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Alex JC

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  1. Beh Tarantino è senz'altro uno dei miei registi preferiti, spero di avere un pizzico della sua genialità. Forse c'è qualche situazione pulp all'interno, ma non in modo troppo voluto!
  2. http://thrillernord.it/il-mastino-di-darwin/
  3. un bel regalo mi è arrivato nei giorni scorsi dal professor Telmo Pievani... la seconda edizione si arricchirà di questa postfazione! http://daliaedizioni.blogspot.it/2016/11/darwin-e-il-suo-mastino-ma-non-troppo.html
  4. grazie!!! vienici a trovare l'anno prossimo!
  5. io sono uno degli organizzatori! sono un autore di Dalia edizioni nonché il presidente di Civiltà Laica che ha dato il via al festival l'anno scorso!
  6. Il titolo del romanzo, Il mastino di Darwin, esprime la riconoscenza dell’autore verso Thomas Henry Huxley, il maggior difensore di Darwin, colui che lo difese contro tutte le chiese , soprattutto contro il vescovo di Oxford. Il romanzo presenta un primo aspetto di romanzo giallo-poliziesco con protagonista Yuri Doubbos, uno studioso, traduttore di libri, ricco, attraente, un po’ misterioso e con antagonista Abramo Cantainferno , ispettore di polizia, amante del cinema, in giro per l’Italia a caccia di un serial killer di prostitute. Il secondo aspetto è quello del genere vampiresco, con Yuri che si rivela vampiro, con le caratteristiche tipiche, nascita nei paesi balcanici, denti affilati, amore del sangue e della notte. Tutte le caratteristiche dei due generi letterari si mescolano, provocando divertimento nel lettore, soprattutto quello più giovane. Il lettore avverte la ricchezza del mondo dell’autore, il suo vivere nella contemporaneità: il cinema, soprattutto quello considerato di serie B, con Cristopher Lee, il Dracula per eccellenza, il mondo anticlericale umbro, intelligente e scettico, i circoli atei, la città di Perugia, la cultura dell’ambiente. Ma il vero protagonista del romanzo è l’evoluzionismo e in Yuri si condensano gli elementi base dell’evoluzionismo: la sopravvivenza della specie che, come insegna Darwin , è un meccanismo crudele di adattamento e selezione naturale. Non sopravvive il più forte, e neanche il più adatto , sopravvive chi ha il migliore successo riproduttivo e non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti. Yuri non è un buono, ha dei lati crudeli, è però una figura di uomo coerente e integra, è un diverso che è amato e chiude felicemente e darwinamente la sua storia. Fa capire al lettore che l’evoluzionismo non è un atto di fede, come dicono gli irriducibili del creazionismo, ma semplicemente una questione di studio e di conoscenza delle innumerevoli prove a suo sostegno. Non è infatti necessario essere atei per essere convinti evoluzionisti: lo dimostrano i recenti direttori della Pontificia Accademia delle Scienze e lo dimostra Vito Mancuso, teologo che sarebbe finito al rogo nel Medioevo, ma che oggi afferma l’ovvietà che tutti conoscono, almeno dopo Auschwitz e Hiroshima. Dio forse ha creato il mondo ma non lo governa: lo governano le leggi di Darwin. L’originalità del romanzo consiste nell’essere riuscito a dare concretezza e realtà a un concetto, l’evoluzionismo. Ancora altri aspetti possono affascinare i lettori più smaliziati: un dotto studio dell’onomastica per cui varrebbe la pena di dedicare un po’ di tempo alla ricerca dell’origine e del perché dei vari nomi e cognomi, un’analisi minuziosa delle dinamiche interne ai piccoli gruppi di confine caratterizzati ideologicamente come i circoli degli atei, e altro ancora, come l’aspetto erotico-sessuale, che appena traluce e rimane nel profondo dello scritto. Lina Sturmann - coordinatrice circoli Uaar della Toscana
  7. sei tu l'autore de "il faro"? bravo!
  8. avete poche idee ma ben confuse ragazzi... 1) in questo caso gli editori non sono a pagamento. 2) in ogni concorso degno di questo nome c'è la clausola che gli organizzatori poi possono usare il tuo racconto. Se poi c'è la pubblicazione dovreste essere solo contenti... se no, davvero non ho capito cosa li mandate a fare. 3) è vero a volte c'è qualche concorso gratuito, (ma i diritti si concedono sempre) ma evidentemente ci sono altre forme di guadagno magari con finanziamenti pubblici. Vi garantisco che gestire e valutare correttamente un centinaio di racconti e una decina di romanzi non è per niente facile e richiede molto tempo. Ma si sa, criticare "a prescindere" è l'attività in cui noi italiani eccelliamo, evidente le community di scrittori non fanno eccezione.
  9. Immagine di copertina: Titolo: Il mastino di Darwin Autore: Alessandro Chiometti Collana: Dalia Narrativa Casa editrice: Dalia edizioni ISBN: 978-88-99207-17-5 Data di pubblicazione (o di uscita): Agosto 2016 Prezzo: (della versione cartacea e/o digitale) e-book a 3,89 su AMazon Genere: thriller/horror Pagine:155 Quarta di copertina o estratto del libro: Ciò che definiamo paranormale è sempre frutto di una truffa o di un inganno della mente: questo dicono gli scettici di tutto il mondo e questo sostiene fermamente anche Yuri Doubbos. Abramo Cantainferno, ispettore di Polizia e amante del cinema, si rende conto che la sua vita sembra la trama di uno scontato B-movie: perennemente in giro per l’Italia a caccia di un serial killer di prostitute che forse non esiste. Qual è il filo che unisce i due e che li porterà a incontrarsi per le strade di una Perugia tenebrosa, fra club di anticlericali, millantatori di professione e giocatori di ruolo troppo curiosi? In ballo non c’è solo la soddisfazione professionale, la giustizia o l’effimera promozione; in gioco c’è la sopravvivenza della specie che, come insegna Darwin, è un meccanismo crudele di adattamento e selezione naturale. Ma non sopravvive il più forte, e neanche il più adatto, sopravvive chi ha il migliore successo riproduttivo. E questo Yuri lo sa bene. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/mastino-Darwin-Dalia-Narrativa-Vol-ebook/dp/B01J6AUN7E/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1470763937&sr=1-1 Ciao a tutti, visto che ha portato fortuna pubblicizzare qua la mia opera prima... come si suol dire... poi uno ci prende gusto e quindi ecco la mia opera seconda. Chi vuol farmi sapere che ne pensa lo faccia tranquillamente, i complimenti fanno piacere e le critiche aiutano. Ciao
  10. in tutti i concorsi che ho partecipato funziona così... l'autorizzazione alla eventuale pubblicazione del racconto inviato è una prassi. Dovresti essere solo contento che te lo pubblicano...
  11. Ciao a tutti e a tutte, vi segnalo che sono aperte le iscrizioni per questo concorso letterario che sarà abbinato al Terni Horror Fest. Il presidente della giuria è Tullio Dobner, traduttore storico di Stephen King (e non solo) e premierà personalmente i vincitori. Dalia Edizioni che organizza il concorso esprimerà un parere editoriale sui racconti e sui romanzi che andranno sul podio Per ogni informazione: http://www.daliaedizioni.it/terni-horror-bando-premio-letterario.html
  12. Questa recensione l'ho trovata alla Feltrinelli di Terni... evidentemente hanno gradito! Siamo pieni di luoghi comuni e anche metterli alla berlina lo è. Il trucco sta nel come lo si fa e uno scrittore emergente come Alessandro Chiometti lo sa fare. Un posto ben definito ma indefinibile come la Konka è un luogo comune ma è pure un luogo "in" comune, perchè appartiene a tutti, ognuno ha la sua Konka in cui vivere o della quale ha almeno sentito parlare. Cambiano area geografica, abitudini, dialetto ma il resto è simile compresi i gatti, i fantasmi,le droghe leggere e le voci nella testa. Questi quattro sono alcuni degli elementi che compongono le normali ma mirabolanti avventure dei protagonisti di questo libro. Apparentemente sembra che questi argomenti non possano essere connessi in un unico racconto ma nel caso dell'imprevedibile Konka è tutto "normale". Sarà per la schiettezza e l'immediatezza dei dialoghi dei suoi personaggi che, parlando fra loro, sembra quasi vogliano farsi sentire dal lettore che, invece di essere tale, diventa un passante che assiste alle scene proprio lì davanti ai protagonisti. Sarà perchè la sua satira e la sua ironia non sono solo il frutto del suo modo di vedere il mondo, ma essendo una persona estremamemte "informata sui fatti" e che se parla di un argomento si è ben documentato da tutti i possibili punti di vista,anche contrari ai suoi, riesce a far vivere ai suoi personaggi con battute e sottigliezze, cose che accadono tutti i giorni in tutto il mondo (in tutte le Konke di tutti i mondi) ma che con un "ago" ti punge per farti notare ciò che si cela dietro una semplice frase detta da un semplice cittadino comune. Ed è in questo modo che in ogni vicenda viene completamente smontato l'evidente, ciò che apparentemente "non può che essere così", con la spontaneità, la caparbietà e a volte anche con l'ingenuità di alcuni "konkesi". Tra una prova di fuga e una di resistenza, immergetevi attraverso questa Konka nella vostra Konka personale per vedere quanto c'è di diverso o di uguale. Tutto il Konka è paese, buona lettura. perr ummondo libbero dal'ignorandidà, Libraio Mascherato
  13. grazie dei complimenti e dei consigli. Unica cosa che tengo a specificare come ho già detto altrove, i "puntini" che appaiono qui sono dovuti differenze di formattazione fra Wd e OO che non so come risolvere (si è vero la gomma toglie tutto, ma è altrettanto vero che dovrei rileggere tutto da capo per reinserire il trattino) ciao
  14. ottima osservazione... il problema è che non sai chi legge la sinossi... e magari il romanzo... e se fosse un collaboratore in nero che se ne va dopo una settimana dalla casa editrice? certo... ragionando così scrivi per te e non fai leggere niente a nessuno!