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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 05/11/2017 in tutte le aree

  1. 10 punti
    Ecco, questo è un aspetto che mi interesserebbe molto conoscere. Capire quale sia la politca di una CE, serve anche per capire a chi si invia un proprio lavoro, e in questo caso mi incuriosisce capire il perché di certe scelte palesemente assurde. Mi spiego. Quando una casa editrice inizia l'attività (una di livello alto quale si pregia di essere Il Trampolino, sia chiaro, quindi con investimenti consistenti) ha già pronto un catalogo per immettersi subito sul mercato. Il perché, è ovvio (esempio La nave di Teseo, che fu fondata nel novembre del 2015 e nel 2016 iniziò con le pubblicazioni avendo già un piano editoriale stabilito nel periodo precedente - cioè il lavoro si programma, non si improvvisa). In questo caso, abbiamo una casa editrice che si organizza per due anni (per fare il sito? Aprire sedi all'estero? Organizzare il tour di scouting? Boh...) e quando poi si palesa, annunciando novità che stravolgeranno il mercato, non ha un catalogo, ma tre libri che non si trovano (checché ne dica Bastet che ne ha avvistata "una" pila a Roma) neanche nelle librerie Mondadori (partner esibita in sede di presentazione). Scusate, ma è come se affittassi un locale commerciale, annunciassi l'apertura di un negozio di abbigliamento, facessi l'inaugurazione e, come ultimo atto, andassi in giro per trovare capi di abbigliamento col quale riempirlo dato che è vuoto. Se ritenete sia cosa normale, alzo le mani e mi scuso in anticipo. Ora, credo che porre una domanda basata su un aspetto logico e di buon senso non sia fare polemica (del resto si è qua per porre domande, anche se di risposte neanche l'ombra), nella speranza ciò non provochi la solita reazione dei futuri autori ai quali, per inciso, auguro ogni successo.
  2. 9 punti
    Intervento di Moderazione È inutile: in questo modo la discussione non può progredire. Chiudo.
  3. 9 punti
    Intervento di moderazione Evidentemente non ci capiamo. Sono stanco di fare da "badante" a questa discussione anche all'una di notte. Vi state comportando come adolescenti, anzi come bambini a cui hanno rubato il pacchetto di caramelle. Per l'ultima volta vi invito a ritornare in topic e non sto nemmeno più a ricordarvi gli articoli del Regolamento che continuate a disattendere nei vostri post. Alla prossima chiudo la discussione definitivamente e non ne riapro una nuova affinché qualcuno possa ricominciare con i suoi bisticci adolescenziali. Siete avvisati: ogni post derisorio nei riguardi di un altro utente o dell'editore verrà sanzionato con durezza. Se non siete capaci di rimanere in topic e/o di comportarvi in maniera civile, astenetevi dall'intervenire. E ricordo che questo è un intervento ufficiale dello staff a cui non si può rispondere in altra maniera che con un messaggio privato. Grazie e buonanotte.
  4. 9 punti
    Io non ho "tanta voglia di sapere" ma ho solo posto semplici domande che possono essere risolte in un minuto. Curioso che socratus mi abbia inviato un lungo, lunghissimo messaggio privato spiegandomi perché non dovrei fare queste domande. Curioso che socratus nello stesso messaggio mi scriva che prima o poi invierà i suoi manoscritti a questa casa editrice per poi farmi sapere come si evolverá la cosa...quando apprendo qui che invece si lamenta perché non gli hanno ancora risposto. Curioso che socratus abbia lo stesso identico stile, piglio, attitudine e modo di scrivere del Dott. Murgia. Quindi, giusto per essere curiosi, le chiedo, lei socratus, è il Dott. Murgia?
  5. 7 punti
    @Ecate Lorem Ipsum è nata esattamente 1 anno fa. Un anno in cui sono successe un milione di cose e che per la fatica che ho addosso mi sembra un lustro. Ma ciononostante, i nostri primi libri raggiungeranno le librerie nei primi mesi del 2018. Quindi, lo avevo già detto in passato e lo ribadisco ora, per evitare inutili vanterie i nostri autori compariranno solo nel momento in cui il loro titolo sarà prossimo alla pubblicazione. @Juliet Branwen mi sembra strano che le tue mail cadano senza risposta, non è davvero nostra prassi: scrivimi in PM e verifico
  6. 7 punti
    Giusto. Scusami, non ti capisco, prima riprendi @Sarinsaretta per aver fatto domande legittime perché può chiamare la CE se proprio vuole sapere, e poi polemizzi per non essere stato chiamato? Sei in contraddizione. Perché non chiami anche tu? In ogni caso questa piattaforma, come ho detto al signor Murgia molti messaggi fa e ripeto a te, @socratus, nasce proprio per il confronto, quindi dire "telefonate" non è una buona risposta in questo caso. Le informazioni via telefono vengono date a una persona sola, mentre qui passano migliaia di utenti. Quindi sta alla politica della CE decidere (in tutta libertà, ci mancherebbe) se rispondere al telefono in via privata o qui pubblicamente (quando tornerà Murgia). E secondo regolamento. Sarebbe anche interessante (viste le testimonianze) che, come stanno facendo molte altre Case Editrici, Il Trampolino mettesse a disposizione il "sample" di Contratto di Edizione sul proprio sito, in tutta trasparenza. Così potremmo anche capire meglio le sue politiche Poi, certo, anche quella è una scelta libera dell'Editore.
  7. 7 punti
    Sembra di cogliere una nota di leggerissima sfiducia nella memoria degli utenti...
  8. 6 punti
    Intervengo solo per comunicare che ho anche sospeso temporaneamente @errelogiudice (3 punti di richiamo, ban mensile) a causa di due messaggi completamente inutili, e assegnato 1 solo punto di richiamo a @L'antipatico per lo stesso motivo. Avevamo detto tolleranza zero e ricordo che non parliamo a vanvera. La discussione sarà riaperta a discrezione dello Staff qualora l'Editore tornasse dopo la sospensione (a fine novembre) e solo se vorrà rispondere alle domande fatte o specificare qualcosa di importante. In caso contrario ce ne faremo una ragione. Se qualcuno si dovesse chiedere il perché di tutto questo, basterà che legga la discussione nella sua interezza. Buona serata a tutti.
  9. 6 punti
    Ho ricevuto un invito dalla CE a presentare la mia silloge poetica a Firenze: non so se sia la prassi per tutti gli autori (anche se non credo) so solo che, nel mio caso, l'invito è forse dovuto sia al contesto che al genere letterario. Scrivo questo sperando di soddisfare la curiosità di quanti seguono, senza preconcetti, l'evoluzione e il modus operandi di questa CE. Mi piace far presente che non sono uno scrittore ma uno scrivano.
  10. 6 punti
    Intervento Staff Questo è quanto aveva detto il mio collega. @socratus e @Sarinsaretta vengono richiamati. Il primo è bannato perché ha violato ripetutamente il regolamento, la seconda riceve due punti di richiamo. Chi risponderà a questo messaggio o a quelli dei richiamati sarà bannato.
  11. 6 punti
    E aggiungo che non ho mai avanzato dubbi sul fatto che possano chiedere soldi agli scrittori. Legittimamente ci sono delle cose che, secondo me, sono assolutamente fuori dalla logica e quindi mi sono permessa di fare delle domande. E dei calcoli. Se poi uno deve essere accecato solo per il fatto che gli hanno accettato un testo (magari dopo mille rifiuti) l'hanno editato e ne hanno fatto la copertina e non vuole vedere tutto il resto è un altro discorso. E' tardi! Buonanotte a tutti!
  12. 6 punti
    @MurasakiHaiku , @Sheryl Muse e la sfilza di neo utenti che presumo si succederanno da qui a poco, siete tutti pregati di passare per la sezione Ingresso a presentarvi prima di postare in qualsiasi altra sezione, visto che si presuppone conosciate bene la Netiquette (citata da @MurasakiHaiku) e siate ben consci di come ci si "aggira" in un forum. Grazie per la collaborazione!
  13. 6 punti
    Io trovo umiliante, anzi, lesivo della dignità, credersi geni incompresi e recriminare in continuazione, lagnarsi degli agenti e degli editori "cattivi" che non prendono in considerazione l'arte inestimabile degli aspiranti scrittori, accusare, sbottare, vittimeggiare. La signora Meucci ha spiegato abbondantemente i motivi della scelta di un simile sistema di selezione, il sadismo e il masochismo non c'entrano nulla. Può piacere o meno, ma questa è un'altra storia. Sarebbe gradito poter accedere alle utili testimonianze altrui senza doversi imbattere continuamente in commenti che lasciano il tempo che trovano.
  14. 6 punti
    Lo trovo umiliante quando penso che un esordiente con una storia in testa deve sottoporsi a questi “giochi” e poi in libreria ai primi posti c’è Selvaggia Lucarelli. Ma qui è proprio il discorso editoria italiana in generale a smontarmi, non la Meucci!
  15. 5 punti
    Ma se hai pagato per avere la valutazione in una determinata tempistica, non si chiama insistere ma solo chiedere delucidazioni per un servizio che hai acquistato. Sono loro che dovrebbero scusarsi con te per il ritardo. Capisco che siamo sconosciuti ecc ecc, ma se pago in anticipo, pretendo puntualità.
  16. 5 punti
    Esatto. Il tutto si riduce al detto tolkeniano "Non rivolgerti agli Elfi per un consiglio, perché ti diranno sia no che sì."
  17. 4 punti
    Dunque, sperando di non venire bannato dai ferocissimi @Niko e @Marcello , che hanno tutta la mia simpatia per la fatica che gli costa mantenere questo spassosissimo thread nei binari di una discussione sufficientemente civile e, magari, almeno parzialmente "sul punto", mi permetto un breve commento su un'osservazione di @Sarinsaretta che mi sento di condividere e che mi girava per la capa già da un po'. Da un punto di vista meramente imprenditoriale, cioè parlando di soldi e organizzazione, è del tutto palese che ci troviamo di fronte a un investimento che si colloca nell'ambito dei milioni di euro, non delle migliaia. Se diamo per buone tutte le informazioni di cui disponiamo (e, per ora, non abbiamo motivo di dubitarne), qualcuno ha messo in piedi nel corso di due anni una struttura dotata di uffici in cinque Paesi europei, con relativi dipendenti, e progetta ora di farne una casa editrice a tutti gli effetti e a tempo pieno. Con la quale, si immagina, questi imprenditori sono convinti di poter rientrare di tutte le spese sostenute e, probabilmente, riuscire pure a guadagnarci. Appurato che i capitali necessari non arrivano di certo dall'editoria, perché in quel caso staremmo parlando di una seconda Mondadori di cui nessuno si era accorto, trovo oltremodo affascinante l'idea che qualcuno giudichi potenzialmente remunerativo un investimento di simili proporzioni in un settore in cui tutti gli operatori, nessuno escluso, piange miseria ormai proprio come "forma mentis". Sono abituato a considerare una casa editrice prima di tutto un'impresa e devo ammettere che l'indubbia novità rappresentata dal Trampolino mi intriga molto, sia pure con tutte le perplessità relative alla percentuale di testi accettati di cui si è discusso a lungo. Non vorrei che la fretta di mettere insieme un catalogo dai numeri significativi in breve tempo sia cattiva consigliera.
  18. 4 punti
    Ho trovato il lungo post di @MurasakiHaiku molto interessante. Personalmente non riesco a fidarmi di qualcosa che ancora non si sa cos'è e che cerca con così tanta insistenza autori. Forse sono io a sbagliarmi, ma non posso affidare il mio manoscritto (che per me è come un figlio) a qualcosa che non conosco. Il sito che tu hai realizzato è molto bello, ma è un sito per cercare autori, non per vendere libri secondo una linea editoriale. È chiaro che sono gli autori i clienti, non i lettori. Poi magari mi sbaglio e Murgia è una specie di benefattore dell'esordiente.
  19. 4 punti
    Grazie a tutti coloro che sono intervenuti esprimendo la loro idea. Posto un aggiornamento: dopo varie informazioni raccolte, suggestioni e suggerimenti, ho deciso di accettare la proposta arrivata e di firmare il contratto. Questa occasione è qui, adesso; il futuro è un luogo incerto. Sono a tutti gli effetti autrice di Le mezzelane. Spero che la collaborazione proceda positivamente ed incrocio le dita per la copertina (anche se nel frattempo passeranno mesi)
  20. 4 punti
    Che bello, il 5 punti che diventa "ufficiale"! Oggi è un gran giorno...
  21. 4 punti
    Gentilissimo @MurasakiHaiku io non vi ho letto nulla del genere. Mi sono semplicemente limitato a citare il Regolamento del forum e a spiegare in quali modi era stato disatteso. Punto e stop.
  22. 3 punti
    Titolo: Morte di Stato Autore: Ruben Trasatti Collana: EuropaSeries ISBN: 979-12-200-2377-1 (digitale) 978-19-790-1844-9 (cartaceo) Data di pubblicazione: 19 ottobre 2017 Prezzo di listino: 4,99 Euro (digitale) 14,98 Euro (cartaceo 13x20, prezzo variabile a discrezione dello store) Genere: Fantapolitico / Distopico Pagine: 496 (disegni inclusi) Link all'acquisto: https://www.amazon.it/dp/B076M316BT/ Quarta di copertina Chi non sarebbe felice di andare in pensione a 60 anni? Un giorno, il Governo decide di realizzare il sogno di ogni lavoratore. Non sembra una falsa promessa, è realtà. La verità emerge soltanto dopo: per sostenere le future generazioni, si deve morire a 70 anni. Roma, 2030. I cittadini hanno accettato la riforma. Nicola Balestrieri è un giovane impiegato dell’Agenzia per il Controllo del Cittadino Europeo, ente nato con la costituzione dello Stato Unito d’Europa. Nel ruolo di agente, Nicola è costretto ad accompagnare alla morte suo padre. Una morte di Stato. L’Europa, contaminata dalla nuova ideologia, somiglia sempre più a un brutto passato. Anziani uccisi, malati eliminati, stranieri deportati. Nicola deve decidere da quale parte della Storia vuole stare. Difendere i diritti dei cittadini o essere un fedele servitore dello Stato? Booktrailer Con la collaborazione del doppiatore e sound designer Carlo Burigana, è stato realizzato anche un booktrailer in stile cinematografico per presentare a grandi linee i temi dell'opera. I filmati originali, montati ad altri di pubblico dominio, vedono alternate grafiche tratte da articoli di giornale fittizi che raccontano fatti ed eventi antecedenti al libro. Le musiche adottate sono di produzione indipendente e acquistate su licenza. Sul sito web e tra i video della pagina Facebook legata alla serie possono essere ascoltati 10 bollettini audio che fanno da preambolo al primo capitolo di "Morte di Stato". P.s.: Mi scuso già da ora per un brutto refuso contenuto in una grafica del trailer. E' stato notato troppo tardi in fase di post-produzione e non era possibile ricreare il set né effettuare tagli. Purtroppo è il risultato di aver creato il materiale grafico-video tutto da solo, con mezzi poveri (12 secondi medi per singola azione in Photoshop) e dopo 8 ore di lavoro dipendente al giorno in piena estate. Giuro che nel libro non ci sono errori sciocchi e/o plateali, e lo giura anche l'editor @Niko
  23. 3 punti
    Esatto... magari le intenzioni sono ottime ma se il progetto è disastroso i primi a rimetterci sono gli autori. Perché un progetto di questa portata con una caccia all'autore fa pensare a fregature, a pensar male, o a sprovveduti. Poi se invece tutto va in porto farò i miei più vivi complimenti all'editore e agli autori che hanno creduto in questa scommessa.
  24. 3 punti
    Riletta tutta questa discussione, termine appropriato, da imprenditore e non da scrittore, vorrei fare alcune osservazioni. Il Trampolino è un nuovo editore, si dice free, e a nessun autore, a quanto leggo, è stato richiesto del denaro per pubblicare. Ho rispetto, e tutti dovremmo averne, di chi avvia una nuova casa editrice, sempre che la stessa operi in conformità alle leggi e alla normale correttezza commerciale. Al momento, a parte le intemperanze, mi si passi il termine, sul forum, mi sembra che Il Trampolino abbia tenuto fede agli impegni assunti con gli autori. Probabilmente si è esagerato con le promesse e le percentuali, ma potrebbe dipendere semplicemente dall’entusiasmo iniziale dell’imprenditore. Per quanto riguarda investimenti e sedi all’estero, non credo che si tratti di importi esagerati, e penso che l’editore confidi nel successo della sua impresa, come qualsiasi imprenditore, per fare fronte agli impegni. Ogni nuova impresa che vuole inserirsi sul mercato, soprattutto se difficile come quello editoriale, deve necessariamente pagare lo scotto dell’inesperienza, fatto che potrebbe ripercuotersi negativamente sui suoi autori e collaboratori. Tutto ciò non dipende dalle intenzioni che, per quanto ottime, da sole non bastano. Nel caso in questione, temo l’eccessiva fiducia riposta nella bacchetta magica dell’incredibile innovazione che, a quanto si afferma, dovrebbe rivoluzionare il mercato dei libri. Faccio comunque i miei più sentiti auguri e complimenti a coloro che hanno firmato e pubblicheranno con Il Trampolino, nella speranza che dubbi e incertezze vengano fugati dai fatti.
  25. 3 punti
    @Christopher @rushvoivod @Gioderr vi scrivo per raccontare il prosieguo in merito al mio rapporto con l'Agenzia kalama. Eravamo rimasti a inizio giugno quando il titolare Daniela Pinna si era fatto risentire mandandomi una mail per dirmi che avrebbe sottoposto il mio manoscritto a un altro suo lettore/collaboratore. Il suo tono era stato molto gentile come per supplire a una manchevolezza, incomprensione, disguido, e quindi dava tutta la sua disponibilità scusandosi... Così, a inizio giugno, mi aveva promesso una terza lettura senza altri costi. Sono passati 4 mesi nei quali non si è più fatto sentire...
  26. 3 punti
    Salve socratus. Vuole altri numeri? Apprendo che solo in Italia lavorano 20 dipendenti (ho letto anche qualcosa come 53 persone ma faccio conto di non averlo letto) Ebbene, 20 persone dal 2015 (diciamo Luglio così facciamo metá?) sono esattamente 30 mesi. Non contiamo le tredicesime. 30 mesi per 20 persone sono 600 mensilità. Vogliamo dare almeno mille euro a questi impavidi lavoratori? Vogliamo versargli i contributi? Ok, solo di stipendi questa casa editrice ha già speso 1.200.000 euro. 20 dipendenti (solo in Italia) chissá quanti in totale (aspetto risposta) e tutto questo con 3 libri a catalogo. Se poi prendiamo per buono il dato dei 53 dipendenti la cifra sale a 3.180.000 euro spesi solo di stipendi. Sempre con 3 libri a catalogo. Ecco i numeri socratus.
  27. 3 punti
    Ciao @Marco Demma, scusa il ritardo nel rispondere! Allora, al momento non so ancora nulla... tengo le dita incrociate sperando di non aver solo perso del tempo e rifiutato altre proposte. Ma sono fiduciosa, mi hanno contattata ad agosto dicendomi che mi avrebbero pubblicata ad ottobre. Poi dopo non aver saputo più nulla ho chiesto informazioni e mi hanno detto di ever avuto dei ritardi, ma che l’editin sta andando avanti. Da quel che so questo è un periodo nel quale stanno facendo uscire nuove collane, quindi ci sta che abbiamo un po’ di sovraccarichi... comunque ai messaggi rispondono immediatamente ed è già qualcosa! @Mister Frank se hai novità facci sapere! Non appena riceverò qualcosa vi dirò.
  28. 3 punti
    Ciao @Pawn371 , non so se sei interessato anche a qualcosa di specifico e di genere o t'interessi un manuale perlopiù generico. Se può esserti utile, per esempio, ho trovato interessante "Scrivere il giallo e il nero" di Laura Grimaldi (Dino Audino Editore), che è specifico per la scrittura della narrativa poliziesca (com'è riportato nel titolo). Prende in considerazione la differenza tra giallo e noir riportandone le differenti regole, la trama, lo stile, l'incipit, l'ambientazione, i dialoghi, gli strumenti del delitto, eccetera. E' breve (circa 80 pagine) ma al tempo stesso abbastanza completo e interessante. Immagino ne esistano di analoghi per altri generi narrativi.
  29. 2 punti
    Ho lurkato questo forum per dieci anni credo, e ben sei anni fa ho anche contribuito con un articolo al blog di Writer's Dream. Oggi ritorno come autore, ma principalmente in veste di editor e writing coach: gran parte di quello che oggi mi permette di scrivere testi puliti e intensi, l'ho imparato col sudore della mia fronte, e spesso lontano dalle vie maestre dei libri e dei guru di scrittura. Quello che mi interessa è fornire ad altri scrittori l'impostazione che avrei voluto ricevere da qualcuno tanto tempo fa, e rendere il loro viaggio meno solitario e difficoltoso del mio. Così ho deciso di mettermi al lavoro. Ciao a tutti
  30. 2 punti
  31. 2 punti
    ...se fai solo quello che sai fare, non sarai più di quello che già sei.
  32. 2 punti
    Non è una guida, ma qui trovi una valanga d'informazioni. E qua parecchi consigli di lettura.
  33. 2 punti
    Questo è esattamente ciò che penso. Parola per parola. E aggiungo che la mia curiosità è solo ed unicamente finalizzata a capire il perché di tutto ciò. Se chiedessero soldi agli Autori (cosa che non fanno) avrebbe tutto molto più senso. Ma così non è. Scrivere che solo in Italia ci lavorano in 20 più altri 53 per un totale di 73 persone avendo a catalogo solo tre libri (e tutti esposti solo nella stazione termini a Roma) mi sembra un affermazione che non ha bisogno di nessun ulteriore commento. Il loro libro più citato che portano spesso ad esempio è quello del professor Franco Ferrarotti. Io non lo so, ma su Wikipedia alla voce opere sono riportati circa 70 suoi libri con il relativo editore. Ma del libro pubblicato da Il Trampolino nessuna traccia. Comunque, io non ho assolutamente nulla di personale contro questa casa editrice, il Dott. Murgia e tutti gli Autori che spero vengano pubblicati ma soprattutto poi venduti. Sperando di non essere bannata mi auguro che quando potrà e se lo vorrá sia il Dottor Murgia a rispondere alle mie domande senza che siano altri a farlo per lui enunciando dati francamente assurdi ed inverosimili. Tuttavia, non trovo corretto fare i conti senza l'oste e continuare a chiedere delle risposte che l'editore non può darmi in quanto bannato. Quindi mi taccio e aspetto.
  34. 2 punti
    ottimi consigli quelli di @Bango Skank . Caro @Luciano91 sei stato così lungimirante da chiedere consigli a chi ha tentato la stessa strada che vuoi intraprendere tu, io ti avrei detto le stesse cose di Bango. Se hai soldi da spendere, spendili in un buon editing dopo una prima valutazione professionale. Magari rivolgiti anche a qualche amico un po' stronzo ma che se ne intende e ha il coraggio di dirti le cose in faccia. Poi quando avrai in mano un testo corretto (sei stato tu stesso a dire che secondo te ha bisogno di una revisione) allora sottoponilo alle agenzie. Ricorda che loro lo valuteranno (e spesso non integralmente) solo una volta. In bocca al lupo.
  35. 2 punti
    Permettimi... sono soldi buttati. 427 euro per una scheda di valutazione e poi, se (e sottolineo: se) ci dovessero essere determinati presupposti (esito incoraggiante della valutazione) una proposta per correzione di bozze e/o editing. Alla fine della fiera potresti arrivare a spendere oltre i 1000 per un testo che magari nessuno vorrebbe, o che potrebbe trovare spazio presso una piccola CE, o solo sul mercato digitale. Una strada di questo tipo, con Grandi e associati, mi sentirei di consigliarla a un autore con una consolidata esperienza alle spalle nella piccola editoria, un autore deciso magari a investire per provare ad "allungare il passo". Ora, a meno che tu non sia straconvinto di aver scritto un piccolo capolavoro (ma devi essere onesto con te stesso, e anche laddovi lo fossi e la risposta fosse: sì, ti consiglierei di farti dare un parere da qualcuno che mastica editoria, magari gratuitamente - da qui il consiglio Quadrotto - ), eviterei di spendere quelle cifre per quei servizi. Non devi necessariamente rivolgerti a un'agenzia in questo momento. O se lo vuoi fare, calcola un investimento minimo. Miei consigli. 1) richiedi una scheda di valutazione a una o più agenzie, partendo dal Quadrotto che le fa gratis e aggiungendo magari qualche agenzia più piccola che le fa a costo ridotto (max 100 euro); una volta ricevute le schede ti regoli di conseguenza e lavori all'editing oppure 2) cerchi un'agenzia di servizi (diversa da quella di rappresentanza) che faccia anche editing, o cerchi un editor freelance (c'è tutta una sezione apposita nel Forum, dacci un'occhiata. Spesso puoi inviare una pagina di prova agli editor, così loro vedono come scrivi e se vogliono lavorare con te, tu vedi se ti piace come lavorano sul testo); trovi la più adatta alle tue esigenze, anche economiche; una volta che hai il testo editato e "presentabile" bussi alle CE e/o alle agenzie letterarie.
  36. 2 punti
    In base a ciò che dici, dubito che troverai mai un'agenzia disposta a prenderti in carico. Provo a spiegarmi: tu affermi di aver scritto un primo romanzo che necessita di correzioni/editing. Nessuna agenzia letteraria "seria" prende in carico romanzi che non siano (a loro giudizio) quasi perfetti e pronti per una pubblicazione, a meno che il romanzo non presenti un'idea così innovativa e geniale come "concept" da mettere in secondo piano qualunque errore (non parlo di refusi eh, ma di errori strutturali, di trama, personaggi poco riusciti ecc) possa esserci (il che accade credo una volta su un milione... non che non potrebbe essere il tuo caso s'intende). Molte agenzie, invece, offrono un servizio di lettura a pagamento con rilascio di una scheda di valutazione che dovrebbe servirti a capire dove e come migliorare, ma attenzione anche a questo: se sei al tuo primo romanzo e se hai intenzione di spendere dei soldi sul tuo lavoro, forse più che per una valutazione da un'agenzia io li spenderei per un editing professionale. Prima di tutto questo, però, ti consiglio di inviare il tuo testo al Quadrotto (li trovi su questo forum nella lista delle agenzie). Non sono un'agenzia letteraria, sono un'agenzia di servizi. Loro però offrono una lettura e valutazione completamente gratuite, che in questa fase, per te, potrebbero essere oro. Nel senso che un loro editor potrebbe leggere la tua opera e dirti consa ne pensa, e tu potresti chiedere a lui un parere in merito a cosa farne, ovvero rivolgerti a un'agenzia o a un editor professionista ecc ecc. A quel punto potrai decidere come investire il tuo eventuale budget.
  37. 2 punti
    @NiP per questo ho domandato conferma di ricezione dei miei messaggi, poiché quando ho scritto per altre informazioni (prima di inviare il manoscritto) ho sempre ricevuto risposte celeri, quindi mi sembrava strano. In ogni caso Jav mi ha già contattata, confermo la loro cortesia e non mi dilungo in altro per non intasare il forum con cose personali.
  38. 2 punti
    @AnnLis Quindi non hai ricevuto nessuna telefonata dopo il nuovo invio? Chissà che a Firenze non riesca a venire anch'io. Penny (che nel frattempo è cresciuta e ha 6 anni) ringrazia per i complimenti
  39. 2 punti
    Avrei una domanda. Scorrendo le pagine dedicate a questa casa editrice, ho annotato i nomi di vari utenti che, in tempi diversi, hanno inviato il loro manoscritto a Il trampolino. Fra questi @don Durito, @AnnLis, @nimrud, @errelogiudice, @bejelit82 e altri. Qualcuno di loro ha ricevuto la valutazione? Non mi sembra di aver letto nulla in proposito. Magari mi è sfuggito. Ringrazio in anticipo.
  40. 2 punti
    @Monica Maratta Sono sicuro che la tua esperienza sia stata positiva, l'avevo inteso dai precedenti post e sono contento per te, ma stavo semplicemente facendo una cronaca di come sono andati i fatti senza volermi accanire contro nessuno e senza giudicare la tua esperienza. Sono dei dati di fatto che riguardano il modo di operare di questa CE e credo, che per chi viene a leggere questi post, possono essere utili in quanto vuole proprio farsi un'idea di cosa potrà accadere inviando un manoscritto a questo o quest'altro editore. E poi, ti posso garantire che non sono pro self publishing, al contrario, ma in questo caso non vedo differenza tra le due modalità. Se pubblico da solo ho la possibilità comunque di far entrare il libro nei circuiti di distribuzione. Credo che chiunque frequenti questi forum, sogni di vedere il proprio libro su uno scaffale di una libreria o quanto meno di ricevere una seria proposta che includa un minimo di organizzazione promozionale. Del resto dovrebbe essere l'editore esperto in materia, non è certo normale chiedere un piano promozionale a una persona che scrive nel tempo libero e fa altro per professione. Per la stamperia, non c'è bisogno di sognare, basta pagare. Non credi?
  41. 2 punti
  42. 2 punti
    @frantoio non ho mai detto questo, leggo e leggerò con interesse le vostre testimonianze. Certo che queste cose si vedono a distanza. Ovvio che vi auguro tutto il bene possibile, ma per ora io non mi riesco a fidare.
  43. 2 punti
    Non mi risulta che in questa discussione ci sia risposta alla domanda di @Kalley, o sbaglio?
  44. 2 punti
    entrambe no. O la metti come allegato o ne fai il corpo della mail, come mi sembra più naturale: la mail è la tua lettera di presentazione e in allegato metti sinossi, estratti, curriculum... ciò che ti viene chiesto, insomma.
  45. 2 punti
    Sulla loro pagina Facebook oggi hanno scritto che dal prossimo anno saranno distribuiti da Messaggerie. Stanno diventando una gran bella realtà.
  46. 2 punti
    Non si tratta di una vera presentazione, bensì di un appuntamento in cui la casa editrice presenta le nuove uscite. Ognuno interviene per 5 minuti circa e parla in grandi linee del proprio libro, di solito introdotto da qualcuno della casa editrice. Un appuntamento soft, in cui avrai l'occasione di conoscere altri autori. Non ti preoccupare se non venderai molte copie in questa occasione, perché ci sarà molta gente, ma la maggior parte saranno lì perchè amici di qualche autore e quindi predisposti all'acquisto del suo libro. Difficilmente si getteranno in spese folli comprando più libri Venderà di più chi porterà più persone... Ma ripeto, non ti preoccupare. Se è la tua prima presentazione e il tuo primo libro pubblicato, sfrutta questo appuntamento come un'esperienza. Cerca di presentarti agli altri autori, magari ne potrebbe scaturire una bella collaborazione a livello di presentazioni future o di canali per avere recensioni. Il lavoro promozionale del tuo libro comincerà successivamente a quella presentazione. P.S: Io ho partecipato a quella stessa tipologia di serata (della stessa C.E) il 28 settembre. I lbri ci hanno messo circa 10 giorni per entrare nel circuito distributivo... Tu inizia a parlarne... e organizza presentazioni.
  47. 2 punti
    Buongiorno a tutti, mi chiamo Giulia e odio scrivere le presentazioni. Conoscevo già Writersdream, probabilmente anni fa avevo anche un altro account, ma non ricordo né il vecchio nick, né la password, né l'email che avevo usato, quindi temo che ormai sia irrintracciabile, come molte cose della mia adolescenza (per fortuna). Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro con una casa editrice deliziosa, ne sto scrivendo altri (soprattutto fantasy e storie per bambini) e nel frattempo lavoro come editor per una piccola casa editrice free. Che altro dire? Sono una lettrice vorace, nel senso che divoro qualsiasi libro mi capiti tra le mani, anche se ho una predilezione per il fantasy, i romanzi storici e di formazione, i saggi di filosofia e di critica letteraria, gli young adult, i classici e la fantascienza vecchio stile, mentre ho un problema serio con i thriller. Per quanto li sappia apprezzare, non riesco proprio a digerirlo come genere: se è scritto bene, mi crea ansia, se è scritto male mi annoia. Amo la grammatica italiana, non sopporto i dialoghi introdotti dal trattino (viva le caporali!) e ho una relazione stabile e molto passionale col punto e virgola. Penso di aver detto tutto.
  48. 2 punti
    @Marcello, non sono un esperto, ma la tua mi è sembrata ottima. Altre, cui ho partecipato, non avevano un quinto della verve con cui è stata condotta, pur nella sua semplicità. Tenuto conto del rapporto tra mezzi ed effetto, candiderei il modello "Marcello".
  49. 2 punti
    @Gioderr @perseveranza grazie della vostra testimonianza. Devo dire grazie anche ad alcune mie difficoltà economiche quando, l'estate scorsa, stavo per inviare un mio manoscritto a Kalama. Me ne aveva parlato bene un mio amico sotto contratto con loro, ma poi ho visto che di recente ha avuto delle divergenze e non risulta più sotto contratto. Insomma, alla fine benedetta fu quella mia indisponibilità finanziaria, così ho potuto evitarmi un dispendio poco utile e frustrante.
  50. 2 punti
    Il mio primo tentativo - senza ancora conoscerli - lo feci con loro, attratto da alcuni cartelloni pubblicitari appesi davanti alle Feltrinelli di Roma: "Hai scritto un libro? Inviaci il manoscritto!". La mia esperienza con loro è stata più o meno questa: Ho inviato l'opera in valutazione il 5 dicembre. Un giorno dopo mi contattano via mail dalla segreteria letteraria, chiedendomi di completare i miei dati anagrafici fornendo l'indirizzo della mia abitazione, in quanto la loro risposta sarebbe stata inviata direttamente a casa mia via posta. Tempo 5/6 settimane (grossomodo dopo le vacanze di Natale) trovo nella buca delle lettere un bel contratto infiocchettato (dico sul serio, aveva i fiocchi). La casa editrice che mi avrebbe pubblicato era Europa Edizioni (You know?) Il contratto prevedeva pubblicità, estrema diffusione, piano marketing, conferenze, interviste su canali satellitari, presenza a tutte le fiere italiane più quelle di Londra e Francoforte... e ovviamente un contributo dell'autore per 2500€ rimborsati interamente alla vendita minima di 500 copie (tutta la prima edizone). Ho chiamato la casa editrice per rifiutare, spiegando con cortesia che sono contrario all'editoria a pagamento. La persona con cui ho parlato si è risentita e ci ha tenuto a precisare venti volte che la loro non è editoria a pagamento, ma al contrario chiedono solo un contributo iniziale e totalmente rimborsabile a fronte di una buona vendita. La frase più divertente comunque è stata: "Anche Mondadori chiede contributi agli autori per pubblicare, solo che sono cifre a tre zeri e nessuno ne parla."