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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 22/09/2017 in tutte le aree

  1. 17 punti
    @Antonio_V io le rispondo in pubblico perché lei, sempre in pubblico, attacca la mia Agenzia, facendola passare per ciò che non è. E io alla mia creatura tengo moltissimo che nasce, soprattutto su alcuni temi come il rispetto verso l'aspirante autore, con una sensibilità diversa. Se lei avesse avuto la pazienza di leggere tutta la mia risposta avrebbe potuto notare come noi abbiamo risposto a tutte le sue richieste, compresa quella dei primi di giugno, domandandole l'intero testo. Che non ci è mai pervenuto. E quindi per noi la cosa finiva lì, non abbiamo di sicuro il tempo per correre dietro ai manoscritti. Sui tempi di risposta, in nome della massima trasparenza, vi racconto lo stato dell'arte. La maggior parte dei manoscritti vengono gestiti entro un mese, e ricevono un garbato rifiuto. Pochissimi (3, da quando esiste LIAE) hanno ricevuto altrettanto celermente una proposta di contratto. Gli altri passano al vaglio dei lettori esterni: basta questo perché i tempi si allungano di 60-90 giorni. Quando riceviamo i responsi a malincuore ci accomiatiamo da alcuni, ad altri formuliamo una proposta contrattuale. Altri ancora finiscono in una sorta di limbo, in attesa che nei piani editoriale si aprano delle possibilità per testi di quel particolare genere. Mi dispiace se questa attesa a volte si protrae tanto a lungo, ma non dipende (solo) da noi. Verso le persone in attesa da tanti mesi mi scuso, ovviamente, ma i nostri canali di comunicazione sono sempre aperti e nei limiti del possibile cerchiamo sempre di dare aggiornamenti sullo stato dell'arte. Se poi ci sono persone che attendono in silenzio da 6 mesi o più, magari è meglio se 2 righe a info ce le scrivono, perché anche nel più oliato dei meccanismi ogni tanto qualcosa si incetta e magari l'ansia di qualcuno è alimentata unicamente da una mail dimenticata o persa nello spam.
  2. 16 punti
    Caro @Il Trampolino, adesso state esagerando. Se uno ammette di non sapere come ci si muove in forum e come ci si rapporta in queste situazioni e che in questo mondo virtuale si sente come un pesce fuor d’acqua, poi non può venire a pontificare sul “metterci la faccia” o “nascondersi dietro un nick” o la presunta obsolescenza su chi quel mondo, nel bene e (purtroppo) nel male, sta contribuendo a creare. Qui nessuno si nasconde dietro un nick, è una cosa sparita anni fa: adesso basta una ricerca di cinque minuti per sapere chi è chi, soprattutto di persone molto presenti in rete come i membri dello staff o altri utenti. Qui il vero “anonimo sconosciuto” è lei, che rifiuta sistematicamente il confronto, tra l’altro con post così lunghi che farebbe prima a rispondere alle domande invece di giustificarsi perché non lo fa. Il vero sconosciuto è proprio il trampolino, che ha un sito di forse dieci pagine dove non dice nulla di nulla, ma di cui dovremmo fidarci perché... già, perché? Perché siccome siamo accaniti utenti Internet ipso facto siamo anche allocchi creduloni? Qui ci sono editori, case editrici, addetti a vario titolo che frequentano il forum in maniera attiva (anche in questa discussione), mettendosi alla pari degli autori e dei lettori, lavorando con disciplina e costanza anche nella loro identità digitale e che non negano le informazioni e non si rapportano agli altri da esseri superiori perché loro sono editori. E che l’innovazione in questo settore la stanno facendo sul serio. Sarebbe un insulto nei loro confronti credere al primo guru che passa, figuriamoci all’ennesimo, perché lei non è il primo neanche in questo. La sua impresa avrà successo? Me lo auguro, perché non c’è settore che ne avrebbe più bisogno. Vuole continuare a interagire con noi? Mi auguro anche questo perché c’è bisogno di tutti. Ma apra gli occhi e scenda dal suo piedistallo per favore.
  3. 15 punti
    Salve. Grazie per esservi iscritti e aver partecipato alla discussione. La informo che questo è proprio il luogo adatto per spiegare il vostro modus operandi, visto che lo scopo del sito è mettere in relazione autori e addetti ai lavori come voi. La prego di non dire sciocchezze su questo sito, per favore. Ci sono molte altre realtà che includono editing nel contratto. Inoltre non accettiamo che si "speculi", l'obiettivo di questa piattaforma è di essere trasparente e mettere in chiaro quando una realtà è gratuita, a pagamento o altro. Quindi le assicuro che non si specula, o quantomeno cerchiamo di riportare sempre le informazioni giuste in modo che l'autore faccia le sue scelte in modo consapevole. Vorrei poi capire una cosa, la cito. Cosa intende? Non è stato detto nulla di negativo sulla sua realtà. Quali sono le affermazioni "simpatiche" di cui sta parlando? Un utente ha dato il suo parere spassionato, in attesa di riscontro. Che siete stati molto gentili ad offrire. Le abbiamo, infatti, mandato subito una mail per avere certezze. Tutte le Case editrici, appena inserite da un utente, vengono collocate in "Da testare": è la procedura standard, non siete un caso speciale. P.S. Ho modificato il suo nome utente perché preferiamo non usare il maiuscolo (da regolamento).
  4. 11 punti
    Intervento Staff Innanzitutto mi scuso con tutta la comunità per il livello che ha raggiunto questo dibattito. Le discussioni in questa sezione nascono per mettere in contatto le Case Editrici con qualsiasi aspirante, per comprendere, conoscere, domandare, rispondere riguardo la realtà in questione, in questo caso Il Trampolino. Il signor Murgia non sembra essere né abituato né adatto a partecipare a comunità online come il Writer's Dream, e si evince dai messaggi la sua malavoglia a rispondere a semplici e legittime domande (ha fatto più volte riferimento al "perdere tempo" nel rispondere alla comunità). D'altro canto, alcuni utenti (e ragione o torto) esagerano nei toni, indisponendo Il Trampolino (già poco disposto al dibattito in questa sede) ancor di più, spingendolo a denigrare perfino il nostro forum, senza alcuna ragione logica; pensieri dettati dal non essere abituato a partecipare a portali editoriali online come il nostro, uno dei più importanti in Italia e di cui, forse, non comprende a fondo l'importanza. Mi fermo qui al riguardo anche perché il nostro Staff non ha bisogno di giustificare nulla e citare e rispondere a ogni affermazione azzardata sarebbe, quella sì, una perdita di tempo. Alla comunità di questo forum è chiaro e cristallino il nostro modus operandi. Per qualsiasi cosa, potrete contattarmi in privato. La partecipazione de @Il Trampolino non è obbligatoria né necessaria alla sopravvivenza di questa comunità (tutti sono utili, nessuno è indispensabile). Il signor Murgia ha reso chiara la sua intenzione (e preferenza) a rispondere al telefono o "faccia a faccia" a eventuali domande, qualsiasi esse siano. Potrete scorrere i messaggi per leggere il numero di telefono e chiamarlo, nel caso aveste bisogno di informazioni. Ciò non toglie che gli utenti abbiano diritto a parlare e dibattere (con rispetto, intelligenza e logica) in questa discussione, sia Il Trampolino presente o meno. Se la Casa Editrice non vuole rispondere a domande dirette, è invitata a non partecipare: è un suo diritto. Detto questo, la discussione sarà riaperta lunedì 9 ottobre, per dar tempo a tutti di sbollire qualsiasi emozione li abbia spinti a scrivere quanto sopra. Ripeto a @Il Trampolino che dovrà partecipare (se vorrà ancora farlo) secondo regolamento. Forse non ha letto il mio intervento di ieri, che ripropongo e che lo invito a leggere. Ripeto invece agli utenti, appellandomi al loro buon senso, di partecipare in modo rispettoso a questa discussione, nel rispetto (ripetizione voluta) degli altri utenti, dello Staff e de @Il Trampolino, a dispetto di quello che il proprio interlocutore può dire o accusare. Nota bene Questo è l'ultimo avviso privo di richiami ufficiali: in questa discussione non saranno più dati richiami a punti, ma solo ban temporanei o permanenti. Il primo (che sia utente o Casa Editrice) che non rispetterà quanto suddetto, che andrà palesemente Off-Topic, che userà ironia spicciola, che denigrerà il forum o altri utenti, che accuserà la Casa Editrice o qualsiasi altra piccola sbavatura di regolamento, educazione o buonsenso, sarà gentilmente accompagnato alla porta da me o da un altro membro dello Staff, per quanto severa questa decisione possa sembrare. A quanto pare è l'unica che viene rispettata. Buon proseguimento.
  5. 11 punti
    Quando ho finito di scrivere (revisionare, leggere, far leggere, revisionare di nuovo, impacchettare ecc...) il mio libro, come molti colleghi, ho pensato di rivolgermi ad Agenzie letterarie. Ho selezionato le più famose tra quelle non a pagamento, più qualcuna minore. Nelle prime settimane ho subito ricevuto buoni riscontri - soprattutto dalle minori. La persona più gentile è stata senza dubbio Gianluigi Zecchin, di Factotum, che si è preso la briga di telefonarmi per dirmi che a suo avviso il lavoro era degno di nota, ma che non avrebbe potuto rappresentarmi per questione di carichi di lavoro. Da Rita Vivian e Vicky Satlow silenzio. Per tre volte non sono riuscito a rientrare tra le valutazioni gratuite della Ceccacci. Poi ho ricevuto un No (Meucci) e una proposta di rappresentanza (TZLA), declinata per incompatibilità. Nel frattempo il silenzio della Rita Vivian è diventato un "Ho letto. Non mi convince la scrittura. Buona fortuna". E infine Lorem Ipsum: Ci piace ma non del tutto. Le faremo sapere. Tirando le somme, se fosse per gli Agenti letterari probabilmente sarei ancora senza editore. Mentre ora, invece, discuto della copertina assieme a uno dei più grandi. Morale della storia: Il mio lavoro non era né eccellente né da buttare. Era un buon lavoro degno d'attenzione, ma che aveva importanti (e necessari) margini di miglioramento. Aveva bisogno di qualcuno che avesse voglia di leggerlo (è molto lungo) e di scommetterci. La qual cosa, soprattutto scommettere su un esordiente, non è affatto scontata, neanche davanti a un potenziale buon lavoro. Non è colpa degli Agenti né degli Editori. A voler per forza trovare un colpevole potrei dire che è colpa di chi scrive senza cognizione di causa, chi manda in giro roba oggettivamente impresentabile, chi crede che scrivere sia un metodo come un altro per fare i soldi o per diventare famosi. Ma preferisco dire che non è colpa di nessuno. Per inciso tutt'ora non ho un agente, né, per come stanno andando le cose, ci tengo ad averlo. Ciò non toglie che tra un po' di tempo, sulla scia del metodo inglese, forse l'unico modo in assoluto per entrare in contatto con le grandi e medie case editrici sarà l'Agente letterario, e allora cambierà completamente lo scenario. Non manca molto, credo, per alcune CE è già così. Vorrei solo dire a tutti quelli che si piantano nella ricerca di un'agenzia, o che si demoralizzano davanti ai loro silenzi e i loro rifiuti o alle loro interminabili liste d'attesa (a volte degne del maggior editore sul mercato) di non buttare il proprio tempo in questo modo. Mandate il vostro testo alla loro attenzione, ma poi dimenticatevelo. Se vi piace scrivere, scrivete. Non restate impantanati in un meccanismo colloso e antipatico. Andate avanti. Leggete, scrivete ancora. Riprovateci dopo un anno con un nuovo testo. Se siete scrittori non potrete fermarvi neanche davanti a mille rifiuti e centomila silenzi. In caso contrario abbandonate del tutto e non provateci più. Ma soprattutto ricordatevi che scrivere è arte. E l'arte merita rispetto. Da chi la fa, ma anche e soprattutto da chi intende guadagnarci. Perciò rispettatevi, rispettate e pretendete rispetto. Siate educati ma non succubi. Umili ma non dimessi. Sognate e pensate in grande. Se deve essere sarà.
  6. 11 punti
    Intervento di moderazione Gentile editore @Il Trampolino, questa sezione del forum è stata aperta per permettere agli utenti di scambiarsi opinioni sulle case editrici, dalle strategie di selezione dei manoscritti fino alle liquidazioni delle royalties e gli editori sono sempre i benvenuti. A tutti indistintamente è richiesto di attenersi al Regolamento, come chiaramente espresso nella prima riga dello stesso: Con la registrazione l’utente accetta espressamente questo regolamento e si impegna a rispettarlo in ogni sua parte. Lei dunque non può sostenere, come ha fatto sin dal primo intervento, che certi interventi andrebbero moderati per non lasciare trasparire opinioni negative sulla sua realtà editoriale. Nel caso dovesse riscontrare violazioni al regolamento lei può segnalarlo allo staff come prescritto nell'articolo 1.2.2. Qualora l’utente ritenga che un messaggio o un utente violino il regolamento o adottino un linguaggio, una condotta o un atteggiamento sconveniente, è fatto obbligo all’utente di segnalare allo staff il messaggio in questione, utilizzando il pulsante preposto di fianco all'orario in cui è stato inviato, sopra al messaggio stesso. Ma soprattutto lei non può affermare che – cito le sue parole – non è questa la sede per quanto ci riguarda, per dare informazioni sul nostro modus operandi, perché proprio questa è la ragione vitale dell'esistenza della sezione. E – cosa decisamente più grave – non può permettersi di rispondere all'intervento del Community Manager che le precisava la stessa informazione con – ancora una volta cito le sue parole – Preferisco non commentare parole dettate dall’ignoranza. A questo proposito le ricordo l'articolo 1.2 del suddetto Regolamento che afferma testualmente: "... non è tollerato un atteggiamento polemico, offensivo, ostile, denigratorio, provocatorio, petulante o sprezzante nei confronti degli utenti o dello Staff e del suo operato." Per questo motivo le assegno un richiamo ufficiale e ricordo a lei e a tutti gli utenti del forum che: 1.2.1 Non è consentito all’utente richiamato replicare e polemizzare pubblicamente. È possibile continuare la discussione o chiedere spiegazioni solo ed esclusivamente in via privata, tramite messaggio privato agli Staffer. E ora potete riprendere la discussione, attenendovi sempre al regolamento. Grazie.
  7. 11 punti
    Questa, perdonami, mi pare una grossa sciocchezza. A prescindere dai nomi e dalle caratteristiche che hanno assunto nel tempo, i grandi filoni della narrativa di genere – rosa, giallo, storico, fantastico... – esistono da sempre, non credo sia necessario citare gli autori del passato ascrivibili a un genere o a un altro. Queste citazioni: da cui si desume che chi legge narrativa di genere è un povero sciocco (nell'accezione originaria del termine). da cui si evince che chi scrive "di genere" non può scrivere bene dove si capisce che scrivere "di genere" equivale a svendersi queste citazioni, dicevo, mi fanno pensare che quando affermi tu abbia centrato in pieno il problema: trovo certe argomentazioni – oltre che snob, – pesantemente offensive nei confronti di chi ama scrivere e leggere narrativa di genere.
  8. 10 punti
    Gentile Antonio. Forse prima di insultare una realtà serie e sempre pronta al dialogo come la nostra Agenzia forse farebbe meglio a fornire informazioni più precise e complete. Il nostro form non si apre a mezzanotte ma comodamente al mattino del primo lunedì del mese, rispondiamo a tutti. Anche a lei: in data 2 maggio per invitarla a verificare la cartella spam, dove effettivamente era approdata la nostra risposta, in data 4 giugno per chiederle in lettura il romanzo visto che la presentazione era certo confezionata non senza una certa ammiccante efficacia, ma certo non permetteva di valutare la reale sostanza del suo testo. Non abbiamo in effetti risposto a una sua comunicazione del 15 maggio, in cui le premeva sottolineare l'attualità del suo testo alla luce di alcuni fatti di cronaca. Ma se da un lato bisogna considerare che l'editoria è un anziano e lento brontosauro con tempi lunghissimi per ogni cosa (e quindi l'instant book è una chimera), allo stesso modo noi non abbiamo la possibilità di recepire ogni minimo cambiamento che i testi (e ciò che afferisce ai testi) subiscono durante il processo di valutazione. Quindi, di questo ci faccia pure una colpa, non certo di essere solo chiacchiere e distintivo.
  9. 9 punti
    Edulconato: dolcificato fino alla nausea. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  10. 9 punti
    @Il Trampolino , per cortesia, poni maggiore attenzione alle risposte date. Di solito siamo molto tolleranti e credo che ciò venga dimostrato spesso e in diverse occasioni (non mi riferisco solo a questa discussione), ma non quando si giunge al limite della violazione al Regolamento, che cito di seguito: Al momento il mio è solo un richiamo informale, ma in caso di risposte reiterate simili a quella data in precedenza a @L'antipatico, il richiamo dovrà essere ufficiale. Tra l'altro, @L'antipatico aveva premesso che il suo commento e la sua richiesta erano senza intento offensivo, quindi non comprendo per quale motivo non si possa rispondere seriamente e con correttezza dinanzi a determinati dubbi. La maggior parte degli utenti si trova dinanzi a un sistema nuovo (e lo è anche a vostro dire), tutti noi siamo all'oscuro; per voi, con ogni probabilità, è tutto molto palese conoscendo la metodologia innovativa alla quale vi affidate, per cui sarebbe auspicabile e molto più saggio dimostrarvi pazienti e comprensivi dinanzi a certe perplessità più che motivate.
  11. 9 punti
    Mi scuso in anticipo con i moderatori per questo piccolo OT. Mi duole dirlo ma ultimamente tira un'aria molto polemica riguardo alle agenzie. Prima di guardare le loro 'manchevolezze' rimiriamoci le nostre: esordienti sempre più impazienti e pretenzisosi. Ricordiamoci che quelle free sono free perché svolgono gratuitamente il loro lavoro. Ovvero spendono tempo e denaro per valutare i nostri scritti senza ottenere nulla in cambio. O meglio ottengono solo lamenti (non da parte di tutti). Se vogliamo rispetto, i primi a dare rispetto dobbiamo essere noi. Dobbiamo rispettare il lavoro degli altri e sopratutto chi gratuitamente lavora per noi, sopratutto perché @JaV non ha negato mai una risposta a nessuno ed ha spiegato fin dall'inizio e poi successivamente come lavora la sua agenzia. I tempi dell'editoria sono lenti, la LI ha i suoi tempi e se non ci sta bene non inviamo la nostra proposta. mi scuso di nuovo per questo piccolo sfogo ma vedere maltrattate persone serie che lavorano mi manda in bestia. Sono pronta alle vostre repliche in privato altrimenti andiamo oltre l'OT.
  12. 8 punti
    @FedericoLibro se ho ben capito il tuo problema, credo che non dovresti cercarne la soluzione in una CE. Provo a spiegarmi. Poniamo che la Signora abbia scritto qualcosa che riguarda, dico a caso, il tema "animali". Il luogo in cui tu hai portato i testi, subito venduti, sono dei negozi di animali; la clientela del libro è quella. In questo caso perché cercarsi una CE? A te serve un produttore di qualcosa che sia presente in quei negozi (e che abbia quindi una catena distributiva in tutti e 50mila i negozi) e che "porti" fisicamente quel libro sugli scaffali di quei negozi. Non nelle librerie. Mi rivogerei quindi alle aziende che producono cibo per animali, o altre cose che sono presenti in quella tipologia di esercizi. Per un'azienda grande stampare qualche migliaio di copie del prodotto (nessun ghost writer, nessun correttore di bozze, nulla di nulla: loro producono cibo per cani del resto) e metterlo nei negozi non dovrebbe essere un problema. Dovresti però convincere le grandi aziende che operano in quel determinato settore che il prodotto (che sia il "libro della Signora", un nuovo e innovativo gioco per gatti o un collare per cani wireless cambia poco... per dire) è un prodotto che si vende e su cui vale la pena investire. Lascia perdere le CE, perché tu stai parlando di tutto tranne che di "narrativa". Stai parlando di un prodotto specifico inerente a un determinato settore commerciale (a noi ignoto) il cui target è peraltro composto da "non lettori". Cosa c'entra questo con una CE? Nulla. C'entra invece, e molto, con chi vende prodotti specifici in quel settore commericale, se come dici il prodotto "si vende da solo".
  13. 8 punti
    Greentoso: ecologista molto determinato KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  14. 8 punti
    Siam ciuk: gruppo di alcolisti thailandesi. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  15. 8 punti
    Invito tutti a continuare la discussione con le sole esperienze dirette e le eventuali risposte de @Il Trampolino alle domande dirette o a informazioni riguardo la sua realtà, qualora voglia ancora partecipare. Ringrazio @MurasakiHaiku per la sua esperienza da professionista, sebbene debbo invitarlo a essere più conciso, la prossima volta, perché la tendenza a divagare può essere dannosa in questo contesto. Ringrazio anche @Sheryl Muse e quanti hanno partecipato. Ripeto ancora una volta che questo è un luogo di incontro valido tanto quanto la visita allo stand dal vivo. Oggi è così, il mondo è andato avanti [cit.]. Chiunque può scegliere di non partecipare, non è obbligatorio (l'ho detto poco fa al gentile signor Murgia in privato). Nel farlo, ci si adatterà alla netiquette di internet e di questo forum informandosi, leggendo il Regolamento generale e quello di ogni sezione. Buon proseguimento a tutti
  16. 8 punti
    Chiedo scusa a tutti, ma io non ho capito nulla, ma veramente nulla.
  17. 7 punti
    Intervento Staff Se qualcuno dello Staff interviene, un "non me ne vogliano" non basta per scavalcare un intervento ufficiale. E per questo Giuseppe viene richiamato. Questa discussione è andata molto off topic e @Giuseppe Milisenda poteva rispondere in privato o nella discussione che @Il Trampolino ha detto che probabilmente creerà sull'argomento. Vi invito anche a evitare inutili messaggi fini a sé stessi e che non contengano informazioni utili, esperienze dirette o domande in tema rispetto a questa realtà editoriale, sia da una parte che dall'altra. Per discussioni più leggere o parallele esistono le altre sezioni e i messaggi privati. Grazie.
  18. 7 punti
    Veramente: Bambina bugiarda con l'aggravante del nome KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  19. 7 punti
    Quorum: bevanda alcolica che può essere servita solo al raggiungimento di un preciso numero di clienti. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  20. 7 punti
    Ok, ragazzi, io e i giudici abbiamo chiacchierato un po', e alla fine abbiamo deciso di ammettere tutti i racconti. Non vi nascondo che qualche perplessità l'abbiamo avuta, soprattutto in relazione ad alcuni elementi che ci sono parsi un po' criptici sia nei contenuti che nel rispetto delle tracce. Comunque cercheremo di chiarire nei commenti individuali. Buona lettura e buona votazione a tutti!
  21. 7 punti
    mi sono preso qualche minuto di tempo per andare a rileggere i post delle ultima pagine, e ho notato che qualcuno ha posto l'accento sul prezzo di copertina dei libri, giudicato troppo alto. considerato che talvolta ci troviamo a rispondere via mail ad autori che lamentano la stessa problematica, proverò a spiegare da cosa è determinato il costo finale del prodotto, e che montag non è un avido editore che vuole speculare sulla pelle dei poveri autori... premesso che tutti noi avremmo piacere di vedere in commercio un nostro libro a un prezzo il più basso possibile, in modo da invogliare all'acquisto, ci sono dei fattori di cui, ahimè, è impossibile non tenere conto: 1- il costo di stampa, che è determinato da una quota fissa (il cosiddetto impianto di stampa), più un tot a pagina. quindi, se un libro è di 100 pagine costa una cifra, se è di 300 ha un costo di quasi il triplo. il digitale ha portato la possibilità di stampare un numero limitato di copie, e di ristamparne quante ne servono in tempi brevissimi, ma purtroppo ha un costo molto più elevato dell'offset. 2- la quota del distributore. non voglio rivelare accordi commerciali privati fra noi e il nostro distributore, non sarebbe corretto nei suoi confronti. dirò allora che mediamente, un distributore, trattiene una quota tra il 45% e il 55% del prezzo di copertina. 3- le royalties. nel nostro caso il 10%. 4- le spese di spedizione, sempre a nostro carico. 5- i resi. quindi, tanto per parlare in cifre: se un libro ha un prezzo di copertina di 14,00 euro, una volta passato dal distributore e conteggiate le royalties, a montag ne rimangono 5,60, da cui dobbiamo detrarre i costi di stampa, la percentuale di spese di spedizione, e l'invenduto. Domanda: perché, allora, i libri delle major costano di meno? Risposta: perché stampano in offset, perché nella maggior parte dei casi hanno stamperie interne, e perché quando esce il libro del Vespa di turno, con i milioni incassati, oltre a guadagnare, coprono le eventuali perdite dei tanti autori che hanno venduto poco o niente. Domanda: perché ci sono piccoli editori che riescono a tenere il prezzo più basso? Risposta: perché o non hanno un distributore, o risparmiano sui costi di stampa, o tutte e due. Domanda: perché allora non trovate una tipografia più economica? Risposta: nel corso degli anni abbiamo provato a testare altre tipografie, ma alla fine siamo sempre ritornati all'ovile. Il punto è che se vuoi un prodotto di qualità, lo devi pagare: un certo tipo di copertina, un determinato tipo di carta, purtroppo hanno dei costi elevati. senza considerare che, pur con tutti i disservizi tipici di una tipografia, di quelli che ti fanno venire i crampi allo stomaco dai nervi, alla fine dei conti l'ovile è quello che ci ha fatto acquistare meno confezioni di maalox... senza offesa per nessuno, mi è spesso capitato di avere fra le mani libri di altri editori, e nella maggior parte dei casi ho avuto la soddisfazione di pensare che riusciamo a produrre, a livello estetico, un prodotto decisamente migliore. poi, per carità magari è stato il classico ragionamento che ogni scarrafone è bello a mamma sua... spero di essere stato esaustivo.
  22. 7 punti
    @Il Trampolino Sarebbe bastato rispondere semplicemente alle domande. Di tutto il suo messaggio precedente l'unica cosa utile era: le traduzioni le fornisce l'utente e non richiediamo nessun contributo. Per rispondere a @L'antipatico sarebbe bastata una risposta altrettanto breve, invece è stato evasivo. Personalmente non mando il mio manoscritto in giro così, tanto per tentare. Devo fidarmi dell'editore e del progetto in questione. Alcune cose non mi convincono e forse lei non ha intenzione di convincermi se non dà semplici risposte ma assurdi attacchi a questo forum.
  23. 7 punti
    Complimenti vivissimi per la professionalità dimostrata. Dimostrata due volte: prima con una risposta degna del cortile di una scuola media (mio nipote di dodici anni fa battute simili) e poi assegnandomi un bel punteggio negativo, prontamente resovi perché ve lo siete davvero meritato. Del resto noto che ne avete già parecchi. Se questo è il livello di permalosità dei vostri collaboratori (tale robS, a quanto pare), mi guarderò bene dal prendervi in considerazione. Sapete, amo la pace e la tranquillità. Detto per inciso, la mia era una semplice domanda, senza alcuna connotazione sarcastica. Mi viene il sospetto che qualcuno abbia la coda di paglia.
  24. 7 punti
    Futurista: ex viaggiatore KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  25. 7 punti
    Sono autore Cavinato, vi faccio presente che, allo stato attuale delle cose: - non ho mai ricevuto il mio compenso, tantomeno un resoconto del venduto - non ho ricevuto l'ultima tranche di copie, ordinate e pagate per una presentazione, nonostante mi fosse stato assicurato che sarebbero arrivate in tempo (le sto attendendo dopo 3 settimane) - non è stato aggiornato il file epub, dopo che era uscita una versione con errori, nonostante miei ripetuti solleciti. - non sono stati spediti i libri che avevo domandato, in conto vendita, per alcune librerie. In alcuni casi sono stati spediti e ritirati pochissimi giorni dopo dallo stesso editore (presumo per rivenderli all'autore). - la sua grafica, signora Mezzanzanica (nome di fantasia), mi ha comunicato di non ricevere lo stipendio da sei mesi Questi sono i punti più salienti, per chi ha curiosità maggiori, sono disponibile in privato.
  26. 7 punti
    Push-Up: Dicesi di spacciatrice molto dotata (che in realtà nasconde la roba nell'imbottitura dei reggiseni). KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  27. 7 punti
    Cercoliveco: Scimmia munita di patente A desiderosa di acquistare un camion, alla ricerca della concessionaria più vicina. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  28. 7 punti
    Una copia venduta è tale ovunque si venda. E se credi che arrivare sullo scaffale di una grande libreria ti dia enormi vantaggi, mi dispiace deluderti: non è sempre così. Certo, nella grande libreria entra molta più gente. Ma ci sono anche molti più libri. Ti immagini forse una bella pila di sette-otto copie del tuo romanzo, esposto sul banco centrale accanto a Ken Follett? È molto più facile che le due copie del tuo romanzo finiscano direttamente a scaffale, per lasciare spazio alle novità "importanti". Per ottenere visibilità a scaffale quelle due copie dovranno a questo punto combattere duramente. Contro quali "nemici"? Contro le novità uscite due o tre settimane prima e che non hanno dimostrato "forza" sufficiente (leggi: non hanno venduto un numero di copie sufficienti) per meritare di rimanere sul banco centrale. Si tratta però di libri Mondadori, Sperling, Bompiani, Longanesi... di autori quasi sempre già noti. Ora, devi sapere che a scaffale ben pochi libri possono rimanere esposti "di faccia" (altrimenti uno scaffale che può ospitare trenta titoli finisce per alloggiarne soltanto cinque o sei); a questo punto quante probabilità ritieni che abbia il tuo romanzo di essere esposto con la copertina visibile a chi transita davanti al suddetto scaffale? Ti lascio trarre da solo le deduzioni del caso. Nella piccola libreria invece arrivano un trentesimo, o anche un cinquantesimo – dipende da quanto è piccola – delle novità che entrano ogni giorno in una grande libreria; ecco allora che se riesci a convincere il libraio (che di solito ha più tempo e voglia di ascoltarti del collega della grande libreria) che il tuo romanzo merita, è facile che lui (udite, udite...) possa anche consigliarlo al rag. Rossi, che ama le storie di fantascienza come quella che hai scritto tu. Poi, ovviamente, c'è la piccola libreria con le ragnatele in vetrina dove entra un possibile cliente ogni tre ore e quella che invece frequenta il rag. Rossi: piccola, ma ben fornita, e con un libraio attento alle novità in uscita (anche quelle che non acquista) e ai libri dei "locali"; un libraio che ancora legge i libri e che li sa consigliare. Sta anche al tuo "fiuto" scegliere la libreria giusta.
  29. 7 punti
    Ho notato un miglioramento generale infatti...
  30. 7 punti
    In quanto tuo parere personale hai tutto il diritto di esprimerlo. Oggettivamente, però, quello che hai scritto è semplicemente falso. Da questo passaggio capisco a cosa ti riferisci e ritengo che tu abbia "parzialmente" ragione. Il problema del tuo ragionamento è che prendi come parametro solo le agenzie piccole o medio piccole (che spesso offrono un servizio di lettura o editing a pagamento) e tra queste solo quelle che non sono interessate a far soldi con la rappresentanza (elemento accessorio, quasi uno specchietto per allodole) ma solo con la vendita di servizi editoriali. Insomma, se dell'insieme A che chiamo "Agenzie Letterarie" vado a delimitare un sottoinsieme B che chiamo "Agenzie Letterarie piccole o medio piccole che nel migliore dei casi hanno contatti con CE piccole e medio piccole a cui l'autore può arrivare anche da solo" e in questo insieme B vado a delimitare ulteriormente un sottoinsieme C che chiamo "Quelle agenzie dell'insieme B il cui business consiste di fatto solo nella vendita di servizi editoriali accessori agli aspiranti scrittori; la dicitura 'agenzia di rappresentanza' non indica il reale campo di lavoro e profitto dell'agenzia stessa, ma è un modo per attirare autori alle prime armi", ecco, dati tutti questi "Se", allora per quanto riguarda il sottoinsieme C non ho problemi a darti ragione: non servono a nulla. O almeno, non servono a nulla come "agenzie" (potrebbero vendere dei servizi di editing straordinari, per quanto ne so). Ora, partiamo dal presupposto che il nostro scopo è di farci "leggere" da una grande CE (la pubblicazione viene dopo; prima bisogna farsi leggere): le Agenzie Letterarie sono spesso fondamentali per arrivare a questo, ovvero, come ribadisco, farsi leggere dalle grandi CE. Non sono l'unico canale possibile, certo (puoi riuscire a farti leggere vincendo un grande concorso letterario ad esempio, oppure, se sei davvero fortunato, con un invio spontaneo), ma sono il canale migliore. Il più veloce, il più certificato, il più statisticamente rilevante. Spesso sento dire che i grandi Agenti non prendono nomi poco noti. Non è vero. Ne prendono pochi, perché il 99% di quello che gli arriva non lo ritengono all'altezza del loro standard qualitativo (o di commerciabilità. questo è un altro discorso ancora). Di quei pochi che prendono, poi, non tutti arrivano a una pubblicazione (perché l'Agente riesci a far sì che tu venga "letto", non pubblicato). Riguardo poi al tuo: questa esperienza è assolutamente nella norma. Se ho un romanzo sì dignitoso ma qualitativamente o commercialmente "debole" per uscire con una delle 10 più grandi CE d'Italia e invio questo romanzo alle 10 Agenzie più grandi d'Italia, che lavorano esclusivamente con quelle 10 CE, cosa c'è di strano che mi si rifiuti la rappresentanza? E cosa c'è di strano che quello stesso romanzo (che non era "appetibile" per le 10 big ma era comunque dignitoso) possa interessare ad altre 50 CE piccole o medio piccole, alle quali posso serenamente arrivare da me e senza Agenzie? Lo stesso ragionamento può essere replicato "a scalare" i vari gradini della filiera, andando sempre più a ritroso in quanto a standard qualitativi e professionali. Potrei aver scritto un romanzo davvero brutto ed essermelo visto rifiutare anche dalla Agenzie più piccole, ma potrei aver comunque trovato un editore nona pagamento di quelli che neanche leggono il romanzo ma guardano al numero di contatti e interazioni su Fb (del tipo: pubblico qualunque cosa, tanto se vende 100 copie ad amici e parenti rientro nelle spese e vado in attivo. replico la cosa centinaia di volte in un anno e ne faccio un lavoro, o un secondo lavoro). Insomma: le Agenzie servono eccome se si vuole arrivare in lettura alle big.
  31. 7 punti
    Eccomi qui. Dopo lunga e meditata sessione plenaria, la giuria ha deciso che sostanzialmente tutti i racconti rispettano le tracce proposte dai giudici. Come ricorderete ieri abbiamo spostato il racconto di @Rica in sezione protetta, ma vi ricordo che potete leggerlo là ed è regolarmente in gara. Tuttavia c'è un racconto che ci ha creato qualche pensiero. Si tratta di "Briscola interrotta" di @AlexComan Il testo in realtà più che un racconto è una sceneggiatura teatrale. Pertanto il nostro non è un giudizio di merito sul senso e sulla struttura del brano, piuttosto una puntualizzazione sull'elemento formale che, oltre a quello semantico, caratterizza e definisce il racconto. In considerazione di questi elementi, abbiamo deciso di ammettere comunque il racconto ma con 1 penalità. Perciò vi ricordo che i racconti in gara sono 16, e che quindi avete tempo fino a Mezzanotte di giovedì 28 ottobre per esprimere i vostri tre voti. Buona lettura a tutti! @Poldo appena potrà aggiornerà il tabellone.
  32. 7 punti
    Certo che per arrivare a lamentarsi dell'operato di JaV ci vuole una bella faccia tosta! In un settore dove gli "aspiranti esordienti" (e pure molti di quelli che hanno già esordito, ma non si chiamano Roberto Saviano et altera) non conoscono altro che silenzi, indifferenza e porte sbattute in faccia, sia da parte degli editori che da parte degli inarrivabili agenti letterari, avere accesso a un professionista come Jacopo Viganò dovrebbe essere considerato manna dal cielo. Non solo gestisce un sistema di ricezione e valutazione testi democratico ed efficientissimo, con risposta garantita in tempi estremamente rapidi se negativa, più lunghi - come è ovvio che sia - se si rientra tra gli autori da valutare con maggiore attenzione per un'eventuale rappresentanza, ma è persino disponibile a interagire con gli utenti su questo forum. Voi quanti altri agenti (di un certo livello) conoscete che facciano lo stesso? Per venire alla mia esperienza personale, ammetto che in una rappresentanza un po' ci speravo. Mi sarebbe piaciuto andare a fare una chiacchierata con JaV nei suoi uffici, in corso Venezia, a due passi da dove sono cresciuto, in una zona di Milano che adoro. Non era questo, ovviamente, il motivo principale per cui avrei desiderato convincere questa agenzia del mio progetto: quello era un insieme di ambizione e professionalità che traspare sia dal loro sito che dagli interventi di JaV in questo forum. Purtroppo, il testo che ho inviato loro non li ha convinti. Ammetto che si tratta di un testo un po' particolare, di saggistica, e ho l'impressione che in generale gli agenti temano di non possedere i contatti e gli argomenti giusti per piazzarlo. O magari mi illudo: gli ha fatto schifo e basta. In ogni caso, questa è stata la tempistica delle mie interazioni con Lorem Ipsum: 5 giugno '17: caricato il materiale nella pagina del loro sito che si apre ogni primo lunedì del mese, senza il minimo problema (e non sono un genio dell'informatica); 7 giugno '17: spedita email all'agenzia chiedendo lumi sulla ricezione del mio manoscritto, dato che non mi era pervenuta la loro mail di conferma; 7 giugno '17, 14 minuti più tardi: cortese mail di risposta da parte dell'agenzia, che mi confermava l'avvenuta ricezione; 30 giugno '17: cortese (anche se non per questo meno dolorosa) mail dell'agenzia che mi informava di non potermi offrire un contratto di rappresentanza. Mail, ci tengo a sottolinearlo, firmata da persona umana vivente. Non, come vuole la prassi, anonima. Per riassumere: a parte l'esito, sono estremamente soddisfatto dell'operato di questa agenzia. Non posso escludere che con l'inevitabile aumento del carico di lavoro i tempi si siano dilatati (infatti adesso scrivono di accettare trenta manoscritti al mese, non più quaranta), ma di agenzie serie e allo stesso tempo disponibili come questa vorrei ce ne fossero molte di più.
  33. 6 punti
    Y Y Y Y Y Y Y : filare di ciliegi in tardo autunno (Monet, 1895, WD Museum) KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  34. 6 punti
    Ed ecco che come sempre, negli ultimi giorni, rispondo a chi commenta Il Trampolino. Per tutti quanti voi che non possono venire alle varie convention che si terranno nelle 11 prossime tappe e anche per coloro che potranno venire, abbiamo aperto un canale youtube Il Trampolino, dove caricheremo video su tutto quello che abbiamo fatto e faremo, come parti del nostro tour per l'Italia. Per oggi abbiamo caricato l'intervista alla nostra testimonial, Annalisa Minetti, per poi proseguire con tutte le nostre novità. Questo perché vogliamo essere insieme a voi per "rivoluzionare" il mondo dell'editoria. Vi invito a sostenerci iscrivendovi al nostro canale e parlando di noi ( come alcuni hanno fatto e stanno facendo, grazie! ) di come siamo veri e vicini a tutti gli scrittori esordienti. Inoltre ho fatto personalmente l'intervista ad Annalisa Minetti, per farmi conoscere, avevo promesso di metterci la faccia e l'ho fatto... ah dimenticavo metto in calce il link ( sperando di non attirare violare qualche regolamento ) saluti robS
  35. 6 punti
    Drinnegato: venditore porta a porta radiato dall'albo professionale. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  36. 6 punti
    Ricordo a tutti, che reale o meno possa sembrare la situazione dell'utente in questione, non c'è alcun motivo per rispondere in modo sarcastico. Chi non ci crede può anche non rispondere affatto, evitando quindi il sarcasmo o l'atteggiamento poco educato. Vi ricordo che il Regolamento prevede esplicitamente: Il prossimo che insiste si becca un richiamo ufficiale!
  37. 6 punti
    Calendula greca: rara specie di pianta appartenente al genere della calendula, contraddistinta dal fatto di non fiorire mai. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  38. 6 punti
    Interverrò a breve. Intanto ho chiuso la discussione a causa dell'inutilità del dibattito.
  39. 6 punti
    Impiegatto: felino burocrate. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  40. 6 punti
    @Bastet, @Giuseppe Milisenda si riferiva all'utente @Spartako (che è con la k). E giusto per rispondere a quanto da lui (Milisenda) detto sopra, non mi sembra che ci sia stata ironia gratuita nei toni degli utenti, solo un legittimo stupore dinanzi a determinate affermazioni. Che poi queste ultime siano dovute a una scarsa praticità del signor Murgia all'uso dei forum è un discorso già chiarito. Comunque mi automodero anch'io: torniamo pure in argomento e lasciamo spazio a eventuali nuove domande.
  41. 6 punti
    @Il Trampolino, va bene, vuol dire che vedremo la fantastica innovazione che farà tremare Amazon all’inizio del 2018. In fin dei conti mancano pochi mesi, possiamo aspettare.
  42. 6 punti
    Bucolica: giornata trascorsa a rotolarsi nei prati nel tentativo di alleviare fortissimi dolori ai reni KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  43. 6 punti
    Odoracre: Re barbaro sporco e puzzolente. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  44. 6 punti
    Uradio elemento chimico radioattivo che trasmette sulle frequenze fm KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  45. 6 punti
    STRUSHI: Antichissima varietà di sushi giapponese, antecedente al periodo del ferro, caratterizzato da fette di pesce più spesse e sbrindellate, ricavate dallo sfregamento ossessivo del pesce sulle rocce. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  46. 6 punti
    Io trovo umiliante, anzi, lesivo della dignità, credersi geni incompresi e recriminare in continuazione, lagnarsi degli agenti e degli editori "cattivi" che non prendono in considerazione l'arte inestimabile degli aspiranti scrittori, accusare, sbottare, vittimeggiare. La signora Meucci ha spiegato abbondantemente i motivi della scelta di un simile sistema di selezione, il sadismo e il masochismo non c'entrano nulla. Può piacere o meno, ma questa è un'altra storia. Sarebbe gradito poter accedere alle utili testimonianze altrui senza doversi imbattere continuamente in commenti che lasciano il tempo che trovano.
  47. 6 punti
    Dipende: possono essere decisive o anche tempo e denaro buttato al vento. Innanzitutto dipende dalle schede: ci sono quelle del Calvino, quelle delle agenzie e quelle degli editor. Ci sono agenzie serie e altre meno; editor capaci e altri meno, lettori perspicaci e altri meno. E soprattutto ci sono autori bravi e meno bravi, umili e supponenti e potrei continuare ancora a lungo. Non a tutti servono le stesse cose e non tutti possono o sanno trarre beneficio dalla stessa cosa. SI dovrebbe innanzitutto cercare di lavorare su se stessi per arrivare a giudicare in maniera obiettiva (il più possibile obiettiva) le proprie capacità e i propri difetti e solo allora si può sperare d'individuare il tipo di professionista di cui abbiamo bisogno, e se ne abbiamo bisogno.
  48. 6 punti
    @Marco ML era chiaro anche prima, provo a spiegarmi meglio. Tu dici: Qualcuno qui afferma che far pagare una scheda è normale perché è un lavoro, ma come mai grandi agenzie non chiedono un soldo? Mi sembrava doveroso specificare a chi non conosce queste realtà che le le grandi agenzie che non chiedono un soldo NON ti fanno la scheda di valutazione, ma solo l'eventuale proposta di rappresentanza. Ciò che tu paghi alle agenzie che "pretendono" come preliminare la scheda, è per l'appunto la scheda, ossia la valutazione di un professionista che impiega il proprio tempo per leggere manoscritti che la maggior parte delle volte non raggiungono nemmeno la soglia della mediocrità, e su di essi fanno un lavoro di valutazione che a volte, proprio in virtù della bassissima qualità dei testi, è davvero difficile. Se poi nella tua concezione, l'agenzia è esclusivamente un canale per la rappresentanza, è ovvio che non dovresti mai rivolgerti a chi invece pone la scheda a pagamento come condizione necessaria per l'eventuale proposta. Come giustamente dici tu, esistono agenzie che non chiedono soldi per la lettura. Certo, bisogna vedere se poi ti leggono davvero, ma questa è un'altra storia
  49. 6 punti
    Capisco perfettamente il disagio che queste attese possono creare e, laddove possibile, cerchiamo sempre di avere il massimo rispetto e la massima chiarezza nei confronti di chi si rivolge a noi. In alcuni casi - purtroppo o per fortuna - ci è impossibile formulare un giudizio tranchant in tempi brevi; questo accade soprattutto quando ci sembra di ravvisare qualcosa, in un testo, ma abbiamo contemporaneamente la necessità di comprendere se questo qualcosa possa andare nel segno di ciò che i nostri committenti chiedono. Perché, prima di ogni altra cosa, non siamo noi a decidere il mercato, ma gli editori. E quindi non blocchiamo inutilmente un autore con un contratto se non ravvisiamo davvero la possibilità che si possa, in breve tempo, arrivare anche a un contratto editoriale. Ho fortemente voluto la pagina personale, perché ritengo sia strumento utilissimo per tenere a bada le ansie, e non solo. Ma è utile nel momento in cui è effettivamente smart, sia per chi ne usufruisce sia per chi deve gestirla da back office. Allo stato attuale delle cose la nostra piattaforma di web development non ci consente questo, ragion per cui siamo costretti a tenere il progetto nel congelatore. Questo non significa che siamo fermi, però. Anzi, la nostra officina è sempre al lavoro, su ogni fronte. Anche cercando possibilità sostenibili per offrire a chi si rivolge a noi strumenti veloci e poco onerosi (che si aggiungono alla consueta modalità free) per sottoporci i vostri lavori. La lettura 3Mium ha avuto un'ottima accoglienza, tale da spingerci a proporre altri due mostriciattoli simili, che lanceremo ufficialmente la prossima settimana, in concomitanza con la Buchmesse di Francoforte. (Per i più curiosi, potete dare una sbirciata qui.)
  50. 6 punti
    Tutto vero, però secondo i più recenti studi del professor Von Buchmann, insigne accademico dell'Università di Tubinga, esisterebbero in realtà due soli generi letterari: - i Bei Libri (Gut Literatur); - i Brutti Libri (Ciofek Literatur).