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  1. Opterei per una soluzione del tipo: Tutto ciò che non ha un nome nemmeno esiste, dicono. Per questo ogni cosa dovrebbe avere un nome A me i ricordi evocano più le immagini, quindi proverei a formulare con "cassetti pieni di immagini che sostituiamo con parole" Propongo -> Oggi vivo fuori da quell'ombra che tu mi facevi, appoggiata a un nome che non mi appartiene quel verbo esortativo separato dalla virgola con la quale si confonde con le stesse "materie da studiare" stona, io lo toglierei o quantomeno utilizzerei i due punti io direi "fuori dagli schemi", altrimenti quel fuorigioco me lo fa proprio sentire fuori dalla partita. Separerei quell'ultimo tu con un punto, la pausa secca lo renderebbe più incisivo Un solo liquido in un recipiente non tracima da solo. O viene riempito ulteriormente oppure i liquidi sono almeno due e tracimano per gli effetti di una reazione. io ho provato a suggerire delle varianti ma tu prendi in considerazione solo quelle che ti sembrano utili, le altre ignorale pure. Per quanto riguarda il pezzo mi piace lo stile e, come dice qualcuno l'intensità del sentimento arriva al lettore quindi da questo punto di vista raggiunge il suo obiettivo. Curioso di leggerti in pezzi più complessi. Caro Eudes, grazie dei suggerimenti. Buona giornata :-) m
  2. Cara Mari buongiorno, mi riferivo ai commenti che devo fare non a quelli che riceverò :-))) Un abbraccio m
  3. Io mi nutro di follie. Sei la benvenuta! Ciao Naruto Garden grazie dell'accoglienza :-)
  4. Grazie :-)
  5. "Il piacere più grande ce lo danno i frammenti, e non a caso nella vita proviamo il più grande piacere quando la vita stessa ci appare come frammento, e come il tutto è per noi raccapricciante, com'è orribile, in fondo, la perfezione di tutto ciò che è compiuto" T. Bernhard

  6. Cara Mari innanzitutto grazie per aver letto questo mio frammento. La punteggiatura è una mia pecca da sempre, una cosa che non ho mai assimilato bene (grave, lo so). Alcune ripetizioni sono volute, ma bisogna tener conto di chi legge e se tu mi scrivi che "rallenta la lettura" allora dovrò rivedere qualcosa. Ho già pronto un secondo frammento da inserire ma ho l'ansia da "commento" :-)))) La verità è che devo assimilare bene le "regole" , non voglio più fare brutte figure :-) Alla prossima m
  7. Grazie mille :-)))
  8. Ciao Matt, questo frammento non mi è piaciuto, spero non me ne vorrai. Non mi ha emozionato, non mi ha coinvolta. Giornate vuote passavano lente e grigie, tutte uguali, inesorabili e prevedibili. Camminavo per casa come la mente vuota. L'incipit è troppo scontato e già dice tutto del protagonista, non lasci nessuno spiraglio al lettore, tantomeno la descrizione di questo stato d'animo è così forte da abbagliare chi legge. È un frammento debole, come se fosse una prima stesura, di getto, ma non troppo convinta. Avverto l'indecisione e hai lasciato che tutto accadesse in superficie senza inoltrarti, senza entrare in quel "tunnel" che avvolge il protagonista del frammento. Il tema del "vuoto" è quanto di più complesso si possa affrontare. Comprendo che i "frammenti" spesso sono visioni oniriche e la nella loro brevità bisogna riuscire a condensare il Tutto. Rischia, ecco cosa ti consiglio, entra in quel tunnel e diventa padrone del vuoto e della scrittura. Sono sicura che riuscirai a descrivere quell'oltre che qui hai appena sfiorato. tua m
  9. Ciao Ho letto la frase di getto e il secondo "prima" mi stonava un po'. Ma d'altronde ognuno ha il suo modo di scrivere. Quindi questa è un'opinione personale Lo trovo superfluo. O se proprio vuoi puoi anche mettere una virgola Ombra e quella [Esempio] Dall'ombra, quella che mi facevi. Okay, mi fermo qui. Di sicuro non sono l'unico che ti commenterà. In questi giorni si tiene una sfida e sono molto impegnati. Però, ci tengo a farti sapere che mi è piaciuto. Hai uno stile che si legge volentieri. Ho notato che in alcune parti ci starebbero bene delle virgole. Detto questo, ribadisco, è un buon testo. Bella storia. Alla prossima! Grazie, ottimi consigli . La ripetizione della parola "prima", pur leggendo il testo tante volte, mi era sfuggita del tutto. Sulla punteggiatura devo ammettere che pecco un poco, devo migliorare. Buona giornata. :-)
  10. Non sempre vado a dormire alle 21... a volte arrivo alle 11 :-) Sì, hai ragione devo arricchire il mio profilo, lo farò oggi. Ieri ho pubblicato uno scritto in frammenti, ma credo di aver fatto qualche errore e mi hanno, giustamente, bloccato il post :-( Ecco ora vado a rimediare. Buon lunedì
  11. Nameless Senza nome dicono non esistono le cose. Dicono che ogni cosa debba avere un nome. I nomi sono importanti, dicono, per la nostra memoria, per ricordarci che esistiamo. Diamo un nome alle cose terrene e ultraterrene per riporle tra i nostri ricordi, cassetti pieni di parole solo per adagiarci, indisturbati, nella culla dei nostri miserabili domani. Sorridiamo al mattino per bestemmiare al tramonto. È tutto qui? È tutta questa la scalata, la vita? L'esistenza? Sicuri che ci hanno detto ogni cosa? Sicuri che prima di popolare questa terra Dio ci abbia aperto prima le porte del paradiso? Domando. Silenzio. A questo silenzio non ho ancora dato un nome e forse non lo darò. Anche alla brevità di questo scritto non ho dato un nome, “Nameless” mi sembrava l’aggettivo più appropriato da dare a ciò che non esiste. Oggi vivo fuori dall'ombra quella che mi facevi, vivo appoggiata ad un nome che non mi appartiene, non sono io e sono io al tempo stesso. Vivo aprendomi un varco tra la tua presenza e la mia assenza. Vivo lontana anche se puoi toccarmi, vedermi, ascoltare la mia voce, puoi anche sentire l'odore, spesso nauseabondo, del mio futuro già cadavere, puoi e non puoi. Studia, sintassi, grammatica, schema, flusso, corpo, in un romanzo ci vuole un corpo, una struttura solida ed efficace. No, lo scrittore deve essere fuorigioco. Non scrivere di pancia, che poi puzza tutto di merda sentimentale. Forse è meglio non scrivere. Sussurravi alla fine. È come potevo non darti ragione? Tu che sapevi molto, tu che parlavi cinque lingue, che studiavi e scrivevi divinamente. Tu, il trofeo delle amicizie di un tempo, tu, l'acronimo più vicino a Dio. Tu che facevi ombra non solo ai giorni che vivevo ma che rubavi la scena, sempre, perché il tuo fascino era oltre natura, tu. Io, io avevo imparato a starmene in un angolo, compiaciuta, felice e serena, sì qualche volta ho sofferto, ma non potevo che stringermi a te e lasciare che la corrente mi portasse via. Anche a tutto questo un nome non l'ho dato. Ma io, senza nome, non esito a chiamarti. È andata così che un giorno ho deciso di scrivere e tu hai urlato e maledetto il mio nome, lo hai fatto in mille pezzi, hai seppellito, ora dopo ora, tutto il buono che era in noi. Io l'ho visto prima di te, tu ci hai messo un po' per capire. Eravamo un solo liquido, nello stesso recipiente. Quanto ancora potevamo durare prima di tracimare? Il passato non ci conta più le ore ormai. Il futuro non ha più i nostri occhi. Dunque, siamo bloccati in questa quarta dimensione in attesa di rinascere o di morire. Anche oggi è andata, sveglia, caffè, cielo, alba, mare, passi. Anche oggi è svanito questo mio giorno, un giorno senza nome. ______________________________________________________
  12. Benvenuto :-)
  13. Anche io sono nuovissima e mi associo ai calorosi saluti di tutti. Ciao
  14. Hai trovato la persona più matta del WD Scherzi a parte. Sarò pure matto ma sono anche un lettore accanito. E ti prometto che commenterò ogni testo. (purché non siano le quattro del mattino. Non sono molto lucido a quell'ora. Insonnia.) Ah e ricorda... Caro Soldato, hai pure un sesto senso per caso? No, dimmelo subito. Perché io mi sveglio sempre prestissimo e scrivere e leggere alle 4 del mattino è la mia routine . Ciao m.
  15. Facciamo due Ora mi fate emozionare, spero vi piaceranno anche le "follie" che qui pubblicherò. Grazie Joy.