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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 14/11/2017 in tutte le aree

  1. 8 punti
    Personalmente non entro nel merito del discorso e dell'esempio del "Fu vendicativo", ma rimango al titolo: Show don't tell. Per me non esiste Show don't tell, per me non esistono regole di scrittura e bla bla. Per me esiste solo il semplicissimo concetto: è scritto bene e mi piace, mi emoziona vs è scritto male e non mi piace, non mi emoziona. Potrei leggere un intero romanzo in "tell" e reputarlo un capolavoro, se scritto bene. Potrei leggere un intero romanzo in "show" e schifarlo, se scritto male. E l'esatto opposto, ovviamente. Non mi sono mai posto il problema di quanto mostrino o dicano un Dostoevskij, un Palahniuk, un Welsh, un Saramago, un Grass, un Murakami, un Hosseini (per citare autori molto diversi tra loro che mi piacciono parecchio). So che scrivono bene, e tanto mi basta.
  2. 8 punti
    Ho seguito la discussione ma decido solo ora di rispondere, volevo offrire fatti concreti. Grazie a Rita, il mio romanzo d'esordio, verrà pubblicato nel 2018 (non so ancora di preciso quando, ma nel primo semestre) da Marsilio. Se andate nel sito di Rita, ancora non è scritto nella mia biografia, ma è presente nelle prossime uscite (rispondendo a qualcuno che ha scritto di non aver trovato molte informazioni nelle biografie). Sono molto contento e, soprattutto, non smetterò mai di ringraziarla, non solo per aver trovato un editore al mio romanzo, ma anche per avermi migliorato come scrittore.
  3. 7 punti
    Dopo il Contest di Caporetto, la disfatta Mondiale, tutto ciò ha una sua coerenza.
  4. 7 punti
    Sbagli. In sole 3 righe sei riuscito a fare un frullato di luoghi comuni e presunzione, autocelebrando il tuo gusto come il solo capace di definire ciò che è freddo e ciò che non lo è, ciò che è facile e ciò che non lo è, ciò che emoziona chi legge e ciò che non lo fa. Gli MI, e in generale ogni tipo di Contest che viene fatto, al di là di voti e commenti, tecnica e stile ecc ecc danno la grande opportunità a chi scrive di farsi un'idea di massima di quelli che sono i "temi" che possono interessare maggiormente, emozionare maggiormente. Se a te quei temi e quelle emozioni non piacciono, o piacciono meno che altri temi e altre emozioni più "di genere", non c'è nessun problema, ma questo non ti conferisce alcun diritto al disprezzo degli altri (scrittori o lettori e giudici che siano). Se non capisci questo, e anzi invece di interrogarti sul fatto che le "emozioni" per il lettore medio sono assai diverse da ciò che emoziona il tuo personalissimo gusto, difficilmente diventerai mai uno Scrittore con la S grande, perché tutti gli Scrittori, anche quelli di genere, conoscono benissimo certi meccanismi. Li conoscono e li usano.
  5. 7 punti
    Classifiche finali. Categoria Frammenti Macleo, Morte Bianca: 7 punti Rica (con Rewind), Santa Lucia Nera: 4 punti Roberto Ballardini, Il grande lupo bianco: 4 punti Sira, L'inferno di Adolfo: 2 punti luca c., Morte improvvisa: 1 punto Vincenzo Iennaco, La grande scrofa: 1 punto Anglares, Gelo d'amore: 0 punti Emy, Il cuore sanguina e piange, la montagna tace: 0 punti simone volponi, C'erano un partigiano, un fascio e un'ebrea (ovvero, storia d'amore e de grattuge): -1 punto Categoria Poesie Sira, Reminescenze d'Aurora: 6 punti Anglares, Sapienza accecata: 1 punto Vincenzo Iennaco, La ballata della grande scrofa: 1 punto Emy, Addio: 0 punti M.T., Neve: 0 punti Macleo, Effetto serra (1917-2017): 0 punti Rica, disAttesa: 0 punti Roberto Ballardini, Nonna: 0 punti Categoria Racconti in cinque punti Bango Skank, Bianco sporco Rosso cupo Nero sbiadito: 5 punti Joyopi, Albertino: 2 punti Macleo, La teleferica: 2 punti massimpud, Sulla luna: 1 punto Vincenzo Iennaco, La scrofa: 1 punto Emy, Attesa: 0 punti Sira, Lo scemo del villaggio: 0 punti Roberto Ballardini, L'angelo che morì due volte: -1 punto Classifica generale @Macleo, 9 punti @Sira, 8 punti @Bango Skank, 5 punti @Rica e @Rewind, 4 punti @Roberto Ballardini, 3 punti @Vincenzo Iennaco, 3 punti @Joyopi, 2 punti @Anglares, 1 punto @luca c., 1 punto @massimopud, 1 punto @Emy, 0 punti @M.T., 0 punti @simone volponi, -1 punto Complimenti a tutti, e in particolare ai tre vincitori.
  6. 6 punti
    Premesso che non sono un professionista del settore, e che neppure pretendo di esserlo, vorrei cavarmi qualche aguzzo sassolino dalla scarpa. Di recente, l’estratto di un mio libro ha subito una critica costruttiva dal nostro @Renato Bruno. Eccola: Il procedimento che tu applichi non solo è giudicante (Fu vendicativo- (ma si era già capito dall'azione compiuta!) ma è anche concettualmente ridondante, perché è ovvio che punire chi si è ribellato è ipso facto di esempio per la ciurma. Ma la questione per me grave è quel Fu iniziale che dice al lettore: Vedete che carogna è stato. Un giudizio che esula dalla funzione dell'io narrante non interno, non dentro, non protagonista dei fatti narrati ma osservatore alla finestra cui è demandato il solo compito di esporre i fatti in modo tale da lasciare al lettore il giudizio "cavolo, che carogna vendicativa quest'uomo!" Il tuo è per ora un buon livello 1 di narrazione ma ti muovi ancora troppo e solo sulla superficie del mare, senza un tuffo verso il basso e senza mai un salto verso l'alto, come temendo di non riuscire poi a controllare un impatto emotivo, con il lettore e la sostanza narrata, più denso e articolato. Bene, è di tutta evidenza che Renato è un tecnico, mentre io sono solo un dilettante. Ma io scrivo, io racconto, io narro le storie che mi coinvolgono e alle quali partecipo emotivamente. Non sono un osservatore arido, non scatto istantanee, ma ho la presunzione di dipingere quadri, belli o brutti che siano non importa, che rispecchiano il mio modo di essere e di vivere. Ma non è questo il problema. Il problema vero è che qualcuno ha sancito che tutti noi dobbiamo scrivere allo stesso modo, con le stesse regole, rispettando rigorosamente la moda dilagante dello Show don't tell & Co. Intanto, una risciacquatina dei panni in Arno a codesti modaioli anglosassoni non sarebbe per nulla di danno… Come, io scrivo nella mia lingua, ricca di una miriade di termini e di sfumature, e dovrei sottostare alle norme barbare e riduttive di chi, per darsi una botta, tra una location e un trend, ogni tanto ci infila qualche altra parolina alla @JPK Dike? (Credo che il nostro abbia frequentato una scuola di scrittura all'estero e che, per questo validissimo motivo, abbia le idee molto più chiare delle mie...) Perché io, come scrittore, non posso esprimere un mio giudizio? Vorrei fare lo scrittore, non il fotografo di Novella 2000. (Piuttosto, esiste ancora?) Perché devo solo mostrare che Tizio va con Caia senza dire che stanno tr…? Perché dovrei evitare ogni commento? In quale Bibbia lo hanno sancito? Inoltre, fate e correggete come volete, sempre e comunque tra le righe compariranno i sentimenti dell’autore e, quindi, anche i suoi giudizi. Perché solo suggerirli e non avere la faccia di commentare? Dove va a finire la personalità dell’autore? Andrò oltre: dove sono i dati che provano che scrivere secondo certe regole faccia vendere di più? Ho la netta impressione che si sia perso il senso della scrittura. Ho letto un brutto romanzo editato da un fanatico del “mostra e non raccontare” (alla faccia dell’esterofilia!). La storia, breve e interessante, dopo l’editing è diventata un pizzardone noioso e interminabile, dove l’avaro, per diventare tale, era costretto a una estenuante sequela di soporifere azioni dal braccino corto. Una palla mostruosa! Adesso farò il lettore. Sempre più di frequente inizio e non finisco romanzi uggiosi e quasi senza anima. Non sarà perché tutte queste novità modaiole stanno rovinando i libri? Concludo ricordando che, pur non essendo uno scrittore professionista, sono un accanito lettore di quasi ogni genere di libri. Naturalmente, li compero e, quindi, faccio parte del mercato. Ringrazio comunque Renato per i suggerimenti. Valuterò, e non pretendo di avere ragione! Anzi, sono pronto a cambiare idea. Una curiosità: Renato, quanti e quali sono i livelli di narrazione?
  7. 6 punti
    No, questo mi rifiuto di crederlo. D'accordo, viviamo in un'epoca "veloce", ma quando prendo in mano un libro significa che ho tempo e voglia di leggere: la Tv è spenta, idem il computer e Whatsapp non ce l'ho, per mia fortuna (non è vero: per una scelta precisa). Io amo rileggere una frase, se è scritta bene. Certo, se devo rileggerla perché non ho capito allora è un altro conto. Ciò non vuol dire che come lettore io possa apprezzare uno stile icastico anziché uno magniloquente; ma questo fa parte delle scelte che mi detta il gusto, non la mancanza di tempo.
  8. 6 punti
    @Fraudolente Attento, non confondere lo show, don't tell con la trasparenza del narratore. Il commento che ti è stato fatto riguarda quest'ultima, e io come editor non sono d'accordo. La scelta del tipo di narratore (se renderlo invisibile o se farlo apparire nel testo) è una questione di stile. È vero che creare un narratore forte e non fastidioso è parecchio difficile, e spesso il risultato è una voce esterna che ti trascina fuori dalla storia (questo è sempre un male); se però sei in grado di usarlo, non ci vedo nulla di sbagliato. Per quanto riguarda lo show, don't tell, ne sono un fermo sostenitore, ma bisogna comprenderlo. In generale dico sempre che il mostrare dovrebbe equivalere al 70% del romanzo; questo perché anche il raccontato è essenziale. Scrivere mostrando tutto, ma proprio tutto, annoia. Ci sono cose che andrebbero soltanto raccontate. Il problema è che spesso si tende a raccontare ciò che invece andrebbe mostrato, come gli eventi principali di un romanzo. È per risolvere questo problema che nasce la regola, più vecchia di quanto pensi a dire il vero, e non per eliminare il raccontato. Ti faccio due esempi tratti dal mio blog, dove di recente ho parlato di quest'argomento: Il primo equivale al giudizio del narratore? Sì. Non l'ho tolto perché è tale, però; l'ho fatto perché ho trovato un modo migliore per mostrare la sua stazza. Avrei potuto scrivere anche: Roberto è l'unico a trovare stretta la porta d'ingresso, grasso com'è. Fa fatica a camminare, ma non ho alcuna sedia da prestargli; le ha già rotte tutte. Con quella piccola aggiunta, che non considero ridondante né sbagliata, posso esporre in maniera più esplicita il giudizio del narratore. Hai detto che la nostra lingua è ricca di termini e sfumature, e hai detto bene. In quale dei due, però, pensi che ne abbia usate di più? La regola serve anche a questo, ad ampliare il nostro vocabolario. È ovvio che non racconterò tutte le battaglie in questo modo perché risulterei ripetitivo; ma quelle più importanti meritano di essere mostrate. Un'ultima cosa: le regole non vanno seguite alla lettera. Agli esordienti si dice (io stesso lo faccio) di evitare l'uso degli avverbi in -mente. Pensi che i grandi autori non li usino? Loro, però, lo fanno con moderazione. Le regole servono a evitare l'abuso: quello degli avverbi in -mente, quello del raccontato, quello del gerundio e tanti altri ancora. Quando si diventa davvero padroni della propria scrittura nasce una nuova regola: infrangere le precedenti, ma farlo con giudizio.
  9. 6 punti
    Magari se ti va puoi anche spiegare ai poveri comuni mortali il significato del tuo post precedente perché io non ho capito nemmeno di cosa tu stessi parlando. Ma solo se ti va, eh. Tanto riesco a cavarmela ugualmente in maniera discreta nella professione di editor e di certo userò anche "quella roba lì", senza sapere che si chiama così.
  10. 6 punti
    Per uso pratico aggiungo: 1. La lineetta – (come quella utilizzata nel post precedente da @Marcello ) è in uso anche nei dialoghi ed è possibile ottenerla da tastiera con la combinazione rapida Alt (mantenendolo premuto) + 0150. In caso di dialogo, la lineetta non si chiude se la frase termina, se invece ha una ripresa viene apposta prima e dopo la frase incidentale. – Ehi, sto dicendo a te! – Ehi, sto dicendo a te – protestò infastidita – vuoi voltarti, almeno? 2. Per la È maiuscola accentata (verbo essere), la combinazione rapida è Alt (tenendolo premuto) + 212 3. Specifico inoltre che dopo i tre puntini a inzio frase occorre lo spazio prima della parola: ... E quindi si svegliò. per i puntini che seguono immediatamente una parola all'interno di una frase non vi sono spazi, se non quello che li separa dalla parola successiva: È così ti dico... almeno spero! 4. La virgola va unita alla parola che segue, non a quella che precede: Oggi c'è un bel sole, tuttavia non fa così caldo. (Sì) Oggi c'è un bel sole ,tuttavia non fa così caldo (No) Sembra scontato invece c'è chi scrive così. 5. Esiste differenza tra "c'è" (costrutto col verbo essere) e "ce" (inteso come "a noi", o complemento, o rafforaztivo): C'è folla in piazza. Ce l'ha detto lui. Di gente ce n'è un sacco. Dai, ce la posso fare lo stesso. Anche questo sembra scontato, ma purtroppo non lo è. Spero che l'integrazione sia stata utile @Miss Ribston, mi piace questa discussione che hai aperto!
  11. 6 punti
    Nomi a parte – di cui non me ne può fregare di meno – come fanno i due romanzi a essere identici? Forse che la campagna di Abbiategrasso è uguale a quella di Stratford-upon-Avon? I ritmi di vita, il clima, le usanze alimentari di Milano e Londra sono le stesse? A Palermo si cena alle nove e nella campagna inglese alle sei e mezza, in Inghilterra si guida a sinistra e in Italia a destra, il reddito pro-capite è diverso... e potrei proseguire fino a stasera. Date le premesse i due romanzi non possono essere identici, a meno che tu non li ambienti in una stanza nuda e chiusa a chiave, senza alcun contatto con l'esterno. E poi forse troveremmo delle differenze sostanziali lo stesso, perché il comportamento di un inglese probabilmente sarebbe diverso da quello di un italiano. Scusa, ma mi sembra una domanda assurda.
  12. 6 punti
    Infatti, come vedete non siete stati né richiamati ufficialmente (i post ufficiali recano la scritta "Intervento di moderazione"), né avete ricevuto dei punti di penalità. Avete tutto il diritto di replicare e ciò vi è stato consentito, ma per evitare che la discussione si trasformasse in una sequela di rivendicazioni e ripicche reciproche (come giustamente sottolineato da @delon ), che avrebbe giovato ancor meno alla vostra stessa immagine, è stato necessario riportarla sui giusti binari, anche nel rispetto di quegli utenti interessati a un dialogo costruttivo con voi. E in molti ve lo hanno dimostrato. Per il resto, poiché non è nostra intenzione trattenere qualcuno contro la propria volontà, non possiamo impedirvi di lasciare il forum, per cui se questa sarà la decisione presa non avrete che da comunicarcelo nella sezione apposita e il vostro account sarà rimosso nel rispetto della vostra scelta.
  13. 5 punti
    Be', scusami, ma io te lo dico. Se non c'è un'autentica passione per la scrittura e, ancora prima, per la lettura, è del tutto inutile anche solo iniziare a provarci. E questo per come la vedo io non è affatto un atteggiamento idealista, ma molto concreto: io leggo e tento di scrivere qualcosa proprio per passione, perché sono convinto che nei libri c'è il meglio di quanto hanno pensato e creato gli esseri umani passati su questo mondo, e dunque perché sono convinto che questo mi faccia vivere meglio. Purtroppo si è imposta negli anni in tutti i campi e a tutti i livelli un'ideologia individualista che ha prodotto gravi danni, che ha profondamente alterato il tessuto sociale e il modello di vita associativa precedente: l'ideologia dell'anche tu ricco e famoso, che consiste nello scegliere a caso, o quasi, una persona che di volta in volta può vincere al superenalotto, diventare un personaggio tv, etc., in modo da vendere a tutti questa caricatura di sogno, ben sapendo che per il 99,9% delle persone rimarrà tale, però intanto le tiene lì a sgomitare un po' ognuna per suo conto, ma buone e narcotizzate a dovere nei confronti del potere. Dei soldi m'importa molto relativamente (se lo scopo sono i soldi, la scrittura è uno dei mezzi più improbabili per provare a farli), della fama per niente. L'unico tipo di fama che mi farebbe piacere è quella postuma, quella sì: mi piacerebbe che tra cento anni qualcuno leggesse qualcosa di me e si facesse quattro risate alla memoria del caro estinto. Insomma, vorrei soltanto essere ricordato, perché ognuno di noi, come i dannati di Dante, teme di essere dimenticato, ma questo è un desiderio naturale e umano, non imposto da un potere sempre più assurdo e grottesco (basti vedere chi è il presidente della nazione più potente del mondo).
  14. 5 punti
    Hai espresso disprezzo verso questo contest e verso chi lo ha organizzato, definendolo, parole tue, "inutile". Capisci bene che il tuo punto di vista sulla formula del Contest, le tematiche, gli argomenti trattati e come sono stati recepiti e sviluppati dai più è - per quanto assolutamente legittimo - a mio avviso tendenzialmente nullo. Hai deciso che tutto ti faceva schifo, dai prompt alla formula agli scritti. Va bene... ma da qui a voler dare lezioni di cosa sia o cosa non sia "emozionante" per chi legge ce ne passa. Poi, bypassato questo concetto, possiamo trovarci d'accordo sul fatto che andare sul genere sia molto più difficile. Infatti io, scrittore di "genere", sono assolutamente interessato e affascinato dall'interesse che suscitano temi e scritti "non di genere" anche quando, come tu dici, giocano sulla "facile emozione". Il punto non è che una cosa è più semplice dell'altra o meno... può essere difficilissimo scrivere di genere e te lo puoi fare benissimo, ma se non sai emozionare il lettore, allora la tua bravura è inutile, sterile. Per questo gli scrittori di genere che più hanno successo non fanno altro che prendere concetti cardine delle strutture emozionali non di genere e li "spostano" in un contesto "altro". Riguardo al "sono buoni tutti" a mettere in fila due moccoli è una generalizzazione qualunquista, nel senso che è la scoperta dell'acqua calda.Perchè tendenzialmente allora sono buoni tutti a fare qualunque cosa. Son buoni tutti a parlare di vampiri, di streghe, di questo e di quello... che ci vuole? Chiaro: la differenza la fa come parli di quelle cose, a ogni livello. Ma se tra uno scritto di bassa lega che parla di squartamenti e uno di bassa lega che parla di quanto è brutta la guerra 8 persone su 10 preferiscono il secondo, uno che vuole diventare Scrittore dovrebbe porsi la domanda: perché? Sarà forse perchè certi temi hanno una forza e un interesse che suscitano emozioni particolari rispetto ad altri?
  15. 5 punti
    Spero davvero che possiate riprenderci al più presto! Al momento prendete comunque in valutazione nuove opere? E riguardo i progetti in calendario per il mesi futuri prevedete degli slittamenti?
  16. 5 punti
  17. 4 punti
    A parte che ci sono sempre, dalla Cina posso bannarvi comunque
  18. 4 punti
    Buonasera a tutti Come sottilmente insinuato dalla sobria immagine di apertura, questo sarà un MI particolare. Infatti saremo gemellati alle Olimpiadi letterarie. Io come sempre sono qui a ricordarvi che Domenica 19 novembre a mezzogiorno comincia il Mezzogiorno d'inchiostro n. 105 Mi raccomando, date tutti una ripassata al regolamento eh, che non guasta mai. Vi segnalo un paio di cose importanti che riguarderanno questa edizione. -La tag da inserire, solo per questa edizione, sarà [MI 105-OL] -Sempre solo per questa edizione, al fine di rendervi la tenzone più interessante, cambieremo il sistema di votazione: i voti non saranno pubblici come al solito, ma dovranno essere inviati tramite Messaggio Privato a me e ai due giudici. Per farlo dovrete semplicemente aprire l'icona dei messaggi Privati, inserire i nostri tre nomi nei destinatari, e scrivere nel testo i tre titoli e i tre autori che volete votare. Ah, a proposito: ve li ricordate i giudici? Ve li ricordo io @Bango Skank e @Joyopi Sono come autostrade, stanno lavorando per voi
  19. 4 punti
    Credo che tutti noi che abbiamo tante partecipazioni alle spalle abbiamo qualche ricordo di edizioni in cui la sorte ci è stata avversa o benigna. Va tutto bene e l'adrenalina della gara è comprensibile, ma poi dobbiamo ricordarci sempre che è un gioco e che serve per allenarci a scrivere meglio. Niente più di questo.
  20. 4 punti
    Non ti fare alcuna colpa, in ogni caso io ho inserito il link al regolamento ben due volte, e cioè in tutti e due i Topic che ho aperto. Nel regolamento c’è tutto, ma proprio tutto, basta avere la pazienza di leggerlo.
  21. 4 punti
  22. 4 punti
    Tranquilla Paola, diventerò sempre più conciso. Man mano che andiamo avanti certi suggerimenti non li farò più metabolizzando il fatto che probabilmente non sono in linea con il tuo stile Nel dubbio, per il futuro, mi rifaccio ad una frase del buon @Exper : Quindi, cara @paolati se continuo a leggere è perché in fondo mi sta piacendo del resto non investirei tutto il tempo che sto investendo nel fornirti commenti di dettaglio.
  23. 4 punti
    Credo di sì. Se uno sbaglia una consecutio per me è un errore da matita rossa, se poi sto facendo del copyediting, bene... Ma è sempre un errore da matita rossa.
  24. 4 punti
    Per esperienza @Exper posso dirti che gli aspiranti scrittori sono talmente concentrati su se stessi che leggono malvolentieri altri aspiranti autori e se lo fanno è per trovare il maggior numero di difetti. Basta dire che quasi tutti quelli che si affacciano al sito non leggono neppure le indicazioni iniziali del forum e non si presentano. Ho visto autori dichiararsi divoratori di libri impiegare sei mesi per leggere un romanzetto di un aspirante accampando le scuse più ridicole per giustificare un comportamento imbarazzante e offensivo per l'autore. Sarebbe bello uno scambio di pareri sincero ma temo sia utopistico.
  25. 4 punti
    @Genesis Publishing Di rado (mai) nella mia lotta ai mulini a vento contro il mondo dell'editoria ho trovato la professionalità e la trasparenza di Genesis Publishing. Per questo sto facendo il conto alla rovescia per il giorno in cui potrò finalmente iniziare la mia avventura con voi! Spero che tutto vada per il meglio e che ci farete avere presto vostre notizie
  26. 4 punti
    @Le Mezzelane Casa Ed Io invece preferirei che rimanesse a disposizione del pubblico. Non è facile poter interagire su un forum con un editore e, a parere mio, ritirarsi sarebbe come chiudersi a un dialogo costruttivo ed evidente con il prossimo. Grazie per l'attenzione. Alla prossima. Edison
  27. 4 punti
    Sperando di non fare la fine della Salerno-Reggio...
  28. 4 punti
    "Il fatto che il sig. @Francesco5 MINEO abbia allegato l'elenco delle sue proposte e che questo, seppur corposo, non mi abbia convinto, si tratta - ripeto - di una mia personale valutazione, condivisa con la Redazione. Signor @Francesco5MINEO, questa è una impresa e come tale decide su cosa, come e quando fare gli investimenti. Cordialmente, Domenico Capponi" Mi dispiace ma questo punto è cruciale. Dimostra che il manoscritto inviato non è buono per nulla? Dimostra che la promozione eseguita dall'autore è un fondamentale per la casa editrice solo se appunto eseguita dall'autore e non dall'editore? Allora il signore Capponi e /o il suo staff devono scrivere sul sito a caratteri cubitali che la promozione la deve fare l'autore e che quest'ultimo deve inviare oltre alla sinossi e al manoscritto il piano di promozione che verrà valutato tanto quanto se non di più il manoscritto stesso.
  29. 4 punti
    Non lo dire a me! Ho giusto davanti agli occhi l'estratto conto della carta di credito . Grazie del benvenuto!
  30. 4 punti
    Eccomi. Innanzitutto chiedo scusa per aver latitato nei commenti e ringrazio chi ha speso del tempo per darmi impressioni e consigli sul mio raccontino. Credo che due pezzi si stacchino sugli altri per qualità e capacità di emozionare (anche se mi rendo conto si tratti di un punto parecchio suggestivo). Quindi primi due voti a: - Bianco sporco, Rosso cupo, Nero sbiadito di @Bango Skank, - Morte bianca, di @Macleo Per il terzo ho avuto qualche dubbio, che ho scelto di risolvere con il pezzo che tra quello a pari merito mi ha trasmesso più emozione sul finale. Dunque: - Santa Lucia nera, di @Rica/Rewind (che coppia!). Menzioni quindi per gli "esclusi eccellenti": luca c. con Morte improvvisa, Ballardini con Il grande lupo bianco, massimopud per Sulla luna e Vincenzo Iennaco per la trilogia della grande scrofa, una bellissima idea. Mi dispiace non premiare nessuna poesia, ma seppure ce ne fossero di buone non ne ho trovate di rispondenti ai miei gusti. Per il @Criptico, a 'sto giro lo darei collettivo a @Vento, @U', @R., @A., per ricordare il caro C.T. dopo ieri sera... chiedo a @simone volponi di smettere fi fare lo svedese ed esprimersi a riguardo. A presto!
  31. 4 punti
    Suggerimento accettato. Informerò il webmaster che sta realizzando il sito, sicuramente avrà previsto un canale YouTube ed un blog propri della nostra casa editrice. Ti ringrazio per le osservazioni cercheremo di utilizzare anche i canali che ci hai indicato per promuovere i nostri titoli. Nessuna polemica Bertuccia. Ti aspetto alla prossima presentazione!
  32. 4 punti
    - Comunicazione Urgente per i tutti i Followers - Gentilissimi, La presente per informarVi che, a causa di gravi problemi salutari che hanno investito la Redazione, le attività della Casa Editrice sono state rallentate per ovvi motivi logistici. Ci scusiamo sinceramente per l'eventuale ritardo nella corrispondenza e nella gestione dei progetti in corso. Confidando nella V/s comprensione e rinnovando i Sensi della nostra Stima nei V/s confronti, porgiamo Cordiali Saluti
  33. 4 punti
    Buonasera, come ho scritto presentandomi, non sono un autore di testi ma di immagini. Lavoro come illustratore freelance dal '92 e da oltre 15 anni mi dedico soprattutto all'illustrazione di libri per l'infanzia. Sono capitato qui cercando info su questo editore e vorrei aggiungere la mia esperienza. Un paio di giorni fa la casa editrice mi ha contattato via e-mail, nella persona del Sig. Caccamo, proponendomi la "cessione gratuita" di alcune mie immagini per le copertine dei libri in pubblicazione. Per un illustratore professionista una richiesta simile da parte di un editore è semplicemente aberrante, in tanti anni di attività non mi era mai successo. Ho ritenuto di dover divulgare pubblicamente la mia reazione, pensando soprattutto ai colleghi più giovani che spesso cadono nel tranello di chi promette mari e monti di visibilità. Ho pensato che la mia opinione potesse essere utile anche a voi per avere un quadro più completo di questo strano "editore". Vi riporto quindi la mia risposta in forma di lettera aperta e la replica del Sig. Caccamo che mi sembra non aggiungere nulla. Grazie per l'attenzione. Illustre direttore della casa editrice “non a pagamento” Il Seme Bianco, partner di Castelvecchi Editore. La ringrazio per gli apprezzamenti. Devo purtroppo comunicarle che non ho nessuna intenzione di cederle “a titolo gratuito” nessuna delle mie opere per le copertine dei vostri libri. Con questo rinuncio anche ad accedere al “bacino di giovani talenti” che voi intendete sostenere con un’ampia divulgazione delle opere, anche perché, prescindendo dall’eventuale talento, quello che è certo è che non sono più giovane. Rinuncerò anche al “nome dell’artista” in quarta di copertina, posso assicurarle che in 15 anni di pubblicazioni editoriali non è mai mancato, eppure sono sempre stato pagato. Evidentemente le due cose non si escludono. So benissimo che la “visibilità” vera o presunta viene sempre più spesso citata come valore di scambio, a danno soprattutto dei giovani autori. Contrastare per quanto possibile questa deriva è parte integrante della mia etica professionale. Lei afferma di essere un editore, non una ONLUS o ente caritatevole o associazione culturale. Non credo che sia un momento facile per gli editori italiani ma se esistono ancora libri di qualità non è certo per merito di chi pretende di stare sul mercato senza corrispondere il giusto compenso ai creatori di contenuti. Io, come parte di una filiera che vorrebbe mantenersi sana, non posso che stigmatizzare questo genere di comportamenti e sarà mia cura rendere pubblica questa mia posizione nei vostri confronti. Cordialità, Paolo Domeniconi
  34. 3 punti
    Mah... Io credo che occorra fare una distinzione fra chi svolge la professione per conto di una o più case editrici e chi invece la svolge come freelance. Se lavori per l'editore X e ti commissionano l'editing di un romanzo che deve stare entro certo parametri, potrai avere proficui scambi di vedute con l'autore, ma alla fine quei parametri vanno rispettati. Se sei un freelance come me, e come la maggior parte di quelli che si muovono qui nel forum, hai un'opzione in più: puoi sempre dire all'autore che non ti senti stimolato a lavorare su quel romanzo (o qualsiasi altra espressione di comodo) e rifiutare il lavoro. Perché mai dovrei mettermi a smontare e ricostruire un romanzo contro il parere dell'autore? Preferisco dire: "No, grazie" e siamo tutti contenti.
  35. 3 punti
    Mi spiace, non sono riuscita a terminare il racconto e ho preferito non postare la versione a metà. @Bango Skank scusami, domani posterò il racconto fuori concorso. Intanto ho usato il commento preparato per postare in Penna e spada. In bocca al lupo a tutti!
  36. 3 punti
    @JPK Dike, a volte mi chiedo se tu scriva nella nostra lingua...
  37. 3 punti
    La solita domenica. Però avevo dormito troppo: non ero riuscito ad aprire gli occhi fino alle 12 in punto. Non ricordavo cosa stessi sognando, ma ero certo che riguardasse il contest e mi svegliai con un impulso irrefrenabile di accendere il pc per vedere le tracce e mettermi subito al lavoro. Sentivo che sarebbe stata una giornata speciale. Windows si avviò come al solito, inserii la solita password, cliccai sull'icona del browser e digitai una "w" seguita da invio. Mi ritrovai nel WD. Ma stranamente comparve un link con "clicca qui". Lo feci. Una luce abbagliante m'investì, sconvolgendo i miei sensi. Ricordo di aver pensato che una luce di tale intensità non avrebbe potuto sprigionarsi dai led dello schermo. [...] Quando riaprii gli occhi e mi guardai attorno realizzai che era successo qualcosa che mi avrebbe sconvolto la vita: non ero più nella mia stanza, ma in un mondo in cui tutto era costruito con libri e carta stampata. [...] D'un tratto sentii una voce alle mie spalle, mi voltai e vidi una donna non più giovane, vestita da maga Magò che m'incitava a scrivere in fretta. "Tutto dovrà essere finito entro mezzanotte o rimarrai intrappolato in questa dimensione per il resto dei tuoi giorni." [...] Ciao a tutti. Oggi purtroppo non ho tempo di partecipare, ma vi auguro una giornata all'insegna della creatività e del buon umore.
  38. 3 punti
    @franco pierini se vuoi ricevere commenti nel forum devi postare i testi in Officina, seguendo il regolamento di sezione. Qui si prendono contatti per scambiarsi del materiale in privato, ma tipicamente per testi più lunghi e completi. Per frammenti o racconti brevi è meglio utilizzare l'Officina (ovvero la palestra di scrittura del forum).
  39. 3 punti
    Sarà per questo che nonostante la mia passione per i gialli per me Patterson è illeggibile. E, scusa se mi permetto, come fanno i tuoi personaggi a essere "vivi" e tridimensionali? Non voglio offendere o provocare, sia chiaro, ma per me è quasi inconcepibile, come lettore prima ancora che come scrittore. Eh, si può capire. Se fai un giro nella sezione "trame e dintorni" ti accorgi che spesso e volentieri i consigli richiesti vertono su romanzi con protagonisti i soliti Jane e William che vivono a Chicago o a New York (luoghi dove spesso i loro "genitori" non hanno mai messo piede). Se fossi un editore credo che sarei molto più incuriosito da un romanzo che si svolge a Monfalcone o a Umbertide, piuttosto che nei soliti luoghi U.S.A. N.B. parla uno che ambienta tutti i suoi i romanzi in Olanda . Però almeno sono ambientazioni che conosco bene
  40. 3 punti
    Concordo con @Luna riguardo ai nomi. Sull'ambientazione dipende; sarei tentato per quella anglosassone, ma hai detto che l'autore è statunitense quindi mi chiedo se si tratta davvero di un'ambientazione British. Se la storia è la stessa e si adatta a entrambe le ambientazioni, però, un romanzo vale l'altro.
  41. 3 punti
    @heightbox sinceramente, se l'unica differenza sono i nomi, italiani in una versione e inglesi nell'altra, e il luogo in cui si svolgono gli stessi fatti, per me sarebbe indifferente. Se non c'è una differenza di trama sarebbe come prendere lo stesso libro pubblicato però con due copertine diverse. Sceglierei quello con la copertina che io reputo più bella. Se qui nemmeno la copertina è diversa ne prenderei uno a caso Non piango se leggo nomi italiani e non piango se leggo nomi inglesi
  42. 3 punti
    Rivolgo anche qui (come fatto nello scambio di mail privato) il più sincero "in bocca al lupo" per una pronta guarigione a chi è in difficoltà nel meraviglioso mondo @Genesis Publishing. Per quanto riguarda le attività in sospeso non voglio importunarvi in privato, quando verrete qui è perché ne avrete modo/tempo/umore e quindi chiedo magari di aggiornarci in questa sede nel caso sapeste fare una stima di quando verranno evase (per esempio il mio sogno sarebbe avere prima di Natale voi-sapete-cosa ) Un grosso saluto e un abbraccio
  43. 3 punti
    Sei in netto vantaggio. A me manca il titolo e come battute sono a 0. Vale adire: devo ancora iniziare.
  44. 3 punti
    Per intenderci, dovrete fare questo: Vi chiediamo cortesemente di non scrivere qui o altrove per chi voterete-avrete votato fino a quando @Cicciuzza non proclamerà i vincitori. Questo perché essendoci in palio Oro, Argento e Bronzo delle OL, sarebbe poco carino sapere magari con uno o due giorni di anticipo che ci sono solo 2-3 racconti in lizza per i primi posti!
  45. 3 punti
    Ciao, io pubblicai tempo fa con un'altra casa editrice e mi sono ritrovata a voler letteralmente fuggire da quest'ultima per via dei loro modi poco professionali nella pubblicazione delle opere... Ho poi contattato la Genesis, perché anche io volevo dare ancora una chance al mio libro, e, nonostante fosse stato già pubblicato, mi hanno comunque proposto un contratto, così sono riuscita a pubblicarlo di nuovo e con una Casa editrice decisamente più professionale e seria! Spero riesca anche tu a ripubblicarlo! ☺️ in bocca al lupo @AndreaLuna
  46. 3 punti
    Be', @Sira, grazie a voi "ragazze" che avete avuto la testardaggine di portar avanti l'idea per un contest così, una formula su cui hanno storto il naso tutti ma che alla fine si è rivelata vincente.
  47. 3 punti
    Zio Peperone: personaggio dei fumetti Disney arricchitosi grazie ai suoi innumerevoli campi destinati alle coltivazioni di ortaggi. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  48. 3 punti
    Geniale! Approvo (anche se il Divin Bambino potrebbe venirmi nel sonno per essere elargito in codesto contest ) Forza Svezia!
  49. 3 punti
    Certamente, io mi rifacevo a quanto dichiarato da @Sara Casini : Per questo ho precisato "livello amatoriale", quindi in maniera occasionale. In che senso? Per maggiori approfondimenti: Atenzione, però, parliamo di distribuzione vera e propria, quindi su piattaforme on-line e su catalogo, e di vendita su ampi numeri. Se mi accordo con il libraio di fiducia o la cartoleria sotto casa, come sembra nell'intenzione di Sara: per vendere 100/200 libri, non è strettamente indispensabile. Tutto dipende quindi dalle intenzioni. Di solito se mi sbilancio a parlare è per conoscenza degli argomenti, altrimenti non mi piace farlo giusto per fare. Per approfondimenti ulteriori, Qui, Qui o Qui. Quo e Qua sono rimasti a casa.
  50. 3 punti
    Java come lava: Detto ironico, ripreso da uno spot televisivo, usato per indicare la forte attività vulcanica presente sull'isola di Java. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY