Vorrei sapere quali sono le vostre idee sulla domanda che ho posto nel titolo del topic. Sentire dei punti di vista diversi non può che fare bene!
Dovendo creare per ogni storia (o racconto) un antagonista - o qualcosa che ostacoli il protagonista e crei conflitto - credo che l'argomento bene vs male sia all'ordine del giorno per molti di noi... anche senza cercarlo per forza nelle nostre storie.
Per "cattivi" non intendo stati di aggressività, invidia, odio, antipatia o misantropia momentanei o limitati a certi situazioni, intendo il voler fare del male ad altre persone senza ricavarne un vantaggio personale (cioè fine a sé stesso).
Potete spaziare con le risposte dalla religione, all'etica e addirittura alla genetica se volete citare qualche studio. Ma anche esperienze personali, semplici opinioni ecc...
A me sembra che la nostra società e il nostro mondo richiedano sempre di più uno spostamento delle coscienze verso questa direzione. Si inizia facendo del male con uno scopo ben preciso, per autodifesa e poi la "pratica" entra in circolo, per essere sempre pronti ad attaccare il prossimo finché non diventa la normalità.
A me accade spesso di entrare in empatia con i "cattivi", addirittura da piccolo mi sentivo molto vicino ai cattivoni dei cartoni animati della disney. E sempre di più mi succede ultimamente, guardando un film o in altre situazioni... mi sembra di comprenderli, di capire le ragioni che li spingono a essere così.
Però, parlando di ragioni esco dal seminato... dato che sopra ho parlato di forze innate che agiscono nell'animo umano. Quindi ricado nella domanda: "Cattivi di diventa?"
A voi la palla.
Ecco chi sono
Io sono Emanuele.
Mi mancano due venerdì, ma niente di preoccupante. Fanno di me un ritardatario cronico ma si sa, con un po' di burro, sale, marmellata, limone e thè - niente senape - si risolve tutto.
Where is the wonder, where is the awe? [cit.]
Mi mancano due venerdì, ma niente di preoccupante. Fanno di me un ritardatario cronico ma si sa, con un po' di burro, sale, marmellata, limone e thè - niente senape - si risolve tutto.
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Talmente eccezionale da essere indescrivibile
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Cattivi si diventa?
04 March 2013 - 22:41
Auguri Nerina!
25 February 2013 - 15:17
Auguri Nerina!
Spero che il tiramisù sia di tuo gradimento


*e ora, dopo averne mangiato una bella fetta, saltella tra gli invitati*
Spero che il tiramisù sia di tuo gradimento

*e ora, dopo averne mangiato una bella fetta, saltella tra gli invitati*
[MI24] Nightawks
27 January 2013 - 16:39
Commento http://www.writersdr...933#entry259933
Prompt di mezzanotte
Vi consiglio, durante la lettura, di prestare attenzione e di tenere sott'occhio le immagini di riferimento per il prompt, in particolare il dipinto di Edward Hopper: http://www.settemuse...thawks_1942.jpg
Se ne stanno seduti lì. Quasi tutti.
Il barista è affaticato, ripone il canovaccio e si accascia a terra.
Gli altri osservano la sua testa, i capelli biondi e il berretto scomparire oltre il bancone.
Ora sono seduti. Tutti.
Le lancette della sveglia scorrono su uno sfondo blu, scandiscono i secondi. Un ticchettio ogni minuto, un secondo ogni ticchettio.
I serbatoi di birra, unico appiglio per quella notte, sono lucidi e illuminati come se fossero le star della serata.
Loro invece, che sono i veri protagonisti, fanno a gara con i secondi. Bevono. Fumano. E mangiano.
Chiedono al barista di rialzarsi, ma non hanno voce. Lo chiamano, senza dire il suo nome.
La donna continua a mangiare, alcune briciole cadono sulla sua camicetta scarlatta. L’uomo di fianco indossa un borsalino con una fascia nera, tiene una sigaretta sulla mano destra e batte un pugno sul tavolo di ciliegio. Impreca.
Le cornici tremano. Lo sguardo della donna è perso nel vuoto. Le parete vogliono liberarsi dal colore giallo ocra. E lo fanno. Tengono solo la loro opacità.
Può un’imprecazione considerarsi tale se non è mai stata detta in realtà? In realtà, al Phillies, sì.
Dentro il Phillies nulla va perso, nemmeno i pensieri.
La vetrata li divide dalle strade, dagli altri locali vuoti. Sono pensierosi, stanchi.
Pensano a quella luce? Si chiedono da dove proviene?
***
«Mi piace farmi prendere per il culo dal primo che passa per strada».
«Già, specialmente dal primo che passa per strada e impugna un pennello».
«Molto divertente, amore».
«Ehi, quello è ancora steso per terra? Non lo vedo... ».
«Sì, sì è ancora lì. Stecchito».
«Magari lo fossimo anche noi. Quel cazzo di orologio va troppo lento».
«Certo, se non sei Jimmy Carter...».
«O se non sei morto!».
«Questi cazzo di orologi... ».
«Vogliamo parlare dei nostri piedi? Ormai io non cammino più, mi trascino per strada e basta».
«Strada? Quale strada?».
«Una volta ce l’ho fatto, sono uscito. Sono quello più vicino alla porta».
«Vecchio bastardo! Oltre a poterti addormentare e sbronzarti senza essere visto puoi pure uscire... ».
«Sì, ma per la maggior parte del tempo non vedo mai nulla se non il tuo vecchio muso, sempre quello; e ormai mi pare uguale allo sguardo di una tartaruga! Sempre girato sono».
«Ti fossilizzi su cose che ormai non hanno più importanza».
«No, quello fossilizzato sei tu!».
« Io sono vicino a una donna e ti assicuro che sono tutt'altro che fossilizzato».
«Sempre le vecchie battute di merda».
«Ehi, sta arrivando qualcosa dal cielo!».
«Cosa? Non riesco a girarmi!».
«Un sigaro... un sigaro gigante... è un cazzo di sigaro gigante!».
«Sfonderà la vetrata, ci prenderà in pieno!».
«Sei sbronzo. Hai visto un sigaro gigante... ».
«No, non lo sono. Sembrava un sigaro gigante mentre era un puntino in cielo. Ma perché sei ancora vivo?».
«Sempre a lamentarti!».
«No, mi dispiace per te. Aspetta che lui torni e veda che casino. Il barista è morto, o forse è svenuto, e una bara ha sfondato la vetrata del Phillies».
«Dico, ma non ti sei accorto?».
«Sì, certo che l’ho vista! É lì, si è schiantata sul bancone».
«No, quello è ovvio... dico, non hai visto che possiamo muoverci liberamente?».
«Ehi, è vero. Dici che possiamo anche uscire? Sono stufa di stare qui».
«Aspettate! Nessuno vuole aprirla? No? Bene, lo farò io».
«Cosa c’è?».
«Rose, lattine di coca-cola e la dannata zuppa Campbell. Molti barattoli.».
«Cosa? Fammi vedere».
«Non c’è niente da vedere... niente... ».
«Voglio, esigo, vedere la zuppa Campbell e le Coche».
«E’ solo una bara piena di oggetti a caso. Sarà un altro scherzo».
«Dici che se la mangio poi sto male?».
«Ah, non lo so... ».
«Pazzi! Pazzi! Usciamo di qui... fuggiamo finché siamo in tempo!».
«Ma per andare dove? Fuori dalla cornice? Non possiamo forse – dico forse – anche noi mangiare la zuppa e bere un po’ di Coca? No, eh?».
«Esatto, sono d’accordo. Questo è un regalo dalla Morte per noi».
«Fate come volete, io me ne vado».
***
Stanno mangiando. E bevendo.
Non li posso far smettere. Dannata zuppa Campbell. Dannata Coca-Cola.
Lei sta fuggendo.
Loro rimangono.
Li ho tenuti lontani dal mondo. Li ho tenuti nel silenzio e nella solitudine.
Tolgo la zuppa Campbell dal meccanismo dell’orologio a pendolo. La modernità è alle porte e non si può fermare.
Ora la realtà è distrutta, e questi sono i resti.
Edit: Per ogni dubbio, sono qui pronto a spiegare la mia interpretazione.
Prompt di mezzanotte
Vi consiglio, durante la lettura, di prestare attenzione e di tenere sott'occhio le immagini di riferimento per il prompt, in particolare il dipinto di Edward Hopper: http://www.settemuse...thawks_1942.jpg
Nightawks
Se ne stanno seduti lì. Quasi tutti.
Il barista è affaticato, ripone il canovaccio e si accascia a terra.
Gli altri osservano la sua testa, i capelli biondi e il berretto scomparire oltre il bancone.
Ora sono seduti. Tutti.
Le lancette della sveglia scorrono su uno sfondo blu, scandiscono i secondi. Un ticchettio ogni minuto, un secondo ogni ticchettio.
I serbatoi di birra, unico appiglio per quella notte, sono lucidi e illuminati come se fossero le star della serata.
Loro invece, che sono i veri protagonisti, fanno a gara con i secondi. Bevono. Fumano. E mangiano.
Chiedono al barista di rialzarsi, ma non hanno voce. Lo chiamano, senza dire il suo nome.
La donna continua a mangiare, alcune briciole cadono sulla sua camicetta scarlatta. L’uomo di fianco indossa un borsalino con una fascia nera, tiene una sigaretta sulla mano destra e batte un pugno sul tavolo di ciliegio. Impreca.
Le cornici tremano. Lo sguardo della donna è perso nel vuoto. Le parete vogliono liberarsi dal colore giallo ocra. E lo fanno. Tengono solo la loro opacità.
Può un’imprecazione considerarsi tale se non è mai stata detta in realtà? In realtà, al Phillies, sì.
Dentro il Phillies nulla va perso, nemmeno i pensieri.
La vetrata li divide dalle strade, dagli altri locali vuoti. Sono pensierosi, stanchi.
Pensano a quella luce? Si chiedono da dove proviene?
***
Dentro il Phillies (dove io muoio)
«Mi piace farmi prendere per il culo dal primo che passa per strada».
«Già, specialmente dal primo che passa per strada e impugna un pennello».
«Molto divertente, amore».
«Ehi, quello è ancora steso per terra? Non lo vedo... ».
«Sì, sì è ancora lì. Stecchito».
«Magari lo fossimo anche noi. Quel cazzo di orologio va troppo lento».
«Certo, se non sei Jimmy Carter...».
«O se non sei morto!».
«Questi cazzo di orologi... ».
«Vogliamo parlare dei nostri piedi? Ormai io non cammino più, mi trascino per strada e basta».
«Strada? Quale strada?».
«Una volta ce l’ho fatto, sono uscito. Sono quello più vicino alla porta».
«Vecchio bastardo! Oltre a poterti addormentare e sbronzarti senza essere visto puoi pure uscire... ».
«Sì, ma per la maggior parte del tempo non vedo mai nulla se non il tuo vecchio muso, sempre quello; e ormai mi pare uguale allo sguardo di una tartaruga! Sempre girato sono».
«Ti fossilizzi su cose che ormai non hanno più importanza».
«No, quello fossilizzato sei tu!».
« Io sono vicino a una donna e ti assicuro che sono tutt'altro che fossilizzato».
«Sempre le vecchie battute di merda».
«Ehi, sta arrivando qualcosa dal cielo!».
«Cosa? Non riesco a girarmi!».
«Un sigaro... un sigaro gigante... è un cazzo di sigaro gigante!».
«Sfonderà la vetrata, ci prenderà in pieno!».
«Sei sbronzo. Hai visto un sigaro gigante... ».
«No, non lo sono. Sembrava un sigaro gigante mentre era un puntino in cielo. Ma perché sei ancora vivo?».
«Sempre a lamentarti!».
«No, mi dispiace per te. Aspetta che lui torni e veda che casino. Il barista è morto, o forse è svenuto, e una bara ha sfondato la vetrata del Phillies».
«Dico, ma non ti sei accorto?».
«Sì, certo che l’ho vista! É lì, si è schiantata sul bancone».
«No, quello è ovvio... dico, non hai visto che possiamo muoverci liberamente?».
«Ehi, è vero. Dici che possiamo anche uscire? Sono stufa di stare qui».
«Aspettate! Nessuno vuole aprirla? No? Bene, lo farò io».
«Cosa c’è?».
«Rose, lattine di coca-cola e la dannata zuppa Campbell. Molti barattoli.».
«Cosa? Fammi vedere».
«Non c’è niente da vedere... niente... ».
«Voglio, esigo, vedere la zuppa Campbell e le Coche».
«E’ solo una bara piena di oggetti a caso. Sarà un altro scherzo».
«Dici che se la mangio poi sto male?».
«Ah, non lo so... ».
«Pazzi! Pazzi! Usciamo di qui... fuggiamo finché siamo in tempo!».
«Ma per andare dove? Fuori dalla cornice? Non possiamo forse – dico forse – anche noi mangiare la zuppa e bere un po’ di Coca? No, eh?».
«Esatto, sono d’accordo. Questo è un regalo dalla Morte per noi».
«Fate come volete, io me ne vado».
***
Fuori dal Phillies (dove io vivo)
Stanno mangiando. E bevendo.
Non li posso far smettere. Dannata zuppa Campbell. Dannata Coca-Cola.
Lei sta fuggendo.
Loro rimangono.
Li ho tenuti lontani dal mondo. Li ho tenuti nel silenzio e nella solitudine.
Tolgo la zuppa Campbell dal meccanismo dell’orologio a pendolo. La modernità è alle porte e non si può fermare.
Ora la realtà è distrutta, e questi sono i resti.
Edit: Per ogni dubbio, sono qui pronto a spiegare la mia interpretazione.
Auguri Liusca, finalmente maggiorenne!
26 January 2013 - 15:05

Auguri Liusca! 18 anni anche tu finalmente!
Una mia foto a petto nudo per te
Spoiler

Ma stiamo scherzando? Quella non è una mia foto, è una foto di Kennuele.
Spoiler

Questa è una mia foto!
Auguri carissima
In un futuro (lontano?) vedrò ciò che penso!
29 December 2012 - 16:12
Quest'estate mi sono interessato molto ai sogni lucidi, e sono anche riuscito a "viverne" qualcuno.
Cosa c'entra questo con la discussione? Semplice: a partire da queste esperienze mi sono domandato se si potessero registrare in qualche modo i nostri sogni.
Sarebbe bello, no? Al nostro risveglio scolleghiamo qualcosa dalla nostra testa e poi vediamo cosa cavolo abbiamo visto durante la notte.
Ok, bello. Sarebbe bello... o no?
Con questo chiodo fisso, naturalmente, ho aperto la pagina iniziale di Google e ho iniziato a cercare questo "qualcosa" che io ho immaginato come chissà quale macchina fantascientifica.
Beh, i signori dell' University of California (Berkeley) sembrano averlo trovato (http://gallantlab.org/index.html) mi hanno fatto accapponare la pelle. Che sia una bufala?
Cosa ne pensate?
In seguito, il video che mi ha scombussolato e mi ha spinto ad aprire il topic:
Cosa c'entra questo con la discussione? Semplice: a partire da queste esperienze mi sono domandato se si potessero registrare in qualche modo i nostri sogni.
Sarebbe bello, no? Al nostro risveglio scolleghiamo qualcosa dalla nostra testa e poi vediamo cosa cavolo abbiamo visto durante la notte.
Ok, bello. Sarebbe bello... o no?
Con questo chiodo fisso, naturalmente, ho aperto la pagina iniziale di Google e ho iniziato a cercare questo "qualcosa" che io ho immaginato come chissà quale macchina fantascientifica.
Beh, i signori dell' University of California (Berkeley) sembrano averlo trovato (http://gallantlab.org/index.html) mi hanno fatto accapponare la pelle. Che sia una bufala?
Cosa ne pensate?
In seguito, il video che mi ha scombussolato e mi ha spinto ad aprire il topic:
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