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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 25/10/2017 in tutte le aree

  1. 16 punti
    Quando ho finito di scrivere (revisionare, leggere, far leggere, revisionare di nuovo, impacchettare ecc...) il mio libro, come molti colleghi, ho pensato di rivolgermi ad Agenzie letterarie. Ho selezionato le più famose tra quelle non a pagamento, più qualcuna minore. Nelle prime settimane ho subito ricevuto buoni riscontri - soprattutto dalle minori. La persona più gentile è stata senza dubbio Gianluigi Zecchin, di Factotum, che si è preso la briga di telefonarmi per dirmi che a suo avviso il lavoro era degno di nota, ma che non avrebbe potuto rappresentarmi per questione di carichi di lavoro. Da Rita Vivian e Vicky Satlow silenzio. Per tre volte non sono riuscito a rientrare tra le valutazioni gratuite della Ceccacci. Poi ho ricevuto un No (Meucci) e una proposta di rappresentanza (TZLA), declinata per incompatibilità. Nel frattempo il silenzio della Rita Vivian è diventato un "Ho letto. Non mi convince la scrittura. Buona fortuna". E infine Lorem Ipsum: Ci piace ma non del tutto. Le faremo sapere. Tirando le somme, se fosse per gli Agenti letterari probabilmente sarei ancora senza editore. Mentre ora, invece, discuto della copertina assieme a uno dei più grandi. Morale della storia: Il mio lavoro non era né eccellente né da buttare. Era un buon lavoro degno d'attenzione, ma che aveva importanti (e necessari) margini di miglioramento. Aveva bisogno di qualcuno che avesse voglia di leggerlo (è molto lungo) e di scommetterci. La qual cosa, soprattutto scommettere su un esordiente, non è affatto scontata, neanche davanti a un potenziale buon lavoro. Non è colpa degli Agenti né degli Editori. A voler per forza trovare un colpevole potrei dire che è colpa di chi scrive senza cognizione di causa, chi manda in giro roba oggettivamente impresentabile, chi crede che scrivere sia un metodo come un altro per fare i soldi o per diventare famosi. Ma preferisco dire che non è colpa di nessuno. Per inciso tutt'ora non ho un agente, né, per come stanno andando le cose, ci tengo ad averlo. Ciò non toglie che tra un po' di tempo, sulla scia del metodo inglese, forse l'unico modo in assoluto per entrare in contatto con le grandi e medie case editrici sarà l'Agente letterario, e allora cambierà completamente lo scenario. Non manca molto, credo, per alcune CE è già così. Vorrei solo dire a tutti quelli che si piantano nella ricerca di un'agenzia, o che si demoralizzano davanti ai loro silenzi e i loro rifiuti o alle loro interminabili liste d'attesa (a volte degne del maggior editore sul mercato) di non buttare il proprio tempo in questo modo. Mandate il vostro testo alla loro attenzione, ma poi dimenticatevelo. Se vi piace scrivere, scrivete. Non restate impantanati in un meccanismo colloso e antipatico. Andate avanti. Leggete, scrivete ancora. Riprovateci dopo un anno con un nuovo testo. Se siete scrittori non potrete fermarvi neanche davanti a mille rifiuti e centomila silenzi. In caso contrario abbandonate del tutto e non provateci più. Ma soprattutto ricordatevi che scrivere è arte. E l'arte merita rispetto. Da chi la fa, ma anche e soprattutto da chi intende guadagnarci. Perciò rispettatevi, rispettate e pretendete rispetto. Siate educati ma non succubi. Umili ma non dimessi. Sognate e pensate in grande. Se deve essere sarà.
  2. 10 punti
    Chiedo scusa a tutti, ma io non ho capito nulla, ma veramente nulla.
  3. 8 punti
    foglio foglio foglio: quadrifoglio foglio KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  4. 6 punti
    WRITER'S DREAM FORUM IN NOME DEL POPOLO DI WD L'arbitro della sfida n.6: preso atto che gli attori della presente vicenda, nelle persone dello sfidante @Ljuset , dello sfidato @Joyopi e dell'arbitro @queffe , sono tre rincoglioniti; visto l'errore relativo alla comunicazione del termine per pubblicare i racconti della sfida; considerata la sovrapposizione con la conclusione di MI 104; verificato il calendario (sarà meglio ) ; il parere favorevole dello sfidato @Joyopi ; dispone in via del tutto eccezionale, il posticipo del termine per pubblicare i racconti della sfida n.6 a venerdì 27 ottobre 2017, ore 23:59. intima ai partecipanti @Joyopi , @Ljuset di non sgarrare, questa volta, e di astenersi da qualsiasi ulteriore istanza di proroga. L'arbitro queffe Depositata in off topic il 25/10/2017
  5. 5 punti
    Volevo fare il ganzo e aspettare fino all'ultimo, ma poi mi sono ricordato del buon @Rewind e quindi eccomi qui a votare Prima di tutto voglio dire che (ecco le autolodi) complici due meravigliose tracce questo turno di MI mi ha offerto solo racconti ottimi. Più o meno aderenti a gusto nostro, ma tutti in un modo o nell'altro meritevoli di essere in gara. Mi spiace per @Emy (che devo ancora leggere, unica ma provvedo ora), @Luna (che avrei votato nonostante abbia portato in superficie miei problemi che dovrò curare da uno psicanalista) e @Ghianda (non scordatela, andatela a recuperare era fuori concorso! Racconto poetico e delicato) che avrebbero reso questa edizione ancora migliore. Ma bando alle ciance (troppo tardi) ecco i miei tre voti: Due racconti senza ombra di dubbio erano in vetta alle mie preferenze: Tutto bene di @Bango Skank perché con poche pennellate e un ritmo serrato ha reso bene la frenesia dei giorni nostri fatta di "like", "selfie" e "dirette Facebook". Cinico al punto giusto. E' stato davvero un piacere leggerlo. Aspettando qualcuno là fuori di @Joyopi perché quando un racconto nel finale ti fa venire la pelle d'oca, vuol dire che ha colto nel segno. Non mi aspettavo la piega drammatica che è arrivata e rinnovo i miei complimenti. Fin qui tutto bene. Per il terzo posto è una battaglia e ancora ora sono indeciso perché tutti troppo belli. Alla fine non posso non votare Paciucco di @M.T. per aver creato un personaggio vero, vivo come quel leprotto che salta da coniglio. Le descrizioni molto efficaci mi hanno fatto propendere per lui che fino all'ultimo se la dava con Unius e Vincenzo, ai quali va la mia menzione speciale (conta poco ma ci tengo a dirla). Per il resto complimenti a tutti i partecipanti, davvero una bellissima edizione Spero che la Principessa mi faccia partecipare alla prossima! Buona serata a tutti.
  6. 5 punti
    Senattori: grandi maestri di finzione che si esibiscono a Palazzo Madama. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  7. 5 punti
    Credo sia inutile portare avanti sterili polemiche. Questo Forum è moderato secondo le linee guida di un Regolamento visibile a tutti. Se non si rispettano le regole, uguali per tutti, si ricevono dei richiami che, se si vanno a sommare, portano all'allontanamento dell'utente, permanente o momentaneo che sia. Ora, non si tratta di considerare il "grado" in cui le regole non siano state rispettate, ovvero che si tratti di infrazioni che possono essere considerate "minori" (una scarsa attenzione all'uso della punteggiatura, ad esempio) piuttosto che risposte pubbliche ai richiami dallo Staff o aggressività, sarcasmo e insulti nei confronti degli altri utenti. Il punto è che ci sono delle regole, condivise, e che c'è uno Staff che si sobbarca l'onere di farle rispettare. E dovremmo essere loro grati che questo venga fatto applicando il concetto "gli utenti sono tutti uguali". Un operatore editoriale che si presta a rispondere agli scrittori è un utente, ed è tenuto a comportarsi come tutti gli altri. Lo Staff è stato anzi molto comprensivo con l'utente in questione (in questa e in altre discussioni), ma a un certo punto non è che si può far finta di non vedere e non leggere, soprattutto nel rispetto di tutti gli altri utenti che quel Regolamento sono tenuti a seguire e rispettare.
  8. 5 punti
    Deodorante di Ockham (stick e spray no-alcohol): non c’entra nulla con il rasoio, ma il marketing impone di sfruttare ogni opportunità di mercato offerta dal brand. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  9. 5 punti
    Non sono d'accordo. Cioè, questa è senza dubbio una trama abusata, ma ci sono mille modi di rinverdirla e farla diventare originale. Se i personaggi non sono stereotipi di carta velina e se le situazioni in cui si trovano non hanno conclusioni scontate, parlare ancora una volta di un eroe e un signore oscuro va bene. Non c'è una risposta univoca alla tua domanda, secondo me. Sta tutto nella bravura dell'autore, che deve reinventare le situazioni classiche. Poi tieni anche conto che nel fantasy (ma un po' in tutti i generi letterari) ci sono dei topoi che un lettore appassionato si aspetta di trovare, perciò va bene essere originali, ma con moderazione.
  10. 5 punti
    La probabilità di essere pubblicati da Mondadori è ancora inferiore alla probabilità di essere scartati dall'EAP. (Antico proverbio cinese) Questa me la sono sognata stanotte ah ah non potevo non condividere
  11. 4 punti
    Ventitré pugnalate? No, dai, che ho la pelle delicata...
  12. 4 punti
    Purtroppo io con questa casa editrice ho avuto una esperienza negativa, e mi preme dire fin da subito che scrivo questo post non per fare critiche, ma per evitare che altri commettano il mio stesso errore. Scriverò le date per far capire le tempistiche della faccenda, conclusasi alcuni giorni fa. A fine ottobre del 2016 invio a Lettere Animate un mio romanzo per una valutazione, e ci vogliono circa tre mesi per una risposta (così era scritto). L’opera in questione era già distribuita nei maggiori store, quindi non inedita, cosa che ho fatto subito presente. Quando ho ormai perso le speranze, il 20 luglio di quest’anno mi rispondono dicendo che "ha ufficialmente iniziato il suo percorso di valutazione", e a questo punto faranno sapere comunque l’esito. Il 17 agosto mi scrivono che ha superato la valutazione dicendomi che la lavorazione avverrà in novembre, e mi inviano il contratto da firmare e rispedire via pdf, chiedendomi al contempo di rimuovere il titolo dalla distribuzione. È da dire che all’epoca del ritiro, il titolo veniva distribuito gratis, e aveva un download elevato e feedback positivi. L’11 ottobre mi arriva una nuova e-mail dove senza nessuna spiegazione mi dicono che il romanzo non ha superato la valutazione, consigliandomi di pubblicare con il loro POD. Chiedo spiegazioni, ma la risposta arriva dopo dieci giorni, dove calorosamente si scusano parlando di un disguido, dicendo che hanno fatto confusione coi messaggi. Rispondo che il loro “disguido” mi ha comportato un danno, e che mi sarei informato da un avvocato: ad oggi ancora nessuna risposta. A questo punto mi dico che ho un contratto in mano, e quindi dovrei essere coperto, infatti al punto 19 c’è scritto chiaramente che l’editore si impegna a pubblicare entro sei mesi. Ma poi guardo meglio, e mi do del deficiente, perché sul quel pezzo di carta c’è solo la mia firma, e quindi non vale nulla. Quindi il mio consiglio è, se vi capita di firmare un contratto e vi chiedono di spedirlo firmato, fatevi inviare il medesimo contratto firmato anche da loro, tanto per giocare ad armi pari.
  13. 4 punti
    Whyjskyz31: superalcolico che, una volta assunto, permette di creare nickname spaccacervello. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  14. 4 punti
    Infatti non se ne trova traccia, da nessuna parte. Ma sono una capra con "l'Internet" quindi di sicuro è colpa mia. Viaggio spesso e mi sarebbe piaciuto visitare una loro sede all'estero. Tra l'altro, incuriosito dai loro prodotti, era mia intenzione acquistare "La collezionista di volti" di Gerardo Iaccarino, tuttavia, a parte il loro sito, non esiste da nessuna parte nelle librerie on line. Ho anche provato, visto che Il Trampolino è partner Mondadori, ad andare a colpo sicuro nel mio Mondadori Book Store di fiducia, ma il libraio mi ha detto che il titolo non gli risulta da nessuna parte. Pazienza. Inoltre, ma è solo un'annotazione e spero di rendere un servizio utile, la copertina nel sito "Editori per passione", dove in teoria si potrebbe acquistarlo, riporta un nome sbagliato poiché c'è scritto "Gerardo Laccarino", e non credo l'autore ne sia felice. Dettagli che possono sfuggire, ci mancherebbe.
  15. 4 punti
    Questo sarebbe un autentico peccato. Qualsiasi cosa si pensi di questo novello editore, è impossibile negare la sua capacità di creare discussioni molto seguite e di grande vivacità. Diciamo che a volte è un po' indisciplinato. A me sembra anche un tantinello permaloso, ma sicuramente non è un caso isolato in Italia... Più che altro, mi dispiacerebbe perdere le comunicazioni, che prevedo dettagliate e accompagnate da fanfara, relative alla più volte annunciata novità capace di rivoluzionare il mercato editoriale. Disponiamo di un canale privilegiato per bombardare Murgia di domande (e di critiche, laddove opportuno) e mi dispiacerebbe perderlo.
  16. 4 punti
    Buonasera a tutti, Mi è appena arrivata la risposta (avevo inviato a maggio) ed è purtroppo negativa, fornendomi anche una spiegazione del rifiuto. Mi sarebbe davvero piaciuto lavorare con loro. In bocca al lupo a chi è ancora in attesa :-)
  17. 4 punti
    Non credo che (fatte salve rare eccezioni) si possa diventare professionisti pubblicando il primo libro. Serve la classica gavetta, in questo più che negli altri campi. Pubblicare con una CE non a pagamento, sebbene piccola, serve a crearti un curriculum per poi presentarti via via alle più grandi; con quei volumi puoi partecipare a qualche concorso nazionale per opere edite, iniziare a far circolare il tuo nome, avere un po' di visibilità fino a farti dare un minimo di attenzione da parte degli editori più grossi. La piccola CE è un punto di partenza, non l'arrivo. Per qualcuno può essere un successo, ma lo è in proporzione al passo fatto, cioè la prima pubblicazione. È impensabile, secondo me, ritenere di essere arrivati con quel semplice passo.
  18. 4 punti
    Quindi fammi capire... tu stai chiedendo agli utenti di linkare i siti degli agenti che soddisfino le tue personalissime esigenze di "serietà" (che, per dire, rispetto ma non condivido affatto, in quanto con la "serietà" e la "professionalità" dell'agente non c'entrano nulla... altrimenti la Meucci, una delle migliori agenti italiane, dovrebbe rientrare nella categoria dei "poco seri", affermazione quantomeno fantasiosa) perché non hai tempo-modo-voglia di leggerti le discussioni? Mi permetto di suggerirti, nell'ipotetico caso in cui tu ti dovessi trovare un giorno nella possibilità di poterti scegliere un'agenzia, di basare la tua valutazione innanzi tutto sul parametro di "disponibilità".
  19. 4 punti
    salve, non conosco questo editore, ma vorrei spezzare una lancia a favore. è giusto chiedere una sinossa completa e anche lo sviluppo della trama, compreso il finale. non è la prima ne l'ultima casa editrice che la chiede. e se non si vuole "fare fatica" è un cattivo presupposto per il testo completo. tra l'altro farlo serve per scoprire magari eventuali debolezze del proprio testo. nei corsi di scrittura seria ti insegnano a : - fare una sintesi in 25 parole - fare una sinossi - sviluppare la trama per capitoli poi vedete voi se è perdita di tempo ciao alex
  20. 4 punti
    Intanto tu prova a mandare i testi, poi ci pensa chi di dovere a giudicare. Noi leggiamo tutto in due: io e la mia editor. E mandiamo una scheda di valutazione a tutti, compreso qualche consiglio per migliorare se serve. E poi: vuoi fare lo scrittore o l'imbrattatore di pagine? Non ho mai sentito uno che vuole fare lo scrittore e dice troppa fatica scrivere due cose.
  21. 3 punti
    Non so che dirti, nei settori che conosco io i ricarichi sono quelli. Sì, è una cifra indecente, il problema è che le CE sono tremila, le librerie decine di migliaia e i distributori degni di questo nome quattro o cinque. È chiaro perché si prendono la fetta più grossa?
  22. 3 punti
    In questo periodo procedo con il fantasy Iridiama, in lettura per il comitato, a cui poco fa ho aggiunto “A spasso con Bob” di James Bowen (lettura collettiva del mese del WD). Mi ha preso già, è una storia tenerissima, e calza a pennello al periodo poco felice che sto vivendo.
  23. 3 punti
    Ho preso a ridere... a macchinetta
  24. 3 punti
    @Joyopi @Ljuset Visto che siamo andati già abbastanza in OT (mentre siamo nel topic ufficiale) mi limito a comunicare il posticipo del termine per pubblicare i racconti della sfida n.6 a venerdì 27 ottobre 2017, ore 23:59. Vi rimando al post in offtopic per il dispoitivo completo della sentenza.
  25. 3 punti
    Questi i miei voti: Aspettando qualcuno lì fuori di @Joyopi per la potenza della brevità I miei giorni buoni di @Rica per la potenza devastante Jack lo Squartatore di @Macleo perché l'ho proclamato baronetto e ora gli appunto la medaglia Anche in questo MI non c'è stato un racconto che non abbia gradito o che mi abbia deluso, pertanto le lodi vanno a tutti, comprese @Emy e @Luna
  26. 3 punti
    Ti procurano anche il cliente o te lo procuri tu? La differenza tra un corriere e un distributore è (o meglio dovrebbe essere) tutta qui. Il distributore di fatto svolge (o dovrebbe svolgere) anche la funzione commerciale, è un grossista non un corriere. In più, come ho già avuto modo di spiegare, un ricarico del 100% a ogni passaggio fornitore-grossista-negozio è la prassi in ogni filiera. Nel libro è distorta perché anziché partire dal prezzo di produzione e raddoppiare a ogni passaggio, qui si parte dal prezzo finale e si dimezza a ritroso, ma se fai due conti le cifre sono le stesse. Epsilon più epsilon meno. L’IVA nei libri non è una partita di giro perché quella indicata è applicata sul prezzo finale, che è quello pagato al consumo.
  27. 3 punti
    @Joyopi @Ljuset State scherzando o siete rincoglioniti quanto il vostro arbitro? (che faceva affidamento sul fatto di essere l'unico in siffatte condizioni... ). Avete bisogno di un giorno in più? Se ci siamo confusi in tre sono disposto a concederlo...
  28. 3 punti
    Ieri ho firmato il contratto con questa Casa Editrice. Per quanto riguarda il breve passato e il presente posso testimoniare la correttezza, la disponibilità e, udite udite, il frequente e fruttuoso confronto con l'Editore Roberto Murgia. Disponibile da subito con tutte le forme di comunicazioni: telefono, mail,messaggi e Whatsapp. Per il futuro non saprei dire ma, eventualmente, sarò ben felice di confermare o meno queste, per me, ottime impressioni. Ho anche avuto modo di ottenere alcune modifiche al contratto (molto dettagliato) che non ritenevo del tutto adatto a me: quindi riconfermo la disponibilità dell'Editore al confronto.
  29. 3 punti
    Innovativo: aggettivo usato con funzione di belletto sintattico per conferire una patina di modernità e novità al vocabolo cui è associato, ma di norma privo di significato reale. È entrato di diritto nella top ten dei termini più usati da pubblicitari ed esperti di marketing nell'ultimo decennio. es: Pasta e fagioli i-; funerale i- ; servizio di distribuzione i.. Fino alla fine del secolo scorso era utilizzato perlopiù con il signficato di contenuto di novità tale da cambiare, di norma in meglio, lo stato di cose esistente. Le proteste dei membri del'accademia della frutta per il travisamento del significato originale della parola sono state però ignorate in modo rigorosamente innovativo. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  30. 3 punti
    Io vorrei l'anticipo e il 20% su ogni copia
  31. 3 punti
    Questo non succede solo con le minori, ma anche con molte medio-"grandicelle"...
  32. 3 punti
    @Renzo1527 Il Regolamento consta di un'unica pagina: questa. E leggerlo non è un optional; alla prima riga infatti recita: Con la registrazione l’utente accetta espressamente questo regolamento e si impegna a rispettarlo in ogni sua parte. .
  33. 3 punti
    Io prevederei anche un anticipo sui diritti. E in quel "sapere che si verrà pagati", includerei la certezza di ricevere in automatico il resoconto delle vendite alla data fissata da contratto (in genere ignorata finché non è l'autore a richiedere 3-4 volte il suddetto resoconto).
  34. 3 punti
    pentagramma - scrivere - testo - revisione - ispirazione - nascere - generare - allattare - biberon - lallazione - udire - canti - ode - declamare - enfasi - figura retorica - metrica - variatio - paronomasia (un finale di stringa sofisticato ) STRINGABLUCODEFMVP
  35. 3 punti
    Trèccani, e se poi aumentano ci pensa De Gregori.
  36. 3 punti
    Ah! Quei begli sceneggiati con Gino Cervi!
  37. 3 punti
    Il Signore degli Anelli è universalmente riconosciuto come uno dei romanzi che hanno segnato la storia della letteratura ed è un fantasy (si trova praticamente in tutte le classifiche dei migliori libri di sempre). Stesso dicasi per 1984 (distopico), Guida galattica per Autostoppisti e molti romanzi di Dick (fantascientifici). Anche Harry Potter è universalmente riconosciuto come un grande (o, meglio una serie di grandi) romanzo(i) ed è considerato "letteratura" anche dai non amanti del genere. E che dire di Alice nel Paese delle meraviglie, o, perdonatemi l'eresia, della stessa Divina Commedia (dopotutto, non è un fantasy )? Questo per dirti che non conta il genere, l'etichetta di un romanzo. Conta la qualità. Probabilmente, la dignità letteraria dei Fantasy negli ultimi anni è stata svilita dalle migliaia di pubblicazioni estremamente mediocri e tutte uguali.
  38. 2 punti
    Un saluto a tutti voi, da dove iniziare? Quando avevo 13 anni ho scritto un "libro" che non ho mai provato a pubblicare, l'ho solo fatto leggere al mio professore di italiano. Da aspirante scrittrice mi sono rapidamente convertita in vorace lettrice e così sono rimasta, immutata negli anni. Ho la libreria stipata di romanzi da leggere, messi in fila come se dovessero prendere un etto di crudo dal salumiere, mentre cerco di ottenere una laurea in ingegneria che forse non è proprio il corso perfetto per me. Mi piacerebbe trovare una mia strada nel mondo dell'editoria anche se non ho idea di come funzioni questo organismo. Questo è tutto. In realtà spero di no, spero che sia l'inizio.
  39. 2 punti
    Tu confondi distributore e corriere: sono realtà molto diverse. I distributori hanno dei magazzini, spesso enormi, che hanno un costo, siano di proprietà o in affitto. I libri occupano spazio, molto più delle lenti. Ogni distributore distribuisce parecchi editori, ogni editore distribuito ha un catalogo più i lanci novità periodici; il distributore deve tenere qualche copia di ogni libro in catalogo di ogni editore, più un cospicuo numero di ogni novità in uscita. Per molti degli editori distribuiti deve anche effettuare la promozione e dunque per mandare avanti questa baracca – più grande o più piccola a seconda del distributore – servono dei dipendenti e dei mezzi di trasporto.
  40. 2 punti
    Per essere chiaro, è chiaro. Ed è altrettanto chiaro come mai sia tanto difficile per un editore far quadrare i conti. E intendo tutti gli editori, compreso il colosso Mondadori che sta in piedi esclusivamente perché "too big to fail" (tradotto per chi è poco pratico di finanza: ha talmente tanti debiti che le banche sono di fatto costrette a tenerlo in vita con crediti sempre nuovi onde evitare di restare con un pugno di mosche in mano).
  41. 2 punti
    I primi capitoli mi hanno preso, andrò però con calma per avere tutto a portata di mente per quando cominceremo la discussione.
  42. 2 punti
    Assolutamente no, di questo sono certa perché esiste già qualcuno che si oppone a questo sistema e cerca di porvi rimedio. Per esempio questi: http://www.satellitelibri.it/ Che ne fanno tutt’altro che un mistero. Il problema della filiera del libro però non è il costo, che è in linea con il resto (che ci piaccia o no, pagare le zucchine 2 €/kg significa che all’ortolano, se gli va di lusso, gli arrivano 50 centesimi lordi) è la quantità di prodotto e la necessità della distribuzione capillare. Per cui siamo sempre lì: più ciofeche si stampano e peggio è per tutti, anche perché si dà al distributore un enorme potere. Se qualcuno offre il 25% dei diritti significa che sta tagliando pesantemente sull’editing (e facilmente anche la promozione) e/o che mette prezzi di copertina fuori mercato.
  43. 2 punti
    Navi: antenati dalle straordinarie doti nuotatorie. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  44. 2 punti
    Fantastica...ma... ...qui siamo di fronte a un'opera d'arte!
  45. 2 punti
    @L'antipatico Ho infatti specificato che una torta editoriale può essere solo simulata perché poi ogni editore ne ha una personale, e ho dovuto per forza di cose arrotondare. Basti pensare alle tante CE che non fanno editing e recuperiamo altra percentuale. E se pensiamo che alcune nemmeno hanno accordi con i distributori... Insomma, ho scritto più volte, apposta, che si tratta di simulazioni. Più vicine possibile alla realtà, ma sempre simulazioni @heightbox è così, non ci stiamo inventando niente.
  46. 2 punti
    @Lela72 Sottoscrivo quanto ti ha detto @Skorpiòs e ti invito a presentarti alla comunità raccontandoci qualcosa di te. Ho modificato il titolo della tua presentazione e ho rimosso i contenuti non permessi in questa sezione. Per parlare delle proprie esperienze con le case editrici o per avere informazioni ci sono modalità e sezioni apposite. Ti raccomando di leggere con attenzione il nostro regolamento e ti auguro buona permanenza fra noi.
  47. 2 punti
    @Lela72 Benvenuta in mezzo a noi, ti allego il topic di orientamento al forum: Augurandoti una buona permanenza. In merito alle tue domande non credo che questa sia la sezione più adeguata, essendo quella di ingresso e presentazione in cui bisognerebbe parlare di sé alla comunità. Le tue perplessità potresti porle nella sezione Varie ed eventuali. Mi rifaccio al nostro vigile Staff che sicuramente passerà a darti il benvenuto! Cara @Lela72 ci si vede in giro, Ciao!
  48. 2 punti
  49. 2 punti
    Se i collaboratori de @Il Trampolino , come @GiuliaM (se non erro) o @MurasakiHaiku , desiderano intervenire per continuare a rispondere al posto del signor Murgia, possono farlo senza alcun problema, consentendo agli altri utenti di continuare a rivolgere domande relative alla CE.
  50. 2 punti
    Secondo me, scusa, ma sono pipponi mentali senza scopo. Sono d'accordo con chi dice che il fantasy è stato svilito dal fatto che tanti mediocri aspiranti e non solo ci si sono buttati a capofitto dato il successo di pubblico degli ultimi anni (c'è stato Il signore degli anelli, c'è stato Harry Potter, poi Twilight, ora ci sono Le cronache del ghiaccio e del fuoco: è indubbio che il fantasy sia stato forse il genere con più successo commerciale degli ultimi 20 anni). In ogni caso un bel libro rimane un bel libro, potrà non essere accettato da tutti o da tutte le case editrici, ma ci sono anche case editrici che non accettano gialli, altre che non accettano commedie, altre che non accettano distopici. Trovo inutile ritenerci bisfrattati perché il genere di cui scriviamo non è presente in tutte le collane di tutte le case editrici. Cerchiamo di scrivere belle storie e i feedback positivi arriveranno.