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L'autopubblicazione di Simplicissimus: Narcissus
nov 29 2010 16:42 | Rose Tyler in Autopubblicazione
È nato da poco il servizio di autopubblicazione di Simplicissimus: si chiama Narcissus, un'autoironia sulla vanity press. Dato che il servizio è nuovo di zecca e che già piovono commenti, ho approfondito la conoscenza con Narcissus e ho trovato i germogli della classica editoria a pagamento. Il che, come sapete, non mi piace.
Leggendo il contratto emergono punti alquanto interessanti. Per esempio, l'autore dovrà pagare per la semplice conversione del manoscritto in ePub 0,60€ a cartella. Un romanzo di circa 200 cartelle verrà a costare ben 120€, senza avere nient'altro che la produzione del file ePub. Nessun editing, nessun altro servizio: 120€ per il semplice file.
A Simplicissimus andrà il 40% del prezzo di copertina, al netto di Iva al 20%: ciò significa che se il vostro eBook costerà 8€, avrà un'iva di 1,6€; l'effettivo prezzo sarà quindi di 6,40€, di cui Simplicissimus incasserà 2,56€. Ricordo che il modello più diffuso per i distributori è l'incasso del 30% del prezzo di copertina.
Questi sono i costi obbligatori; i costi accessori sono i seguenti:
Per contratto, infatti, i vostri eBook saranno distribuiti con l'ISBN di Simplicissimus, il che fa rientrare le autopubblicazioni di Narcissus nelle pubblicazioni "ufficiali" di Simplicissimus: non si tratta di semplici servizi editoriali, si entra nella pubblicazione vera e propria. Infatti nel contratto appare quanto segue:3) Proof reading - controllo sintattico dei contenuti: 3,60€ a cartella - 10 giornilavorativi aggiuntivi4) Proof reading e editing - correzione ed intervento sui contenuti stessi: 14,40€ acartella – 10 giorni lavorativi aggiuntivi5) personalizzazione copertina dell’opera: 30,00€6) attribuzione del codice ISBN di S.B.F.: è previsto un rimborso spese forfettario di2,00€ una tantum (per ciascun titolo)7) attivazione di criteri di protezione dell’e-Book “Watermark”: gratuita8) Creazione pagina Facebook: gratuita9) servizio di valutazione dei manoscritti: 99,00€ a manoscritto
- a comparire verso i terzi quale fosse unico editore dell’e-Book e ad agire come tale nei rapporti con le piattaforme informatiche di distribuzione, le librerie online e con tutti i soggetti terzi nell’ambito della pubblicazione, riproduzione, comunicazione, versione 1.0it 20101111 distribuzione e vendita dell’e-Book, attribuendo ad S.B.F. a tal fine ogni necessaria facoltà;Non è finita. Gli eBook pubblicati da Simplicissimus verranno distribuiti sulla piattaforma Stealth e nelle librerie aderenti; nel contratto, però, è espressamente dichiarato che le librerie hanno la facoltà di rifiutarsi di distribuire gli eBook autopubblicati, e che la distribuzione è garantita solo dallo store di Simplicissimus. Gli elementi che accomunano Narcissus all'editoria a pagamento sono molti. Come self-publishing non è per nulla conveniente, inoltre: è ben più caro di Lulu, Boopen e Ilmiolibro, costringe a un esborso prima delle vendite - mentre i print on demand sono famosi proprio perché permettono all'autore di non spendere soldi e di guadagnare sulle singole copie vendute - e non garantisce alcuna visibilità, non più di qualsiasi altra autopubblicazione. Con lo svantaggio di essere solo in eBook: e dato il mercato non proprio fiorente di eBook, in Italia, non so quanto sia conveniente investire un centinaio di euro per un prodotto editoriale non finito. Meglio rivolgersi ai cari vecchi Lulu e Boopen.
Fa sempre piacere ricevere le attenzioni competenti di chi di scrittura si occupa. E tuttavia è necessario chiarire i termini di quanto di inesatto è ahimé contenuto in questo articolo. Inesattezze che mi paiono tutte derivare non da un giudizio, ma da un pre-giudizio: che nel caso di Narcissus si tratti in pratica di "editoria a pagamento mascherata", e che sia dunque "Meglio rivolgersi ai cari vecchi Lulu e Boopen." Non è così, e per esserne avvertiti basta leggere con un po' più di attenzione il contratto. Ciò non toglie che molti fraintendimenti, dai quali derivano questi pre-giudizi, possano derivare da cose comunicate ancora poco o male attraverso il sito, e di questo ovviamente mi scuso. Ma come stanno le cose? Vado per punti:
> Per esempio, l’autore dovrà pagare per la semplice conversione del manoscritto in ePub 0,60€ a cartella. Un romanzo di circa 200 cartelle verrà a costare ben 120€, senza avere nient’altro che la produzione del file ePub. Nessun editing, nessun altro servizio: 120€ per il semplice file.
La produzione del file ePub (che non è una cosa così banale, provare per credere) equivale alla "stampa" del libro di carta. Lulu non fa pagare niente? Falso: se vuoi il tuo libro di carta su Lulu te lo devi pagare eccome, così come te lo dovresti pagare, nel caso di autopubblicazione (perché è di questo che stiamo pagando) se vai in tipografia da solo.
Non a caso questo costo è solo (come tutti gli altri) EVENTUALE: sei capaci di crearti un file ePub da solo? Nessun problema, fai l'upload e ovviamente non devi pagare nulla. Ti sembra troppo 120€ per convertire a ePub validato un file di 200 pagg.? Libero di pensarlo, magari prima conviene provare per rendersi conto di quanto occorra. Ah, diamo anche dei consigli su COME farsi il proprio ePub: http://canone.simplicissimus.it
> A Simplicissimus andrà il 40% del prezzo di copertina, al netto di Iva al 20%: ciò significa che se il vostro eBook costerà 8€, avrà un’iva di 1,6€; l’effettivo prezzo sarà quindi di 6,40€, di cui Simplicissimus incasserà 2,56€. Ricordo che il modello più diffuso per i distributori è l’incasso del 30% del prezzo di copertina.
E qui c'è il fraintendimento più grande: a Simplicissimus va in effetti il 10% del prezzo di copertina, perché il 30% va per l'appunto alle librerie online. Perché? Perché con Narcissus il tuo ebook (che con Lulu resterebbe in vendita solo su Lulu!), il tuo ebook finisce in vendita *automaticamente e immediatamente* su tutte le librerie online servite da Stealth, la piattaforma di distribuzione di Simplicissimus, ovvero, ad oggi:
BOL.it
ebook.it
IBS.it
lafeltrinelli.it
mediaworld.it
Simplìssimo Ebooks
pilade.it
Simplicissimus Store
9am.it
e altre sono in arrivo (da Biblet a libreriauniversitaria.it ecc...).
Questo fa la differenza secondo noi tra Narcissus e Lulu e compagnia: con Narcissus il tuo ebook *autopubblicato* va in vendita non nel ghetto della libreria degli sfigati, ma in tutte le librerie online, accanto ai libri degli editori, e dunque con pari opportunità di vendita. E per questo lavoro chiediamo il 10% delle vendite, in maniera molto trasparente. E l'autore non avrà neanche da gestire i rapporti amministrativi con le librerie, lo facciamo noi per lui, e paghiamo noi a lui il suo 60% su tutte le vendite.
> Questi sono i costi obbligatori;
Chiarito quindi che il costo di conversione non è affatto obbligatorio, e che i costi di distribuzione sono in percentuale sulle vendite, su quelli che definisci "costi accessori", e che in realtà sono servizi di editing accessori, svolti da professionisti (che presto pubblicheremo nel sito con tanto di nomi e cognomi così che ognuno possa verificare), non ho altro da dire che sono per l'appunto opzionali, e che i prezzi andrebbero valutati tenendo conto del fatto che si tratta ovviamente di prezzi comprensivi del 20% di IVA e regolarmente fatturati, e non di costi "in nero", come è ahimé pessimo costume anche in questo settore nella nostra poco seria italietta.
> Per contratto, infatti, i vostri eBook saranno distribuiti con l’ISBN di Simplicissimus, il che fa rientrare le autopubblicazioni di Narcissus nelle pubblicazioni “ufficiali” di Simplicissimus: non si tratta di semplici servizi editoriali, si entra nella pubblicazione vera e propria.
No, assolutamente falso: l'attribuzione dell'ISBN viene effettuata solo perché le librerie online ne hanno bisogno, e l'ISBN di per sé è un identificativo "logistico", per la gestione dei cataloghi. Se non c'è cessione di diritti (e l'autore su Narcissus non cede alcun diritto a noi!) non c'è rapporto editoriale. A riprova di questo c'è la possibilità che l'autore utilizzi un suo proprio codice ISBN, se ce l'ha. Ma soprattutto c'è proprio il passo del contratto che tu citi a rovescio. Lo riporto:
"a comparire verso i terzi quale fosse unico editore dell’e-Book..."
E' proprio perché non c'è alcun contratto editoriale, e proprio perché i diritti restano tutti in capo all'autore, e proprio perché Simplicissimus non è l'editore, che nel contratto, nei confronti "dei terzi" (ovvero soprattutto le librerie), occorre esplicitamente precisare (per far sì che il servizio di distribuzione funzioni) che Simplicissimus deve "comparire" "quale fosse", come se fosse, dunque, proprio perché non è. Capisco che la lettura dei contratti non sia un esercizio così ameno, ma se li si vuole usare come base per esprimere opinioni, varrebbe la pena di farlo con un po' di cura e attenzione.
Ma non basta, e aggiungi:
> Non è finita. Gli eBook pubblicati da Simplicissimus verranno distribuiti sulla piattaforma Stealth e nelle librerie aderenti; nel contratto, però, è espressamente dichiarato che le librerie hanno la facoltà di rifiutarsi di distribuire gli eBook autopubblicati, e che la distribuzione è garantita solo dallo store di Simplicissimus.
E questo è un elemento di trasparenza a garanzia dell'autore, che dice una semplice ovvietà: il distributore propone alle librerie i libri che distribuisce, ma non può obbligare le librerie a venderlo, cosa evidentemente impossibile. Il fatto è che però STEALTH è automaticamente collegata a tutte le principali librerie, e il primo libro autopubblicato su Narcissus, tanto per dire, è già in vendita di fatto su tutte, per es. qui:
http://www.bol.it/eb...ea978886369012/
> Con lo svantaggio di essere solo in eBook: e dato il mercato non proprio fiorente di eBook, in Italia, non so quanto sia conveniente investire un centinaio di euro per un prodotto editoriale non finito.
Già dimostrato che la conversione, se vuoi, puoi fartela da solo, e il resto si paga sulle vendite. Quanto alla tua valutazione sul mercato degli ebook, rispetto la tua opinione. Magari ne riparliamo tra qualche mese, con qualche dato in mano. Io porterò, lo prometto, le cifre di vendita degli ebook distribuiti da Narcissus, tu però in cambio portami qualche dato di vendita dei libri autopubblicati in cartaceo su Lulu, al netto delle auto-vendite a se stessi, così vediamo...
Ciao Antonio, grazie per essere passato. Nessun pregiudizio, anzi: su Facebook, prima di leggere il contratto, avevo difeso il servizio dalle critiche di alcune persone :) Ho cambiato idea leggendo, appunto, il contratto. Leggendolo non emerge nulla di quanto specifichi tu.
Andiamo per ordine:
- "La produzione del file ePub (che non è una cosa così banale, provare per credere) equivale alla “stampa” del libro di carta. Lulu non fa pagare niente? Falso: se vuoi il tuo libro di carta su Lulu te lo devi pagare eccome, così come te lo dovresti pagare, nel caso di autopubblicazione (perché è di questo che stiamo pagando) se vai in tipografia da solo.
Non a caso questo costo è solo (come tutti gli altri) EVENTUALE"
A parte che con Lulu non si paga nulla, il costo è compreso nel prezzo di copertina che viene scalato dalle vendite - se non si vende nulla non si paga nulla, e non si paga nemmeno se si vende - non è specificato nel contratto che il file può essere autoprodotto. L'ho indicato come costo obbligatorio proprio per questo motivo.
- "E qui c'è il fraintendimento più grande: a Simplicissimus va in effetti il 10% del prezzo di copertina, perché il 30% va per l'appunto alle librerie online. Perché? Perché con Narcissus il tuo ebook (che con Lulu resterebbe in vendita solo su Lulu!), il tuo ebook finisce in vendita *automaticamente e immediatamente* su tutte le librerie online servite da Stealth, la piattaforma di distribuzione di Simplicissimus"
Come sopra: nel contratto è indicato che a Simplicissimus andrà il 40%, non è specificata alcuna divisione. Ho riletto or ora per esserne certa.
Riguardo ai "costi accessori" nessuno ha mai messo in dubbio la professionalità di chi si occupa di editing e altro. E nemmeno è mai passato per la mente a chicchessia che i costi non vengano fatturati. Anche perché, francamente, non mi interessa se un editore evade il fisco, sono affari suoi :)
- "Capisco che la lettura dei contratti non sia un esercizio così ameno, ma se li si vuole usare come base per esprimere opinioni, varrebbe la pena di farlo con un po' di cura e attenzione."
Capisco benissimo quel che leggo, non ti preoccupare. Magari se ti secca che ci siano fraintendimenti abbi cura di specificare i passi che non vuoi siano fraintesi, non ti pare? L'ISBN, di fatto, identifica un editore e le sue pubblicazioni. Molti editori che offrono servizi a parte chiariscono che l'ISBN della propria casa editrice non andrà a finire sui libri autopubblicati/oggetto di servizi editoriali. Un contratto c'è, ed è un contratto di pubblicazione, quindi editoriale.
Ma chiederò conferma al mio legale, che sicuramente saprà esercitare la lettura del contratto in maniera più attenta di quanto possa fare io.
- "E questo è un elemento di trasparenza a garanzia dell'autore, che dice una semplice ovvietà: il distributore propone alle librerie i libri che distribuisce, ma non può obbligare le librerie a venderlo, cosa evidentemente impossibile."
Questo è vero, però è una cosa che va sottolineata: la possibilità c'è, e non è il caso fingere che non ci sia.
Infine: io sono pro-ebook da sempre, e spero sinceramente che l'ebook prenda velocemente piede fino a soppiantare il libro cartaceo. Gli unici dati di vendita in mio possesso sono quelli esteri, mentre in Italia si legge una disapprovazione di fondo nei confronti dei libri elettronici mica da poco.
Sono anche la prima a dire che su Lulu gli acquirenti sono pressoché inesistenti, ma dubito che per gli eBook autopubblicati ci sia più mercato. Non è certo un augurio: spero di sbagliarmi.
Chiudo consigliandoti di chiarire i primi due punti: non è affatto chiaro che la conversione non è obbligatoria e che la percentuale che spetta a Simplicissimus è del 10% e non del 40%, anzi.
Ciao Ayame, grazie per la risposta. Fammi dire subito due cose:
1) mi sono riletto, e il tono era eccessivamente acido e piccato, perdonami :)
2) ho letto questa tua risposta, e non posso che concluderne che HAI RAGIONE TU SU TUTTA LA LINEA.
Lo dico seriamente: evidentemente dal sito non siamo ancora riusciti a comunicare per bene come stanno le cose. Né potremmo farlo con un contratto: il contratto infatti serve a dire le cose "obbligatorie", non si può fare un contratto per dire "ma questo non è obbligatorio", ecc..., perché non finirebbe mai.
Quindi è evidente l'urgenza (che avevamo posticipato) di aggiungere della FAQ, per spiegare per bene il tutto.
Ci tenevo comunque a chiarire le cose in particolare qui, perché condivido TUTTO quello che fate, e soprattutto non mi va di passare da "editore a pagamento" quando è l'ultima delle cose che voglio fare. Sul punto delle conversioni infatti, chiarito che sono eventuali, e non obbligatorie, anche quando vengono fatte, ribadisco che equivalgono al lavoro della tipografia: se vuoi il tuo libro cartaceo devi ordinarlo e pagarlo. Lo standard epub ti dà il vantaggio che se sai farlo da te, non hai bisogno neanche di quello.
Infine sui costi degli altri servizi opzionali: entro un giorno o due al massimo verranno variati i prezzi (anche retroattivamente a chi li avrà nel frattempo comprati) con qualche correzione in basso.
Grazie ancora, a presto!
Salve a tutti, sono Gianfranco Grenar, autore del primo titolo pubblicato con SBF Narcissus, "Signori Briganti". Per pubblicare con loro ho speso la bellezza di 2 euro :) per il codice ISBN. L'agenzia che li assegna, a quanto ricordo, li vende in blocchi da 100 e non può darli a privati.
Per creare il mio ePub ho smanettato per un pomeriggio con software gratuito, tra cui Calibre, Sigil e Nvu, validandolo su ePubCheck. Ma con l'informatica me la cavo benino.
Il contratto mi è sembrato abbastanza chiaro, il "deal" è interessante (60% a me? ugh!). Ho tutte le libertà, posso decidere e variare in ogni momento il prezzo di vendita, posso ritirare il libro dalla vendita, posso decidere su quali store non voglio apparire...
In definitiva: contentissimo. Un servizio degno dei competitor internazionali, ovvero Amazon e Smashwords. E italiano.
ps Non conosco nessuno in Simplicissimus.
complimenti a Ayame per l'ottimo articolo, per l'analisi e tutto il resto.
Ce ne fossere di più di analisi così attente e competenti dei certi servizi!
ancora brava!
@Antonio Tombolini:
Ho cercato "Signori Briganti" di Gianfranco Grenar su LaFeltrinelli.it e non c'era. Una curiosità. Bisogna che passi del tempo oppure i criteri di scelta di Feltrinelli sono ferrei? O prediligono certi generi letterari piuttosto che altri? La mia è solo una curiosità. È interessante questa cosa dell'ePUB tramite il vostro servizio. In bocca al lupo.
@slacky: abbiamo appena verificato, ed è venuto fuori che per ora Lafeltrinelli.it, per motivi che non saprei dire, per ora non vende ebook di cui non esista anche una edizione cartacea (per es. gli ebook dei nostri amici di Quintadicopertina, o di altri editori "solo digitali"). Quindi neanche i libri "solo digitali" per definizione auto-pubblicati attraverso Narcissus. Perché mai? Boh, davvero non saprei, e spero che cambino idea. Grazie!
Ho controllato store online segnalati e, da quanto o visto, gli eBook in questione non compaiono solo su:
- Edizioni Il Punto D’Incontro
- Il Giardino Dei Libri
- LaFeltrinelli.it
Bisogna anche dire che i primi due hanno un target un po' particolare.
Sinceramente questa mi pare un servizio di autopubblicazione in tutto e per tutto. L'unica cosa che mi da fastidio (comune un po' a tutti, a onor del vero) è la mancanza di un'anteprima del testo.
Mi dà, scusate.
Io posso dire che ho contattato Simplicissimus proprio per la trasparenza contrattuale. E di fatto, quando ho aderito al servizio, non solo non mi sono stati imposti i servizi "opzionali", ma addirittura ho dovuto chiedere io l'assegnazione del loro ISBN, perché non mi interessa farne richiesta diretta.
Dunque, ribadisco che le condizioni contrattuali rispecchiano fedelmente quanto nei fatti si verifica... a costo zero.
Quanto al servizio di distribuzione è naturale che si paghi ed è ragionevole che nella quota 40% ci sia la percentuale a favore delle librerie. Meglio che un costo inferiore a probabilità di vendita risibili. Questa è la mia esperienza.




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