Specie diverse possono occasionalmente incrociarsi, lo fanno, per esempio i cavalli e gli asini, le tigri e i leoni. Non ci sarebbe quindi niente di strano se lo avessero fatto sapiens e neanderthal. Anzi, per lungo tempo ha destato stupore il fatto che non si trovassero tracce di simili incroci.
Perché, per quanto riguarda quel 4 - 5 % di genoma in comune dovrebbe trattarsi di uno scambio avvenuto in epopca molto precoce, al momento della disgiunzione tra la linea genetica delle due specie. Curiosamente si tratta di uno scambio a senso unico, non so come l'abbiano stabilito ma sembra che una parte del genoma neanderthaliano sia passato ai sapiens mentre nessuna parte del genoma del sapiens sarebbe passato a neanderthal.
Quello di cui è importantissimo tener conto è che sappiamo pochissimo del processo evolutivo che ha portato alla differenziazione delle varie specie umane. Per esempio si conosce piuttosto bene una specie di pre-neanderthal. Un collaterale primitivo o forse un antenato dei nostri cugini. Li si conosce perché in una grotta dalla conformazione piuttosto particolare sono stati trovati gli scheletri di almeno ventotto esemplari.
Ventotto sono tanti, ma sono stati trovati tutti nella medesima occasione. Senza quell'occasione di questi ominidi mon sapremmo assolutamente niente, nemmeno che siano esistiti, Quante altre specie non conosciamo?
E dell'importantissimo uomo di Denisova, strettamente imparentato (pare) ai neanderthal ma che è riuscito ad incrociarsi coi melanesiani pur vivendo in Siberia, abbiamo un dito e un dente.
Nient'altro.




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