• Sulle ali del Sogno


    giorgio tubino
    • Editore non Presente sul WD: Lfa Publisher Formato/i: Cartaceo

    Arnor, figlio di un brigante, nato e cresciuto in un castello medioevale circondato da una foresta carica di magia, è un ragazzino curioso e cauto, che si muove senza timore tra creature fatate e i pericoli di una natura incontaminata e selvaggia. Sarà la forte amicizia con Grethe, figlia del capobrigante rivale a portare la pace, tranquillità e serenità nella foresta facendo appianare i contrasti che da lungo tempo dividevano le due bandi rivali. Con un racconto fantastico pieno di dolcezza e tenerezza Domenico Del Coco ci parla di valori come la solidarietà, l'amicizia, l'amore per la natura e il rispetto nei confronti dei genitori disegnando il ritratto di un bambino diverso da tutti gli altri. Età di lettura: da 10 anni.

     

    Accade nell’anno 2017 che un libro di fiabe viene preso di mira sui social network da alcuni sostenitori del Popolo della Famiglia, che si definisce un movimento politico autonomo in difesa dei principi non negoziabili, nato l’11 marzo 2016 dall’esigenza di dare una voce alle migliaia di persone scese in piazza in occasione dei Family Day del Giugno 2015 e del Gennaio 2016. 

    Il libro “Sulle ali del sogno”, pubblicato da LFA, agenzia di grafica ed impaginazione e ora anche casa editrice indipendente, è scritto dal giovane autore milanese Domenico del Coco, reo di aver inserito nella storia il cambio di identità sessuale di un personaggio, che da fata si tramuta temporaneamente in cavaliere per poter aiutare i due piccoli protagonisti, Arnor e Grethe, figli di famiglie di briganti rivali. 

    E se questo espediente, del tutto funzionale alla narrazione, ha scioccato alcuni lettori cattolici, un utente musulmano, che non deve aver mai sentito parlare dei Fratelli Grimm, sconsiglia su Facebook l’acquisto del testo poiché diseducativo; in particolare, critica i continui riferimenti a magia, fatture, streghe, incantesimi, fate, ecc., che sono contrari ai suoi convincimenti religiosi. Basta un attimo e piovono commenti terrorizzati:ma l’autore è satanista? 

    Eppure non sembra difficile: “Sulle ali del sogno” è una fiaba e, in quanto tale, narra vicende di esseri umani e di esseri soprannaturali, di spiriti benefici e malefici, di magia e metamorfosi (lo spiega anche L’enciclopedia per ragazzi Treccani: Nelle fiabe compaiono orchi, streghe, maghi, fate, folletti, gnomi e altri personaggi fantastici). Inoltre, se qualcuno si fosse preso la briga di leggere il libro prima di denigrarlo, avrebbe certamente notato – al di là dell’intricata e non banale trama (e di un uso decisamente disinvolto della punteggiatura e talvolta dell’ortografia) – i molti suoi buoni intenti: non stancarsi di sconfiggere l’odio, le discordie e la violenza che dominano le vite dei grandi (briganti e non) e non scordarsi dell’importanza dello studio e della sobrietà (i briganti figli, a differenza dei genitori che si abbuffano e si azzuffano, vanno a scuola insieme e non sono inclini ad alcun eccesso). 

    Questa storia pare essere soprattutto un bell’invito a coltivare la fantasia a tutte le età e in ogni tempo e luogo: da bambini e da adulti, quando si è figli e quando si è genitori, nel regno di Noth Hiert o in Irlanda al giorno d’oggi.


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