanto il loro loro lavoro sia essenziale, allenata a preparare schede tecniche e esami di sentenze della Corte Costituzionale non mi ero resa conto di quanto il mio lavoro abbia influito. Riguardo alla tua domanda credo che il self sia una conquista. Le case editrici hanno sempre imposto le loro regole e chi scrive vi ha dovuto sottostare. Ora le ce, anche piccole, si sono moltiplicate ma non tutte offrono reali garanzie ai loro autori, quasi nessuna investe garantendo loro il minimo. Intendo dire editing, promozione, visibilità. Ti pubblicano il libro, spesso non rivisto e corretto, e ti mollano come una patate bollente. Ti devi dare da fare tu per promuovere il tuo libro... perchè loro non ne hanno la possibilità. O si è trovato invischiato in quelle ce che chiedono un piccolo contributo, che piccolo poi non è mai, e anche loro ti scaricano i libri e ti salutano. Mi chiedo a questo punto che significato abbia pubblicare con queste ce, nessuno. Credo anche, però che chi usa il self dovrebbe, per onestà nei confronti di chi ha comperato il suo libro anche a 1 euro, cercare di presentare il proprio prodotto al meglio. Essendoci passata, pur con la conoscenza posseduta che credevo sarebbe bastata, mi sono invece resa conto che non era così. L'editing è assolutamente necessario, serve non solo a migliorare quanto si sia scritto ma evitare refusi, imprecisioni e tutto quello che peggiora quello che hai scritto.
  8. Vi racconto le ultime novità dopo i miei post. Due amiche di questo forum mi hanno dato un'aiuto veramente prezioso. La prima mi ha letto il libro senza chiedere alcun compenso e come era giusto, dopo ho scoperto perchè, lo ha distrutto. Ma lo ha fatto parlando con me al telefono e spiegandomi i suoi motivi ed ascoltando i miei. Per dei motivi puramente economici non mi ha potuto fare l'editor del libro. Non mi ha chiesto una cifra spropositata ma mio figlio studia fuori e non posso spendere. L'altra mi ha indicato una editor che ha preso proprio poco. Il lavoro fatto ? assolutamente splendido. Ha corretto, modificato e cancellato, ma fatto in maniera tale che il modo di scrivere, giusto o sbagliato che sia, è rimasto intatto. Con profonda onestà mi ha fatto capire che non avevo scritto un giallo ma una storia avventurosa e so che tutti i miei scritti passeranno dalle sue mani. Qual'è la mia conclusione ? 1) L'editor è un colpo di fortuna, se trovi quello giusto vai diritto verso la luna altrimenti....ti rovina 2) le nostre creature, i nostri libri per noi sono fantastici. Li leggiamo, correggiamo e non riusciremo mai a vederli per quello che realmente sono, con i loro limiti difetti e pregi.Occorre che lo faccia un estraneo, qualcuno che bravo nel suo lavoro non ci menta.
  9. Buon giorno a tutti. Vi ho ascoltato con molto piacere, e praticamente, in maniera diversa dite tutti la stessa cosa. 1) è difficile farsi notare da una ce importante che il più delle volte non legge neanche ciò che mandi, ma a qualuno, raro caso, accade 2) la ce più piccola spesso è più disponibile ma non garantisce quasi mai la pubblicità di quello che pubblica. E qui ripongo la domanda di prima. Non vi sembra strano che non facciano pubblicità ai loro autori ? dovrebbero essere lo loro fonte di reddito 3) Farsi da soli pubblicità ? si può fare, si apre un blog, una pagina fb, si partecipa ai forum, tutto non ha nessun costo ed è tutta farina del proprio impegno. Il lato negativo della medaglia per me? non sapere assolutamente cosa scrivere nel blo e su fb. Già sulla mia pagina fb scrivo poco figuriamoci mantenere un blog. Mi sono resa conto che non ne sono all'altezza 4) Difficoltà di pubblicare ? non c'è alcuna differenza fra i vari generi, se il libro è buono, se vale, se principalmente è ben scritto ... cosa accade ? se sei stato pubblicato da una ce piccola ? assolutamente nulla. Ti devi fare il mazzo tutto da sola. Se hai fatto il self, ti devi dare il mazzo tutto da sola. Se pubblichi con una ce grande, cambia relativamente, come ha più volte detto Francesco gli hanno detto ? non pensare di sederti sugli allori, devi collaborare anche tu. Perciò scordiamoci che pubblicato un libro in qualunque maniera tu possa stare ferma e le vendite arrivino come per miracolo. 5) Dobbiamo accettare che quando scriviamo un libro, anche se lo correggiamo mille ed una volta, non è detto che vada bene. Ho sempre in mente una frase di mio figlio il mio sostenitore e critico più severo. ' Mamma questo punto non è chiaro, non perchè sia scritto male, ma perchè tu il libro lo hai tutto in mente per te è tutto chiaro. Io non so nulla e devo capire quello che vuoi dire.' Ho cercato un editor, non è facile perchè ti chiedono cifre impossibili, ne ho trovato uno temporaneo e mi sono resa conto di quanto sia indispensabile. Se è bravo alleggerisce dove occorre e ti fa notare dove integrare. Ti fa capire cosa e come fare per rendere il tuo prodotto, che tale è il nostro lavoro più fruibile possibile. Conclusioni....come dice una frase che condivido sempre ' Questo è un mondo difficile'
  10. Salve ragazzi, non credo che il fantasy sia il genere più difficile da pubblicare, penso che ogni genere sia difficile se alle spalle non hai prima un bravo editor poi una ce seria che ti supporti, chiaramente non parlo delle ce grandi. Anch'io vengo dai pareri, tanti come se piovesse, delle ce " Il suo libro è di pregio, purtroppo non è il nostro genere" . Per questo motivo ho deciso di passare al self. @Francesco Wil Grandis per te il discorso è completamente diverso. Tutti noi prima scriviamo poi cerchiamo una soluzione perchè gli altri, il pubblico, possano leggere quanto hai scritto. Tu hai fatto il contrario. Il viaggio, non ne avrei avuto il coraggio, il blog, fb ed infine il libro. Hai trovato un'ottima editor che ti ha consentito di mantenere il tuo stile ma evitando quello in cui incocciano tutti quelli che fanno tutto da soli. Refusi, ripetizioni inutili, discorsi troppo lunghi o troppo corti, perchè amiamo quello che scriviamo ed in fondo ci dispiace privarci di ogni parola che ci è costata fatica. Ce oneste e serie le trovi, l'unico impedimento e che essendo piccole non possono pubblicizzarti...dicono. Pubblicizzare un libro on line, a parte gli incontri promozionali autore e pubblico che poi organizza l'autore, non è estremamente gravoso ne economicamente ne a livello di tempo da perdere, a meno che la tua ce sia formata da te e te. Se hai pubblicato dei libri il tuo guadagno, se sei totalmente free, deriva dalle vendite ed allora come è possibile che non pubblicizzino i loro libri ? che non si dannino l'anima per i loro autori? Intervenire nei forum, creare una pagina fb, e tutto quello che si può fare on line è del tutto gratuito ed allora ? Non me lo spiego, ma se qualcuno lo sa ...accolgo il suo chiarimento
  11. @Mirtillasmile Infatti, hai perfettamente regione. Partiamo dal presupposto che con lui non ho mai parlato di rivolgersi poi ad una ce, questa era una cosa di cui parlava solo lui.Io voglio continuare con il self Ho accettato tutte le critiche che mi ha fatto sulla costruzione del libro, sull'approfondimento dei personaggi, poichè non ho voluto inserire dei riferimenti temporali, ti assicuro@newme che non depista il lettore, e ho preteso di lasciare un altra caratteristica il report che mi ha inviato è stato veramente offensivo.
  12. @newme Il mio, spero, che sia un libro giallo. Qui a meno che non si dia un taglio temporale preciso, tipo gli attentati alle maratone vedi Boston, inserire un evento politico/culturale ti porta a datare irrimediabilmente il libro. Ken Follet scrive moltissimi libri con riferimenti storici e sono splendidi libri. James Patterson che scrive libri che fanno parte della famiglia dei gialli non ha mai inserito un riferimento di questo tipo, daterebbe i suoi libri. Non pretendo ne dico che il mio libro non abbia necessità di un editor, dico solo che non aver seguito quello che era un suggerimento non autorizza a essere offensivi.
  13. @Marcello non voglio fare assolutamente la furba..ma trovare ogni singolo forum dove fare una domanda o dare una risposta. Mai come Marzullo ' fatti una domanda e datti una risposta '
  14. Sarei perfetta per redigere i verbali della seduta plenaria, l'ho fatto per anni nelle sedute di Commissioni.
  15. Però spiegatemi una cosa, così rispondendo aumentano i miei post, cosa sosteniamo ? Potrei scoprilo leggendo 31 pagine di post...ma così no avrei come rispondere