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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 22/11/2016 in tutte le aree

  1. 33 punti
    Gennaio. Senza alcun tipo di aspettativa, faccio il mio tentativo con Mondadori. Lo faccio così, tanto per dire che ci ho provato. Inizio febbraio. Ricevo una mail "Da Mondadori". Nel senso che Da Mondadori era proprio l'oggetto. La persona che la scrive è Carlo Carabba, Responsabile editoriale per la narrativa italiana Mondadori. Una persona che si rivelerà di una cortesia e gentilezza d'altri tempi. Il succo della sua mail è: Il romanzo ci interessa ma i nostri tempi di valutazione sono lunghi, e ci vorrà un po' per arrivare a un giudizio definitivo. Bisogna avere pazienza. Attesta stimata 6-7 settimane. Durante questo periodo mi ritrovo, mio malgrado, a mettere in attesa un Agente che prima di mandarmi al diavolo ha profetizzato: "Guarda, in questo momento tra le mani non hai nient'altro che la vaga speranza di una risposta, e io non sono disposto ad aspettare. Senza un agente ti ritroverai con un pugno di mosche. Tanti auguri". Tant'è. Intanto cerco invano di continuare a tessere intrecci per il nuovo romanzo che sto scrivendo (mi sento un po' Brian, il cane dei Griffin). Inutile. La testa è troppo occupata, le dita pesano e i pulsanti della tastiera mordono. Arrivano altre proposte, da parte di altri Agenti. Per fortuna stavolta sono loro a mettermi in attesa. Iniziano ad arrivare anche i primi rifiuti (ne ho ricevuti diversi), ma non fanno male. 26 aprile. Ormai quasi certo che il loro silenzio rappresenti un tacito No mi faccio risentire, sempre via mail. Carabba risponde dopo neanche mezz'ora. Mi rassicura sul fatto che il romanzo non è stato affatto scartato in silenzio, e che la valutazione è ancora in corso perché - lo scrive di nuovo - gli interessa. Vengo comunque rimandato di altre due settimane. Circa. 6 giugno. Ho bisogno di sapere. Nuovo contatto e nuovo rinvio. Stavolta di una sola settimana. Ci sono novità e, a quanto pare, scottano. In otto giorni l'unica cosa che scotta è la certezza che comincia a maturare: farà male. Inizio a pensare che forse non mi riprenderò mai dalla batosta. Per fortuna c'è mia moglie. E per fortuna c'è mia figlia, pure se ha solo un anno e mezzo e (forse) non capisce: ogni volta che le chiedo se andrà bene, annuisce e mi sorride con quei due occhi abbaglianti. Ricomincio a crederci e faccio bene, perché il 14 giugno arriva la notizia definitiva, infiocchettata in una mail da parte dell'ufficio diritti: Mondadori pubblicherà il romanzo. Dopo una breve e per nulla difficile dialettica tra le parti oggi sono in procinto di firmare il contratto. Sta per iniziare la parte più affascinante di questo mestiere. Non so come andrà e cerco di non pensarci - anche perché sennò divorzio - ma sono soddisfatto. Perciò ecco, in bocca al lupo a me... ma anche a tutti voi. Perché questa breve storia possa ispirarvi coraggio, e fiducia nella possibilità di farcela. E ricordatevi una cosa che ho sempre sostenuto fin dall'inizio: il tempo, le energie, l'opera intellettuale, la fatica, la sfiducia, l'entusiasmo, la passione, le lacrime, le notti insonni... tutto questo è denaro. Forse non denaro che aiuta a comprare pane e vino, ma comunque una moneta di estremo valore. Almeno per noi. Almeno per me. Saremo pur sempre degli esordienti, e il mare sarà pure in tempesta e brulicante di capre anneganti, ma io ho sempre chiesto professionalità, lì dove professionalità avevo da offrire. Non c'entra con l'arroganza, non siate intimoriti: è una questione di rispetto per il lavoro. Questo non è un gioco. Per me non lo è mai stato. Volevo diventasse la mia professione, e lo voglio ancora oggi più che mai. Evidentemente ho fatto bene a crederci. Perché di solito credere in qualcosa, non lo dico io, "basta e avanza". ...ma che cosa significa "Just believing" ?
  2. 23 punti
    Ciao gente, è un po' che non sono presente nel forum, ma oggi vi volevo parlare di una cosa che, negli ultimi anni di attività scrittevole, ho constatato essere comunissima: le lagne degli aspiranti esordienti. Mi è capitato per diversi motivi di essere a contatto virtualmente e nella realtà tridimensionale con altri aspiranti esordienti come me e mi sono resa conto di una cosa orribile: gli editori hanno, per buona parte, ragione. Sapete quando dicono che vogliamo la pappa pronta, che siamo egocentrici, che non ci rendiamo conto di come funziona la realtà editoriale? Ecco, hanno ragione. Mi sono capitate persone a cui ho detto: "Se vai lì quel giorno a quell'ora incontri degli agenti letterari, fra cui alcuni che lavorano con importanti case editrici. Andiamo?" e la risposta è stata: "Ma fino a lì? E se poi è inutile? E se poi dicono che il mio genere non lo trattano? E se poi ricevo un rifiuto? Ho sprecato soldi e tempo per andare lì per niente". Oppure: "Andiamo a quella fiera di libri?". Risposta: "No, quel giorno ho da fare. No, quel giorno ho preso appuntamento dal parrucchiere. No, il giorno dopo mi alzo presto per lavorare". Risultato: pacco. Ma la scrittura non era la cosa più importante della vostra vita? Mi è capitato di vedere esordienti ricevere critiche da agenti o editori e reagire come soubrette isteriche, dare la colpa al sistema, autocelebrarsi come artisti che non stanno alle regole del mercato. Perfetto, ma se non vuoi stare alle regole del mercato allora non pretendere che il mercato ti acquisti un milione di copie. Io ho ricevuto dei rifiuti e per quanto so, perché lo so, che ricevere una critica a qualcosa che ha richiesto anni della tua vita fa male, ho dovuto ringraziare perché le critiche venivano da chi era del settore e perché erano ben motivate. Mi hanno detto: "La struttura del tuo manoscritto è poco commerciabile, così com'è non verrà mai pubblicata da una grande casa edirice". Che faccio? Punto i piedini e pretendo che il mondo cambi? Direi di no. Prendo, ci ragioni e decido come reagire. Ci sono quelli a cui suggerisci di partecipare a concorsi nazionali ben conosciuti e ti rispondono: e no, se c'è la quota d'iscrizione no/e no, se non accettano il genere horror hard-core splatter no/ e no, se devo stampare due copie del manoscritto e mandarlo a una casella postale no, troppo sbatti, troppi soldi. Ci sono quelli a cui fai notare un errore di sintassi o di punteggiatura e si mettono a protestare che la scrittura è espressione del sé (verissimo, ma l'espressione del sé non trascende la grammatica) e quindi scrivono come vogliono perché loro non sono uguali a tutti questi scribacchini da best seller, ma sono intellettuali e quindi lasciano la frase così con una virgola tra soggetto e verbo. Ma esattamente cosa vorreste? Mi chiedo sempre. In un mercato che va sempre più a restringersi, voreste che la Mondadori vi mandasse un'e-mail: "Ti publicheremo perché abbiamo letto il tuo blog/il tuo stato su facebook, tu non fare niente, manda solo il manocritto col formato che preferisci e noi ci occupiamo del resto"? Perché se è questo che vi aspettate o che basti mandare un manoscritto via e-mail a due editori per avere un contratto pronto, probabilmente rimarrete delusi. Per carità, le eccezioni esistono, ma si chiamano eccezioni proprio perché non è la regola. La regola è sbattersi. Partecipare ai concorsi, andre agli eventi e alle fiere, scrivere a duemila editori e ricevere silenzi. Se credete in quello che fate, se volete davvero essere pubblicati, questo è quello che dovete fare: sbattervi. Sennò, per favore, non fate perdere tempo agli altri chiedendo suggerimenti e aiuti. PS: so che un forum di aspiranti esordienti non è il posto migliore dove inserire questo post e che riceverò risposte da soubrette isteriche (vedi sopra), ma un piccolo sfogo sull'argomento dovevo scriverlo e Writer's dream è l'unico posto dove ho qualche probabilità di essere capita.
  3. 19 punti
    Carissimi, Sapete meglio di noi che il Mezzogiorno d'Inchiostro è una sfida dalle caratteristiche molto particolari, una delle quali prevede che a giudicare i racconti in gara siano gli autori stessi. Purtroppo da qualche tempo stiamo osservando il verificarsi di un fenomeno, spiacevole quanto imbarazzante: alcuni di voi votano senza aver letto tutti i racconti, a volte addirittura senza averne letto uno solo. La cosa ci rattrista, è innegabile. Succede di non avere il tempo di lasciare due righe di commento ai racconti e di non riuscire nemmeno a fornire una breve giustificazione dei propri voti. Lo capiamo, perché a volte le cose della vita sottraggono tempo vitale alle nostre passioni. Ma votare senza aver letto i racconti, no. E, badate, non è tanto per una questione di regolarità, ma di rispetto. Rispetto di chi partecipa come voi e magari impiega due ore per un solo commento, e stila una propria classifica di merito, e a volte si ritrova con tre racconti a pari merito e con pazienza certosina si mette a rileggerli per trovare quella virgola in più o in meno che lo aiuti a definire la graduatoria. Rispetto dei vostri due colleghi che hanno vinto il Mezzogiorno d'Inchiostro precedente e si sforzano di trovare una traccia in grado di aiutarvi a esprimere la vostra fantasia, e sacrificano un'intera domenica a rispondere alle domande su quelle tracce, a conteggiare i caratteri e a valutare l'attinenza ai temi proposti. E rispetto nei confronti dello Staff che s'impegna ogni volta a reperire al suo interno una persona disposta non solo a sacrificare un'intera giornata, ma anche a preparare l'evento e ad assumere a volte decisioni impegnative e impopolari. Per tutto questo, partecipare, essere commentati e letti e per finire votare senza leggere i compagni, è irrispettoso. Dopo aver discusso fra noi, abbiamo deciso di non adottare alcun tipo di sanzione disciplinare né di mettere alla gogna i diretti interessati. Come già in precedenti occasioni, è prevalso il concetto che il MI è il contest che maggiormente incarna lo spirito dell'Officina e, quindi, di tutta la sezione narrativa del forum. Da sempre, questa gara si è basata sulla leggerezza e il divertimento, così che la regolarità del gioco risulta affidata ai singoli partecipanti... e noi abbiamo inteso preservare ancora una volta questo concetto. Ci affidiamo dunque alla maturità e al senso di responsabilità di quei pochi tra voi che hanno sbagliato: facciamo tutti assieme che il Mezzogiorno d'Inchiostro rimanga il vanto del nostro forum.
  4. 18 punti
    Caro @Il Trampolino, adesso state esagerando. Se uno ammette di non sapere come ci si muove in forum e come ci si rapporta in queste situazioni e che in questo mondo virtuale si sente come un pesce fuor d’acqua, poi non può venire a pontificare sul “metterci la faccia” o “nascondersi dietro un nick” o la presunta obsolescenza su chi quel mondo, nel bene e (purtroppo) nel male, sta contribuendo a creare. Qui nessuno si nasconde dietro un nick, è una cosa sparita anni fa: adesso basta una ricerca di cinque minuti per sapere chi è chi, soprattutto di persone molto presenti in rete come i membri dello staff o altri utenti. Qui il vero “anonimo sconosciuto” è lei, che rifiuta sistematicamente il confronto, tra l’altro con post così lunghi che farebbe prima a rispondere alle domande invece di giustificarsi perché non lo fa. Il vero sconosciuto è proprio il trampolino, che ha un sito di forse dieci pagine dove non dice nulla di nulla, ma di cui dovremmo fidarci perché... già, perché? Perché siccome siamo accaniti utenti Internet ipso facto siamo anche allocchi creduloni? Qui ci sono editori, case editrici, addetti a vario titolo che frequentano il forum in maniera attiva (anche in questa discussione), mettendosi alla pari degli autori e dei lettori, lavorando con disciplina e costanza anche nella loro identità digitale e che non negano le informazioni e non si rapportano agli altri da esseri superiori perché loro sono editori. E che l’innovazione in questo settore la stanno facendo sul serio. Sarebbe un insulto nei loro confronti credere al primo guru che passa, figuriamoci all’ennesimo, perché lei non è il primo neanche in questo. La sua impresa avrà successo? Me lo auguro, perché non c’è settore che ne avrebbe più bisogno. Vuole continuare a interagire con noi? Mi auguro anche questo perché c’è bisogno di tutti. Ma apra gli occhi e scenda dal suo piedistallo per favore.
  5. 17 punti
    @Antonio_V io le rispondo in pubblico perché lei, sempre in pubblico, attacca la mia Agenzia, facendola passare per ciò che non è. E io alla mia creatura tengo moltissimo che nasce, soprattutto su alcuni temi come il rispetto verso l'aspirante autore, con una sensibilità diversa. Se lei avesse avuto la pazienza di leggere tutta la mia risposta avrebbe potuto notare come noi abbiamo risposto a tutte le sue richieste, compresa quella dei primi di giugno, domandandole l'intero testo. Che non ci è mai pervenuto. E quindi per noi la cosa finiva lì, non abbiamo di sicuro il tempo per correre dietro ai manoscritti. Sui tempi di risposta, in nome della massima trasparenza, vi racconto lo stato dell'arte. La maggior parte dei manoscritti vengono gestiti entro un mese, e ricevono un garbato rifiuto. Pochissimi (3, da quando esiste LIAE) hanno ricevuto altrettanto celermente una proposta di contratto. Gli altri passano al vaglio dei lettori esterni: basta questo perché i tempi si allungano di 60-90 giorni. Quando riceviamo i responsi a malincuore ci accomiatiamo da alcuni, ad altri formuliamo una proposta contrattuale. Altri ancora finiscono in una sorta di limbo, in attesa che nei piani editoriale si aprano delle possibilità per testi di quel particolare genere. Mi dispiace se questa attesa a volte si protrae tanto a lungo, ma non dipende (solo) da noi. Verso le persone in attesa da tanti mesi mi scuso, ovviamente, ma i nostri canali di comunicazione sono sempre aperti e nei limiti del possibile cerchiamo sempre di dare aggiornamenti sullo stato dell'arte. Se poi ci sono persone che attendono in silenzio da 6 mesi o più, magari è meglio se 2 righe a info ce le scrivono, perché anche nel più oliato dei meccanismi ogni tanto qualcosa si incetta e magari l'ansia di qualcuno è alimentata unicamente da una mail dimenticata o persa nello spam.
  6. 17 punti
    Dichiarazioni autentiche di alcuni utenti a proposito dell'imminente MI100.
  7. 17 punti
    I nostri auguri ufficiali Buongiorno, sognatori e sognatrici! Oggi è 23 e sotto l'albero ci sono già i regali, si spera (sotto al mio no... però, sopravvoliamo). Questo è stato un anno di grossi cambiamenti al Writer's Dream, inutile negarlo: sono convinto, però, che lo spirito della nostra splendida comunità sia rimasto intatto. Anzi, direi che è migliorato. Per tutte le novità, i cambiamenti e razzi e mazzi, date una bella occhiata al Bollettino dei naviganti, che qui vorrei parlare d'altro. Vi dico solo, con orgoglio, che grazie al lavoro combinato mio, di @ElleryQ e @Black le liste delle Case Editrici sono state quasi del tutto aggiornate. Finiremo presto... è stata dura e cruda, ma ce l'abbiamo quasi fatta Vorrei più di ogni altra cosa ringraziare lo Staff e la comunità di questo forum, utenti e sostenitori. Quando mi sono deciso a iscrivermi (eh sì... ho scrutato dall'ombra per 3 anni) mi sono sentito subito a casa. "Ma quanto sei banale", direte. Dico sul serio: la frase è banale, ma è proprio così. Ho conosciuto persone squisite, altre meno, ma queste ultime le ho bannate A parte gli scherzi, ho trovato persone con cui dividere risate, pensieri filosofici, pensieri sull'editoria, pensieri stupidi e... storie. Storie di tutti i tipi. Ed è stato (e continua a esserlo) bellissimo. Non posso non menzionare il nostro Staff. Molti di voi grattano solo sulla superfice della loro bellezza interiore, io che li ho conosciuti un po' meglio posso assicurarvi che non solo sono belli qui dentro, lo sono anche fuori ( @Nerio no, è pericoloso, ma lasciamo perdere). @Marcello e @queffe mi accolsero subito a braccia aperte (già come utente e per un brevissimo periodo sostenitore, non solo da staffer) come sanno fare solo loro. @Unius è una cordialità e gentilezza smisurate, e le sue esperienze mi affascinano ogni volta. E le donne... mamma mia, le donne dello Staff @wyjkz31, relativamente giovane in staff, ha dato l'apporto di una contraerea in situazione di crisi estrema. @Cicciuzza è un po' la "mamma" (permettimelo!) di tutti noi, con il suo calore, la sua protettività e la sua gentilezza. E poi c'è @swetty, che è praticamente uguale ad avere una tigre bianca vicino. Fino a che sta calma, la puoi coccolare (non troppo) quanto vuoi. Se c'è qualche problema, parte a razzo e ti risolve tutto Non dimentico affatto l'apporto che hanno dato @Francys, @Bango Skank e @Lo scrittore incolore nel periodo in cui hanno fatto parte della squadra. E vorrei citare uno a uno tutti i Sostenitori, ma sono troppi e rischio di dimenticare qualcuno. Da quelli storici al "nuovo" gruppo di pazzi in giro per la chat e il forum, l'energia è alle stelle. E niente, basta che altrimenti vi annoio e andate a vedervi la prova del cuoco. Passate un buon Natale; ricordate di dare importanza alle persone cui volete bene e di coltivare i vostri rapporti come fossero delle piante. Non trascuratele, non trascuratevi. Non dimenticate mai di dire alle persone cui volete bene che le volete bene. Senza imbarazzo, vergogna o disagio, perché alla fine dei conti l'amore è tutto quello che abbiamo. Vi ho voluto bene quest'anno e ve ne vorrò l'anno prossimo, sia come Community manager che come singolo. Non fate troppo tardi a capodanno. Ciao, Domenico
  8. 16 punti
    Quando ho finito di scrivere (revisionare, leggere, far leggere, revisionare di nuovo, impacchettare ecc...) il mio libro, come molti colleghi, ho pensato di rivolgermi ad Agenzie letterarie. Ho selezionato le più famose tra quelle non a pagamento, più qualcuna minore. Nelle prime settimane ho subito ricevuto buoni riscontri - soprattutto dalle minori. La persona più gentile è stata senza dubbio Gianluigi Zecchin, di Factotum, che si è preso la briga di telefonarmi per dirmi che a suo avviso il lavoro era degno di nota, ma che non avrebbe potuto rappresentarmi per questione di carichi di lavoro. Da Rita Vivian e Vicky Satlow silenzio. Per tre volte non sono riuscito a rientrare tra le valutazioni gratuite della Ceccacci. Poi ho ricevuto un No (Meucci) e una proposta di rappresentanza (TZLA), declinata per incompatibilità. Nel frattempo il silenzio della Rita Vivian è diventato un "Ho letto. Non mi convince la scrittura. Buona fortuna". E infine Lorem Ipsum: Ci piace ma non del tutto. Le faremo sapere. Tirando le somme, se fosse per gli Agenti letterari probabilmente sarei ancora senza editore. Mentre ora, invece, discuto della copertina assieme a uno dei più grandi. Morale della storia: Il mio lavoro non era né eccellente né da buttare. Era un buon lavoro degno d'attenzione, ma che aveva importanti (e necessari) margini di miglioramento. Aveva bisogno di qualcuno che avesse voglia di leggerlo (è molto lungo) e di scommetterci. La qual cosa, soprattutto scommettere su un esordiente, non è affatto scontata, neanche davanti a un potenziale buon lavoro. Non è colpa degli Agenti né degli Editori. A voler per forza trovare un colpevole potrei dire che è colpa di chi scrive senza cognizione di causa, chi manda in giro roba oggettivamente impresentabile, chi crede che scrivere sia un metodo come un altro per fare i soldi o per diventare famosi. Ma preferisco dire che non è colpa di nessuno. Per inciso tutt'ora non ho un agente, né, per come stanno andando le cose, ci tengo ad averlo. Ciò non toglie che tra un po' di tempo, sulla scia del metodo inglese, forse l'unico modo in assoluto per entrare in contatto con le grandi e medie case editrici sarà l'Agente letterario, e allora cambierà completamente lo scenario. Non manca molto, credo, per alcune CE è già così. Vorrei solo dire a tutti quelli che si piantano nella ricerca di un'agenzia, o che si demoralizzano davanti ai loro silenzi e i loro rifiuti o alle loro interminabili liste d'attesa (a volte degne del maggior editore sul mercato) di non buttare il proprio tempo in questo modo. Mandate il vostro testo alla loro attenzione, ma poi dimenticatevelo. Se vi piace scrivere, scrivete. Non restate impantanati in un meccanismo colloso e antipatico. Andate avanti. Leggete, scrivete ancora. Riprovateci dopo un anno con un nuovo testo. Se siete scrittori non potrete fermarvi neanche davanti a mille rifiuti e centomila silenzi. In caso contrario abbandonate del tutto e non provateci più. Ma soprattutto ricordatevi che scrivere è arte. E l'arte merita rispetto. Da chi la fa, ma anche e soprattutto da chi intende guadagnarci. Perciò rispettatevi, rispettate e pretendete rispetto. Siate educati ma non succubi. Umili ma non dimessi. Sognate e pensate in grande. Se deve essere sarà.
  9. 16 punti
    Intervento Staff @Anna F. stai dimostrando forte immaturità mettendo -1 alla reputazione di molti partecipanti alla discussione. Hai dato -11 punti di reputazione al solo @JaV qualche giorno fa, disseminandoli tra i messaggi di questa discussione. Avevo soprasseduto, sperando fosse solo per la rabbia. Non contenta, in questi giorni hai continuato a dare -1 a tutti quelli che stanno scrivendo in questa discussione a favore di JaV o neutrali ( @Ratalos @Provence @AnarchAngel @Kenzo Kabuto ) , dando reputazione positiva solo a chi, pur essendo di diverso parere, lo ha espresso in toni civili e cordiali, in questo caso @Nuwanda. Inoltre, nello spirito di trasparenza e per spiegare alla comunità i provvedimenti presi, vorrei anche sottolineare gli attacchi personali a me e allo Staff che ha riportato Anna in privato (non oggi, ma alla data del primo richiamo), insinuando che il Writer's Dream è di parte. Affermazione evidentemente trasportata dalla rabbia, nel quale non ci rispecchiamo, e su cui (di nuovo) avevamo soprasseduto. Affermazioni e attacchi cui avevo risposto con quanta più cordialità possibile. Cito le testuali parole di Anna (gli errori grammaticali non sono miei), a beneficio di tutti e della trasparenza che contraddistingue il forum: "Trovo e ripeto la vostra reazione nei miei confronti esagerata e onestamente preferisco spazi di libertà. È evidente che gradite commenti poco generosi su quell'agenzia. Evidente agli occhi di tutti. Ci sono commenti di jav offerte Topic sparsi ovunque. Lui a che titolo parlava? Per l agenzia. E io ho risposto a lui come agenzia. Ma nessun problema. Ho capito ora che non condivido con voi dei principi basilari quali uguaglianza rispetto. Se create spazi o date sanzioni a tutti e soprattutto a tutti gli offre Topic oppure evviva la parzialità. Ti saluto e mi permettero di sconsigliare il sito perché un po troppo di parte. Peccato. Mi aspettavo di più da un sito come questo." In questo modo, chi si trova d'accordo con Anna potrà contattarmi privatamente senza problemi e senza paura (con toni civili discuto con chiunque, anche con chi ha idee diametralmente opposte. Agli insulti, invece, rispondo in altro modo). Anna viene allontanata dal forum non (solo) per i suoi attacchi ingiustificati, ma per la condotta inadeguata alle regole di questa comunità. Buon proseguimento, e invito tutti (nel tutti sono compresi proprio tutti, anche JaV, non è che siamo di parte) a cercare di non rendere questa discussione un campo di battaglia. Sottolineo, se non si fosse capito, che il nostro portale non ha nessuna "parte" ed io non porto nessuna bandiera. Lo staff, sotto la mia guida, non ha nessuna preferenza e non l'avremo mai.
  10. 16 punti
    Buongiorno a tutti. Non mi è piaciuto molto quello che ho letto, considerando che lo spirito dei contest non è questo. L'atmosfera però si è guastata comunque, quindi rispondo un po' per tutti. E sottolineo che chiunque voglia aggiungere qualcosa al riguardo può farlo senza problemi, ma in privato, mandandomi un messaggio. Risponderò a tutti senza problemi. Qui, però, chiudo il discorso e vi invito fare altrettanto. Per i meno intuitivi, ricordo anche che la regola del non rispondere a un intervento di moderazione di uno staffer (in questo caso di Marcello) non è scritta sul regolamento "tanto per". Vale per tutti. Confido nella vostra maturità per il futuro; soprattutto nei Sostenitori. Veniamo al dunque. Prendo in prestito le parole di una persona saggia: "Lo spirito dei nostri contest è quello del laboratorio di scrittura, cioè legato alla sperimentazione e non alla competizione, quindi conta "il provarci" al di là del risultato". Su questo punto, con grandissima soddisfazione dello Staff, credo che tutti i partecipanti "ci abbiano provato" con impegno. Se il grassetto non è abbastanza, lo ripeto: i contest sono legati alla sperimentazione e al divertimento. Questo non significa in alcun modo, badate bene, che il regolamento del contest stesso vada disatteso o interpretato come ci pare e piace. Aggiungo anche che non possiamo ammettere contestazioni ai voti degli altri utenti, proprio perché qui non vige la censura: la libertà di voto è uno dei principi cardine di questi contest; se per garantire la libertà di espressione di trenta partecipanti che scrivono, commentano e votano con passione dobbiamo riprenderne qualcuno che pensa di essere in grado di giudicare l'operato di tutti gli altri, lo facciamo. Nel caso specifico, io stesso ho suggerito che il racconto di camparino e rica non rientra pienamente nel genere, tirato via nel finale; ma questo non significa che debbano essere squalificati dal contest, nemmeno per sogno. Si sono impegnati per scrivere comunque come gli altri. Nemmeno nel regolamento è stata prevista l'esclusione dei racconti che non rispettassero il genere assegnato (né altri motivi di esclusione). La valutazione dell'attinenza al genere è comunque legato a molteplici fattori ed è solo uno dei parametri che dovrebbero idealmente essere presi in considerazione per esprimere il voto; perciò una debolezza nella corrispondenza al genere potrebbe essere compensata da un'ottima impostazione del brano, da particolare originalità eccetera. Viceversa, una perfetta aderenza al genere potrebbe essere penalizzata da una cattiva scrittura, una costruzione sbilenca o altro. Ma questo lo sappiamo tutti, no? Io non sono nessuno, sono un ragazzo qualsiasi come tutti voi, ma gestisco al comunità di questo forum e vi consiglio, spassionatamente, di prenderla in modo più leggero perché siamo qua per divertirci, fare amicizia, scrivere storie. E non perché siamo geni incompresi o esperti Scrittori.
  11. 15 punti
    Intervento Staff @Beba88 è stata bannata. Il suo carattere e comportamento non sono adatti a questo portale. Buona fortuna al di fuori da qui a lei e buon proseguimento al resto degli utenti. Fra qualche giorno sarà mia premura eliminare i suoi messaggi che si riferivano a tutt'altra realtà, per evitare che gli utenti si confondano.
  12. 15 punti
    Salve. Grazie per esservi iscritti e aver partecipato alla discussione. La informo che questo è proprio il luogo adatto per spiegare il vostro modus operandi, visto che lo scopo del sito è mettere in relazione autori e addetti ai lavori come voi. La prego di non dire sciocchezze su questo sito, per favore. Ci sono molte altre realtà che includono editing nel contratto. Inoltre non accettiamo che si "speculi", l'obiettivo di questa piattaforma è di essere trasparente e mettere in chiaro quando una realtà è gratuita, a pagamento o altro. Quindi le assicuro che non si specula, o quantomeno cerchiamo di riportare sempre le informazioni giuste in modo che l'autore faccia le sue scelte in modo consapevole. Vorrei poi capire una cosa, la cito. Cosa intende? Non è stato detto nulla di negativo sulla sua realtà. Quali sono le affermazioni "simpatiche" di cui sta parlando? Un utente ha dato il suo parere spassionato, in attesa di riscontro. Che siete stati molto gentili ad offrire. Le abbiamo, infatti, mandato subito una mail per avere certezze. Tutte le Case editrici, appena inserite da un utente, vengono collocate in "Da testare": è la procedura standard, non siete un caso speciale. P.S. Ho modificato il suo nome utente perché preferiamo non usare il maiuscolo (da regolamento).
  13. 15 punti
    Una curiosità: Stai aspettando da un anno l'eventuale proposta di rappresentanza o sei rappresentata da LI da un anno e stai aspettando da loro proposte editoriali di CE? Se è la prima opzione secondo me hai diritto a mandare anche altrove, non sei legata da vincoli e un anno è pur sempre un anno; anche per il mondo editoriale, dove al Tempo avviene quello che accade su Interstellar, il film di Nolan, presente? Noi orbitiamo intorno ad un buco nero, cioè l'editoria, inviamo il manoscritto lì dentro e aspettiamo in orbita. Quando il manoscritto torna indietro per lui sono passate un paio d'ore, per noi tipo ventitré anni. È una cosa piuttosto grave da sopportare, infatti si dice che è una questione di gravità. ;-)
  14. 15 punti
    Quel sabato il pastore protestante si era concesso un'insolita variante alla consueta battuta di pesca. Il giorno prima aveva scambiato con un baratto il suo stetoscopio per un aquilone, e si era deciso a provarlo sul prato di fronte la Chiesa. Mentre rincorreva il nuovo gingillo, però, dal cielo scese un Angelo. Il messaggero di Dio, avvicinatosi al pastore,gli diede un forte manrovescio. - Asino di un bue - disse l'Angelo sventagliando un foglio. - Questa è la lettera che inviasti l'altro dì a nostro Signore. Il suo puzzo ha infestato il Paradiso tutto! Non ti sei accorto che nel calamaio non vi era inchiostro, ma lucido da scarpe?
  15. 14 punti
    Buonasera, come ho scritto presentandomi, non sono un autore di testi ma di immagini. Lavoro come illustratore freelance dal '92 e da oltre 15 anni mi dedico soprattutto all'illustrazione di libri per l'infanzia. Sono capitato qui cercando info su questo editore e vorrei aggiungere la mia esperienza. Un paio di giorni fa la casa editrice mi ha contattato via e-mail, nella persona del Sig. Caccamo, proponendomi la "cessione gratuita" di alcune mie immagini per le copertine dei libri in pubblicazione. Per un illustratore professionista una richiesta simile da parte di un editore è semplicemente aberrante, in tanti anni di attività non mi era mai successo. Ho ritenuto di dover divulgare pubblicamente la mia reazione, pensando soprattutto ai colleghi più giovani che spesso cadono nel tranello di chi promette mari e monti di visibilità. Ho pensato che la mia opinione potesse essere utile anche a voi per avere un quadro più completo di questo strano "editore". Vi riporto quindi la mia risposta in forma di lettera aperta e la replica del Sig. Caccamo che mi sembra non aggiungere nulla. Grazie per l'attenzione. Illustre direttore della casa editrice “non a pagamento” Il Seme Bianco, partner di Castelvecchi Editore. La ringrazio per gli apprezzamenti. Devo purtroppo comunicarle che non ho nessuna intenzione di cederle “a titolo gratuito” nessuna delle mie opere per le copertine dei vostri libri. Con questo rinuncio anche ad accedere al “bacino di giovani talenti” che voi intendete sostenere con un’ampia divulgazione delle opere, anche perché, prescindendo dall’eventuale talento, quello che è certo è che non sono più giovane. Rinuncerò anche al “nome dell’artista” in quarta di copertina, posso assicurarle che in 15 anni di pubblicazioni editoriali non è mai mancato, eppure sono sempre stato pagato. Evidentemente le due cose non si escludono. So benissimo che la “visibilità” vera o presunta viene sempre più spesso citata come valore di scambio, a danno soprattutto dei giovani autori. Contrastare per quanto possibile questa deriva è parte integrante della mia etica professionale. Lei afferma di essere un editore, non una ONLUS o ente caritatevole o associazione culturale. Non credo che sia un momento facile per gli editori italiani ma se esistono ancora libri di qualità non è certo per merito di chi pretende di stare sul mercato senza corrispondere il giusto compenso ai creatori di contenuti. Io, come parte di una filiera che vorrebbe mantenersi sana, non posso che stigmatizzare questo genere di comportamenti e sarà mia cura rendere pubblica questa mia posizione nei vostri confronti. Cordialità, Paolo Domeniconi
  16. 13 punti
    Titolo: La pista portoghese Autore: Marcello Nucciarelli Collana: Gli occhi di tigre Casa editrice: Alcheringa Edizioni ISBN: 9788894897043 Data di pubblicazione (o di uscita): 20 giugno 2017 Prezzo: € 13,50 Genere: Poliziesco Pagine: 458 Quarta di copertina: Esiste un filo che collega l'assassinio di un politico lontano dalla scena pubblica da anni a quello di un deejay radiofonico molto discusso? E i presunti suicidi di due personaggi di spicco della comunità hanno qualcosa a che vedere con quegli omicidi? Al rientro in servizio dopo un anno di congedo a causa di una forte depressione, Gretije de Witt si trova di fronte questi dubbi angosciosi. Ma prima deve fare chiarezza con se stessa: è ancora in grado di condurre una squadra, dopo la malattia che l'ha messa a così dura prova? Il nuovo comandante, un arrogante presuntuoso più interessato all'immagine pubblica che a risolvere i casi, sembra volerle mettere i bastoni tra le ruote anziché agevolarla. Mai come questa volta Gretije avrà bisogno di tutte le persone che le sono accanto per venire a capo di un'inchiesta dai contorni inquietanti, che la farà inferocire ma le offrirà in cambio la possibilità quasi insperata di riallacciare i rapporti con il padre e la sua nuova famiglia. Link all'acquisto: sul sito dell'editore http://www.blomming.com/mm/alcheringaedizioni/items/la-pista-portoghese. IBS Amazon Libreria Universitaria Libro. Co e via via tutti gli altri distributori
  17. 13 punti
    Considerata la ormai sempre crescente fama del prestigioso Premio @Criptico, e le sempre più frequenti richieste di spiegazioni in merito, mi sembra giunta l'ora di aprire una discussione per dare tutte le informazioni in merito e per raccoglierne i vincitori in un albo d'oro. Innanzitutto, cos'è il Premio Criptico? Il Premio Criptico nasce nel Mezzogiorno d'Inchiostro numero 77 (non per nulla, edizione in cui per oscure congiunture astrali i due giudici e l'arbitro erano tre folli come @Nerio, @Plata, @simone volponi) da questa dichiarazione: In sintesi, è uno dei più prestigiosi riconoscimenti ai quali uno scrittore del WD possa ambire. È un "memorial", in onore di un utente tanto criptico in vita quanto e tragico nella fine, procurata dalla scure bannevole del duce Niko. Viene assegnato ad ogni MI, talvolta anche in altri contest, dall'edizione 77, sulla base della nomina insindacabile ad opera del giudizioso e rispettato @simone volponi , che sceglie il premiato sulla base di molteplici criteri artistico/stilistici, frutto di algoritmi complessi e arcani, di tormentate e imperscrutabili valutazioni. Insomma, come cavolo gli girano. Talvolta, il sommo giudice può avvalersi nella scelta dei consigli di utenti stimati e che si sono distinti nel tempo per la spiccata propensione al cazzeggio, oppure farsi sostituire protempore da essi. Da qualche tempo, senza soluzione di continuità, all'assegnazione del premio si associa la consegna di una speciale elaborazione grafica dall'inestimabile valore artistico (quando c'ho tempo, sennò pazienza). Si narra che al fortunato che raggiungerà le dieci vittorie verrà proposto un contratto milionario direttamente dalla Criptico Edizioni. E ora, un riepilogo dei vincitori, aggiornato all'edizione MI95, con relative motivazioni, e classifica generale. Le grafiche (se presenti), in una discussione a parte: - MI 77: @Intro "per la soverchia qualità del suo testo". - MI 78: @simone volponi "in quanto Lord delle menzioni". - MI 79: @acronimo4 "per aver fatto finire in lieto fine un racconto "stile Poe". - MI 80: non attribuito. Perché? Boh, forse il Volpone stava scazzato. - MI 81: @mina99 "per...per!" (N.d.r. il racconto era stato escluso dal MI per aver violato un centinaio di articoli del codice penale...). - Contest "scrivere al buio": @simone volponi "per il mega tonfo". - MI 82: @Talete "per il racconto antijuventino". - MI 83: @skorpio "ad memoriam". (No, tranquilli, è ancora tra noi...) - MI 84: @Komorebi "che ha scritto una prima parte accattivante, sprecando tutto con un meta racconto che gli tirerei sulla natica destra". - Ferragosto d'Inchiostro: @Emy "per la nitidezza del suo racconto". - MI 85: @sioux "per il ritorno e per l'idea più matta". - MI 86: @Niko "in quanto assassino mediatico del nostro baby fenomeno, e per una volta che scende in campo che fai, non glielo dai?" - MI 87: @acronimo4 "per il -2 come risultato finale". - MI 88: @Unius "lui sai perché!" - MI 89: @camparino "In quanto Messere della sintesi, un pazzo, ma un pazzo che sa lasciare in testa delle immagini nette con poche parole". - MI 90: @mina99 "per i capelli viola e blu, l'introspezione ardua e il nipponico inside". - MI 91: @Lizz - MI 92: @wivern "per il finale mooooolto criptico". - MI 93: @camparino - MI 94: @Emy "in quanto drama queen". - MI 95: @Macleo "sotto suggerimento di mina99, perché divertente e con un Silvio mirabolante". Classifica generale (aggiornata a MI95) 2 punti : Emy, camparino, mina99, simone volponi. 1 punto: Macleo, wivern, lizz, Unius, acronimo4, Niko, sioux, komorebi, skorpio, Talete, intro.
  18. 13 punti
    Gentilissimo signor Murgia, prendendo spunto da queste sue parole le dico con tutta la serenità del mondo perché, da scrittore, anche se ne avessi l'opportunità non pubblicherei mai con la vostra CE. A me è arrivato il messaggio che pubblicate tutto ciò che vi arriva (o quasi). Non facendo selezione, azzardo l'ipotesi che il vostro catalogo sarà qualitativamente povero. Il che ovviamente non c'entra nulla con la vostra capacità di inseririvi nel mercato grazie alla vostra App rivoluzionaria e di diventare una CE di tutto rispetto, dando magari risalto e lustro a qualcuno dei vostri autori. Non c'è nulla di male in questo, nel senso che, paradossalmente ma neanche troppo, sarebbe assai più renumerativo andare a cercare il nuovo Volo piuttosto che il nuovo Eco. Il problema è che lei non può pretendere che su questo Forum tutti le dicano che il vostro modo di operare e di vedere le cose è quello "giusto". Nessuno, e ripeto nessuno, si sta azzardando a dire che è "sbagliato" o vi sta dando addosso... semplicemente alcuni vi dicono che hanno una visione "diversa". Ad esempio dalla mia esperienza, maturata da una parte come "lettore" di manoscritti di esordienti, dall'altra leggendo (e in alcune occasioni ascoltando direttamente) le testimonianze di agenti letterari di livello e addetti ai lavori di CE medio grandi, posso affermare che, mediamente, il 90% delle opere degli aspiranti scrittori sono delle grandissime schifezze. Quello che, credo, le sia sfuggito nel rapportarsi con questo forum, è la presa di posizione da parte di Staff e utenti storici (quelli che magari hanno maturato una certa esperienza di "come funziona il panorama editoriale", indipendentemente dal fatto che siano o meno scrittori) nel confronto del mondo dell'editoria. Una posizione chiara, trasparente e limpidamente orientata a un concetto che oggi va poco di moda: dire ciò che più si può accostare a una Verità oggettiva, quella con la V grande, senza peli sulla lingua e senza "buonismi" di sorta. Immagino che lei, dottor Murgia, si stia chiedendo come sia possibile che il più grande Forum italiano dedicato agli aspiranti scrittori sia quello che, di fatto, è anche il più "critico" nei confronti degli stessi (critico, non distaccato e arrogante). Proprio qui sta il nocciolo della questione. Proprio qui sta il problema maggiore che si ha nell'approccio al WD, per alcuni almeno. La risposta si può trovare, per fare un esempio banale, nella sezione Officina. Provi a farsi un giro nelle tante, tantissime comunità virtuali popolate da aspiranti scrittori. Troverà un sistema in cui lo "Scrittore" sarà sempre e comunque messo su un piedistallo, e ciò che scrive - schifezza o meno - sarà sempre e comunque considerato valido, perché, come lei sostiene, tutti hanno il diritto di essere letti. E di ricevere dei complimenti, aggiungo. Qui no. Qui si dice "la Verità", o quantomeno si cerca di farlo. Sempre con garbo e con il massimo rispetto della persona che c'è dietro il testo, s'intende. Ecco, per molti (me compreso) la Verità è che no, non tutti gli scrittori meritano di essere letti e di essere pubblicati. Anzi, in un periodo storico in cui tutti si sentono "scrittori", anche quando mancano loro le basi più ovvie per scrivere, sarebbe forse opportuno da parte di tutti gli addetti ai lavori un grande sforzo volto a "disilludere" chi vorrebbe fare questo di mestiere e non ha le basi (fermo restando che è legittimo e sacrosanto per tutti, anche per i peggiori, poter e voler coltivare l'hobby della scrittura). Il fatto è che, paradossalmente, è proprio questo atteggiamento che fa crescere molti utenti del Forum. La consapevolezza che dietro alla scrittura c'è e ci deve essere studio, allenamento, sacrificio. Che bisogna leggere, prima di scrivere. Che bisogna essere disposti ad ammettere che ciò che si scrive possa essere da buttare, prima di migliorare. Questo essere "critici" nei confronti degli scrittori e dei loro testi (ripeto e ribadisco: critici, non distaccati e arroganti) è il più bel regalo che si possa fare loro. Molto, molto più bello e utile di un "lo hai scritto, quindi hai il diritto di essere pubblicato e letto!". Perché col primo regalo si può, forse, un giorno aspirare a diventare Scrittori con la S grande. Col secondo regalo si può, forse, avere una pubblicazione con una "spinta marketing" fenomenale, dovuta a nuove tecnologie, nuove App e nuove qualunque cosa siano... ma difficilmente si smetterà di essere scrittori con la s piccola. Questo, si intende, è solo il mio parere personale. Un saluto.
  19. 13 punti
    Il discorso è surreale di default. Questo perché ci si ostina a parlare in termini X (grande, piccolo) di qualcosa Y (le CE) avendo dei parametri completamente sballati. Prima decidiamo il linguaggio comune da adottare e i parametri di riferimento, poi si può discutere. Altrimenti si rischia di affrontare - a mio avviso - un discorso con lo stesso piglio di due spadaccini che combattono al buio e bendati all'interno di un campo di calcio. Ed è uno spettacolo che, ne converrete, più che emozionare o interessare un eventuale spettatore gli strapperebbe qualche risata. Quindi. Discorso imprenditoriale. Una CE che tira fuori 3 milioni di euro di venduto in un anno si definisce piccola, microscopica, perché lo è. Chiunque non venda almeno almeno 1 milione di euro di libri in un anno, non è neanche da considerarsi una CE, esattamente come - da un punto di vista imprenditoriale e socio-economico - chi non vive scrivendo non è uno scrittore, ma uno che scrive per hobby. Tutti, e ripeto tutti gli addetti ai lavori (intendo professionisti che lavorano nei grandi gruppi editoriali, agenti ecc.) con cui ho avuto modo di scambiare qualche impressione non hanno mai, e ripeto mai, considerato una delle migliaia e migliaia di CE "fatte in casa" o a conduzione familiare o amicale (il 95% e più delle CE presenti sulla lista delle CE su questo forum, per intenderci) come tali. Per costoro, per gli addetti ai lavori, queste realtà sono talmente marginali da non essere considerate CE. E i loro autori non sono considerati scrittori. Stop. Fine dei giochi. Piaccia o meno, se si affronta il discorso da un punto di vista imprenditoriale le cose stanno così. Applichiamo l'ottica imprenditoriale al calcio. Il Real Madrid è una squadra di calcio grande, giusto? Così come la Juve, o il Barcellona, o il Manchester ecc ecc. Una squadra di calcio piccola sarà... che ne so... il Frosinone? La squadra dell'oratorio di don Michele, che gioca il campionato UISP facendosi i completi con le collette dei fedeli e gli sponsor di quartiere, è una piccola squadra di calcio? I suoi giocatori, che se tutto va bene alla fine del campionato guadagnano una pizza offerta da don Michele, sono dei calciatori? Ma non scherziamo. Non prendiamoci in giro. La squadra di don Michele non è - nell'ottica imprenditoriale - una "piccola squadra di calcio". Semplicemente, non è una squadra di calcio, e i suoi giocatori non sono calciatori. Perché non c'è professionismo, ma tutto viene fatto per hobby (e se poi ci esce una pizza tanto di guadagnato). Ecco, le piccole CE sono le squadre come quella di don Michele, non sono il Frosinone. La Marcos y Marcos è il Frosinone. Poi si può parlare di start up, di piccole realtà che vogliono emergere ecc ecc, ma tenendo sempre a mente che per entrare nel mercato dei "professionisti" devi investire. In questo caso si parla, credo, di investimenti da milioni di euro (centinaia di migliaia se si è molto bravi e/o molto fortunati). Ecco, se vogliamo parlare di editoria, autori ed editori in termini professionali, allora partiamo da qui. E allora sì... sì che io, autore, nanzi Autore, devo avere un anticipo per il mio lavoro (lavoro, non esternazione creativa del mio estro narrativo hobbystico). Sì che devo aspettarmi investimenti da parte della CE e tutto quanto. Ma qui nessuno è un Autore, e nessuno è un Editore, non almeno da un punto di vista professionistico, imprenditoriale e quant'altro, come sopra scritto. Dobbiamo quindi spostarci su un altro piano, affrontare un discorso diverso. Discorso "allargato". Tutte le CE che pubblicano libri sono CE a tutti gli effetti. Anche se vendono 200 libri all'anno. Chiunque scrive un libro è uno scrittore, anche se lo leggono in 13 (7 amici, 4 parenti e 2 tizi che, ubriachi, hanno acquistato il libro alla sagra delle pappardelle al sugo di lepre, dove il nostro autore aveva un banchetto abusivo). Il 95% delle CE presenti sul WD sono "piccole CE", mentre realtà come la Marcos y Marcos sono "grandi realtà, grandi CE... fatturano milioni, cazzo!". E per una Mondadori o una Feltrinelli o un gruppo Gems tiriamo fuori un aggettivo diverso. CE mastodontiche, CE enormi, spaziali, stratosferiche o quel che volete voi. Basta che superino quel "grande" che a questo punto dobbiamo assegnare a quelle che, imprenditorialmente, sono considerate (e si considerano) piccole. Nel discorso allargato, naturalmente, vale dire tutto e il contrario di tutto. Autori che - a mio avviso - non sono autori si interfacciano a CE che - a mio avviso - non sono CE, pretendendo di essere trattati come gli Autori veri delle CE vere (naturalmente c'è anche il fenomeno contrario, in un incastro di possibilità assai variegato). Insomma, nel discorso allargato c'è un fight club perenne, generato da una distorsione profonda dei ruoli (reali e percepiti) degli attori sul palco e dal significato delle terminologie che vengono utilizzate. Tutto ciò che ho scritto, naturalmente, è solo la mia modestissima opionione in merito.
  20. 13 punti
    ...Dopo il grande insuccesso di "Star Writers: mezzogiorno d'inchiostro numero ottantatre" starring @Plata, @Kuno and l'infoiante principessa @Niko (vincitrice dell'oscar alla Miglior Attrice Madòchejefareinista)... ...preparatevi alla nuova avventura targata Wacca's Dream... ...Un film nato dalla collaborazione tra un uomo incappucciato che non spegnerà i termosifoni prima di agosto e un ferro da stiro chiodato il cui unico contributo al forum nel corso di quattro lunghi anni è stato far aggiungere l'insensata emoticon-mucca che usa soltanto lui...
  21. 13 punti
    Io leggo il tuo romanzo, non mi piace, può accadere. Io leggo anche i tuoi racconti, e non mi piacciono nemmeno questi. Continuo a pensare che ci sia un errore di fondo nel tuo approccio verso la scrittura, che il talento sia innegabile ma che sia mal indirizzato. Per questo leggo volentieri anche un altro romanzo, e mi tornano in mente sempre gli stessi pensieri. Le stesse sensazioni. A me piace grattare oltre la superficie delle cose, e il dubbio che possa essere io ad avere, ormai, una forma di preconcetto nei tuoi confronti mi tormenta; non vorrei sprecare un talento, quindi chiedo un secondo parere. Pagando il mio bisogno di chiarezza. Lo considero un atto di responsabilità, verso l'autore e verso la mia agenzia. E poi scopro che mi sarei tranquillamente potuto tenere in tasca i miei soldi, perché secondo l'autore ciò che conta è che il testo venga letto direttamente, e non affidato a lettori esterni. La prossima volta metterò a tacere i miei scrupoli. Bah.
  22. 13 punti
    Carissimi tutti, Poeti e poetesse, lettori e curiosi, scrittori e internauti, eccoci finalmente al culmine di questo secondo contest di poesia del Writer's Dream 'CARNIVAL'. Mi reputo una persona abbastanza originale, ma in questo caso mi vedo costretto a ripetermi con un po' troppa insistenza: la poesia è una cosa seria. Anzi, di più: è una cosa da bambini o da pazzi. Ripeto questo per dirvi che per 'vedere' il mondo con gli occhi di un poeta occorre una libertà di pensiero e una semplicità d'animo (almeno verso il mondo) che solo un bambino o un pazzo se la possono permettere. Fare poesia significa avere il coraggio, molto più che nella prosa, di ficcare le mani dentro il proprio petto e tirare fuori pezzi ancora vivi di sé. E voi, miei carissimi partecipanti, l'avete fatto. Avete messo le mani dentro, stretto forte e tirato fuori. Dal petto alla penna/tastiera, in un unico energico movimento. Diversamente non mi spiego poesie del calibro di quelle che ho trovato qui. No. E se penso che oltre questo avevate anche delle tracce imposte, non posso che complimentarmi ancora di più. Perché io, siatene certi, non ci sarei riuscito. Come dichiarato all'inizio, l'esito delle votazioni prevederebbe una rosa di 10 finalisti, fra i quali 1 solo vincitore. Dico questo perché, arrivati alla fine e tirare le somme (vd. tabellone riassuntivo), avevamo 4 partecipanti (a pari merito con 3 punti) di cui solo 3 sarebbero dovuti risultare nella rosa dei finalisti. Ora, voglio essere onesto: non me la sono sentita di escludere uno fra Lizz, Vincenzo Iennaco, MicheleP e Anglares. Spero che questo non infastidisca i partecipanti e che non consideriate in generale il mio come un favoritismo verso uno in particolare dei 4 pari merito, ma visto e considerato il livello delle quattro poesie, ho ritenuto pretestuoso e sciocco escluderne una. Entrambe erano meritevoli. Perciò avremo 11 finalisti e (fra questi) 1 solo vincitore. Prima di venire al dunque mi permetto un'ultima digressione. Fare poesia è una cosa da pazzi, da bambini eccetera eccetera. Si, si, ok. Ma alla fine a cosa serve? Sforzarsi di mettere in quattro versi gangherati un'idea, un'immagine, un pezzo di noi, se poi (ahimè molto spesso) il genere della poesia è relegato in un angolo? A cosa servono, insomma, nell'epoca del video virale e del tweet, gli endecasillabi e i versi in rima? Sinceramente? Non lo so. Ma se dopo 10'000 anni di storia umana continuiamo a scrivere, ascoltare e immaginare poesia, significa che ne abbiamo intimamente bisogno. Ed è per questo che sì, vi posso garantire che un contest di poesia periodico si avrà e si farà nell'officina del Writer's Dream Ora devo solo convincere lo staff Ok, adesso veniamo al dunque, dai... Con ben NOVE voti, si aggiudica il primo posto, nonché il titolo di vincitore del "CARNIVAL", secondo contest di poesia del WD, @Johnny P con la sua "Gattacci" Spero mi unirete a me per fare i complimenti a questo mio conterraneo, che dopo essere risultato nella rosa dei finalisti nel CP01, adesso si aggiudica il titolo di campione. Complimenti, Johnny Davvero. Di seguito la classifica finale completa: @Johnny P- "Gattacci" (9 voti) @Rewind - "Amorèmio" (7 voti) @massimopud - "E' ancora oggi" (6 voti) @queffe - "Riflessione" (4 voti) @Sinoe - "Cronomorfosi" (4 voti) @Joyopi - "L'assenza" (4 voti) @Monsieur Cigale - "OM" (4 voti) @Vincenzo Iennaco - "Faccende" (3 voti) @Lizz - "Il suo animo è solo" (3 voti) @Anglares - "Dall'essere e il nulla" (3 voti) @MicheleP - "La spiaggia di Aylan" (3 voti) Mi complimento ancora con ognuno di voi, finalisti prima di tutto,ma anche ai partecipanti: voi tutti vi siete lasciati trascinare dentro questa lucida follia e ne è venuto fuori un viaggio fantastico. Dal vostro petto, verso lo schermo Come preannunciato ora andrò a preparare le elaborazioni grafiche delle poesie finaliste. Come l'anno scorso, mi piacerebbe procedere alla produzione di un'antologia free da condividere in formato elettronico sui principali internet store, ma per questo rimando ad un'eventuale discussione successiva. Per ora GRAZIE: siete stati bambini e pazzi Buona notte.
  23. 13 punti
    Ed ecco le linee guida per partecipare a questo contest. Queste linee guida sono delle indicazioni di massima per scrivere le vostre poesie. Lasciatevi ispirare da quanto riportato dalle linee guida per scrivere i vostri componimenti. Voi accoglieteli e lasciatevi portare dove vorrà la vostra musa Vi ricordo che dovrete dichiarare, in sede di pubblicazione, a quale di queste tre tracce appartiene la vostra poesia. Ed ecco le linee guida. Quest'anno, come vedete, ci siamo lasciati ispirare da Pirandello: Traccia Uno UNO. La singolarità dell'io. L'unicità e irripetibilità dell'individuo. Scrivete una poesia che rappresenti voi stessi per quello che siete (o che sentite di essere), con le debolezze e le grandiosità che vi rendono unici. Traccia Nessuno ASSENZA. Colui che manca alla realtà. Un pezzo vuoto nel delicato mosaico della rete umana. Scrivete una poesia che esprima l'assenza di qualcuno o di qualcosa, mettendo a nudo quella mancanza che fa sentire l'uomo 'NESSUNO'. Traccia Centomila INFINITO. Le innumerevoli varianti del cosmo. L'interminabile multiformità dell'esistenza umana. Scrivete una poesia che esprima i vostri sentimenti davanti all'immensità dell'universo e alla moltitudine delle forme d'esistenza. Buona produzione Per dubbi o domande sull'interpretazione delle tracce, chiedete pure qui di seguito.
  24. 13 punti
    Salve a tutti! Riporto in vita la discussione per raccontarvi la mia esperienza con Plesio Editore, che culminerà tra pochi giorni con l'uscita del mio romanzo Spedii il mio manoscritto il primo giorno di selezioni, nel novembre 2015, ricevendo via libera nonostante si trattasse di un file di molto inferiore al limite minimo richiesto. Per fortuna, la collana di fantascienza si rivelò più "flessibile" di quella fantasy... Ricevetti così il contratto il giorno di San Valentino (awwww) e lo firmai prontamente. Pochi giorni dopo cominciai il lavoro con l'editor. Ora, l'editing è il processo più delicato. Il mio testo ne è uscito definitivamente solo a settembre, più che raddoppiato, e non basterebbero tutte le statue del mondo per rendere lode alla pazienza di quel pover'uomo che si è ritrovato tra le mani il mio manoscritto. Innanzitutto, il primo step è stato consegnare una scheda dettagliata circa il background, i personaggi e la linea temporale; con l'editor, abbiamo limato queste schede fino a chiarirne ogni aspetto, anche il più piccolo, quindi siamo intervenuti sul testo per ampliarlo, colmarne le lacune e renderlo congruente sotto ogni punto di vista. Abbiamo ritenuto necessario apportare alcune modifiche piuttosto importanti alla trama per renderla più solida, ma non mi è mai stato imposto nulla: ciascuna possibilità è stata discussa, vagliata e applicata secondo le soluzioni che ho proposto io ai dubbi sollevati dall'editor. Gli scambi di mail sono avvenuti a qualsiasi ora del giorno e della notte, le idee fulminanti sono state spedite anche via chat. Si è trattato di un lavoro lungo, per via degli impegni personali sia dell'editor che miei, ma non per questo ha perso di precisione e accuratezza. Non metto in dubbio che il romanzo sia pieno di difetti, che solo i lettori sapranno giudicare, ma abbiamo messo davvero l'anima in questo processo. Il passo successivo è stata una seconda revisione, a caccia di refusi e incongruenze superstiti. A seguire, la scelta dell'immagine di copertina su Shutterstock e l'ultimo sforzo per la temutissima quarta. Confermo che Plesio è un editore free, con un contratto chiaro e molto valido. Li conobbi al Salone del Libro, nel maggio del 2015, da semplice lettrice che rimase subito affascinata dalle storie pubblicate. Ora sono fiera di essere entrata a far parte di questa realtà e ho voluto contribuirvi al meglio delle mie possibilità. Ai posteri l'ardua sentenza
  25. 13 punti
    @Laura Capone Editore Ma dai. Se ci fosse stato un minimo di rapporto non preconfezionato, hai ragione. Se no, mi sentirei un po' ridicolo a mandare una mail di questo tenore: "Cara Mondadori, ti ricordi il romanzo "Il Bambino e il suo pidocchio da compagnia" che ti ho inviato in valutazione sei mesi fa'? Beh, mi spiace dirti che ho firmato un contratto di edizione con "Parassiti e dintorni Editore". Ti ringrazio comunque per l'attenzione e non mancherò di inviarti il mio secondo romanzo "La solitudine della zecca" in formazione. Ti auguro come sempre fortuna e successo per la tua attività".
  26. 13 punti
    Bene, eccoci qua. Cercherò di essere meno prolisso del solito, voi sforzatevi di non addormentarvi, eh? Volevo innanzitutto ringraziarvi tutti per la grande partecipazione e per la qualità dei racconti che avete proposto nelle due tappe. Questo era un contest che avevo proposto in staff quando c'era ancora la vecchia proprietà: rimandato per il cambio al vertice, riproposto per il contest estivo, spostato a Natale... Insomma era tanto che stavo dietro a questa idea e devo dire grazie proprio a tutti per avermi dato la possibilità di vederla realizzata. Ma grazie soprattutto a @wyjkz31 che mi ha aiutato a rimaneggiare l'idea originale per adattarla a tempi più brevi e che ha condotto l'intero contest con il mio "appoggio esterno". Purtroppo non ho più a disposizione il tempo che avevo quando lanciai l'idea, quindi avrei dovuto rinunciare senza di lei. Perciò rivolgetele tutti un plauso, perché lo merita più di ogni altro. Se fossi capace di ballare la inviterei a un . Bene, veniamo dunque ai premi, riconoscimenti, cotillons e anche al carbone per chi è stato cattivo Il vincitore del contest di Natale 2016 è: massimopud che con il suo Sognare, forse si aggiudica il primo premio e la medaglia d'oro che porterà per un anno. Posti d'onore per: Nerio con L'uomo del 42 medaglia d'argento per tre mesi e Monsieur Cigale con Shoeshine medaglia di bronzo per due mesi In più la giuria ha deciso di assegnare un premio anche alla copia sioux-Lizz che era risultata la più virtuosa nella prima tappa; si fregeranno entrambi per un mese di una meritata medaglia di bronzo. Chi volesse controllare votazioni e classifiche, trova qui il tabellone preparato dalla mia insostituibile compagna di avventura. E siccome siamo buonissimi, lei più di me, le penalità sono state ridotte al minimo sindacale: @Lo scrittore incolore e @Kuno che hanno disertato la prima tappa si vedranno penalizzati di 1 punto nel primo contest del 2017 a cui prenderanno parte. Credo infine che dobbiamo tutti un grazie speciale a @Bango Skank che ci ha aiutato a completare il tabellone in corso d'opera offrendo compagnia e supporto a Emy, che si era trovata priva del suo principe azzurro incolore. Ho dimenticato qualcosa? Spero di no... Ah, sì: fate casino, come direbbe @Nerio
  27. 12 punti
    Buonasera a tutti, ci terrei a condividere con voi le mie recenti esperienze con il programma KDP Select di Amazon, nella speranza che possano tornare utili a qualcuno. Per il mio esordio (un romanzo storico/esoterico, poco meno di 300 cartelle, pubblicato in self a luglio) ho deciso di aderire a KDP Select e di affidarmi in esclusiva ad Amazon sia per il formato ebook sia per il cartaceo, con l'obiettivo principale di semplificarmi la vita. Forse non tutti sanno che attualmente si può gestire la versione cartacea direttamente all'interno di KDP e non più appoggiandosi a CreateSpace. Questo di fatto semplifica moltissimo le cose per chi desidera pubblicare in entrambi i formati. L'idea di fondo nel mio caso è stata quella di concentrare tutti gli sforzi di marketing su una sola piattaforma per essere meno dispersivo possibile. Un solo link, una sola pagina per Kindle e cartaceo (che funge da landing page per campagne FB, link nelle recensioni sui blog, comunicati stampa, ecc.)... insomma un unico punto di riferimento solido per i miei potenziali lettori e per i media (oltre al sito web del progetto che naturalmente a sua volta ha un solo link di acquisto che rimanda sempre lì). Il vincolo alla promo di KDP Select è limitato a 90 giorni, di conseguenza si può sempre cambiare idea in seguito (o rimuovere definitivamente l'opera dalla libreria e crearla nuovamente, ma tranne casi estremi questa procedura non ha molto senso secondo me). Da buon informatico, mi sono studiato il più possibile l'algoritmo di calcolo delle pagine lette con Kindle Unlimited per capire in modo concreto se si trattasse di un'opzione valida o meno per un esordiente nella mia posizione. Dopo mille elucubrazioni (che illustro di seguito) , ho deciso di rendere il mio romanzo disponibile anche agli utenti Unlimited per il primo trimestre, con un preciso piano d'azione in mente. Ho pubblicato il 10 luglio e nel primo mese (grazie anche a una robusta community di supporto su FB che ho creato con sudore nei due anni precedenti) ho avuto un buon riscontro in termini di vendite, inizialmente come prevedibile per un buon 80% in versione cartacea (i soliti parenti e amici che vogliono la dedica... «Si sa mai che poi mi diventi famoso» ). Finita la prima "ondata" di vendite, a cavallo di ferragosto ho attivato una promo di tre giorni (supportata da una campagna FB molto mirata) con la versione Kindle a € 0, che grazie a circa 250 download quotidiani mi ha proiettato al numero uno della classifica dei Bestseller (gratuiti) globale di Amazon A tal proposito, mi permetto di dare un consiglio a chi decidesse di sfruttare questo strumento promozionale (l'adesione a KDP Select consente di utilizzare 5 giorni di promo a € 0 per ciascun trimestre, splittati o accorpati a piacere): non fate promo a € 0 di una sola giornata, a mio avviso è uno spreco. In tre/quattro giorni, invece, la gente farà in tempo ad accorgersi della promozione e se grazie al passaparola (o altri espedienti) una piccola folla deciderà di scaricare il vostro ebook si innescherà un "positivo circolo vizioso" che con un po' di lavoro e fortuna potrebbe portarvi rapidamente in alto nelle classifiche gratuite, facendovi guadagnare molta visibilità e (anche qui con un po' di c..o ) un discreto numero di recensioni su Amazon. Nel mio caso, una volta conclusa la promo (e ripiombato nelle classifiche a pagamento), l'ascesa rapidissima dei giorni precedenti ha avuto una eco eccezionale che sta durando ancora oggi, a due settimane di distanza: il numero delle pagine lette con Unlimited si è decuplicato e anche le vendite (stavolta principalmente quelle della versione Kindle) sono ripartite con vigore, soprattutto nei primi giorni successivi alla promozione. Come previsto le vendite del cartaceo sono calate ma non si sono fermate del tutto, almeno per ora. Nelle ultime due settimane sto viaggiando sulle 1.500 pagine KENP (Kindle Edition Normalized Page, il parametro utilizzato dall'algoritmo di Unlimited per conteggiare la singola pagina) lette in media al giorno. Il mio romanzo, secondo i conteggi di Amazon, nella sua interezza equivale a 412 pagine KENP, indicazione utile per fare calcoli e stime. Il dato può essere trovato in fondo alla sezione raggiungibile col tasto "Promuovi e pubblicizza", che nella libreria di KDP è posizionato accanto alla versione Kindle del vostro libro. Vi ricordo che Amazon paga le royalty di Kindle Unlimited per ciascuna singola pagina letta la prima volta da un cliente, con un massimo di 3.000 pagine KENP per singola opera e singolo cliente (questo limite difficilmente metterà qualcuno in difficoltà, forse giusto Omero... ). Ho stimato che al momento per l'Italia (ogni paese ha il suo rateo) viaggiamo sugli 0,0038 €/pagina di royalty Unlimited (in base al calcolo di quello che ho realizzato nel mese di luglio. Il rateo varia ogni mese in base al fondo globale KDP Select, oggi pari a 16,1 milioni di Euro, e il numero totale di pagine KENP lette su tutti i portali Amazon del mondo). Rispetto alla vendita della versione Kindle (che ho impostato a € 4,99 e che mi frutta poco meno di € 3), la lettura completa del mio romanzo con Kindle Unlimited mi consente di intascare all'incirca la metà rispetto alla vendita diretta dell'ebook. Se a prima vista questa differenza di royalty può sembrare controproducente, devo invece dire che nel mio caso si sta rivelando un ottimo espediente promozionale. Innanzitutto, trattandosi di un romanzo d'esordio, la possibilità di scaricarlo e "dargli una chance" a costo zero (gli utenti possono fare un account Unlimited gratuito per 30 giorni durante i quali agli autori vengono comunque riconosciute le royalty in base alle pagine lette) è sicuramente una succulenta opportunità per chi capita sul libro incuriosito dalla pagina delle classifiche di Amazon o da una promo ben fatta su FB/AdWords (sulle quali personalmente sto investendo da prima della pubblicazione... non servono budget enormi se si sanno targettizzare bene le campagne). Inoltre, chi si affeziona particolarmente al romanzo sarà più propenso ad acquistare la copia cartacea, dal momento che quella Kindle in sostanza non l'ha pagata. Questo vale soprattutto per chi non possiede un lettore ebook dedicato ma legge sporadicamente su smartphone, tablet o il lettore Cloud per web browser di Amazon (mi hanno già scritto un paio di lettori sulla pagina FB dicendomi: l'ho iniziato con Unlimited sullo smartphone/tablet ma l'ho voluto rileggere da capo in cartaceo). Altro elemento molto importante è che quando un lettore Unlimited scarica una copia del vostro libro (anche se non la legge, come spiegato in questo articolo) influisce istantaneamente sulla vostra posizione nelle classifiche dei bestseller a pagamento. Il mio romanzo nelle ultime settimane sta gravitando nelle prime posizioni della categoria Fantascienza principalmente grazie a Unlimited. Come nota di fondo, vi informo che l'1 agosto Amazon ha rilasciato l'algoritmo KENPC v3.0 (in sostituzione della v2.0 che ormai era in vigore da parecchio tempo). A quanto ho capito spulciando un po' di articoli stranieri (tipo questo) non cambia radicalmente le cose in termini di royalty, ma dovrebbe risolvere un problema legato alla nuova funzionalità di page-flip introdotta di recente nei reader (come spiegato qui) e all'utilizzo illegale di Unlimited da parte di alcuni scammer (che, seppur non dichiarato apertamente da Amazon, finisce per danneggiare proprio gli autori generando un numero di pagine lette globali ben più alto della norma). Detto tutto ciò, ci tengo a sottolineare che nel mio caso ho optato per il self publishing solo ed esclusivamente perché sono una persona estremamente impaziente e non avrei mai retto psicologicamente la trafila di invio del manoscritto alle case editrici e relativa attesa di una risposta, che col mio pessimismo cosmico vedevo estremamente lontana Avendo un po' di competenze di web-marketing grazie alla mia "vera" professione ho pensato di provarci da solo, nella speranza di venire notato da qualche casa editrice per i risultati ottenuti in autonomia (tema molto dibattuto qui, lo so... non mi spingo oltre). Spero che tutta questa pappardella possa tornare utile a chi si sta per incamminare su questo arduo sentiero e ricordate: «Life is a journey, not a destination!»
  28. 12 punti
    Intervento Staff Innanzitutto mi scuso con tutta la comunità per il livello che ha raggiunto questo dibattito. Le discussioni in questa sezione nascono per mettere in contatto le Case Editrici con qualsiasi aspirante, per comprendere, conoscere, domandare, rispondere riguardo la realtà in questione, in questo caso Il Trampolino. Il signor Murgia non sembra essere né abituato né adatto a partecipare a comunità online come il Writer's Dream, e si evince dai messaggi la sua malavoglia a rispondere a semplici e legittime domande (ha fatto più volte riferimento al "perdere tempo" nel rispondere alla comunità). D'altro canto, alcuni utenti (e ragione o torto) esagerano nei toni, indisponendo Il Trampolino (già poco disposto al dibattito in questa sede) ancor di più, spingendolo a denigrare perfino il nostro forum, senza alcuna ragione logica; pensieri dettati dal non essere abituato a partecipare a portali editoriali online come il nostro, uno dei più importanti in Italia e di cui, forse, non comprende a fondo l'importanza. Mi fermo qui al riguardo anche perché il nostro Staff non ha bisogno di giustificare nulla e citare e rispondere a ogni affermazione azzardata sarebbe, quella sì, una perdita di tempo. Alla comunità di questo forum è chiaro e cristallino il nostro modus operandi. Per qualsiasi cosa, potrete contattarmi in privato. La partecipazione de @Il Trampolino non è obbligatoria né necessaria alla sopravvivenza di questa comunità (tutti sono utili, nessuno è indispensabile). Il signor Murgia ha reso chiara la sua intenzione (e preferenza) a rispondere al telefono o "faccia a faccia" a eventuali domande, qualsiasi esse siano. Potrete scorrere i messaggi per leggere il numero di telefono e chiamarlo, nel caso aveste bisogno di informazioni. Ciò non toglie che gli utenti abbiano diritto a parlare e dibattere (con rispetto, intelligenza e logica) in questa discussione, sia Il Trampolino presente o meno. Se la Casa Editrice non vuole rispondere a domande dirette, è invitata a non partecipare: è un suo diritto. Detto questo, la discussione sarà riaperta lunedì 9 ottobre, per dar tempo a tutti di sbollire qualsiasi emozione li abbia spinti a scrivere quanto sopra. Ripeto a @Il Trampolino che dovrà partecipare (se vorrà ancora farlo) secondo regolamento. Forse non ha letto il mio intervento di ieri, che ripropongo e che lo invito a leggere. Ripeto invece agli utenti, appellandomi al loro buon senso, di partecipare in modo rispettoso a questa discussione, nel rispetto (ripetizione voluta) degli altri utenti, dello Staff e de @Il Trampolino, a dispetto di quello che il proprio interlocutore può dire o accusare. Nota bene Questo è l'ultimo avviso privo di richiami ufficiali: in questa discussione non saranno più dati richiami a punti, ma solo ban temporanei o permanenti. Il primo (che sia utente o Casa Editrice) che non rispetterà quanto suddetto, che andrà palesemente Off-Topic, che userà ironia spicciola, che denigrerà il forum o altri utenti, che accuserà la Casa Editrice o qualsiasi altra piccola sbavatura di regolamento, educazione o buonsenso, sarà gentilmente accompagnato alla porta da me o da un altro membro dello Staff, per quanto severa questa decisione possa sembrare. A quanto pare è l'unica che viene rispettata. Buon proseguimento.
  29. 12 punti
    Intervento di moderazione Gentile editore @Il Trampolino, questa sezione del forum è stata aperta per permettere agli utenti di scambiarsi opinioni sulle case editrici, dalle strategie di selezione dei manoscritti fino alle liquidazioni delle royalties e gli editori sono sempre i benvenuti. A tutti indistintamente è richiesto di attenersi al Regolamento, come chiaramente espresso nella prima riga dello stesso: Con la registrazione l’utente accetta espressamente questo regolamento e si impegna a rispettarlo in ogni sua parte. Lei dunque non può sostenere, come ha fatto sin dal primo intervento, che certi interventi andrebbero moderati per non lasciare trasparire opinioni negative sulla sua realtà editoriale. Nel caso dovesse riscontrare violazioni al regolamento lei può segnalarlo allo staff come prescritto nell'articolo 1.2.2. Qualora l’utente ritenga che un messaggio o un utente violino il regolamento o adottino un linguaggio, una condotta o un atteggiamento sconveniente, è fatto obbligo all’utente di segnalare allo staff il messaggio in questione, utilizzando il pulsante preposto di fianco all'orario in cui è stato inviato, sopra al messaggio stesso. Ma soprattutto lei non può affermare che – cito le sue parole – non è questa la sede per quanto ci riguarda, per dare informazioni sul nostro modus operandi, perché proprio questa è la ragione vitale dell'esistenza della sezione. E – cosa decisamente più grave – non può permettersi di rispondere all'intervento del Community Manager che le precisava la stessa informazione con – ancora una volta cito le sue parole – Preferisco non commentare parole dettate dall’ignoranza. A questo proposito le ricordo l'articolo 1.2 del suddetto Regolamento che afferma testualmente: "... non è tollerato un atteggiamento polemico, offensivo, ostile, denigratorio, provocatorio, petulante o sprezzante nei confronti degli utenti o dello Staff e del suo operato." Per questo motivo le assegno un richiamo ufficiale e ricordo a lei e a tutti gli utenti del forum che: 1.2.1 Non è consentito all’utente richiamato replicare e polemizzare pubblicamente. È possibile continuare la discussione o chiedere spiegazioni solo ed esclusivamente in via privata, tramite messaggio privato agli Staffer. E ora potete riprendere la discussione, attenendovi sempre al regolamento. Grazie.
  30. 12 punti
    La grande moda dei giveaway sta impazzando tra i blogger e sui social. Anche nel settore della letteratura ormai è ben radicata l’usanza di regalare copie cartacee (magari con dedica e autografo) o versioni eBook dei propri romanzi per ottenere in cambio nuovi follower e un po' di pubblicità. Con un po’ di fortuna questi nuovi contatti verranno convertiti in qualche vendita in più del vostro prodotto. Alla peggio avrete guadagnato un po’ di visibilità al di fuori delle vostre consuete cerchie. Tutto molto bello e utile per chi vuole farsi conoscere con un investimento relativamente ridotto. Ma, come spesso accade, ci sono dei grossi MA. Innanzitutto, non esistendo una regolamentazione specifica per questo tipo di iniziative, la legge si rifà alla normativa standard dei concorsi a premi, quella che doveva rispettare Mike Bongiorno alla Ruota della Fortuna, coadiuvato dal celebre notaio Alvise Borghi, per intenderci. La normativa prevede tutta una serie di complessi e onerosi adempimenti (tra cui, per l’appunto, l’intervento di un notaio per l’estrazione) economicamente impossibili da sostenere per un povero autore o blogger che cerca una manciata di like in più sulla propria pagina FB o qualche nuovo follower su Instagram. Per non parlare delle sanzioni in cui si potrebbe incorrere nel caso si opti per la “strada dello sgamuffo”, ovvero fare tutto alla chetichella sperando di non venire sgamati. È molto probabile che una pagina Facebook con qualche centinaio di like non rappresenti una priorità per le Fiamme Gialle e non troverete una volante sotto casa la prima volta che uscirete a comprare il pane. È tuttavia bene sapere che si rischiano sanzioni da € 50.000 a € 500.000, quindi a parer mio è sempre meglio non rischiare. Dura lex, sed lex. Per chi volesse approfondire, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico si trovano tutte le info del caso: LINK Per fortuna esiste un escamotage: la questione del “modico valore”. Fino a qualche tempo fa, se i premi previsti non superavano la soglia di € 1, la promozione non veniva ritenuta un concorso o un’operazione a premi. Solo di recente il ministero ha innalzato la soglia del modico valore a € 25,82, decisamente più utile per i nostri scopi. Regalare un libro o un eBook con ottime probabilità non sforerà questa soglia. Io per esempio ho un Kindle Paperwhite che mi avanza (regalo doppio) e avrei voluto realizzare un giveaway sostanzioso per i follower del mio romanzo su Facebook, ma purtroppo non appena ho iniziato a informarmi sulle modalità per farlo legalmente ho dovuto fermare la macchina organizzativa (a proposito, se qualcuno volesse un Kindle Paperwhite ancora sigillato lo vendo a 99€, scrivetemi in privato ). Nelle F.A.Q. del Ministero (LINK), precisamente al punto 10, si precisa che “iniziative premiali che non prevedano – quale condizione di partecipazione – l’acquisto di uno o più prodotti, rientrano nell’ipotesi di esclusione succitata solo qualora il singolo premio assegnato ad un partecipante sia pari o inferiore a € 25,82 ed il soggetto promotore dell’iniziativa non potrà consentire che una stessa persona vinca più di un premio superando quel valore (€ 25,82) nel medesimo periodo di imposta corrispondente all’anno solare.” Quindi in teoria un utente non potrà vincere il premio di un vostro giveaway più di una volta nello stesso anno solare. Dal testo della F.A.Q. sembra inoltre possibile omaggiare più utenti in un solo giveaway, sempre a condizione che i singoli premi non superino la soglia dei 25,82 € e che la somma dei premi vinti da un solo utente non superi il suddetto importo. Considerazioni sui giveaway veicolati attraverso Facebook Se decidete di organizzare un giveaway su Facebook ci sono delle rigide regole interne da rispettare. La prima e più importante è il divieto di richiedere un like obbligatorio sulla pagina da cui parte il concorso (cosa che in precedenza era possibile) o chiedere espressamente di invitare amici a mettere il like sulla vostra pagina. Qui trovate tutte le F.A.Q. sui FB Contest (in inglese): http://contest-app.co/faq/ tra cui, per l’appunto: “How do I require users to like my page before they can participate? Facebook no longer allow incentivizing users to like a page. You can still encourage participants to like your page using the technique explained in this blog article.” Anche per questo esistono dei piccoli “workaround”. Un esempio pratico: al momento sulla pagina FB del mio romanzo ho in corso il giveaway di una copia cartacea con dedica e autografo (terminerà domani a mezzogiorno) e ho deciso di impostarla in questo modo: per partecipare gli utenti devono lasciare un like (o una qualsiasi reaction) al post del contest e commentare con il nome di un personaggio storico dal 1900 in poi che gli farebbe piacere trovare nel seguito del mio racconto. Esistono strumenti di Facebook che consentono di gestire con facilità i concorsi, li trovate qui: http://contest-app.co/ (non scendo nei dettagli per non rendere ancora più chilometrico questo post, se volete qualche info in più sono comunque a disposizione). Ho poi fatto una piccola campagna FB a pagamento per far apparire il post a persone che non sono già follower della pagina (si possono escludere nelle opzioni dell’ad). In questo modo, tutti i like al post diventano un veicolo da cui invitare comodamente i nuovi utenti a mettere il like alla pagina stessa (appare un tastino “Invita” accanto a ciascun nuovo utente che ha lasciato un like nel relativo elenco, se non è già fan della pagina). Ovviamente non sono obbligati a farlo, ma se avete stuzzicato il loro interesse in molti accetteranno l’invito e avrete guadagnato un like “a costo quasi-zero”. Attenzione anche alle regole di Amazon, per esempio non possono essere realizzati concorsi che incitino in alcun modo un utente a lasciare una recensione a un vostro prodotto. Chiedo scusa se come sempre sono andato un po’ lungo. Ho un passato da giornalista e quando mi metto a scrivere questo tipo di post mi viene da farlo come se fossero degli articoli. Spero che queste indicazioni possano tuttavia essere utili per chi sta promuovendo il proprio lavoro. Se avete qualsiasi dubbio resto a disposizione
  31. 12 punti
    Titolo: Il Clan delle Nuvole Autore: Andrea Silvestro Lombardo Casa Editrice: Bibliotheka ISBN: 9788869342363 Data di pubblicazione: 30/05/2017 Prezzo: Cartaceo 17,00 - eBook 4,99 euro Genere: Fantasy Pagine: 472 Quarta di copertina: Nelle terre degli orchi, la tregua tra due dei clan più potenti è destinata a cadere: Morg’rosh, signore dell’Ovest, attacca un avamposto della Lega d’Acciaio e mette in moto un meccanismo che porterà la razza degli orchi all’ennesima guerra fratricida. Ork’ash e Borgor “l’orso”, ufficiali della Lega d’Acciaio, si mettono in viaggio alla guida del proprio squadrone di guerrieri per cercare di catturare gli autori dell’attacco. Anche Orgrog, uno dei pochi sopravvissuti dell’avamposto, mette suo malgrado da parte la furia vendicativa che lo consuma, per cercare di venire a capo degli eventi. Ad aiutarlo ci sarà Kumo, scheggia impazzita e guerriero vagabondo. Insieme, grazie anche al supporto dei guerrieri di Boar e a tutti coloro che accettano di lottare per la propria libertà, cercheranno di contrastare l’oscura avanzata dell’orda guidata dai signori degli antichi clan del sud, che bramano di unificare le terre degli orchi sotto il comando di sconosciute minacce straniere. Link all'acquisto: Bibliotheka: http://www.bibliotheka.it/Il_clan_delle_nuvole_IT Unilibro: http://www.unilibro.it/libro/lombardo-andrea-silvestro/il-clan-delle-nuvole/9788869342363 IBS: https://www.ibs.it/clan-delle-nuvole-libro-andrea-silvestro-lombardo/e/9788869342363 Amazon: https://www.amazon.it/delle-nuvole-Andrea-Silvestro-Lombardo/dp/8869342360
  32. 12 punti
    Giusto, e magari anche esprimersi nella propria lingua aiuta la sintassi a via via espandersi nella direzione giusta
  33. 12 punti
    Citazioni da MI100 (by @queffe) Italianità: Niko: Tracce. Sono tracce, porco cane, siamo italiani. Sapessi quante ne dovrai ancora passare...: Niko: Il prossimo che chiede quando si vota lo banno direttamente (sabato, ore 12:03) Amore per l'utenza: Niko: vi ammazzo Sapessi quante ce ne stai facendo passare...: Cristina: Ho postato bene commento e racconto [MI 100-1]? Quando gli utenti non sanno che lo staff ci ha dei poteri: Nuwanda (sul topic di MI100-5, aperto ufficialmente alle ore 12 del 21 maggio): Perchè questo messaggio ha la data del 15 maggio Ditemi che non sto impazzendo... Fervida vocazione alla penalizzazione: Emy: non sono riuscita a commentare prima, credevo avessimo tempo.. corro a farlo, accetto le eventuali penalità (ne ho 4 già uno in più uno in meno) Nel frattempo, dietro le quinte... (by @swetty) Basta avere l'intenzione... Niko: Dobbiamo tentare di tenere le cose più semplici possibili. ... e l'ottimismo swetty: Due settimane di votazione mi sembrano troppe. Perché noi siamo grandi perché la nostra guida vede lontano. Niko: Intanto, è impossibile che ci saranno 120 racconti (ok, l'ho detto...) Questo perché ogni MI ha sì 15-17 racconti di media. Di questi, almeno 10 sono habitué. Secondo voi gli habitué si faranno 8 tappe scrivendo 24 ore al giorno? No. Considerando poi le 4 edizioni "notturne", sono sicuro che la media si abbassa ancora di più. Secondo me la previsione sui 50 racconti è realistica, poi, per carità, staremo a vedere. swetty: Accorpando due MI in unico girone uno rischia di doverne leggere 25-30 per ogni tappa. Se uno partecipa a due MI rischia di doverne leggere 60. Niko: Considerato che i MI sono accorpati per giorno-notte, e che se uno partecipa una volta non partecipa ad ogni MI (a parte rari casi), il problema non lo vedo. Almeno, penso proprio che non ci sarà. Lo staff è sempre compatto. A volte anche troppo. Niko: Erm, c'è un piccolo errore e nessuno l'aveva notato La data non sarebbe il 14 maggio ma il weekend successivo, il 21 queffe figurati che io avevo letto 14 aprile... ( E mi stavo pure organizzando! ) Gli staffer sono umani anche loro. wyjkz31 (00:04): @Niko Devi ancora chiudere! cicciuzza: Stavo per dirlo io niko (00:07): Stavo a fare la pipì, mi scappava. Fatto, fatto, tranquille marcello: Sarei per dare una penalità a @Niko che ha chiuso in ritardo A volte si illudono... wyjkz31: 21 racconti nella prima manche? Ma bene! il mio sarà un turno di tutto riposo niko: Mi sa che quelli notturni lo saranno un po' tutti. ...pensano che gli utenti siano umani... swetty: Voi lo sapete vero che almeno tre utenti hanno dichiarato di voler partecipare a tutti e otto? wyjkz31: Non è umanamente possibile... ...o di poterli spaventare... queffe: E il topic di @Nerio è terrificante! Nerio: È un deterrente caro @queffe: non devono avere il coraggio di partecipare ...e negano pure l'evidenza. Marcello: 33 racconti nel primo girone. queffe: non può continuare così. Li dovranno anche leggere e magari qualcuno lo dovranno anche commentare. non è possibile farlo per quattro giorni consecutivi a questo ritmo e non abbiamo abbastanza utenti attvi per il necessario ricambio fra un contest e l'altro. Previsione: MI100-7 e MI100-8 avranno meno di dieci racconti in tutto. MENO (vuol dire anche tre o quattro). Ma si sostengono sempre a vicenda. cicciuzza: Io per ora ne ho solo 5, cominciano già a essere provati... wykjz31: Non sono ancora le dieci, non ci sperare Quando anche i mariti degli staffer sono bastardi inside: swetty:Sai, @Niko, Gian la prima cosa che mi ha chiesto stamattina è: "Ma quando si vota?" Pensa che stavo anche per rispondergli... Disquisizioni accademiche federico72: Domanda allo staff. Mettiamo che io posti il racconto nella sezione contest aperti alle 11:59, quindi in perfetto orario. Poi però la segnalazione nel topic ufficiale, per qualsiasi motivo, arrivi alle 12:01, fa fede la pubblicazione del racconto (e quindi non ci sono penalità) o la segnalazione nel topic con conseguente eliminazione\penalizzazione? marcello: Fa fede lo stop dell'arbitro, che potrebbe anche arrivare due minuti in ritardo (capita a volte che anche gli staffer si comportino come esseri umani e abbiano delle necessità fisiologiche, raramente ma capita), se posti dopo lo stop sei fuori. federico72: @Marcello Ma cosa fa fede, la pubblicazione in sezione, o la segnalazione nel topic ufficiale? marcello: Boh, direi la seconda, visto che a quel punto la prima deve essere già stata fatta. Ma arrivare con tre minuti di anticipo è proibito da qualche legge? O sincronizzare il proprio orologio con quello del forum, se proprio siete amanti del brivido... Perché cercati di complicarvi (e complicarci) la vita in ogni modo? Il prossimo che non è possibile che... queffe: Io comunque ho due tracce che valuto impossibile non rispettare. Quindi mi auguro di non avere problemi. Diverse delle vostre erano molto più "interpretabili", anche se, ad esempio, la "specchiosità" parrebbe difficile anche quella, eh!, da non azzeccare... marcello: E comunque io ho già un problema con un racconto e ne ho letto solo tre finora... swetty: Sei fortunato, io ho già problemi con tre concorrenti e loro il racconto non l'hanno neancora scritto. swetty2:Allora, adesso fate outing e mi dite chi di voi è acronimo4. No, perché non è possibile. Prima azzecca la cosa di @Marcello [la discussione con federico qui sopra, ndr], poi... il tema era "biblioteca". Bastava mettercela, non serviva altro. Che fa acronimo? Ambienta la storia in una libreria.
  34. 12 punti
    Ciao a tutti. Io ho inviato il mio romanzo a Rita un mese o due mesi fa, non ricordo molto bene. Mi ha risposto dopo solo cinque giorni dicendomi che stava finendo di leggere il romanzo e che le piaceva molto la mia voce poetica. Mi ha chiamato poi e abbiamo parlato un po' del libro. Quando l'ha finito di leggere, mi ha chiamato per la seconda volta dicendomi in cosa non funzionava molto. Mi ha detto di lavorarci su e poi farle sapere. Io ci ho lavorato, ci siamo risentiti, e posso dire con molto entusiasmo che qualche giorno fa ho firmato il contratto e ora lei è la mia agente. Quello che posso dirvi è davvero di non mollare mai. Io non avrei mai pensato che potesse andare in porto, anzi, pensavo che non mi avrebbe mai risposto. Credete in voi, ma per davvero. E non mollate mai di scrivere.
  35. 12 punti
    Signore e signori, poeti e poetesse, ho il piacere di dichiarare che per questa 2ed. del Contest poetico de Writer's Dream "CARNIVAL", Partecipano ben 21 concorrenti. "Soul carnival" by DRIFT Traccia UNO: Riflessione di @queffe Faccende di @Vincenzo Iennaco Gattacci di @Johnny P La mia vita di @Ginevra L'incontro di @Emy Traccia NESSUNO: Amorèmio di @Rewind Il suo animo è solo di @Lizz Cronomorfosi di @Sinoe L'anonimo di @Pennywise La danza del mondo di @sira dell'essere e il nulla di @Anglares L'assenza di @Joyopi Vuoto sguardo del mondo di @Rica Senza lei non son nessuno di @Bango Skank Traccia CENTOMILA: La creazione di @luca c. Il viaggiatore di @millika ritratto di @acronimo4 OM di @Monsieur Cigale La spiaggia di Aylan di @MicheleP è ancora oggi di @massimopud OZ (all'alba) di @doroty Da parte mia e di tutto lo staff, un grazie di cuore per aver aderito al nostro contest A questo punto segue la seconda parte del contest che vede direttamente protagonisti i sopracitati poeti e poetesse: i concorrenti hanno tempo fino al 5 di Marzo (fino alle ore 24) per esprimere tre voti per ben tre poesie in gara (esclusa ovviamente la propria). Tali voti devono essere espressi qui di seguito come un messaggio a questa discussione. Ad esempio: I partecipanti sono inoltre invitati a leggere e commentare, per quanto possibile, le poesie in gara: questo è sia un segno di sana sportività, quanto di crescita globale nella nostra community. A breve avrò la cura di allegare anche un tabellone riassuntivo dei voti, dove man, mano potrete osservare i risultati globali della seconda fase. Di nuovo un grazie e un complimenti: mi avete dimostrato che la poesia non è morta, ma che anzi vive in chiunque. Persino in quelli che non mi sarei mai aspettato... Buona notte e a presto.
  36. 11 punti
    Il quadro di Friedrich è molto bello. Così tanto da essere stato usato, credo, per almeno altri 200 libri. Ecco, diciamo che non occorre certo uno sforzo creativo eccelso metterlo in copertina e appiccicarci sopra un titolo. Complimenti comunque all'autore e all'editore. Il progetto letterario va avanti a passo spedito.
  37. 11 punti
    Rispondo di corsa visto che siamo stati citati e mi salvo di intervenire più diffusamente sull'interessante tema del thread quando avrò tempo per farlo visto che è "uno di quei lunedì"... Al momento direi abbondantemente sopra il 95%, ma è una percentuale al rialzo dal momento che stiamo perseguendo sempre più la politica del "pubblicare meno, pubblicare meglio". Un tempo era forse intorno all'85/90%. Relativamente alla mia esperienza, posso dire che dei manoscritti che ci arrivanno un terzo sono da scartare subito per gravi problemi di forma o di contenuto non risolvibili da un editing, un terzo sai che purtroppo sono invendibili, e sul restante terzo ci si può ragionare (e spesso, nel nostro caso, sono da filtrare per una questione di "linea editoriale"). Non è detto però che sia così per tutti, nel bene e nel male.
  38. 11 punti
    Questa, perdonami, mi pare una grossa sciocchezza. A prescindere dai nomi e dalle caratteristiche che hanno assunto nel tempo, i grandi filoni della narrativa di genere – rosa, giallo, storico, fantastico... – esistono da sempre, non credo sia necessario citare gli autori del passato ascrivibili a un genere o a un altro. Queste citazioni: da cui si desume che chi legge narrativa di genere è un povero sciocco (nell'accezione originaria del termine). da cui si evince che chi scrive "di genere" non può scrivere bene dove si capisce che scrivere "di genere" equivale a svendersi queste citazioni, dicevo, mi fanno pensare che quando affermi tu abbia centrato in pieno il problema: trovo certe argomentazioni – oltre che snob, – pesantemente offensive nei confronti di chi ama scrivere e leggere narrativa di genere.
  39. 11 punti
    Intervento di moderazione @Cannonball hai la pessima abitudine di intervenire nelle discussioni e cercare di trasportarle in altro luogo per affermare quanto ti sta a cuore, indipendentemente dalla volontà dell'autore della discussione. @acherusa ti ha detto e ripetuto più volte di avere aperto questa discussione perché si aspettava un certo tipo di contributo, ma tu hai fatto orecchie da mercante. Le hai attribuito anche la volontà di creare un flame, che invece eri tu solo intenzionato ad accendere. È intervenuto due volte uno staffer per riportarti in topic e ancora hai proseguito nel tuo atteggiamento. Trovo poi particolarmente irritante il tuo commento sugli staffer non retribuiti, accompagnato da emoticon derisorio. Il fatto che svolgiamo il nostro compito in maniera del tutto volontaria non autorizza te e nessun altro a prenderci per i fondelli. Per tutti questi motivi ti assegno un richiamo, che unito ai due già ricevuti in precedenza comporta una sospensione dalle attività del forum di un mese. Speriamo di rivederti in questo luogo con uno spirito più collaborativo, altrimenti puoi anche astenerti dal ritornare. Grazie. E ORA SIETE PREGATI DI RITORNARE TUTTI ALL'ARGOMENTO DELLA DISCUSSIONE
  40. 11 punti
    Abbiamo inviato i rifiuti per tutti gli invii di aprile, e precedenti. Chi non avesse ricevuto nulla è, con ogni probabilità, in carico ai lettori esterni. O in attesa di una possibile collocazione. Stiamo cercando di ottimizzare il processo di valutazione per rendere quanto più rapidi i tempi di risposta (e a breve aggiungeremo anche una nuova modalità di selezione super veloce) ma, come già detto in precedenza, se decidiamo di scommettere su un esordio dobbiamo anche avere la possibilità di dedicargli il tempo e le energie necessarie a offrirgli una chance concreta di arrivare a un contratto editoriale. E non abbiamo modo di farlo su 20 libri tutti insieme.
  41. 11 punti
    Secondo me occorre distinguere tra "scrivere bene" e "scrivere correttamente". Il primo è un concetto mutevole, nel tempo e nella percezione soggettiva. La "bella scrittura" dell'Ottocento non è più attuale, perché lingua e stile si sono modificati nel tempo; il che non significa che non possiamo amare i romanzi ottocenteschi – tutt'altro – ma di certo non possiamo imitarli nello scrivere, perché ortografia, lessico e stile non sono più gli stessi. Ma un giudizio di merito è difficile anche se si esamina un romanzo scritto oggi. La narrativa non è algebra e il gusto individuale è spesso l'unico criterio che ci guida nello scegliere una lettura anziché un'altra. Scrivere correttamente invece non è un'opzione: non è detto che chi scrive in maniera corretta scriva "bene", ma di certo chi scrive in maniera scorretta (violentando cioè la grammatica e la sintassi) non può scrivere bene.
  42. 11 punti
    CARNIVAL "Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti." Luigi Pirandello La parola 'persona' deriva dall'etrusco phersu, ovvero 'maschera', quello strumento che gli attori di teatro ponevano sui loro volti per interpretare spiriti e dei, mortali e immortali. Le civiltà cambiano, le mode fioriscono e marciscono, ma il gioco misterioso di certe parole resta... Ogni persona in fin dei conti non è che una maschera (scriveva un certo gentiluomo siciliano a inizio secolo scorso) nient'altro che un'immagine filtrata di quello che è al di sotto, la sua vera faccia. A più 80 anni dalla sua scomparsa, tornano di incredibile attualità le parole di Luigi Pirandello, l'uomo e l'artista che ha saputo riprendere e approfondire il fascino del connubio maschera-persona, in quell'eterno carnevale che è stata la letteratura contemporanea da allora ad oggi. Dopo un anno dalla nostra prima edizione, torna il folle progetto targato Writer's Dream per colorare di poesia le pagine del forum: II CONTEST DI POESIA DEL WRITER'S DREAM - "CARNIVAL" Dal 26 Febbraio al 5 Marzo 2017 Il contest è aperto a tutti gli iscritti al forum ed è (ovviamente) del tutto gratuito. Per gli utenti il contest si apre domenica 26 Febbraio alle ore 12:00 e si conclude domenica 5 Marzo; il 6 Marzo, i membri dello staff proclameranno la rosa dei finalisti e il vincitore. In dettaglio il regolamento: Prima fase - Pubblicazione (dal 26 Febbraio al 1 Marzo 2017): Il giorno dell'apertura (domenica 26 Febbraio) verranno pubblicate le tracce del concorso, ovvero le 'linee guida' per la pubblicazione. Tali linee guida rappresentano delle tracce ideali che il poema dovrà seguire al fine di partecipare al contest. (Nota dello Staff: tali linee guida non rappresentano vincoli restrittivi, ma più dei motivi ispiratori dei poemi da pubblicare). Gli utenti avranno tempo da domenica 26 Febbraio 2017 (ore 12) a Mercoledì 1 Marzo 2017 (ore 24) per pubblicare le proprie poesie. Si può partecipare con una sola Poesia per utente, pubblicandola nell'apposito spazio dei 'Contest Aperti', facendo attenzione a inserire all'interno del titolo del poema il prefisso "[CP2]". Per pubblicare i poemi dovranno essere seguite le regole standard per la pubblicazione di un poema, ovvero queste regole (in sintesi: i partecipanti dovranno prima commentare la poesia di un altro autore dentro al Writer's Dream e inserire il link a tale commento all'inizio del poema stesso); il mancato rispetto di tali regole comporta l'esclusione dal contest. Ogni lavoro pubblicato al di fuori del tempo dichiarato sarà escluso dal contest. Seconda fase - Votazione (dal 2 al 5 Marzo 2017): Conclusasi la prima fase, i membri dello staff passeranno ad analizzare i partecipanti e a verificare l'aderenza alle regole definite. Una volta dichiarate le ammissioni, i partecipanti avranno tempo fino alle ore 12 di Domenica 5 Marzo per esprimere i propri voti nel topic di indizione. Ciascun partecipante avrà a disposizione 3 voti che potrà assegnare ai 3 componimenti che reputerà migliori. Le votazioni potranno essere espresse anche dai partecipanti i cui testi sono stati eliminati. Chi non esprimerà il suo voto nei tempi previsti verrà escluso dal contest. Ciascun voto assegnato conterà come 1 punto. Quando tutti i concorrenti avranno votato, verrà fatta la somma dei punteggi e sarà decretata la rosa dei finalisti:4 finalisti fino a 10 partecipanti; 7 finalisti fino a 20 partecipanti; 10 finalisti oltre i 20. Infine chi avrà raccolto più punti sarà dichiarato il vincitore del contest. Premiazione (6 Marzo 2017): Per la rosa dei finalisti sarà prodotta un'elaborazione grafica professionale che metta in risalto il proprio poema. Le elaborazioni grafiche dei finalisti saranno raccolte in un formato elettronico scaricabile gratuitamente dal nostro forum. Agli stessi finalisti sarà data inoltre la possibilità di mettere in risalto la propria opera nell'apposita sezione 'Poesia'. Al vincitore sarà inoltre assegnata la medaglia di vincitore, collegata alla firma del suo account. Ci auguriamo che partecipiate numerosi. Per dubbi o esternazioni di qualunque genere, potete fare uso di questa discussione. Il suddetto topic verrà mantenuto chiuso fino alle ore 12 del 26 Febbraio, data ufficiale dell'apertura del Contest. EDIT: aggiornata specifica sul numero dei finalisti. EDIT: dilazionato di un giorno i termini di partecipazione.
  43. 11 punti
    La poesia è una cosa seria, serissima. Di più: è una cosa da bambini, da pazzi o da sognatori terminali. Non come poeta, ma come amante della poesia, vi invito a questa seconda edizione del nostro contest poetico Siate i benvenuti e mettetevi a vostro agio. E vi prego, se potete, fate un bel po' di casino
  44. 11 punti
    Come dire... Rieccomi qui, dopo taaaaaaanto tempo! Come state? Tutti bene tutti in forma, pronti per questo che sarà il il Mezzogiorno d'inchiostro n. 94 6 incontri prima del grande grande grandissimo grandissimissimo evento del Mezzogiorno d'inchiostro n. 100 Ok mi ridimensio...no Un po' di suspence non guasta mica dai Ma veniamo alle cose vicine. I giudici di questo MI, ovvero Unius e Rica, Stanno, come fanno sempre i nostri solerti giudici, lavorando per voi, un po' come Autostrade per l'Italia, solo che qui si viaggia meglio e molto più comodi. io vi ricordo che cominceremo domenica 26 febbraio a mezzogiorno e per non saper né leggere né scrivere vi lascio ancora una volta il nostro regolamento Vi ricordo che in questo topic potete fare e dire di tutto (insomma, quasi, non mi fate sgridare dal capo) e niente, divertitevi!
  45. 11 punti
    @Rototom io non ho mai sostenuto di lavorare operando seguendo criteri che non sono solo quelli della qualità dei testi; anzi, se questa Agenzia vuole rappresentare un'innovazione nel vasto campo delle (troppe) agenzie che già operano sul territorio, è proprio per l'impostazione di stampo anglosassone che si è data. Ovvero quella di occuparsi della carriera di un autore a tutto tondo, e non solo negli aspetti contrattuali come tendono a fare alcuni colleghi (o sedicenti tali). Io non sono un procacciatore di affari, né tantomeno un avvocato. Sono prima di tutto un editor e Alessandra idem, e dai testi sempre partiamo; chi ha avuto modo di lavorare con me sa che i miei giudizi possono essere spietati ma mai fini a se stessi. A chi ce la chiede, forniamo una valutazione scritta, estesa, dettagliata, di tutti i pro e i contro che noi vediamo nel manoscritto. Senza peli sulla lingua: il nostro impietoso parere professionale. E serve all'autore per vedere nel suo testo limiti e i pregi, le aree di debolezza su cui lavorare e i punti di forza su cui fare leva. In altre parole, è uno strumento di crescita personale che va oltre il mero "spedire manoscritti a raffica" nella speranza di venir notati. La commerciabilità è certamente un aspetto che teniamo in considerazione, e se riteniamo che un libro non possa facilmente trovare uno sbocco sul mercato, lo esplicitiamo. Ma di fronte alla qualità assoluta di un testo, non è mai un limite; tra quattro ore incontrerò una giovane autrice offrendole un contratto di agenzia, sebbene non abbia la benché minima idea di dove poter collocare il suo libro. E perché lo faccio, allora? Perché è un libro meraviglioso. Un romanzo che potrebbe divenire oggetto di conversazione; di quelli che i lettori vorranno parlare dei suoi personaggi e di ciò che vi accade. Un romanzo unico. Ed è proprio ciò che cerchiamo.
  46. 11 punti
    A essere sincero non ci trovo nulla da ridere. Se volete essere letti con attenzione siamo costretti a mettere un numero chiuso; per noi non è un hobby, ma un lavoro. E leggere i vostri manoscritti porta via tempo che altrimenti potrei impiegare in attività più remunerative, o più piacevoli. Prevengo l'obiezione: ma se scovi il nuovo Malvaldi allora anche l'Agenzia guadagna un sacco di soldi. Certo, verissimo. E infatti accettiamo questo rischio industriale, investendo del tempo in questa attività, e facendolo con grande scrupolo e attenzione alle persone, non solo alle lettere. Ma per quanto ambiziosi, siamo ancora un laboratorio artigianale, e le risorse economiche sono quelle che sono. Motivo per cui non abbiamo nessuna intenzioni di fare debiti per poter soddisfare le richieste di tutti gli aspiranti autori; perché a dicembre abbiamo ricevuto (e stiamo finendo di valutare) quasi 300 testi, e questo mese, nonostante la nostra apparente spietatezza, ne abbiamo accolti comunque più di cento. Qualcuno si è sentito dire di no, in molti hanno trovato un nuovo conto alla rovescia anziché un form da compilare. Urta? Lo capisco perfettamente, ma per smaltire (nei tempi che comunque pretendete) questa mole di parole noi siamo costretti a ricorrere all'aiuto di remunerati lettori esterni. E la cosa a me fa ridere fino a un certo punto.
  47. 11 punti
    A mente fredda (il vento glaciale qui in palude agevola la refrigerazione) volevo scusarmi con tutti i partecipanti per lo sconsiderato casino che ho sollevato. La piccola polemica che sentivo di sollevare, si è trasformata in una esagerazione per vari motivi esterni al WD che in quel momento si agitavano in me, e ho guastato un gioco. Mi scuso in particolare con @Marcello e @wyjkz31 per essere stato davvero pessimo, e con @Rica e mastro @camparino per non aver rispettato il loro racconto, che tra l'altro mi è pure piaciuto. Un abbraccio
  48. 11 punti
    Buona sera/buon giorno a tutti, onestamente, da lettore e da scrittore dilettante, non credo si possa porre un limite invalicabile fra generi e fra tipi di narrazione. Amici e amiche, sul serio, è il 2017... credete davvero che sia possibile tracciare una linea netta, con tanto di bisturi, fra il cosiddetto 'giallo' e (chessò io) il noir, l'horror, il thriller? O anche il fantasy, il fantascientifico e la romance? Vi dico il mio modestissimo parere da ignorante (non da staffer): dare un genere significa identificare una linea guida. Ovvero, fare riferimento a un filone narrativo che culturalmente ha avuto una certa origine e una certa evoluzione. Il che però non significa limitarne esplicitamente lo sviluppo ai soli casi 'celebri'. Per me i generi sono linee guida, non paletti. Cito (solo uno fra i tanti) il caso di un compianto e straordinario scrittore internazionale come Terry Prattchet. questo mostro sacro della letteratura internazionale ha scritto romanzi stupendi dove ha fuso il fantasy, il noir, il giallo, l'horror e il genere umoristico. Ha prodotto romanzi best seller che hanno letteralmente incantato un paio di generazioni con il fantasy, ma rimodernando e stravolgendo il genere, ben prima della Rowling con Harry Potter. Ora, con tutto il rispetto, qualcuno di voi avrebbe il coraggio di andare sulla tomba di Pratchett a sindacare sul genere? (scena romanzata) <<Caro Terry, ma lo sai che qui non sei stato in linea con il genere?>> <<Sta zitto sgorbio che mo esco e ti mangio il cervello...>> <<Eh! Ecco che ci risiamo! Questa è una scena drammatica e di formazione. Tu invece la butti sull'horror e sul comico, caro Terry. Che c'entrano gli zombi con uno scrittore di fantasy?>> <<Basta, adesso esco e ti strizzo le meningi con le gengive>> <<Banale. Credo piuttosto che qualcuno qui non abbia considerato il mio saggio critico sulla letteratura moderna, "Come apprezzare un libro vomitando". Davvero poco professionaAAAAAAAAAAAAAH>> (sipario splatter) Ok, che stavo dicendo?! A si! Perciò qualunque cosa vogliate scrivere, non andate a farlo sulle tombe degli scrittori inglesi. Che quelli resuscitano e vi sbranano il cervello... Scherzi a parte. Un genere è una linea guida e non credo possa esistere una regola universale per identificarlo. In mancanza di tale regola 'scientifica' (e ve lo scrive un inge), il giudizio del lettore è necessariamente preponderante. Ok, adesso me ne torno nel Tartaro. Un abbraccio e una buona lettura a tutti
  49. 11 punti
    Monsieur Cigalpud vs Ponghettore7084 Nikata vs Ijeety12 Ghiset vs Refora Kundi Viator vs Miwanda99 Joyorebi vs Therio Talintro vs Pulsereth Camparica vs Volpone l'Evangelista Siouzz vs Emy Incolore in Skank
  50. 10 punti
    Edulconato: dolcificato fino alla nausea. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY